08/01/2010

Ai lettori di Tropea per amore: i Magi non arriveranno...sono stati fermati alla frontiera

1807607250.jpgCarissimi, questo è  un pezzo scritto per Fascio e martello, parla di cose siciliane, ma penso possano interessarvi per questo lo offro anche a voi, con le dovute premesse relative a personaggi conosciuti in Sicilia  ma, spesso, ignoti nel Continente.
L’arcivescovo di Agrigento bella figura di presule e Pastore viene qui inviato essendo già stato Presidente della Caritas Italiana.

Forte il suo impegno per il suo gregge e, soprattutto, nei confronti degli ultimi.

San Calogero, dal greco Calos gheros (Bel Vecchio), figura leggendaria di eremita proveniente dal Nord Africa, molto amato nell’area dell’agrigentino, viene anche chiamato, in Siciliano, Caloriu.
Riporto una filastrocca che da conto della diffusione del Santo e della venerazione in varie aree dell’Agrigentino:

San Caloriu di Girgenti


Di miraculi un nni fa nenti

San Caloriu di Naru

Di miraculi ni fa un migghiaru

San Caloriu di Canicattì

Nni fici unu e sinni pintì.


Sperando di aver gettato,con queste poche note, un ponte, l’unico ponte che vogliamo,tra la Calabria e la Sicilia, affidandovi a San Caloriu, di Naru, però, vi saluto e vi abbraccio.

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21:22 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: i magi, san calogero, gluglielmo lento, fascio e martello | OKNOtizie | |  Facebook | |

30/12/2009

Tutto o quasi tutto il mio 2009 dalla A alla Z.....

354816030.jpgSiamo al rush finale, cosi iniziava ieri la lettera che l'amico Guglielmo Lento mi faceva pervenire per inserirla sia su questo blog che in quello dei suoi carusi siciliani Francesca e Carmelo di Fascio e Martello, per salutare l'anno che sta finendo tracciandone un suo personale bilancio.

Siamo al giro di boa, mi viene da dire, a me, abitante e malato cronico di tropeite, visto che ho le boe di fronte, quelle piazzate in questo mare nostrum tropeano dove stamane, attraccate ad una di esse erano due gozzi, che a me piacciono molto per il loro richiamo, per i tanti ricordi che suscitano e per le numerose storie che evocano. Ed è quindi giunta, anche per me, l'ora di tracciare un bilancio dell'anno che sta per finire. Non sono bravo nella sintesi, questo è un difetto che mi porto dietro sin da bambino. Mi sembra ingenerosa la sintesi, quando  sono da trasferire sulla carta ricordi, testimonianze ed amori vissuti. Quando ci sono persone da ringraziare, quando ci sono sentimenti da manifestare; anche se sono consapevole che per questi ultimi, comunque, la carta e la penna non sarà mai capace di surrogare il cuore. Pertanto, proprio per evitare di tralasciare qualcosa e qualcuno, tanto comunque lo farò lo stesso, proverò un nuovo metodo che sintetico non sarà di certo, ma spero, almeno  descrittivo. Lo spunto me l'ha dato un blog della piattaforma che mi ospita, dal titolo A-B-C: "Un racconto per ogni parola". Metodo analitico, anche psicoanalitico delle associazioni libere quello praticato per scrivere questo bilancio, ma credo possa andar bene per questi momenti e per quell'assunto suddetto che vorrei rispettare.  Ed allora eccolo qui di seguito il mio bilancio:

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