07/02/2011

Il 2010 record della vergogna per la sanità calabrese

Slogan sui medici.jpgIn Calabria si è registrato il 26% degli errori sanitari di tutta Italia, oltre al numero più alto di decessi

di GIANLUCA PRESTIA

VIBO VALENTIA – Oggi avrebbe compiuto 20 anni. Un’età in cui ogni ragazza deve essere spensierata e nella quale le prime responsabilità iniziano ad affacciarsi. Chissà come sarebbe oggi Federica Monteleone. Chi la conosce non ha dubbi nel dire che sarebbe una ragazza modello. Un punto di riferimento per i suoi amici, una persona sulla quale contare. Si sarebbe diplomata e si sarebbe iscritta all’università, forse proprio quella di giornalismo che in più occasioni aveva detto di voler frequentare, senza però accantonare la danza classica, altra sua vera passione. Come sarebbeoggiFederica non lo si saprà mai, ma ilsuoricordo resterà sempre nei cuori e nelle menti di chi l’ha voluta bene. Già, il ricordo. Ed è proprio nel suo nome che i suoi genitori, Mary Sorrentino e Pino Monteleone, hanno avviato nel tempo una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli errori sanitari, uno dei quali è costato, a loro dire, la vita alla loro figlia appena 16enne quel 26 gennaio del 2007 dopo 7 giorni di agonia a seguito di complicazioni per un intervento di appendicetomia.

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Il dramma della famiglia Monteleone fatto di dolore, denunce e sentenze

Federica Monteleone.jpgdi FRANCESCO RIDOLFI, il Quotidiano della Calabria

VIBO VALENTIA - Sono trascorsi 4 anni e undici giorni dalla morte di Federica Monteleone avvenuta il 26 gennaio 2007. Quattro anni e undici giorni interminabili, un vero inferno per chi conosceva Federica, per chi l’amava, per chi l’aveva messa al mondo, per Maria Sorrentino e Giuseppe Monteleone. Marye Pino che hanno saputo trasformare il loro dolore in voglia di giustizia lottando contro tutti e tutto per giungere a conoscerla.
Tutto ha avuto inizio il 19 gennaio 2007. Federica è una ragazza di appena sedici anni che frequenta il liceo scientifico di Vibo Valentia. Si trova ricoverata presso l’ospedale Jazzolino per quella che da molti è considerata un’operazione do routine, una appendicectomia.
Federica chiude gli occhi sotto l’effetto dell’anestetico ed entra in sala operatoria. Non si risveglierà più.

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