03/02/2011

Due proverbi sul vino in dialetto calabrese

Tempo di freddo e pioggia Febbraio, curtu ed amaru recita un vecchio detto popolare, tempo di influenza, di raffreddori e di malattie dell'apparato respiratorio. Ed allora due vecchi ed antichi detti popolari calabresi mi vengono in mente e mi soccorrono che si allineano bene con quanto i dottori, da sempre consigliano per la salute: un buon bicchiere di vino..... a volte anche due....

L'acqua fa mali e lu vinu fa cantari!

L'acqua fa male ed il vino fa cantare.

Catarru, vinu cu lu carru!

Quando c'è il catarro, il vino col carro. Bere un buon bicchiere di vino, magari caldo o anche brulè è un rimedio effficacissimo....sperimentato

18/09/2009

Il dialetto, la Calabria e i suoi proverbi.

Cu non si tagghia l'ugnji i tutti i dui mani, non si faci mai i fatti soi. Letteralmente la traduzione che propongo è la seguente: Chi non si taglia le unghie di tutte e due le mani, non si fa mai i fatti suoi.

Questa era e rimane in alcune zone della Calabria una convinzione, non sempre esatta e che non trova alcun riscontro razionale o scientifico che la sostanzi. Ma è pur sempre un detto, nato sicuramente da qualche riscontro pseudo-oggettivo. Sta di fatto che la tradizione proverbiale calabrese, intrisa spesso da molte pregiudiziali, conserva questa convinzione e conseguentemente questo detto. Mi viene da pensare alla mia collega chitarrista con la quale dividiamo i pomeriggi a scuola. Chi suona la chiatarra classica ha necessità di tagliare  le unghie della mano sinistra molto corte e di farsi crescere quelle della mano destra. Sarà anche lei una che non riesce a tenere un segreto, che non si fà gli affari suoi? Penso che in questo caso il detto non sia applicabile....ma potrebbe essere un'eccezione.

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24/03/2009

Tropea, la Cabria ed i suoi proverbi: Meggliu nu savùco avanti a porta ca nu fagu alla muntagna.

Meggliu nu savùco avanti a porta ca nu fagu alla muntagna. Letteralmente: è preferibile una piccola proprietà vicina che una grande molto distante

Continua...

22/03/2009

Proverbi in Calabria: U friddu i marzu trapàna li corna alli vitellazzi

U friddu i marzu trapàna li corna alli vitellazzi. Letteralmente la traduzione è questa: il freddo del mese di marzo trapàna le corna dei grandi vitelli.

Mai come in questi giorni il detto antico si rivela così calzante. Marzo, mese ambiguo, era ed è temuto nel mondo contadino per la sua imprevedibilità, non a caso viene etichettato spesso come o misi pacciu (il mese pazzo). Anticamera della primavera, Marzo, spesso si dimostra freddo ed incosastante. L'antica saggezza contadina conosceva questa realtà e questo proverbio lo dimostra.

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