14/12/2009

Santa Lucia, Lucio o Lucetto il "ducetto" e le prossime elezioni comunali di Tropea.

santa_lucia.jpgOggi è il 13 Dicembre, giorno che l'agiografia della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, quella Romana e anche quella Ortodossa, dedicano a Santa Lucia, venerata martire siracusana, vissuta solo 21 anni e che l'imperatore romano Diocleziano, nel 304 d.C pensò "bene" di levarsi di torno. Dava troppo fastidio alla Roma imperiale, così come tanti cristiani che professano il loro credo danno fastidio nella Roma di oggi, ossia a tutto il mondo non credente. Chi scrive festeggia questo giorno come onomastico personale, portando il nome al maschile della Santa, per un voto che Elsa, madre adorata, fece quarantadue anni fà alla Lucia dagli occhi sul piatto in quel di Barbalaconi, quartiere o frazione di Ricadi dove era solita recarsi il giorno del 13 Dicembre. I motivi del voto sono personali ed intimi. Non tutti posso conoscere; non tutti posso dire. La mamma aveva paura che Rocco, mio padre,  potesse perdere uno dei due occhi, cosa che miracolosamente non avvenne per i successivi 30 anni. Poi sì..ma per i miracoli a tempo indeterminato anche i Santi devono attrezzarsi. A Barbalaconi vi era e vi professava la sua fede mons. Gerardo Ruffa, parroco e prete cattolico. Lì, eravamo abituati a passare noi, ossia i suoi nipoti, questo giorno. Ed è da lì che torno, adesso che scrivo, dopo una "galoppata" in macchina Roma-Tropea, per poter ottemperare  ad un rituale a cui sono molto legato: quello di accendere un cero e di dire una preghiera in questa piccola chiesa di campagna.

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29/08/2009

Tropea, ricomincio da Tre, remake in corto (metraggio) di un film già visto.

