26/08/2011
Il Tropea Film Fest 2011 nella cronaca di Caterina Sorbilli
E’ giunta al termine la V edizione del Tropea Film Festival, che ha assegnato il riconoscimento più importante al produttore Carlo degli Esposti dopo quello, dello scorso anno, omaggiato al regista Giuseppe Tornatore. Sono stati sette giorni intensi, arricchiti dalla visione di ottime pellicole del cinema italiano, di impegno sociale, di incontri con personaggi importanti che ruotano e danno vita concreta alla cinematografia di qualità in Italia.
15:14 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea film festival 2011, caterina sorbilli, diari tropeani | OKNOtizie |
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09/08/2010
Il Tropea Village ovvero lo S-Village degli eventi fallimentari della Tropea del "nuovo corso"
Era nato come il fiore all'occhiello dell'estate tropeana, location ideata per catalizzare il divertimento cittadino dei tanti turisti che affollano le vie del centro. Il 'Tropea Village', ops S-Village, presentato in pompa magna dall'Ascot cittadina, Associazione dei Commercianti capeggiata dal giovanotto Claudio Arena, dichiaratosi in continuità sostanziale con la precedente e fallimentare gestione delle 'sorelle bandiera' e dalla neo e 'sub judice' Amministrazione Comunale di Tropea che ne patrocinava l'iniziativa, pian piano ha deluso e non poco le aspettative di molti visitatori. Saltata l'organizzazione degli stand per i malumori insorti tra i commercianti del centro che vedevano nell'evento l'allontanamento dei turisti dalle vie del paese; saltata l'organizzazione di un Village di qualità e l'intera programmazione del mese di luglio con relativa chiusura degli spazi; saltato, a quanto pare, il sostegno dell'Ascot che comunque non ne ha dato comunicazione al pubblico con una dichiarazione ufficiale. Non appare per niente chiara la posizione del Comune, come del resto in tante altre cose, e del suo patrocinio che, al di la della semplice concessione degli spazi, dovrebbe rappresentare la garanzia di un evento di qualità e soprattutto di sicurezza.
14:53 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea village, eventi flop a tropea, amminisrazione di tropea, adolfo repice, politica a tropea, diari tropeani, opinioni politiche a tropea | OKNOtizie |
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04/08/2010
Una serata al LaboArt in compagnia di Tiziana Aliffi e di Rossella Pontoriero
Oggi voglio raccontarvi di un'altra Tropea, quella dei vicoletti stretti, chiamati simpaticamente vinej, quella della penombra soffusa, dalle atmosfere 'noir', che si respirano oltrepassata piazza Ercole inoltrandosi dentro il cuore cittadino del centro storico più bello della Calabria. Lascio perdere per un attimo la Tropea del 'bum bum', la Tropea degli Unni redivivi, di coloro che, stanno decretando con la loro strafottenza, la loro insensibilità, il loro correre verso il Dio denaro, la morte annunciata di quello che rimaneva della 'Trupea nobile e bella'. Questi signori, questa plebaglia, si mimetizza sempre ahinoi. Propone schiuma party, dimenticandosi che non siamo ad Ibiza, che non siamo a mare, che non si può trasformare Tropea in un bordello a cielo aperto, infischiandosene letteralmente del suo decoro, della sua dignità. Oggi vi voglio raccontare dell'altra sera, di come in Via Garibaldi, in quel LaboArt di recentissima apertura, ho respirato poesia, musica, arte, pittura e...naturalmente atmosfera dolce e noir. C'è stata Tiziana Aliffi a scaldare mente e cuore degli ospiti di questo angolo culturale d'eccellenza; c'è la pittrice di San Nicolò Rossella Pontoriero a riempire di calore le pareti di questo laboratorio artistico; c'è la rossa Maria Grazia, amica discreta, sensibile, affabile, riservata, a versarmi un bicchiere di vino bianco e a darmi un bacio sulla guancia che sa di amicizia vera, di affetto sincero, di umanità tropeana antica.
