10/05/2010
I rumori del mare: bisogno necessario per la mia vita
A tutti gli uomini di mare, agli emigranti in terre d'America, a Danilo e Katia, giovanissimi innamorati della vita...e del mare di Tropea.
Un bambino si porta una conchiglia all'orecchio per sentire il rumore del mare. Un gesto antico, diffuso in tanti luoghi della Terra. Le grandi conchiglie degli oceani cantano l'immensità dell'Atlantico, del Pacifico e dell'Indiano. Le piccole conchiglie mediterranee sussurrano motivi confidenziali, ma altrettanto profondi e coinvolgenti. Un rumore che evoca un golfo conosciuto, un approdo abituale, oppure al contrario una costa selvaggia, un porto inospitale.
Mari assolati e placidi di Maggio, vaporosi specchi azzurri d'agosto, acque tempestose d'ottobre, grigie distese gelide di gennaio.
10:14 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: racconti sul mare, il mare, diari, rumori del mare, sciascia | OKNOtizie |
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29/04/2010
La retorica giovanilistica e la lezione della Montalcini: di Luigi Maria Lombardi Satriani
Leggo con attenta concentrazione, da tempo, quanto sul Quotidiano della Calabria viene pubblicato nella rubrica 'ossimori', curata ed animata da Luigi Maria Lombardi Satriani, etnologo ed antropologo insigne, professore ordinario all'Università La Sapienza di Roma, al quale, da tempo, vorrei dedicare più spazio su queste pagine, una maggiore e più attenta focalizzazione delle sue enormi qualità intellettuali e del suo grandissimo 'portafoglio' culturale che da anni, anzi da decenni, arricchisce la sensibilità e l'intelligenza di chi lo legge. Moltissime le pubblicazioni sulla sua terra, la Calabria, che da vari 'fronti' continua a proporre. Quella di seguito pubblicata è una pagina che ho letto con molta attenzione e della quale condivido contenuti e sintesi, nella quale molte verità sono messe in luce dalla penna e dall'acume del noto intellettuale. Chiedo scusa per le 'appropriazioni indebite' di materiale culturale che da questo giornale di tanto in tanto attingo. Spero mi vorrete perdonare.....
00:04 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lombardi satriani, rita levi montalcini, cultura in calabria, opinioni, ossimori, quotidiano della calabria, diari, lotta alla 'ndrangheta, cultura | OKNOtizie |
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18/12/2009
Buon Natale...agli uomini di buona volontà.
BUON NATALE.....AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'
E due.....
Mi hanno fregato un'altra volta.....
La prima volta Carmen con la sua bella letterina o Bambineu.
Volevo rifarmi, non più la lettera da mettere sotto il piatto, una bella lettera aperta volevo inviarvi, amici miei tropeani.
Una lettera che avrebbe fatto piangere Lucio.
Avrebbe suscitato un commento di Umberto, sempre incisivo e profondo.
Avrebbe reso felice Caterina.
Avrebbe stimolato Mario
.......avrebbe.......
Na bella littira.
Buca per la seconda volta.
Ieri mi ha scritto una mia alunna della scuola infermieri professionali di Gela.
Una compagna politica anche.
Ha scritto delle cose così coinvolgenti, profonde, interessanti.
Conclusione ho stracciato la mia letterina.
Vi faccio,quindi, gli auguri più belli,a voce.
Li accompagno,però con un bel regalo, la lettera di Francesca.
Come vedete, non sono egoista, con voi che siete i miei cari amici condivido, voglio compartire le cose più belle.
La lettera di Francesca Giannerbi lo è, assieme a voi la voglio gustare.
Buon Natale a voi .....uomini e donne di buona volontà.
Guglielmo del Vico Manco
05:34 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: buon natale, federico guglielmo lento, guglielmo lendo, diari, lettera di natale, auguri di natale, francesca giannerbi | OKNOtizie |
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24/11/2009
Gugliemo Lento ci scrive...e noi pubblichiamo: cronaca e incipit di un amore mai dimenticato.