Ricomincio da tre.jpgAnche per quest'anno il giro di boa dell'Estate è stato fatto con il ferragosto. Non è certo tempo per trarre bilanci definitivi di questa stagione turistica, per tanti motivi, due di essi su tutti: il primo è quello che ancora oggi - ad onor di cronaca -  la stagione non è finita; l'Estate termina infatti con l'equinozio d'Autunno che cade il 23 Settembre; il secondo è quello che occorre guardare i dati ufficiali delle presenze finali per poter parlare con cognizione di causa e con obiettivo distacco. Ciò premesso, di un dato numerico oggettivo, senza sbavature o altro, certo e sicuro al 100% sono in possesso: quello degli arrivi e delle partenze all'Aereoporto Internazionale di Lamezia Terme. Questo dato, registra un calo di passeggeri pari al 12% in Luglio e al 15% nei primi 10 giorni d'Agosto. E' tempo di crisi si dice in giro. C'è poco da spendere si replica. Quello che a me sembra, è invece tutt'altra cosa, di altra natura. Il calo vistoso di presenze turistiche in città e in tutta la costa degli dei,  è solo una spia d' altro. Di una incapacità sostanziale a progettare il turismo, di scegliere una direzione, una linea, e di perseguirla con convinzione e perseveranza; questo sia in linea generale, riguardante le politiche turistiche regionali, che in particolare, riguardante le politiche turistiche provinciali e locali. Occorre scegliere fra un turismo dell'improvvisazione ed un turismo dell'organizzazione che punti in alto, all'elite del mondo turistico, che elimini dalla radice, la presunzione di chi crede e pensa che basti solo il mare a garantire tante presenze all' anno e facili quattrini per pochi; che ponga la promozione del territorio al centro delle proprie attività; che promuova attività di sostegno al turismo, a cominciare dai nuovi STL (sistemi turistici locali); che aiuti gli operatori turistici a costituire filiere ed offerte in linea con la concorrenza nazionale ed internazionale; che supporti  coloro i quali ancora credono in questa azienda, investendo in strutture di lusso, in hotel d'eccellenza e che mettono al servizio della collettività le proprie esperienze e le proprie capacità ed, in ultimo, perché no, mi si consenta di ribadirlo ancora, che punti su Tropea quale capitale turistica regionale, senza esitare ancora, sul suo nome, conosciuto in tutto il mondo e su ciò che da esso può venire, in termini di brand, di riconoscimento specifico, d'immagine e di ritorni generali legati a tali fattori. Ciò premesso, non potrei tradire i mie occhi omettendo di dire che dopo tanti anni, ho rivisto una Tropea completamente abbandonata a se stessa, dal decoro urbano ai minimi termini, anarchica, senza rispetto alcuno per le elementari regole civiche e del buon vivere, dove ognuno, crede e pensa di poter fare quello che vuole. Non è la prima volta a dire il vero che questo fenomeno si è verificato. Negli anni ottanta, si era addirittura toccato ancora di più il fondo. A rigor di cronaca ovviamente.  Ho visto ristoranti che si sono trasformati in discoteche nel centro della città, tavolini di bar al centro della piazza, piazze e vie completamente chiuse dall'occupazione abusiva di suolo pubblico; musica ad altissimo volume in pieno centro fino al mattino. Puzze di fritto nauseabonde permeare le vie della città. Contenitori dell'immondizia non lavati o bruciati e non sostituiti, malgrado  la ditta appaltante aveva siglato un contratto che avrebbe dovuto garantire anche questo servizio. Ho visto il mare sporco a Luglio, la lotta e l'esasperazione di molti turisti per trovare parcheggi nelle prime 3 settimane d'Agosto. Ho letto e visto interventi sulla stampa di vario tipo, ognuno dei quali, in maniera più o meno evidente, tenta di offrire una chiave di lettura a questo stato di cose, evidenziando questo o quel problema specifico, ma rimanendo sempre sul vago quando si tratta di proporre soluzioni per il futuro. C'è poi chi - e siamo al paradosso - scrive e pontifica, dimenticandosi completamente di essere stato e  di aver avuto nel passato remoto ed anche in quello prossimo, ruoli importanti nell'amministrazione della cosa pubblica, senza aver prodotto nulla, o peggio, producendo solo guasti e danni che la città si porterà dietro ancora per chissà quanti anni. Ma la vera cattiveria è quella di coloro i quali credono che affidandosi ad un giovanilismo di maniera, non sentito, titubante ed ipocrita, vorrebbero mandare sul calvario, giovani senza nessuna esperienza amministrativa, strumentalizzandone la loro dignità ed il  loro entusiasmo.  