05/05/2011

"Ali Riflesse nel sole", un viaggio nei meandri dell' animo umano

Ali riflesse nel sole copertina libro.jpgA distanza di alcuni anni dalla pubblicazione della silloge di poesie 'Il canto e delle sirene', Lina Latelli Nucifero, autrice anche di numerose  opere a carattere scolastico e corale, ritorna sulla scena del panorama letterario  con una nuova raccolta di poesie 'Ali riflesse nel sole' Falco Editore, CS, Febbraio 2011.

S'intrecciano in quest'ultima opera poetica motivi e momenti ricorrenti  ad una ricerca interiore dell' identità e dell' essere inappagata, ad una presa di coscienza della solitudine umana, all' inspiegabile presenza del dolore nell' esistenza -  l' immatura perdita della figlia Alida - , ad un cristallino lirismo della natura e ad una francescana contemplazione di Dio attraverso il Creato.

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11/03/2011

Mastro Bruno Pelaggi poeta dialettale di Serra San Bruno di BRUNO VELLONE

Bruno Pelaggi.jpgLo storico inglese Christopher Duggan, nel suo saggio 'La forza del destino. Storia d’Italia dal 1796 ad oggi', sostiene che il nucleo emotivo su cui si basa l’unità d’Italia sia debole ed inconsistente. Figlio di ambizioni e frustrazioni, di slanci e di sconfitte, vi è stata l’incapacità da parte dello Stato nazionale di risolvere la cosiddetta Questione Meridionale. Per dirla con Sciascia, si parla di questione meridionale grazie all’impegno degli scrittori meridionali, senza le cui denunce essa sarebbe rimasta una 'leggenda nera'. Cantore in presa diretta della nascita dello Stato unitario e della Questione Meridionale, dei problemi ad esso connaturati e dei danni che il nuovo governo arrecò al Mezzogiorno ed in particolare alla Calabria, è stato il poeta Mastro Bruno Pelaggi (Serra San Bruno 15 settembre 1837 - 6 gennaio 1912) che visse quasi tutta la sua parabola umana a Serra San Bruno, patria anche dell’amico, più volte ministro, Bruno Chimirri. Il poeta serrese faceva uno dei mestieri più duri, lo scalpellino; aveva imparato la vita alla severa scuola della crudezza e aveva improntato la sua esistenza ai principi morali della giustizia e dell’uguaglianza, assumendo il concetto del bene e del giusto quale regola inflessibile di condotta, che osservò con estrema coerenza, senza timore di scontrarsi con l’ordine costituito e con la moralità del tempo.

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29/04/2010

La retorica giovanilistica e la lezione della Montalcini: di Luigi Maria Lombardi Satriani

Luigi Maria Lombardi Satriani.jpgLeggo con attenta concentrazione, da tempo, quanto sul Quotidiano della Calabria viene pubblicato nella rubrica 'ossimori', curata ed animata da Luigi Maria Lombardi Satriani, etnologo ed antropologo insigne, professore ordinario all'Università La Sapienza di Roma, al quale, da tempo, vorrei dedicare più spazio su queste pagine, una maggiore e più attenta focalizzazione delle sue enormi qualità intellettuali e del suo grandissimo 'portafoglio' culturale che da anni, anzi da decenni, arricchisce la sensibilità e l'intelligenza di chi lo legge. Moltissime le pubblicazioni sulla sua terra, la Calabria, che da vari 'fronti' continua a proporre. Quella di seguito pubblicata è una pagina che ho letto con molta attenzione e della quale condivido contenuti e sintesi, nella quale molte verità sono messe in luce dalla penna e dall'acume del noto intellettuale. Chiedo scusa per le 'appropriazioni indebite' di materiale culturale che da questo giornale di tanto in tanto attingo. Spero mi vorrete perdonare.....

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19/04/2010

Libri: “Il Giudice meschino” di Mimmo Gangemi. Recensione di Caterina Sorbilli

Mimmo Gangemi.JPGE’ uno dei sei finalisti del  prestigioso Premio Bancarella. Mimmo Gangemi con la sua opera Il giudice meschino, edito da Einaudi nel 2009, gareggerà in Luglio per conquistare uno tra i più importanti riconoscimenti del panorama letterario nazionale. Per un soffio non è rientrato tra i tre finalisti del Premio 'Città di Tropea', raggiungendo con due preferenze il quarto posto. Gangemi è un ingegnere calabrese con la fortuna di scrivere e scrivere bene; non è alla sua prima pubblicazione ma, oggi, ha l’occasione di 'raccontarsi' attraverso una grande casa editrice come è l’Einaudi. E’ editorialista della Stampa e di altri giornali e quotidiani di notevole prestigio; i suoi interventi sono sempre sagaci, puntuali e carichi di forza riflessiva. Si presenta al grande pubblico con un romanzo a carattere poliziesco e di intrigo investigativo ma, contemporaneamente, ad una più attenta lettura, si propone come uno studio ed un’analisi etnoantropologica di una terra, la Calabria, ancorata ad una cultura, ancora, troppo feudale ed arcaica.

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19/09/2009

La nuova poesia di Carmine Macchione di Sharo Gambino.

Sharo Gambino.jpgAlcune pagine di questo blog, hanno ospitato alcune poesie di Carmine Macchione, quelle più vicine alla sensibilità di chi scrive e quelle che maggiormanete parlano di Tropea. E' a Sharo Gambino che mi richiamo nella prossima pagina ed alla sua prefazione al libro di poesie Luci ed Umbri dell'autore tropeano, dalle quali le poesie precedentemente pubblicate sono state tratte, per offrire una visione critica sia di Carmine Macchione che della sua produzione poetica, certo che Sharo Gambino, la sua immensa cultura e la sua straordinaria conoscenza della calabria letteraria, coltivata fino all'ultimo dei suoi giorni, saprà offrire al lettore un adeguato e profondo profilo di questo poeta tropeano che vive a Torino.

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