12/11/2009

Wim Wenders esalta la Calabria

Wim Wenders e Agazio Loiero (fonte quotidiano della calabria).jpgFa molto piacere sentire apprezzata la nostra regione da parte di uno dei registi più bravi al mondo che con i suoi film ha regalato forti emozioni ad intere generazioni e ai numerosi appassionati e amanti della "settima arte". Il piacere diventa doppio se questi attestati vengono fatti nella città di Berlino, che celebra in questi giorni i vent'anni dal crollo del muro, alla presenza di tutti i leaders del mondo e  davanti a premio nobel per la pace: "Il vero muro lo ha abbattuto la Calabria" ha esordito il regista al momento di prendere la parola, esaltando l’esperienza dell’accoglienza avuta nella nostra regione.  “La vera utopia non è la caduta del muro, ma quello che è stato realizzato in alcuni paesi della Calabria, Riace in testa”.“Il vero miracolo non è qui, ma in Calabria, dove per la prima volta ho davvero visto un mondo migliore”, ha detto Wenders raccontando la sua esperienza tra i rifugiati di Riace, durante le riprese. “Ho visto un paese capace di risolvere, attraverso l’accoglienza, non tanto il problema dei rifugiati, ma il proprio problema: quello di continuare ad esistere, di non morire a causa dello spopolamento e dell’immigrazione. E ho voluto raccontare questa storia in un film che ha come attori i veri protagonisti.”.

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13/09/2009

L'amore per Tropea in una Felpa di cotone.

Felpa Tropea.jpgDi persone che si sono innamorate della mia città, nel mondo ne ho incontrate tante. In Italia, quando mi trovo in qualche città e conosco persone nuove, alla domanda classica di dove sei? e alla mia risposta...di Tropea, allora al 100% delle volte, le espressioni e i commenti di ritorno sono quasi sempre: bellissima, meravigliosa, ma che mare stupendo che c'è da voi. Questo vale anche all'estero, in Europa specialmente ed in Germania in particolare, dove per ragioni affettive mi è capitato spesso di recarmi negli ultimi 7 anni.  Così come mi sono "abituato" a vedere tante cose, tanti oggetti in giro per il mondo, che in un modo o nell'altro celebrano o tentano di focalizzare queste bellezze. Cartoline, poster, prodotti vari d'artigianato, magliette ricordo, cuscini, ristoranti, bar, negozi e tanto altro, in cui Tropea, o alcuni simboli millenari come l'Isola  o la cipolla rossa, vengono rappresentati in mille modi diversi, ovviamente a scopi commerciali per prima cosa, ma indirettamente ed implicitamente, volenti o nolenti, è sempre Tropea l'attrice protagonista che emerge su tutto.

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25/08/2009

Vi racconto il Tropea Film Festival: la serata finale.

Logo porto di Tropea.jpgSiamo al porto di Tropea, l'attesa per la serata finale è grande; l'atmosfera è quella del mare a livello di 1 metro, insieme al cielo stellato d'Agosto, al profumo intenso del sale marino e delle alghe, all'incanto delle luci che si riflettono sulla rupe della città; la scenografia del teatro del porto è curata nei minimi dettagli; spiccano in alto due gigantografie dei volti di Anna Magnani e di Marcello Mastroianni, rispettivamente a destra e sinistra della platea; una sedia da regista insieme ad un megafono da set, sono posti in alto, nel muro che chiude a semicerchio l'anfiteatro, di fronte al mare, come a voler dire, che il vero attore di queste serate è lui, che questo festival non è altro che un piccolo film nel film;  ci sono da premiare il miglior lungometraggio, il miglior corto, i migiori attori protagonisti, la migliore sceneggiatura; c'è da consegnare il premio alla carriera ad Alessandro Haber, ad Agostima Belli e a Tiberio Murgia.  I primi due presenti alla serata finale. C'è un sacco di gente; il pubblico delle grandi occasioni si è solito dire in queste circostanze; c'è l'adrenalina che si fa presente  e che sale pian pianino negli organizzatori e che si percepisce nell'aria sin dalla nove di sera; c'è Bruno Cimino che non sta nella pelle...ovviamente; mi avvicino a chiedergli come sta e mi risponde...a Lù...e come sto...mi suda la camicia...ci vorrebbero maggiori forze, più persone...questa è una serata che mi sta addosso come un Elefante sul groppo di una scimmia...non mi ha risposto così ma il senso era quello. Come non comprendere questo momento; come non essere con te, mi dico fra me e me...Bravo Bruno e brava Bruna, avete fatto una cosa davvero bella, grande per questa città. Lo incoraggio a non cedere all'ansia e gli stringo la mano, sussurrandogli nell'orecchio...vedrai Bruno anche questa sera andrà benissimo, come le altre serate e come le precedenti edizioni...non c'è due senza tre..hai scritto anche un editoriale. Spero e credo che gli abbia fatto bene questo piccolo dialogo.