Caro Lucio, dirti che mi ha reso felice, commosso, non renderebbe appieno lo stato d'animo che si è creato in me nel ricevere il graditissimo regalo. Una rubrica: diario.....da tenere sul nostro blog che è una dichiarazione d'amore alla città magica, morta e viva, sempre nei nostri cuori indipendentemente dal mero dato che ci abitino, come tu hai la fortuna di fare, o appartengano alla folta schiera della diaspora, come me. Hai colpito nel giusto, hai visto bene, nel renderti conto che il coinvolgere Caterina te ed altri nell'avventura di Fascio...e martello, dopo esservi stato coinvolto da meravigliosi ragazzi come Francesca e Carmelo, i carusi, ha il significato di allacciare legami, mai sciolti del resto, tra le due sponde, Scilla e Cariddi. Riunificare le due regioni, annullare la distanza che crea questo piccolo tratto di mare, non con un faraonico ponte, ma con il nostro abbraccio, così come fece il poverello, Francesco di Paola, che lo attraversò servendosi del suo logoro mantello. Cercherò di essere attivo sullo spazio generosamente concessomi, il diario di..., vi scriverò quelle cose che da sempre urlo, spesso solo a me stesso. Vi saranno inseriti anche scorci e ricordi di una Tropea che non c'è più. Mi faranno sentire meno solo e meno lontano da una terra, delle persone, che spesso, prima del nostro incontro, sentivo mi mancassero. Guglielmo del Vico Manco.
Palermo 24/11/2009
14:25 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gugliemo lento, diari, amore per tropea, tropeani della diaspora, ricordi, viaggi, racconti, compagno | OKNOtizie |
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23/11/2009
Il diario di Federico Guglielmo Lento: Formigoni va a scuola da Fidel.
Scrive ancora, come un fiume in piena, l'amico Federico Guglielmo Lento, meglio conosciuto su queste pagine come l' onorevole per caso...ops per definizione. Io continuerò sempre a chiamarlo così, non per piaggeria, ma perché lo è davvero. Gli onorevoli questo sono per me; i tipi come Gugliemo devono esserlo. L'Italia ne avrebbe un giovamento, le caste finirebbero e con esse anche questa sagra del privilegio che è diventata la nostra Repubblica Parlamentare. Così sin da piccolo li ho immaginati e pensati. Persone per gli altri, per il bene di tutti, per il popolo e la gente. Guglielmo è un COMPAGNO, un vero COMPAGNO, nell'acccezione etimologica del termine; quella che mio padre da latinista mi spiegava durante le mie irriverenti pernacchie che facevo ad Andropov, a Breznev e a tutti quelli che usavano impropriamente questo termine: cum-panis, una preposizione semplice il cum che significa con e un sostantivo assai evocativo, PANIS, che significa pane. Ecco la parola! Da qui deriva il termine.... si ostinava mio padre a spiegarmi. Significa mangiare il pane insieme. Ecco quindi perché Guglielmo è un Compagno. Perché la sua vita, il suo fare, le sue idee, tradiscono sempre questa parola. Perché Gugliemo tutto quello che ha lo divide, lo spezza, lo "mangia" insieme agli altri che si trovano intorno a lui, con lui, isieme a lui. Condivide tutto. Un'altra parola che deriva dal latino, direbbe mio padre in vita, anch'essa formata da una preposizione semplice e da una parola. Ma qui mi fermo, questa non è una lectio magistralis, non è questo il luogo e nemmeno sono in grado di darla. Ha condiviso con gli amici di Tropea anche una sua brillante idea: la creazione di un giornale on line, chiamato Fascioemartello, fondato da Carmelo di Gesaro e da altri "carusi siciliani", così ama chiamarli Guglielmo. Qui mi ha invitato a scrivere e qui, insieme all'amica Caterina Sorbilli e all'amico Umberto Donato, curiamo le pagine dedicate alla Calabria, alla sua indimenticabile Calabria. Scrive su tante cose Guglielmo, cose importanti, le più importanti in assoluto: l'amore, la carità, il prossimo, le ingiustizie, i suoi ricordi. Scrive anche su qualche stronzo, ma questo lo fa solo quando il bicchiere gli sembra colmo. Anche in questo un gentleman, un moderato oserei dire se non fosse per il suo trascorso sessantottino. Ecco Guglielmo, oggi devo fare una cosa che mi ripromettevo da tempo di fare. E' giunta l'ora per aprirti una categoria su questo Blog. Troppe emozioni i tuoi scritti hanno suscitato in chi scrive e in quei tropeani a cui la tua Tropea, quella dei tuoi bellissimi racconti, quella del tuo Vico Manco, quella du Seminariu, quella da Peppininna è ancora una Tropea viva nella memoria, per non ricambiare il "favore", per non condividere con te questa piccola creatura chiamata tropea per amore, il blog. Spero il nome ti piaccia, altrimenti lo cambiamo subito. Troverete in questa categoria, tutti gli scritti che Guglielmo Lento ci ha mandato e quelli che vorrà ancora mandarci nel futuro. Di seguito l'ultimo ricevuto, dal titolo provocatorio e apparentemente illogico: Formigoni va a scuola da Fidel.
