09/01/2011

Torta di carote al Bimby

Torta di carote.jpegIngredienti: 300 gr. di mandorle, 300 gr. carote a pezzetti, 300 gr. di zucchero, 1 scorza di limone, 4 uova, 80 gr. di farina, 1/2 bustina di lievito, un pizzico di sale.

Preparazione
: polverizza le mandorle per 20 sec. a velocità Turbo e mettile da parte. Inserisci nel boccale lo zucchero e la scorza di limone: 20 Secondi a Vel.Turbo. Unisci dal foro del coperchio con le lame in movimento a velocità 6, le carote e porta a V elocità Turbo per 20 secondi. Poi raccogli il composto sul fondo con la spatola. Aggiungi le uova: 10 Sec. a Vel. 7 ed infine la farina, le mandorle, il sale e per ultimo il lievito: impasta per altri 30 Sec. a Vel. 7. Versa il composto in una tortiera (diametro 26 cm) imburrata e infarinata e cuoci in forno caldo 10 minuti a 160°  e per 35 minuti circa a 180°. Spolverizzare con un po' di zucchero a velo e servire.

27/07/2010

Pesce spada alla tropeana

Pesce spada alla tropeana.JPGRicetta antica della Tropea 'cipujara' e povera. Ricetta questa di 'memorie' lontane nel tempo. Si deve alla mania di chi scrive il ricordo - magari non preciso - dei suoi ingredienti e del modo di preparare questo piatto. Il risultato credo sia accettabile.

Ingredienti per 2 persone: 2 fette di pesce spada, 400 gr. di cipolla rossa di Tropea, 2 spicchi d'aglio, 50 dl d'olio d'oliva, 1 rametto di origano, 5 foglie di basilico, sale q.b, mezzo bicchiere di vino bianco, 2 peperoncini siciliani piccoli.

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23/07/2010

Surici fritti ovvero frittura di surici

Surici Fritti.JPGUna ricetta semplice e veloce questa frittura di surici proposta in tantissimi ristoranti di Tropea e molto diffusa nelle case dei miei concittadini. Pochi i passaggi da fare. Per quattro persone: 1kg di surici, 300 gr. di farina, sale q.b, mezzo litro d'olio per frittura.

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17/05/2010

Il tarassaco alias il girasole di campo

tarassaco.jpgSe c'è una pianta spontanea che, nell'andar per campi, non può sfuggire anche al più disattento osservatore, questa è il Tarassaco. Comunemente è chiamato dente di leone per il margine dentato delle sue foglie o soffione per la sfera di piumini in cui, altermine della fioritura, si trasformano i suoi appariscenti fiori giallo dorati, da qui il nome di girasole di campo. Il suo nome latino usato in botanica è Taraxacum officinale ma sono diversi i nomi con il quale questo fiore spontaneo viene chiamato in tutta la penisola. Si riporano gli altri nomi più usati: Dente di cane,  Radicchiella, Pisciacane, Piscialletto, Barba del Signore, Ingrassaporci, Cicoria matta, Cicoria selvatica, Girasole, Brusaóci. E' una pianta interamente commestibile, con inusuali virtù medicamentose; una pianta, di cui non si butta via nulla, radici, boccioli, fiori e foglie. Tipica del clima temperato, cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad una altitudine di 2000 metri, prediligendo maggiormente gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra; la sua raccolta, a seconda dell'altitudine, avviene da marzo a ottobre. In questo periodo il fiore, in pianura si è già trasformato in soffione, in collina è nella pienezza della sua fioritura, mentre in montagna è ancora in bocciolo. Nel linguaggio dei fiori è considerata pianta della profezia dal fatto che, secondo la tradizione, se con un sol soffio si fanno volare tutti i semi del pollone e si esprime un desiderio, si avvererà. Fra le proprietà terapeutiche contiene più beta-carotene delle carote e più ferro degli spinaci; stimola, inoltre, la digestione ed è diuretica. E' stata una delle erbe più usate in cucina dai nostri nonni per le sue qualità alimentari che ne fanno tuttora una verdura appetitosa dal sapore piacevolmente amarognolo. Le foglie più tenere si mangiano crude in insalata, quelle più dure cotte, condite con olio e aceto, o come ingrediente delle minestre; i boccioli possono essere conservati in salamoia o sotto aceto e usaticome i capperi, i fiori possono essere aggiunti ad insalate o fritti con una pastella e le radici lessate. Un consiglio finale sulla raccolta delle foglie: è preferibile raccoglierle prima della comparsa dei fiori, tagliandole a 1 cm dalla base in modo che la pianta possa continuare a vivere. Una ricetta comunemente usata in Piemonte, non nuova nelle tavole calabresi, è quella che si propone di seguito.

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07/05/2010

Tortino di riso su crema di erbetta selvatica

tortino di riso.jpgIngredienti per 4 persone:

300 gr. di riso ribe lessato esalato

50 gr. di salsiccia cotta tritata a cubetti

3 uova

50 gr. di parmigiano grattugiato,

50 gr. di pecorino grattugiato

2 cucchiai di extravergine d'oliva

mezza cipolla bianca

200 gr. di erbetta selvatica lessata e salata (cavoletti selvatici o borragine),

pan grattato q.b.