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24/08/2009

Vi racconto il Tropea Film Festival: parte prima.

Ieri sera, si è conclusa la terza edizione del Tropea Film Festival, ed io come avevo preannunciato a chi segue questo blog, non mi sono perso una serata, perché amo il cinema e perché il porto di Tropea, con le sue atmosfere e i suoi scenari, mi piace davvero molto. Avevo promesso anche a Bruno Cimino e alla sua compagna Bruna Fiorentino, rispettivamente presidente e capo dell'Ufficio Stampa dell'evento tropeano, di dare ampio spazio a questa manifestazione culturale, per l'importanza che essa sta assumendo nel panorama dei festival nazionali dedicati al cinema e per la bravura e la dedizione, che tutti gli addetti all'evento, hanno dimostrato di avere nei riguardi di questa kermesse. Inizio a modo mio ovviamente, con un racconto 'a puntate', perché credo e penso di non poter raccogliere in un solo post, tutte le emozioni e le sensazioni che la settimana cinematografica tropeana ha dato a chi scrive, e credo anche, a tutto coloro che hanno partecipato all'evento. La prima puntata la dedico a questo gruppo calabrese, i Mattanza, che hanno incantato il pubblico del Tropea film festival, sia la sera del 17 Agosto, dedicata esclusivamente a loro, che ieri sera, serata conclusiva dell'evento, aperto proprio dal gruppo reggino. Numerosi i riconoscimenti, gli attestati di stima ed i tributi pervenuti ai Mattanza da parte di tutto il pubblico e da parte degli ospiti prestigiosi presenti al porto, a cui si aggiungono ovviamente anche quelli dell'associazione Tropea per Amore.

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I nomi dei vincitori dell'edizione 2009

I premi alla carriera

Altri videclip su Tropea e dintorni

 

23/08/2009

Tropea, la Calabria ed i suoi eventi: penultima serata di proiezioni al Tropea Film Festival

Logo porto di Tropea.jpgTropea - 22 Agosto 2009 - Terminate le proiezioni al Tropea Film Festival, si aspettano per domani i nomi dei vincitori.

Nell'incantata atmosfera del Teatro del Porto di Tropea, volge al termine, lasciando una profonda eco di successo e consensi, una delle più importanti manifestazioni cinematografiche non solo della Calabria, ma anche del panorama italiano: il Tropea Film Festival, giunto alla sua sesta e ultima serata di proiezioni. L'evento è iniziato con le luci abbassate e soffuse dove la sempre splendida Claudia G. Moretti ha letto appassionatamente un estratto del nuovo romanzo di Bruno Cimino, Presidente del Tropea Film Festival, nonché promotore dell'Associazione Culturale Tropeana,  pubblicato lo scorso luglio ed edito dalla Meligrana (MGE), dal titolo "Gurnèa, storia di nimici, eroi, e spirdi". Un romanzo travolgente ambientato nella Tropea del passato e proiettato nel futuro, una storia d'amore e di guerra, di vicende quasi dimenticate e sentimenti immortali che sconfiggono il tempo e lo spazio. La giuria, al cui vertice è Carlo Freccero, personaggio di punta del panorama culturale e televisivo italiano e presidente di Rai Sat, ha così terminato con grande serietà l'arduo compito di giudicare i film in concorso. Le proiezioni sono partite, come di consueto, con il lungometraggio dal titolo Pochi giorni per capire, di Carlo Fusco, storia di Salvatore, che a dieci anni subisce abusi sessuali da parte del padre, uomo apparentemente per bene, in quanto ricopre una carica istituzionale. Omertà e solitudine accompagnano il dramma del bambino. Dopo il film sono saliti sul palco il regista, l'attrice protagonista Annalisa Insardà ed il piccolo ma spigliato attore Salvatore Merlino alla sua prima uscita.