13:15 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: gugliemo lento, diari, opinioni, impressioni, ricordi, viaggi, racconti, compagno | OKNOtizie |
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16/11/2009
Il crocefisso non si tocca: intervento di Antonio Sangeniti
LA sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'uomo, sostenendo che la presenza del Crocifisso nella scuole è cosa contraria al diritto dei genitori di educare i figli secondo il principio della libertà religiosa, altro non ha fatto se non di ulteriormente minare il tessuto connettivo di una cultura, di una società e di quant'altro ancora sostiene la civiltà contro tendenze che mirano alla sua disgregazione e sovvertimento. Comunque, sarebbe interessante ribadire quanto già ognuno dovrebbe sapere risparmiandosi uscite giornalistiche e commenti che lasciano trasparire ignoranza o presunzione di sapere. Il Crocifisso nelle scuole della Repubblica non intende rimandare alla fede di ogni singolo alunno e docente. Nelle classi ci sono credenti, ma anche persone che non professano alcuna fede religiosa, diciamo agnostici; oppure musulmani o buddisti.
15:15 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: questione crocefisso, sentenza europea sul crocefisso, diari, opinioni | OKNOtizie |
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09/09/2009
Addio Franco, tropeano di altri tempi.
Ieri si è spento un altro tropeano, di quelli veri, di quelli che lasciano il ricordo per lungo tempo nella memoria e nel cuore di chi Tropea la ama, non solo per la sua bellezza paesaggistica, ma per i valori morali che parte del suo popolo vive e pratica con convinzione e con profondità. Non ho mai scritto un encomio funebre in vita mia - lo avrei voluto fare con tutto il cuore per la morte di Peppe Apriceno ma questo blog era solo un idea allora - e mi viene assai difficile in questi momenti esprimere tutto quello che ho nel cuore. Ma per Franco Angiò, padre affettuoso e premuroso di sei figli, lo sforzo vale la pena, perché è uno di quelli che ha amato Tropea e che la città assai difficilmente potrà dimenticare. Non è stato un cosiddetto "illustre"; non è annoverabile fra i tropeani che hanno fatto la storia e nemmeno fra quelli che vengono detti artisti da ricordare. Ha vissuto semplicemente, amando la sua famiglia, con l'esempio e con il quotidiano sacrificio. Un piccolo borghese per intenderci, che, come la formica, in silenzio e con perseveranza ha lavorato per una vita, senza clamori, senza luci della ribalta, inanellando nei suoi settantadue anni un successo eterno: quello del paradiso e dell'amore misericordioso di Dio, che lo aspetta di sicuro a braccia aperte.
09:58 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: diari, amici, madonna di romania di tropea, chiese a tropea, cattedrale di tropea | OKNOtizie |
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18/08/2009
Tropea ca non c’è cchiu, alias Tropea che non c'è più, di Federico Gugliemo Lento
Eccone un'altra di storia tropeana, raccontata con la memoria viva e col cuore del tropeano di sempre, qual'è quello di
Guglielmo Lento, che mi ha commosso alla lettura e che ha riacceso in me un'emozione forte, mista a nostalgia, tale da farmi scoppiare il mio di cuore. Le lacrime conseguenti, sono solo un estemporanea esternazione della coscienza irriflessa, una catarsi dell'anima come insegnava Aristotele, ma, dopo le lacrime, come spesso accade, ritorna la dolcezza della meditazione, che conduce alla riflessione pacata e che permette una messa a fuoco più consona e migliore della realtà oggettiva.
Tropea ca non c'è cchiù dell'amico Guglielmo Lento è uno spaccato d'amore per un'icona della Tropea ricca di storia ma povera ed affamata di pane, ma è anche forte grido per una Tropea che si vorrebbe ritrovare e che invece si è lasciata sedurre dalla smania della ricchezza e dal fascino perverso di una manciata di quattrini.
La Tropea raccontata di seguito è quella del dopoguerra fascista, del terribile momento in cui, per la prima volta, l'Italia dei comuni rischiava di smarrire per sempre la sua identità, assoggettandola senza rimorsi al vincitore americano. L'icona - non saprei trovare aggettivo più consono - è Carmelea a Peppininna, nobildonna di animo e di semplicità, ma poverissima di tasca e di pane, che per 60 anni ha mendicato attenzioni ed amore per le vie della città.
