17/05/2011

La grazia di un grande dono: Don Felice Palamara

455790408.JPGLa chiesa di Dio, la chiesa di Cristo Nostro Signore, la comunità diocesana e quella tropeana, hanno ricevuto venerdì 13 Maggio un grande dono, una grande grazia. Di questo si tratta cari amici, di una grande grazia, ricevuta gratuitamente dal cielo, da quel cielo fonte di mistero e di amore, da quel cielo che muove il mondo e che ci permette di dire "io vivo", "noi viviamo".

Il dono è di quelli inaspettati e veri. Il sacerdozio di Felice Palamara, umile discepolo di un gigante della chiesa tropeana e di quella universale, Don Francesco Mottola, questo è, null'altro.  Un 'pacco' gratuito spedito direttamente dall'Empireo e recapitato con dedica a noi tutti, per ricordarci che Qualcuno, Qualcosa, dall'alto del cielo, con misericordia infinita, con gratuita bontà, ancora ci spedisce pacchi, ancora ci vuol bene, ancora vuole comunicarci qualcosa. Il mittente di questo pacco ha scritto sul fronte dello stesso: "amatevi come io vi ho amato"; la dedica allegata sul retro è più o meno questa: "vi amo sempre e questo pacco che vi mando è il segno del mio amore per voi". Identico invito, identica dedica, identico lascito di quello che Gesù Cristo, di cui non dimentichiamolo mai la Chiesa è il Corpo Mistico, lasciò 2000 anni ai suoi  apostoli.

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23/04/2011

Oratorio Sacro in onore del Venerabile Don Francesco Mottola

Don Mottola con i bambini.jpgOratorio Sacro "Francesco servo di Dio - L'Aquila che raggiunse il Sole". Sacra rappresentazione in onore del Venerabile Padre Don Francesco Mottola

Fervono i preparativi in vista della prima rappresentazione dell'Oratorio Sacro ispirato alla vita e agli scritti del Venerabile Padre don Francesco Mottola, prevista per il 29 Giugno 2011 nella splendida Cattedrale di Tropea.

Si tratta di un'opera musicale sacra composta dal maestro tropeano Vincenzo Laganà che ha per titolo "Francesco servo di Dio - L'Aquila che raggiunse il Sole". E' una composizione imponente che prevede l'impiego di un'orchestra, di un coro di circa 70 elementi, di 5 voci soliste, di una voce recitante e si svolge, senza soluzione di continuità, per la durata di un'ora.

L'idea di allestire un'opera musicale così ambiziosa è del giovane don Felice Palamara, che ha avuto il grande merito di dare, con la sua risaputa esuberanza, l'input iniziale all'autore e a credere sempre nella sua possibile attuazione.

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