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Di seguito i sette cortometraggi: La migliore amica, di Daniele Santonicola, dove il fenomeno del bullismo femminile scolastico è visto per la prima volta attraverso gli occhi delle carnefici; TV, di Andrea Zaccariello, un film sullo spettacolo e sugli spettatori di oggi, parlando di rate, debiti, amore e morte; L'uomo perfetto, di Ivano Fachin, cronaca di una liberazione attraverso la scoperta della dimensione ludica; Fuori gioco, di Francesco Felli, un gruppo di ragazzi ascolta con trepidazione le sorti di una partita dei mondiali dalla radio di un bar, ma un evento distoglie piacevolmente l'attenzione dei ragazzi; Incisioni, di Carlo Tozzi, una storia d'amore in evoluzione; I passi dell'anima, di Matteo Galante, è il percorso quotidiano e interiore di un uomo attraverso i suoi ricordi impressi nell'anima; La vita è già finita?, di Claudio Lattanzi, un ragazzo ed una ragazza s'incontrano in un luogo senza tempo che li unisce nell'introspezione e nelle aspettativa di un futuro a loro negato. Domani le premiazioni dei vincitori e dei premi alla carriera faranno calare il sipario sulla magica settimana del Tropea Film Festival.

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Gùrnea di Bruno Cimino

Intervista al presidente del Tropea Film Festival

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Il porto di Tropea

 

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22/08/2009

Una serata all’insegna di riso e riflessione al Tropea Film Festival

COMUNICATO STAMPA

a cura dell'Ufficio Stampa

Tropea Film Festival

Tropea - 21 agosto 2009, il Tropea Film Festival, grande manifestazione cinematografica, ha visto la conclusione della quinta giornata di proiezioni.

Con entusiasmo e  partecipazione un pubblico, sempre più numeroso, ha popolato la suggestiva location del Teatro del Porto di Tropea, aspettando, con grande interesse, di conoscere i film vincitori che verranno decretati nel corso della serata finale del 23 agosto.

Alle ore 21.30 i presentatori Claudia G. Moretti e Jeff Bifano, dopo un saluto di accoglienza all'uditorio e delle brevi anticipazioni sullo svolgimento della serata, hanno dato il via alle sette proiezioni previste, ovvero un lungometraggio e sei cortometraggi che, come ogni sera, sono passati sotto l'accurata analisi ed il sapiente giudizio dei componenti della giuria, presieduta da Carlo Freccero, Presidente di Rai Sat.

I film in concorso hanno proposto tematiche e spunti di grande riflessione, dal bullismo, all'omosessualità, all'amore, alla solitudine. Grandi consensi ed esplosioni di risate ha suscitato il disincantato cinismo del corto Il tronco muto.

Aisberg, di Alexander Cimini, è il lungometraggio che ha aperto la strada alle proiezioni: la narrazione segue l'intrecciarsi delle esperienze di un gruppo di ragazzi, bulli e vittime, con sguardo attento e implacabile. Un cinema schietto, a tratti crudo.