Un gruppo in sua memoria è nato su facebook, e non potrei non citarlo, dal quale ho estrapolato le foto del presente post. Ancora un affettuoso ringraziamento a Guglielmo per questa sua nuova 'chicca poetica' a cui, questa volta, voglio associare alla consueta e simpaticissima immagine caricaturale di fascioemartello anche quella del nonno affettuoso e dolcissimo che è diventato negli ultimi anni. La foto di destra è invece un dipinto di Carmelea a Peppininna, realizzato da Mario Lorenzo nel 1986 (olio su tavola 80 x 120)
Mi perdoni se ho fatto una piccola violazione alla sua privacy, ma la foto mi piace troppo. Buona lettura.
10:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, storia, diari, cultura, saggezza, tradizione, guglielmo lento | OKNOtizie |
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13/08/2009
Tropea venendo da Sud di Federico Guglielmo Lento.
Quello che segue è un racconto di viaggio - così mi viene da etichettare - questa pagina di raffinata letteratura, che l'amico Guglielmo mi ha generosamente voluto offrire per la pubblicazione su questo blog. Un diario del cuore, breve, intenso e commovente, con molte verità su Tropea in esso contenute, che solo la penna e l'acume dei grandi amanti della bellezza, insieme alla passione autentica per il proprio paese, possono partorire. Perché Guglielmo, l' "onorevole" che vive a Gela, è nato e vissuto per molti anni qui a Tropea, città sempre presente nel suo cuore e nella sua memoria. Perché Guglielmo, il "medico", a Tropea ritorna sempre; qui ci sono i suoi genitori che riposano in pace; qui ci sono le sue sorelle, i suoi affetti più profondi; qui c'è un pezzo della sua storia umana, la memoria del ragazzo e del giovane studente, che negli anni sessanta andava a Messina all'Università. Guglielmo "onorevole" non lo è più, per una serie di ragioni, inutili da riportare su queste pagine, per la semplice ragione che c'è un bellissimo libro, il suo ultimo lavoro, dove spiega il suo "caso" di onorevole, per caso...e scusate il gioco di parole. Ma medico ..e che medico, lo è ancora (non so se è andato in pensione, ma qualora fosse in pensione allora sarebbe medico due volte). Un medico particolare, di quelli di una volta, " i dotturuni", che oltre al corpo dei pazienti, tentavano, spesso riuscendoci, a dare medicina e salute allo spirito dei malati, perché nell'essere medici ci mettevano il loro di spirito; che volevano curare tutto quello che di "malato" c'era...non solo i pazienti, ma l'ambiente, la città, la perversione del potere, gli abusi, le arroganze e i guasti del mondo. Ecco, Guglielmo, nel mio immaginario è questo tipo di medico. Non domo, stanco ma non rassegnato, che continua la sua battaglia come un adolescente; che si è rimesso a scrivere libri ed editare sul blog siciliano di fascioemartello come un giovane sessantottino dallo spirito mai domo. Grazie Gugliemo. Null'altro. Mi auguro che mi onorerai ancora dei tuoi scritti e dei tuoi diari nel futuro. Questo blog da oggi è anche tuo.
15:21 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, diari, racconti, cultura, cronache, letteratura, ricordi, memorie, guglielmo lento | OKNOtizie |
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02/07/2009
Racconti di Viaggio: Peppe Voltarelli in Germania.
Vi ricordate Peppe Voltrarelli? Io non me lo dimentico un tipo così...non potrei nemmeno a volerlo. Tempo fa, ho scoperto questo artista calabrese a "tutto tondo", in quel di Vibo Valentia, impegnato a presentare l'ultimo dei suoi lavori musicali, il bellissimo disco Duisburg-Nantes-Praga, nel quale la parola d'ordine era "Live" e del quale abbiamo scritto. Gli avevo promesso che non l'avrei "perso di vista", che l'avrei seguito nel suo indomabile istinto giramondo. Ma chi c'è la fa a stargli dietro.... E allora che succede in questi casi? La persona sensibile, il vero calabrese, l'artista di nome e di fatto, l'amico Peppe che fa? Capendo questo, che non ho avuto tempo per mettermi come un segugio alle sue costole, ha fatto al contrario...E' lui che si è messo a seguire me ed il nostro blog. Con il suo modo unico, senza invadenza, con l'intelligenza di sempre, ci informa del suo viaggio in Germania, con il consueto modo di raccontarsi...ossia con leggerezza, autoironia e senza troppi fronzoli..Ed io non potevo che fare una cosa..aprire una Categoria in questo blog tutta per lui. Vediamo cosa scrive di seguito. Ciao Peppe e tienici informati...da oggi hai uno spazio quasi in esclusiva su queste pagine.
19:28 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, diari, viaggi, peppe voltarelli, germania, musica, teatro | OKNOtizie |
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