C'è l'altra Maria a sorridermi, a seguirmi con gli occhi, a fissare i movimenti della serata, tutti i movimenti beninteso; si schernisce come una bimba, come mia figlia quando gli dico che è il mio amore, come una foca che con la pinna tenta di nascondere la sua faccia; mi rimane impresso sempre il suo semplice e naturale sguardo di curiosa ed aperta femminilità; di timidezza assoluta che riempie la stanza e la trasforma al quadrato non solo come dimensione fisica, ma come dimensione affettiva; l'altra Maria, che di nome fa Annalisa non c'era; ma è come se ci fosse stata. Lei lavora in una nota ed antica pizzeria tropeana; è un po' arrucciata con me, non arrabbiata perché non gli riesce per indole e natura, perché io, caratterialmente un rinoceronte, l'ho sbattuta fuori dai mie amici di FB; ma ad Annalisa penso sempre quando varco la soglia del LaboArt, a lei penso quando nella mia memoria - la mia tortura - vado indietro negli anni e la trovo sempre. Non può volermi male, lo sò, come io non potrei volergliene...Il mio istinto mi sia perdonato..chiedo venia pubblicamente...dai Annalisa non guardarmi più male quando m'incontri per le strade del paese...regalami uno dei tuoi bei sorrisi...
15:09 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura, Diari, Eventi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: laboart a tropea, tiziana aliffi poetessa, diari tropeani, maria macrì, rssella pontoriero, mostre di pittura a tropea, maria grazia teramo, annalisa epifanio, eventi agosto 2010 tropea | OKNOtizie |
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02/05/2010
El olor del puerco ovvero l'odore del porco: una 'faragula' di F.G.Lento
Quando il cammino già percorso, quello che abbiamo alle spalle, è maggiore di quello che dobbiamo ancora effettuare, è normale riandare all'indietro, ripensare a gioia e dolori già provati.
Succede così anche per il percorso più accidentato e difficile, quello della nostra vita.
Normale, quindi, che i flashs che mi ritornano in mente, in questo periodo, siano: mia sorella grande ed io che giochiamo con i cuccioli dei cani che stavano a balia dalla nostra cagna Gemma, massivamente infestati dai vermi, ed i dolci pomeriggi di primavera in cui l'aria era pervasa dal profumo di zagare che proveniva dal sottostante giardino.
La vista era consentita da una finestra, posta nella stanza destinata a soggiorno,adiacente la porta d'accesso alla cucina-bagno.
Al centro del giardino troneggiava un enorme albero di arancio.
10:24 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: racconti tropeani, diari tropeani, ricordi di tropea, ricordi di vita, federico guglielmo lento, racconti brevi, racconti di cuba, porco, maiale | OKNOtizie |
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02/02/2010
Dalla storia al futuro: riflessione ad "alta voce" di Alfonso del Vecchio
Caro Lucio,
quanto prima saremo chiamati ad esprimere il nostro voto per il rinnovo del Consiglo Comunale, il cui operato negli ultimi tre anni, non è stato lineare nè facile, come avviene quando s'inizia un'attività politica senza il conforto di scelte coerenti e consolidate esperienze. Ultimamente molte iniziative sono state messe in mora, vuoi per incapacità, vuoi per una mancanza di visione unitaria, vuoi per una cronica deficienza della stessa dignità amministrativa, che ha finito per dimenticarsi della società civile nella sua unitarietà per privilegiare il particolare e l'interesse dei soliti noti.
10:27 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: alfonso del vecchio, riflessioni poliche di alfonso del vecchio, diari tropeani, opinioni politiche a tropea | OKNOtizie |
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25/01/2010
Giornata della Memoria: LA VITA E’ BELLA……ANCHE A FERRAMONTI
Nella giornata dedicata alle celebrazioni per il Giorno della Memoria ho voluto dare una lettura diversa dell’esposizione all’argomento, non per sottovalutare o dissacrare gli eventi funesti che caratterizzarono l’olocausto ma, ho cercato di riproporre con semplicità l’approccio non facile con cui tento di avvicinare i più piccoli ad una “storia” inimmaginabile per loro. E’ anche il tentativo di ricordare a molti un luogo della nostra regione che fu, per diversi anni, il campo di concentramento per migliaia di gente proveniente da tutta l’Europa, appunto il campo di Ferramonti di Tarsia. E’ da quel luogo che, seppur tra la follia di quegli anni e di quelle vicende storiche, fu possibile rintracciare un barlume di Speranza e di umana carità.