Ho registrato dolorosamente, gli ennesimi atti intimidatori ai danni di strutture ricettive consolidate e serie. Ho saputo di risse per le vie del centro in cui anche due cittadini di Tropea sono rimasti coinvolti e  hanno dovuto subire un brutale pestaggio per un parcheggio non concesso. Non ho visto infine, e siamo al quarto anno, il santuario dell'Isola aperto e la processione a mare della Sacra Famiglia. Tutto questo mi addolora, mi rattrista, mi preoccupa. E' vero, la crisi dell'amministrazione in Aprile lasciava presagire cose non positive. Ma non mi aspettavo una deriva di questo tipo, ad essere sincero. Ma cosa sta succedendo in questa Tropea, la perla del Tirreno, l'amata città di cui tutta la Calabria va fiera? Questa la domanda principale che mi sto facendo da due settimane, se non più. Insieme ad altre, ovviamente, che sono un corollario della prima. Cosa sta succedendo ai suoi cittadini, ai suoi commercianti, ai suoi politici, ai suoi operatori turistici? Sono tutti impazziti? Non gli importa più niente a nessuno di questa città? Eppure avrebbero tutto l'interesse a fare uno sforzo, specialmente chi di turismo vive, chi in questo settore ha fatto investimenti, nella direzione di un autodisciplina, di un autocontrollo, laddove, mancando i necessari controlli, laddove per ragioni di carattere politico si è vissuta una stagione senza una guida rappresentata dalla giunta comunale e dal sindaco. Invece, poco o niente di tutto questo ho visto. Ognuno ha menato la barca per proprio conto, pensando e credendo che tutto sia lecito, che tutto sia dovuto, che tutto sia possibile. Anziché dare un segno di maturità, si è andati verso una deriva anarcoide, della serie è meglio l'uovo oggi che la gallina domani. Non tutti ovviamente lo risottolineo. Ma così non va proprio bene, è assiomatico. Si illude chi lo crede e lo pensa e chi fra qualche settimana dirà: beh, tuttosommato la stagione è andata bene, ad Agosto abbiamo recuperato  e quin di è giusta questa formula. Tropea, così facendo, muore del tutto e fra qualche hanno non ci sarà né uovo né gallina, perché a Tropea non ci verrà più nessuno. Per la buona pace di chi si è arricchito e forse non se ne dorrà nel futuro ed il rimpianto di molti che al turismo si sono legati, pensando a ragione che sia l'unica azienda possibile in questo territorio. Non occorre aver studiato ad Oxford o a Cambridge economia turistica, per capire che la pubblicità di ritorno negativa è peggio di una visita non avuta, di un turista in meno. Chi entra in un bar, in un ristorante, in un hotel, all'uscita o alla fine delle proprie vacanze, si interroga sempre e traccia un proprio personale rendiconto. Se a questo stato di cose, sommiamo anche le strutturali deficienze delle infrastrutture regionali assenti, quali i treni per la costa degli dei, le strade mancanti o dissestate, il mare - che malgrado le reiterate promesse e le scuse di qualche hanno fa da parte di mister Loiero su tutti i giornali - ancora è sporco,  per l'incuria di alcuni operatori, per la mancanza di controlli e per la disonestà di chi doveva costruire depuratori all'altezza ed invece ha preferito speculare e rubare, allora il dado è facile trarlo.  Questa è la regola generale della vendita. E' la post-vendita, è la vera sfida, il vero obiettivo di ogni sano marketing; essa è spietata, crudele, non perdona, non giustifica, non lascia attenuanti. Il turista, non è un pollo da spennare, il terminale ultimo di un guadagno ad ogni costo. E' un ospite, che porta ricchezza e benessere a tutta la città, in primis a chi ha attività ricettive ed indirettamente a tutto l'indotto che di turismo dovrebbe vivere.  Esso va trattato con premura ed attenzione. Se così è, allora perché insistere su una linea che di anno in anno si dimostra sempre peggiore? Perché commettere sempre gli stessi errori? Perché infine non fare un sano e salutare bagno in quell'antica e poco praticata virtù chiamata umiltà? Ma cambiare rotta non è semplice, se la base da cui si parte è questa anarchia o peggio questa strafottente arroganza. I turisti si accorgono di questo, se ne rendono conto e non ritorneranno nella nostra città. Ma che fare allora? Me lo chiedo io per primo e credo che chi legge questo post se lo chiederà anche. Occorre sempre ricominciare, positivamente, senza farsi cadere le braccia, puntando sempre sul mare, che è l'anima ed il vero attore di questi luoghi, sulla cultura che non manca, sugli eventi quali il Premio letterario città di Tropea, il Tropea Film Festival, Il Tropea Blues Festival ed il porto turistico, fiore all'occhiello della città, che rischia anch'esso se continua questo andazzo, di essere annoverato fra le mille cattedrali nel deserto che popolano la nostra penisola. Ricominciare da queste tre componenti o quattro se volete, rilanciandole e creando intorno ad esse la giusta attenzione, il giusto veicolo, gli adeguati finanziamenti.  Come nel film di Troisi, che ho visto e rivisto decine di volte, considerato da chi scrive, un capolavoro della pedagogia dell'amore. Questo il mio cuore mi dice e questo scrivo. Ma con una convizione assoluta, una determinazione forte: coloro che hanno ridotto o hanno contribuito a riportare Tropea a questi livelli, devono assolutamente scomparire dalla scena politico-amministrativa; coloro che non si sono saputi autodisciplinare devono essere riportati all'osservanza delle regole, con la legge in mano e con tutti i modi legalmente permessi che non mancano di certo. Poi, il resto, con volontà,  passione ed amore per la città verrà. Anche il turismo di altà qualità, quello d'èlite per intenderci,  (così come Otranto, Castiglione della Pescaia, Taormina, Capri, Ischia, l'Isola d'Elba ed altre città che fino a 10 anni fa non erano considerate tali per qualità turistica), si può ancora fare. Occorrono semplicemente idee chiare, tanto coraggio e strategie a medio termine efficaci. Ma occorre soprattutto volere bene a questa città, amandola per le sue straordinare bellezze, appassite ma non ancora morte. Di questo sono ancora convinto e per questo disposto a ricominciare...da tre..o da quattro se più vi piace.