Sono seguiti i sei cortometraggi: Il tronco muto, di Matteo Parenti, uno spaccato crudo sulle realtà ed i cliché che governano il mondo del cinema cinico e spietato; Eroico furore, di Francesco Afro de Falco, un parallelismo tra il filosofo nolano Giordano Bruno e la figura ormai anziana di un inquisitore che rivive con la memoria il processo nel quale condannò il filosofo per le eresie commesse; Basette, di Gabriele Mainetti, cortometraggio liberamente ispirato alla serie di Lupin III e ambientato in una borgata romana; L'amore non esiste, di Massimiliano Camaiti, storia di Solo, convinto di possedere un tremendo potere, ovvero, ovunque va l'amore svanisce; L'opportunità, di Samantha Casella, la storia di Paolo, giovane innamorato di Francesca, che non ha il coraggio di dichiararsi, ma un improvviso incontro rappresenterà l'opportunità della sua vita; Fuera, di Michele Bertelli, in cui la protagonista, Lidia, fingendosi una giornalista indaga sul mondo gay.

 

 

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21/08/2009

Il Tropea Film Festival giunge al giro di boa

Marcello Mastrioanni logo tipo del Tropea film festival.JPGAnna Magnani logo tipo del Tropea Film festival.JPGTropea - 20 agosto 2009, continua con grande successo di pubblico e stampa la kermesse del Tropea Film Festival, la grande manifestazione cinematografica ideata dall'Associazione Culturale Tropeana in collaborazione con la Società Porto di Tropea.

Sotto uno stupendo cielo stellato aspettando la serata finale di domenica 23 agosto, dedicata all'assegnazione degli otto premi, dei Premi alla Carriera e ricca di importanti ospiti del panorama artistico, si è conclusa, così, anche la quarta serata della rassegna.

Mentre si assiste ad un sempre maggiore coinvolgimento della platea del Teatro del Porto, i membri della giuria, guidata da Carlo Freccero, uomo pilastro della Rai, sono particolarmente attenti a visionare e analizzare le pellicole che si susseguono sullo schermo.

Giorgio Gobbi al Tropea Film festival.JPG
Tropea Film 1.JPG
Jeff Bifano.JPG
Jeff Bifano e Claudia G. Moretti.JPG

 

 

 

Nel dettaglio, il programma della serata ha visto la proiezione di un lungometraggio e di sei cortometraggi, magnificamente presentati da Claudia G. Moretti e Jeff Bifano.

Il segreto di Rahil, di Cinzia Bomoll, è il titolo del primo film in concorso: abbandonata l'infanzia a soli dodici anni, Rahil combatte la sua personale battaglia per diventare una donna, andando incontro ad un destino, forse già preannunciato dal proprio nome, che in iracheno significa 'nomade'.

Nella categoria dei cortometraggi ad aprire la serie è stato Ad arte, di Massimo Wertmuller, dove arte e vita si incontrano segnando fortemente l'esistenza di una donna.

A seguire: La vita attraverso una porta, di Paride Gallo, dove il tema universale del trascorrere della vita ruota attorno ad un elemento centrale, una porta; Alice, di Stefano Anselmi, ambientato in un ospedale psichiatrico dove Alice va a trovare la madre ricoverata e...; Roma, un giorno, di Matteo Botrugno, storia di Michele che affronta un viaggio in una città complessa, Roma, dove libertà e integrazione sembrano cedere il passo alla paura; Esperándote, di Clara Salgado, propone il personale processo di integrazione di una donna latino-americana in una ricca provincia del nord-est italiano; Ordalìa (dentro di me), di Marco Bonfanti, una tragedia familiare che romperà i già fragili equilibri interiori, una lotta tra emotività e ragione alla ricerca di sé e di Dio.

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20/08/2009

Tropea, Calabria: continuano le serate tropeane dedicate alla Settima Arte.

3741_Foto_Vittorio_Bozzolo.jpgTropea - Il 19 agosto 2009, presso l'affascinante scenografia del Teatro del Porto di Tropea, si è svolta la terza serata del Tropea Film Festival, completamente dedicata ai  film.

Particolarmente soddisfatti si sono detti gli organizzatori della manifestazione sia per i consensi palesati dalla gente sia da quelli della carta stampata e della televesione.