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22/04/2010

Sformato di patate ovvero gatteau di patate al forno

Sfornato di patate o gatteau.JPGIngredienti per 6 persone:
5 patate belle grosse
2 uova
30 gr. di burro
noce moscata
parmigiano grattugiato
50 gr. di pan grattato
300 gr di mozzarella
100/150 gr di prosciutto cotto tagliato in un'unica fetta
latte e sale qb

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20/04/2010

Zuppa di Fave

Zuppa di Fave.jpgIngredienti per 6 persone:
2 kg di fave fresche nel baccello
1 cipolla rossa di Tropea o anche bianca
3 o 4 fette di pancetta
2 cucchiai di olio
di oliva extra vergine
2 bicchieri d'acqua
sale qb

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08/01/2010

Cozze gratinate al forno

Cozze al gratin.JPGNon difficili da preparare queste cozze al forno gratinate. La ricetta è semplicissima e sono poche le operazioni da fare per servire questo appetitoso e classico stuzzichino. Procediamo così: in una pentola capace di contenere 2 kg. di cozze, inserire mezzo bicchiere di vino, due peperoncini calabresi freschi, un limone spaccato a metà e via...chiudere con un coperchio e lanciare la fiamma del gas al massimo.

Cozze 1.JPG
Cozze gratinate 2.JPG
Cozze Gratinate ripieno 3.JPG

 

 

 

 

5-6 minuti ed il mollusco nero si apre. Chiudere la fiamma e disporre le cozze su un ampia teglia da forno. Intanto si prepara il gratin che servirà per farcirle. 200 gr. di pane sbriciolato (mollica o pan grattato) 50 gr. di parmigiano, un rametto di prezzemolo triturato finemente, 2 spicchietti d'aglio anch'essi triturati finemente un po' d'olio d'oliva e un po' d'acqua delle cozze che si sono aperte nella pentola. Impasta ed amalgama bene, farcisci le cozze e vai al forno a 180° per 15 minuti. Apri solo le resistenze superiori del forno, così la cozza rimane tenera e si crosta solo la farcitura. Per chi lo ama, uno spruzzetto di limone e via con un bicchiere di valdobbiadene o un salaparuta rosa per chi non ama le bollicine.

Cozze gratinate al forno.JPG
Buon appetito.

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Ricette e piatti tipici calabresi

27/12/2009

Crostata di arance

Crostata all'arancia.jpgIl periodo e la stagione sono quelli delle arance. Perché non provare a mettere in pratica una vecchia ricetta di casa. L'ho rispolverata ma non garantisco niente, essendo la stessa praticata spesso dalle mani di mia madre. Il risultato in quel caso era ottimo. La ricetta è la stessa, così come i suggerimenti per prepararla. Per il resto non garantisco. Io ci provo insieme a voi.

Ingredienti: 300 gr. di farina, 140 gr. di zucchero, 400 gr. di ricotta, 140 gr. di burro, 2 fogli di colla di pesce, 4 cucchiaini di lievito, 4 arance.

Preparazione: In una spianatoia sistemate la farina a fontana; ponete al centro di essa il burro, la scorza grattugiata di 2 arance, 100 gr. di zucchero, la ricotta e il lievito. Impastate bene gli ingredienti, stendete la pasta ottenuta ripiegatela in tre e stendetela di nuovo; ripetete l'operazione per tre volte e lasciate riposare in frigorifero. Tagliate la scorza alle rimanenti arance e tagliatela a listarelle sottili; ponetene una parte in una ciotola insieme al succo delle arance, 40 gr. di zucchero e 1 bicchiere scarso di acqua. Mescolate gli ingredienti e fateli cuocere per 2 minuti nel forno a microonde a potenza massima. Quindi aggiungete la colla di pesce, mescolate e lasciate riposare. Togliete la pasta dal frigorifero, spianatela e sistematela in un largo stampo per crostata in cui avete posto un foglio di carta forno. Ricoprite la pasta con un altro foglio di carta che ricoprirete di fagioli, passate a cuocere in forno per 5-7 minuti; togliete dalla crostata la carta ed i fagioli e continuate la cottura per un altro minuto ancora. Sistemate la crosta in un piatto da dolce, quindi stendetevi alcuni spicchi d'arancia sbucciati a vivo e ricoprite con la gelatina all'arancia. Servite quando la copertura sarà completamente indorata.

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22/12/2009

Zeppole zuccherate della vigilia di Natale

zeppole della vigilia.JPGIngredienti: 250 gr. di farina bianca, 100 gr. di zucchero, vino bianco secco, 4 uova, olio per friggere, sale, zucchero a velo.

Preparazione:

Mettere sul fuoco una casseruola contenente mezzo litro scarso di acqua mescolato con tre cucchiai di vino bianco secco, lo zucchero ed un pizzico di sale. Al primo bollore togliere la casseruola dal fuoco e versare in un sol colpo la farina mescolando energicamente con un cucchiaio di legno. Rimettete sul fuoco, continuando a mescolare, finché in composto non diventa liscio e ben amalgamato. Togliere la casseruola dal fuoco. Lasciare intiepidire la pasta ed incorporare i tuorli delle uova. Staccando a pezzettini la pasta fare poi dei cordoncini, chiuderli a ciambella e friggerli in abbondante olio fumante. Scolate le zeppole dorate su carta assorbente, poi mettetele su un piatto da dolci e servitele cosparse di zucchero a velo.

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