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14/08/2009

Tropea, il ferragosto di Santa Maria Assunta, la processione a mare che non c'è più.

Ieri mi ha scritto un grande amante di Tropea, un appassionato delle sue bellezze, ma di quelli veri e non finti come tanti di questi tempi, che sbandierano al vento il loro amore per la Vecchia Dama (è una sua espressione che gli rubo), mentre poi, nei fatti, la dissacrano, la millantano, la violentano con tutti i mezzi possibili ed immaginabili, cemento in primis,..ed anche con quelli che alla più bizzarra immaginazione non verrebbero mai in mente. Mi porto dentro da ventisette ore, quel suo dire, quei suoi richiami ad un tempo, in cui scendendo per la strada della stazione, incontrava gli aranceti, i rovi di more ed i profumi di zagara, insieme a quella grandissima puttana che abitava vicino alla sua casa. Mi pare di rivedere un film, anche senza che quel film l'abbia mai visto. Per la mia anagrafe, non per altro ovviamente. Di una Tropea, ricca di dignità, di forza morale, di profumi intensi e di puttane anche. Quelle non sono mai mancate, bontà loro, e forse è un bene per tutti che ci siano...non saprei. Oggi, quella Tropea non c'è più, ma c'è ed esiste nella memoria di molti. Questo è quello che mi consola...almeno un po'. Domani è il giorno dell'Assunta, della Madonna che a Tropea tanto bene ha fatto nei secoli...ma io al Santuario non ci posso andare...nemmeno mia mamma stanotte può andare a fare la veglia alla Madonna, così come ha fatto per cinquant'anni. Il santuario è chiuso da 4 anni e con esso la sua chiesetta, il nostro simbolo, il nostro punto di riferimento dal Guiscardo ad oggi. E la processione a mare, con le barche, i pescatori che fine ha fatto? Niente, nemmeno quella...domani niente...nisba...niet...nein. C'è solo un gran casino qui, tanta gente, musica all'impazzata, strade piene di bar e ristoranti, puzze di fritto nauseabonde, ingorghi e ossido di carbonio.... nessuna zagara e ciclamino che possa compensare questi "profumi" della ristorazione cittadina e della modernità imbottigliata agli incroci non regolati. C'è il solito mare, quello bello, color turchese e smeraldo insieme, che è ritornato ad essere pulito, dopo un Luglio così così...ma non ci sono puttane, o forse ce ne sono troppe per poter  fare una cernita.  Ieri sera però, dopo tanto tempo sono uscito di casa..meno male, perché ho incontrato un amico, che da vent'anni soffre di depressione ed è stato molto male...gli chiedo come si sente, vedendolo un po meglio..lui mi risponde...si, sto meglio ma mi mancano i miei genitori...ed allora io incalzando gli dico...non ci devi pensare amico mio, prenditi un libro e leggi quando sei triste, vedrai che la nostalgia se ne andrà....Lui mi guarda e mi risponde fulminandomi...ma io non voglio che se ne vada questa nostalgia...io penso che così facendo, anche se mi duole il cuore pensarlo, faccio rivivivere mia mamma e mio padre...è una dolce nostalgia ed io mi voglio abbandonare ad essa...Non riesco a dir nulla...gli chiedo se vuole bere una birra con me e lui dice di volere un gelato, ma che lo prende al suo solito bar...ci salutiamo affettuosamente e lui và. Io, caro Guglielmo, insieme a te e all'amico depresso, quella nostalgia me la porto dentro da anni e non la voglio abbandonare..chissà se il prossimo ferragosto potrò portare un lumino al Santuario e una bottiglia d'acqua a mia madre in veglia. La nostalgia fa rivivere le cose e i morti....io questo penso e ti dico...ed in questo ancora credo.

Buon ferragosto a tutti

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Tropea venendo da Sud

22:46 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali*, Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, costa degli dei, editoriali, diario, capo vaticano, vibo valentia, concerti, porto, orchestra, violino, musica, eventi | OKNOtizie | |  Facebook | |

26/06/2009

Tropea per amore, il blog: un primo bilancio a quattro mesi dallo start-up.