Al completo la Giuria che il 23 agosto decreterà i vincitori degli otto magnifici premi per la Migliore Regia Lungometraggio; Migliore Regia Cortometraggio; Migliore Attrice Protagonista Lungometraggio; Migliore Attore Protagonista Lungometraggio; Migliore Attore Protagonista Cortometraggio; Migliore Attrice Protagonista Cortometraggio; Migliore Colonna Sonora Originale; Migliore Sceneggiatura. Il presidente di Rai Sat e, per l'occasione, della Giuria del Tropea Film Festival, Carlo Freccero, ha elogiato i film, in particolare i corti, ritenuti di squisita fattura e forieri di grandi potenzialità per il futuro del cinema italiano.

La platea, sempre più numerosa, ha accolto calorosamente i presentatori Claudia G. Moretti e Jeff Bifano, che hanno dato il via alle proiezioni previste per la serata: un lungometraggio e cinque cortometraggi.

In apertura il lungometraggio Torno a vivere da solo, per la regia di Jerry Calà, che racconta la storia di Giacomo, agente immobiliare stressato dalle necessità economiche della sua famiglia. Costretto a dormire sul divano, dopo l'arrivo improvviso della suocera abbandonata dal marito, decide di ristrutturare il suo vecchio loft per ritornare a vivere da solo.

A seguire, la proiezione dei cinque cortometraggi: Il cappellino, di Giuseppe Marco Albano, storia di una bambina della Lucania che convive con un male; La ritirata, di Elisabetta Bernardini, drammatico passaggio dall'età infantile all'età adulta di Rosa; I ragazzi che si amano, di Tommaso Valente, incontro di due trentenni sulla terrazza dove giocavano insieme da bambini; I colpevoli, di Svevo Moltrasio, storia di Emanuele che sembra nascondere un inquietante segreto; Al contrario, ovvero l'istinto di distruggere le regole, ovvero Ettore e Marica, di Elena L. Pirozzi, che racconta di un  mondo dove l'omosessualità è costume mentre essere eterosessuali è diverso.

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19/08/2009

Carlo Freccero si racconta al Tropea Film Festival

Il direttore di Rai sat, dal curriculum nell'ambito televisivo straordinario, parla di televisione, cinema, digitale terrestre e tanto altro, nell'ambito della III edizione del Tropea Film Festival, stimolato dalle domande della bravissima Claudia Moretti, conduttrice insieme a Jeff Bifano delle serate del TFF.

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Altri videoclip

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Carlo Freccero incanta la platea del Tropea Film Festival.

Tropea Film festival 1.JPGTropea - 18 agosto 2009. Prosegue con successo e consensi la III Edizione del Tropea Film Festival, giunto alla sua seconda serata.

I presentatori Claudia G. Moretti e Jeff Bifano, dopo aver dato il benvenuto ai numerosi presenti nella suggestiva location del Teatro del Porto di Tropea, hanno dato avvio alla proiezione della prima tranche dei film in concorso con il lungometraggio La canarina assassinata, di Daniele Cascella: un produttore cinematografico, noto per la sua spregiudicatezza e per la sua mancanza di scrupoli, trova 'fortunosamente' una location a buon mercato per il film da far dirigere a un regista non più giovane, ma dalla coscienza immacolata.

Dopo l'applaudita proiezione è stata presentata la Giuria di questa III edizione del Festival, composta da sedici membri, da un vice presidente, Marco Camilli, da un Garante, il Prof. Giuseppe Mazzitelli e presieduta dal presidente di Rai Sat, Carlo Freccero il quale, intervistato da Claudia G. Moretti, ha catalizzato l'attenzione e gli applausi del folto pubblico del Teatro del Porto.

Freccero ha parlato, in breve, della sua carriera e delle attuali esperienze con il neonato digitale terrestre grazie al quale si sono moltiplicate le proposte o meglio le offerte per i più svariati generi di utenti.

Carlo Freccero 1.JPG
Carlo Freccero 2.JPG
Bruno Cimino Carlo Freccero Bruna Fiorentino.JPG
Tropea film festival 2.JPG

 

 

 

In breve, ha spiegato, ci saranno più programmi con un aumento di fiction nei confronti dei reality.

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