12/05/2011

La canna fumaria affumica ancora la città: prima puntata

repice fumo.jpgHa ancora la forza e il coraggio di replicare il sindaco abusivo, canna fumaria ad altezza d'uomo Adolfo Repice, alla veritiera e preoccupante nota sullo sfascio della macchina amministrativa comunale pubblicata sia sui giornali locali che su questo blog a firma degli amici Nino Macrì e Gaetano Vallone. Nota che evidenzia in tutta la sua fotografica chiarezza, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che anche nel segmento meramente burocratico, dove lui, Adolfo Repice si doveva in qualche modo distinguere positivamente, non fosse altro per i meriti da "grande burocrate" che vanta di possedere,  tutta la sua fallimentare gestione della cosa pubblica e tutta la sua incapacità amministrativa.

Replica con argomentazioni che solo chi, come lui ed insieme a lui non conosce la storia politico-amministrativa della città, può credere e può considerare come attendibili. Il dato vero e crudo è quello evidenziato in quella nota ossia che la "macchina amministrativa" si è guastata proprio durante l'amministrazione Repice e la colpa non è certo da imputare a Gaetano Vallone  e alle sue amministrazioni. Come al solito, leggere l'articolo apparso sul Quotidiano della Calabria, già pubblicato su queste pagine, per capire come Adolfo Repice anziché prendere alla lettera i miei suggerimenti, anziché dimettersi come da me suggeritogli molte volte, cerca di rilanciare sul non rilanciabile, cerca di arrampicarsi sugli specchi, cerca di prendere ancora in giro quei Tropeani e quelle persone che giovanissimi, non conoscono bene né chi sia stato Adolfo Repice nelle vesti di amministratore e di politico, né chi sia stato Gaetano Vallone come politico, come amministratore e come uomo.

Continua...