23/09/2010

Cientu muschi jèttanu 'nu cavallu

Cento mosche buttano a terra un cavallo. Proverbio antico quello del titolo, pronunciato spesso, ancora oggi, nell'entroterra aspromontano, per significare che i deboli, metaforicamente significati dalle mosche, se si uniscono, vincono contro il potente, metaforicamente significato col cavallo.

26/04/2010

Blasoni calabresi sui mestieri: il falegname, il pescatore, il fabbro

U mastru d'ascia jornu e notti sempri allìscia, fa bagulli, stipi e casci ma la vurza ha sempri liscia. Il falegname giorno e notte pialla, fa bauli, stipi e casse, ma ha la borsa sempre vuota.

U marinaru quandu pigghja pisci 'ncuntra lu patri e dici: 'un ti canusciu. Il marinaio quando prende pesci, incontra il padre e dice: non ti conosco.

U forgiaru mina a mazza e manticìa ma si stringi la curria. Il fabro lavora di martello e di mantice, ma deve stringere la cinghia.

Altri blasoni in:

Proverbi e blasoni in Calabrese

14/10/2009

Proverbio calabrese sulla diffidenza verso i vicini.

Se voi ngannri u vicinu, curchiti prestu e levati matinu.
Se vuoi che il vicino non sappia gli affari tuoi, vai a letto presto e alzati di buon mattino.

Antico detto popolare ancora in uso specialmente nei piccolissimi paesi dell'hinterland calabrese. Il proverbio di oggi, trova la sua radice atropologica nella diffidenza che si avverte sempre, verso il proprio vicino di casa.

23/04/2009

Il ruolo subalterno della donna nei secoli: i proverbi calabresi come spia.

Ci stiamo occupando da più di un mese di 'rispolverare' gli antichi detti proverbiali calabresi, convinti che da essi si possa sempre trarre qualche insegnamento per il presente, considerandoli sommariamente come 'pillole di saggezza' concentrata. Abbiamo scritto dei proverbi, del lessico, del modo in cui lo stesso proverbio prende forma diversa a seconda della provincia in cui viene citato e pronunciato. A volte anche da paese a paese, pur non mutando il significato, il ceppo etimologico cambia radicalmente. Oggi, invece, si vuole proporre una serie di proverbi, alcuni  già pubblicati, per evidenziare un altro aspetto che questa forma letteraria porta inevitabilmente in se. Essi, rientrano a pieno titolo, anche per la storiografia più avanzata, come fonti per lo studio di una mentalità, di un costume, dell'evoluzione sociologica di un popolo, di un'etnia, di una regione. I proverbi di seguito pubblicati, ci rivelano come fin dall’antichità, qui in Calabria, la donna è stata considerata come essere subalterno e come tale relegata al ruolo domestico, poiché veniva ritenuta meno capace e meno intelligente dell’uomo. In tal senso essi vanno stigmatizzati e non accettati.

Continua...

23/03/2009

Proverbi calabresi delle feste: alla nunziata a merenda è preparata.

Alla nunziata a merenda è preparata; letteralmente la traduzione è la seguente: alla festa dell'annunziata la merenda è pronta.

Il proverbio, tratto dai detti riguardanti il tempo inteso come susseguirsi dei giorni, dei mesi e delle stagioni dell'anno, vuol sottolineare l'imminente arrivo della primavera in senso non solo equinoziale (21 Marzo) ma soprattutto metereologico, essendo tale festa celebrata il 25 marzo, quando il tempo previsto piu' clemente permette di fare merenda, ossia di andare fuori a fare un pic-nic.

Vedi anche

Altri proverbi calabresi

Poesie