13:13 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: giornata della memoria, giorno della memoria, ferramonti di tarsia, caterina sorbilli, diari tropeani, ricordare l'olocausto, per non dimenticare l'olocausto | OKNOtizie |
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19/01/2010
Analisi e controanalisi sul nome di Capo Vaticano: Alfonso e Luciano Del Vecchio ci spiegano l'etimo del nome
Ieri l'altro mi ha scritto Alfonso Del Vecchio sulla mia casella di posta elettronica detta comunemente e-mail. L'aveva fatto tempo fa per affidare a queste pagine una personale recensione del libro Orme Medievali, edito per i tipi della Giuseppe Meligrana edizioni e scritto dal fratello Luciano, per il quale una presentazione ufficiale è stata pensata e concretizzata il 7 Novembre 2009 in quel Museo Diocesano di Tropea, che tante manifestazioni ed eventi sta ospitando in questi mesi. Sono onorato di ricevere quest'ultima nota, che potrei definire senza alcun dubbio, una lettera affettuosa ed intelligente, che si colloca con delicatezza e garbo all'interno del dibattito sul nome della nostra costa, quella degli Dei, avviato e portato avanti da numerose personalità del mondo del giornalismo, della politica e delle associazioni del vibonese. Stasera vado a trovare Alfonso, per mia maniacale voglia d'approfondimento, che, la lettera inviatemi, pubblicata per intero subito dopo questo piccolo prologo introduttivo, ha stimolato in me. Volevo avere da lui una copia di quel libro dal quale le riflessioni riportate sono tratte. Libro che non avevo letto e che reca il titolo "Frammenti di storie tropeane" dal quale l'etimo della parola Capo Vaticano trova spiegazioni e ragioni incontrovertibili, sensate e storicamente vagliate dalla lente intelligente di Luciano, fratello amato da Alfonso e storico a pieno titolo della Tropea che va conosciuta nel profondo...per essere amata di più...ovviamente. Del Libro daremo notizie dettagliate nel prosieguo di questo blogroll mediatico chiamato Tropea per amore, quando chi scrive ne avrà metabolizzto i suoi contenuti. Di Alfonso, invece, voglio dire alcune cose sin da subito.
Sono rimasto a bocca aperta di fronte alla sua assoluta capacità di raccontare e di ricordare Tropea. La Tropea che non c'è è più; la Tropea du burgu ammunti e du burgu abbasciu (per usare idiomi vecchi e ricortati dai più), quella raccontata da un un altro tropeano doc come Guglielmo Lento. Stasera mi ha incantato ed affascinato raccontandomi alcuni racconti in cui anche mio nonno Carmine, soprannominato mastru Carminu a jurata, veniva evecato. Una fiaba che fiaba non è, quella che declina le "formidabili domande" che Gaetano Blasa, alias il tabbaccaio di corso Vittorio o del borgo 'a munti', quello per intenderci meglio che tutte le generazioni degli anni quaranta, cinquanta, sessanta , settanta ricorderanno, faceva all'Alfonso allora in tenera età, quando si recava, mandato dal padre, ad acquistare le famose sigarette nazionali o esportazione che allora venivano vendute sfuse: "Pasta o furnu e vrascioluni" il soggetto del racconto. Credetemi sulla parola, questo racconto è davvero unico, scritto e narrato a viva voce dall'affabulatore Alfonso, come se di fronte a lui, in quel momento, stesse seduto il suo nipotino. Segno di memoria grande; segno d'amore vero, quello di raccontare una fiaba-verità a chi vi scrive. Io così l'ho inteso; io così l'ho percepito. Mi auguro voglia accettare il mio invito e mandarmi parte dei suoi settanta racconti tropeani che in questi mesi ha scritto. Gli aprirei 'al volo', immediatamente, una rubrica tutta per lui, certo di portare a chi legge tanti messaggi, tantissime cose che potrebbero piacere; certo che il ricordo di quelgli anni, possa giovare ad un'identità tropeana che rischia di smarrire se stessa in questo "tram-tram" del tempo post-contemporaneo, che corre veloce e dimentica tutto e tutti. Speriamo voglia accontentare me e i lettori tropeani che seguono questo blog. Voglio aggiungere altro su quest'uomo. E' giunta l'ora di chiedergli umilmente scusa, per le indebite farneticazioni sul suo conto, da chi scrive pensate e dette senza riflettere, nate da un'assoluta incapacità di cogliere fino in fondo il suo mondo, il suo retroterra culturale, la sua capacità di essere uomo capace di grande affetto, fraintendendo lui e la sua storia. Ho frainteso, in buona fede di sicuro, alcune sue posizioni che mi sono sembrate assurde e non comprensibili allora. Lui, accorgendosi di questo, con la sua esperienza, ha saputo cassare e perdonare. Oggi si è superato, forse non sapendolo, raccontandomi quello che volevo sentirmi dire, quello che avrei voluto sentire da tempo: una fiaba antica. L'ha fatto cogliendo e centrando, forse inconsapevolmente, non saprei, quanto maggiormente il mio spirito avrebbe voluto ascoltare. Di questo lo ringrazio assai, assai.
00:59 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: dibattito sulla costa degli dei, dibattito su capo vaticano, alfonso del vecchio, diari tropeani | OKNOtizie |
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