21/12/2010

Adolfo Repice "faccia di bronzo" anche a Natale

manette.jpgNon c'è niente da fare. Credo che la sua faccia di bronzo non conosca vergogna alcuna. E' disposto a disconoscere tutto e tutti, anche l'evidenza. Penso inoltre che, oltre al nomignolo che gli ho appioppato, quello di conticchio, il corollario più diretto ed immediato per definire l'atteggiamento del sindaco di Tropea, Adolfo Repice, non sia altro che "Faccia di Bronzo".

E' allucinante come glissa alle domande del cronista che lo inchioda sulla questione dell'Opera Pia Lotteri di Torino, dove dal ruolo di commissario che ha ricoperto negli ultimi tre anni e che ricopre tutt'ora, l'ha portata alla quasi totale alienazione, indebitandola ancor di più e facendosi querelare al TAR del Piemonte e al Consiglio di Stato per una serie di reati commessi (presunti sinora, per prassi) durante il suo mandato di commissario, che lui definisce inesistenti, notizie da Gossip, quando invece sono notizie vere, al vaglio della magistratura amministrativa regionale e nazionale.

Attacca pensando di difendersi il consigliere Nino Macrì dalle pagine del Quotidiano della Calabria con un articolo che riporto a tergo, con argomentazioni che solo una bella faccia di bronzo poteva addurre. Nino Macrì, ognuno di noi ha difetti e limiti, quindi anche tu. Ma da imparare da Adolfo Repice hai ben poco. Anzi, se nella tua vita politica vorrai aver fortuna senza rinunciare  alla tua dignità, allora non ti rifare mai al modello Adolfo Repice, perché anche se questo ti permetterà di accalappiarti qualche poltrona in più, qualche voto in più, ti farà arrivare a 67 anni con la stessa faccia di bronzo e senza nessun amico vero e sincero che ti vorrà bene per quel che sei.

Non voglio però contraddire sua maestà le roi Luis XIV, credo anche tu Nino, non sia mai...diciamogli sempre di sì, come una commedia del grande Eduardo De Filippo insegna. Gli dico solo, telegraficamente, che la notizia non è una notizia da Gossip ma proviene da una autorevole testata online piemontese, lo spiffero.com, editata da uno dei più responsabili e moderati direttori giornalistici italiani, Bruno Babando, e che la sospensiva che il Tar  avrebbe concesso per i reati ipotizzati, non significa aver ragione per tali reati, ma è, come procedura insegna, una "sospensiva amministrativa" tipica dei processi in itinere della giustizia amministrativa.

La notizia pertanto non è infondata, ma reale e verificabile, consultando il sito lo spiffero.com cliccando qui, ed il ricorso dell'azienda esclusa dalla gara si puo' ritrovare sul sito del Tar Piemonte. Sospendere in italiano non significa assolvere, ma altro. Lui, forse, a furia di praticare le sabaude genti, quelle che nei salotti della Torino che conta parlano ancora la lingua di Cavour, ha dimenticato il lessico della lingua italiana e il significato associato ad ogni parola. Siccome la notizia, e non per prendermi primogeniture perché non è il caso, l'ho editata io per primo, trovandola in rete, mi sento coinvolto quanto e come l'avv. Macrì. Per cui, Conticchio senza bastone, cita anche me nelle tue risposte ai giornali perché da qui a qualche settimana, sempre se il Tar di Catanzaro non ti manda a casa per come meriti, sempre che la giustizia ordinaria quella del tribunale di Vibo Valentia non mandi a casa tutti voi per voto di scambio, così come ipotizzato e denunciato per la questione parcometri,  così come è avvenuto qualche ora fa per un consigliere della Regione Calabria, arrestato per voto di scambio, e per altri 4 consiglieri regionali indagati per lo stesso reato, così come è avvenuto all'USP  n° 8 qualche giorno fa, comincerò a scrivere anch'io sulle testate regionali cartacee, e di notizie sul tuo conto, di come hai contribuito ad indebitare il Comune di Torino ne ho molte. Poi, se quelle non bastano, andiamo a pescare sui tuoi anni al Comune di Parghelia, del come e del perché  in quel Comune ci sia stato il più alto tasso di speculazione edilizia del vibonese negli anni in cui amministravi, forse pari a quello di Ricadi negli stessi anni,  su quelli all'USL n° 23, su quelli al comune di Mentana e su quelle ai comuni di Budrio e di Reggio Emilia, dove, non credo la tua azione abbia brillato per sana e ponderara gestione amministrativa.

Per non parlare poi della politica di Tropea...dice che lui è l'uomo del fare....che lui sta portando avanti numerosi progetti....ect. etc .etc. leggere per credere..ed io sapete che gli dico? Nulla...invito gli amanti di Tropea che abitano in Calabria, che abitano nella provincia di Vibo Valentia, che conoscono la città e che possono fare un piccolo confronto comparativo fra l'anno scorso e oggi, a venire a farsi una visitina a Tropea. Se credono che sia cambiata in meglio mi querelino per falso...io non vedo nulla di buono tra le cose fatte in questo ultimo anno,  ops sono solo nove mesi, ma solo fumo nel fumo.

La colpa è di certo mia che oltre ad essere etichettato per "pazzo" sono  diventato anche cieco pur vedendoci benissimo....intanto, nel frattempo, non so far altro che mettermi a ridere per esorcizzare un grande dolore, il dolore di vedere la mia città, la mia amata Tropea precipitare di giorno in giorno, con un conticchio al timone che non sa fa altro che fumo e svendite ai privati di beni e gioielli di casa.....ahahhahahahhahhahah!

Poi, si supera, quando difende l'indifendibile, ovvero Alessandra Sarlo, l'ex commissaria dell'Asp n° 8. E' ormai risaputo che l'Asp n° 8 da due giorni è stata commissariata per mafia. Quet'ultima cosa la dice lunga sul sindaco che amministra illegittimamente ed abusivamente Tropea...non si arrende nemmeno di fronte alle disposizioni della magistratura, quest'ultima non è una sospensiva del TAR Conticchio Sabaudo, è la realtà...L'Asp è stata commissariata per davvero e non è in sospeso la decisione. Dillo al tuo amico Scopelliti, al prossimo incontro, che avrai con lui. E' inutile che si arrocchi sulla difesa dell'indifendibile....è inutile che si arrocchi su posizioni assolutamente evidenti: l'ASP di Vibo è stata, grazie anche al tuo contributo d'origine, quello degli anni in cui eri Direttore Generale, la peggiore ASP dell'intera Calabria, dove negli ultimi anni, fra uno sperpero ed un altro, fra assenteisti e lavativi, ci sono scappate anche tre morti.

Una faccia di bronzo per davvero...diversamente non si potrebbe spiegare il suo atteggiamento. Ma il bronzo, come tutti i metalli solidi, anche se a temperature piuttosto alte, prima o poi fonde e si squaglia. Io aspetto speranzoso quel giorno...che bello che sarà amici miei, certo che non tarderà molto ad arrivare!

Continua...