Centoventi giorni sono trascorsi, da quando chi vi scrive, seguendo alla lettera quanto previsto dallo statuto dell'omonima associazione, fondata il 29 Agosto 2008, ossia quel punto dell'articolato che prevedeva come mezzo di informazione la costruzione di un sito web, ha deciso di iniziare questa "avventura mediatica" per tentare di promuovere Tropea ed il suo territorio, anche attraverso il web. Ed è tempo di un primo piccolo bilancio. Un quadrimestre questo, passato "in rete", che per molti aspetti si è rivelato un vero e proprio successo, avendo il sito traguardato circa 100.000 pagine consultate, dai circa 50.000 visitatori che lo hanno visitato, pur  non essendo nato con scopi commerciali come il 90% dei siti su Tropea presenti in rete i cui numeri ovviamente sono maggiori. Ma, non è certo per "dare i numeri" che sento l'esigenza di scrivere queste righe, anche se i numeri dicono tante cose e raramente si sbagliano, Credo, infatti, che sia  ancora prematuro sotto questo aspetto, tracciare dei bilanci definitivi, che di solito i blogger o chi propone un sito all'attenzione del mondo della rete, fa, solo alla fine del primo anno. Sento l'esigenza, invece, di informare i lettori di queste pagine, quelli soprattutto locali, che il blog su Tropea, nato anche con lo scopo di divulgare informazioni, di focalizzare l'attenzione sulle bellezze dei luoghi e dei dintorni di Tropea, di proporre itinerari turistici, di porre in evidenza le tradizioni, la gastronomia, il folklore, la specificità e le tipicità di Tropea e della costa degli dei, non cesserà nei prossimi mesi di assolvere a questo compito che si è voluto dare. Il lavoro da fare è ancora tanto. Troppe notizie da inserire mancano all'appello, molti i paesi e le città di questa terra meravigliosa da porre in risalto. Molto ancora, il tempo da dedicare all'associazionismo tropeano, agli eventi estivi ed invernali, allo sport, al mondo dell'economia e della politica locale, alla gastronomia e al mondo retrostante, alle aziende che operano sul territorio, al lavoro e al mondo della scuola. Insomma, il lavoro da fare è ancora veramente tanto, ma il progetto editoriale che Tropea per amore si è dato, è ambizioso e punta a dare  una panoramica complessiva di Tropea, della sua costa e dell'intero territorio vibonese. Ma pian piano, credo, con pazienza ed umiltà, sperando ancora che possa venire l'aiuto da parte di chi crede in questo progetto ed è disposto a "spendere" 30 minuti al giorno per darmi una mano, riusciremo nei prossimi mesi, a scalare ancora ed avvicinarsi alla cima di questa  "montagna informativa" che è veramente alta. La traduzione in Inglese ed in tedesco del sito è gia cominciata, ed anche qui il lavoro è abnorme e difficile. Non dispero però, perché l'aiuto qui, sono certo di trovarlo fra i miei più intimi affetti ed i più cordiali e lunghi rapporti d'amicizia che mi legano da anni, ad amici inglesi e tedeschi, i quali si sono già resi disponibili a dare il loro contributo. Il blog, come l'associazione, ha anche un altro aspetto da seguire, che fondamentalmente è la ragione stessa della sua presenza a Tropea ed in rete: la politica futura della città, le sue problematiche da affrontare e da risolvere, la proposta di idee per il suo rilancio economico, amministrativo e politico. Se in questi ultimi due mesi, si è "trascurato" questo aspetto, è per una sola e semplice ragione: a ridosso della stagione estiva, con la crisi che imperversa in Italia e nel mondo, con il conseguente rischio che la sua ricaduta in termini di presenze turistiche possa "affossare" la nostra già debole economia, che dal turismo trae le sue entrate maggiori, si è ritenuto di dare uno spazio maggiore, alla promozione del territorio, a tutta una serie di informazioni, da quelle commerciali a quelle gastronomiche, dalle notizie di carattere storico all'indicazione delle spiagge libere, delle chiese, del patrimonio culturale, delle sagre, dei musei e di altro ancora, nel tentativo di offrire un "supporto" a tutta una serie di attività commerciali che dal turismo dipendono. Poi,  come si diceva, a scrivere sono da solo, ed il tempo per farlo è veramente scarso e passa molto velocemente. Ma anche su questi argomenti, riprenderemo il "filo", interrotto due mesi fa; anzi, visto che con lo scioglimento dell'amministrazione comunale di Tropea e con l'insediamento del commissario prefettizio, in quache modo sembra essersi ripreso e riattivato quel "dibattitto su Tropea", che aveva caratterizzato una fase importante già durante la scorsa stagione estiva, non mancherà  in questo dibattito il nostro contributo propositivo a partire dai prossimi giorni e per le prossime  settimane. Diremo anche noi la nostra. Ci "sbilanceremo" se occorrerà farlo, e,  con la consueta schiettezza che ci ha sempre guidato, avanzeremo le nostre proposte e faremo circolare le nostre opinioni. Intanto, ringrazio tutti, davvero tutti quanti ci seguono con costanza su queste pagine, gli amici del gruppo di Facebook, chi mi ha aiutato in questi mesi concedendomi del suo prezioso tempo, e invito  tutti a non abbandonare né il blog, né l'associazione, né ovviamente chi vi scrive. Buon fine settimana.

12:48 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, informazioni, editoriali, politica, associazione, blog | OKNOtizie | |  Facebook | |

29/03/2009

Tropea per amore il blog: un work in progress continuo

IMG_9220.JPGCari amici, il nostro impegno associativo, virtuale e concreto, segna in questi mesi delle cose assolutamente positive insieme ad altre ovviamente che potevano e potrebbero andar meglio come tutte le cose umane senza dubbio. Non è mia intenzione, in questa sede, soffermarmi troppo sulle cose che non vanno. Chi mi conosce sa che il mio pensiero è quasi sempre positivo, propositivo e che guarda avanti.

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14:03 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, costa degli dei, perla del tirreno, capo vaticano, blog, vibo valentia, editoriali | OKNOtizie | |  Facebook | |