07/04/2012

Il manto stradale delle vie di Tropea rimesso in ordine

giuseppe de vita,assessore giuseppe de vita,Grazie a Giuseppe De Vita, assessore al ramo, la città comincia a presentarsi meglio agli occhi di tutti

In corso di tamponamento tutte le buche delle strade cittadine

E’ visibile, sotto gli occhi di tutti, quindi concreta realtà e non fumo, il tamponamento delle strade cittadine con bitumazione completa, che in queste settimane, grazie all’interessamento, al sacrificio e all’abnegazione dell’assessore comunale Giuseppe De Vita, si sta pian piano realizzando per le vie della nostra città.

Le numerossissme buche del manto stradale che da diversi anni rendevano le vie  di Tropea quasi impraticabili, a serio rischio per l’incolumità e la sicurezza di motociclisti e ciclisti, nonché potenziali “trappole” per la “salute” di macchine, camion e furgoni, (cosa questa che avrebbe comportato contenziosi  e quindi spese per il comune), saranno presto completamente coperte e tamponate.

Modestissimo il collega De Vita: “non avrei voluto pubblicizzare la cosa, che considero semplicemente mio dovere; men che meno considero questa azione come risolutiva della problematica legata all’estetica e alla sicurezza della viabilità; purtroppo le ristrettezze economiche dell’Ente non hanno consentito un intervento completo; ma, come recita un antico motto, un lungo percorso inizia sempre con un primo passo”.

24/07/2011

Dalle 5 vele di Gaetano Vallone alla bandiera nera di Adolfo Repice & C.*

VV_TROPEA_Mare_sporco.jpgTROPEA Ore 16 circa, giornata soleggiata a Tropea, ma non afosa, cielo terso da ogni nuvola, neppure un filo di vento e termometro fisso a 29 gradi. Quella di ieri, insomma, è stata la giornata ideale per gli amanti del mare e della tintarella. Il mare non era neppure mosso. Ma i piani di quanti avrebbero voluto trascorrere una giornata al mare sono stati rovinati da un problema che ormai sta divenendo la norma. Non c’è da girarci intorno più di tanto, perché la causa di tutto ciò è una soltanto e ieri galleggiava sotto il naso delle persone scese in spiaggia, mentre il suo lezzo si sentiva da qualche decina di metri, fino al lungomare Antonio Sorrentino. E se il mare è sporco c’è poco da scherzare, per un paese che vive di turismo e che, ormai, vede una stagione turistica restringersi, di anno in anno, ai soli primi venti giorni del mese di agosto. Chi ieri ha preferito comunque prendere il sole anziché ripiegare con un giro tra i negozi del centro, avrà di certo un brutto ricordo da portare con sé di queste vacanze estive. Nel cosiddetto “mare piccolo”, ai piedi dell’isola, per la gran quantità di schiuma sembrava quasi che ci fosse detersivo in mare, non fosse stato per il cattivo odore.

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03:10 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cronache di tropea, mare sporco a tropea, adolfo repice, turismo a tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

03/04/2011

Il Comune di Tropea entra nella gestione del porto...e Repice andrà a pescare "i surici"

adolforepice al porto.jpgDa due giorni il sindaco Repice predica e ripete in tutte le piazze di Tropea da lui assiduamente frequentate e da lui stazionate nei rarissimi giorni della sua permanenza in città, a chiunque abbia modo di incontrare e a chiunque abbia la pazienza e la voglia di ascoltare i suoi slogan fumosi, "ho ridato il porto di Tropea ai Tropeani", "ho onorato il patto con la città e anche se il 7 Aprile dovessi andar via dal comune (sarebbe ora, ndr), a me questo basta ed avanza".

Aggiungere altri commenti, altre considerazioni agli slogan di questo "sindaco del fumo e dei danni economici alla città" oltre a quelli già fatti in questi mesi, dopo il post sull'ultimo anno d'amministrazione targata Repice, sarebbe non solo pleonastico ma sarebbe come sparare sull'ambulanza in corsa verso il Pronto Soccorso ospedaliero con due feriti a bordo.

Per la cronaca  e per sapere chi è stato nominato a gestire l'importante struttura turistica cittadina (il 15 Aprile il Consiglio di Stato si dovrà pronunciare nel merito della vicenda e non è da escludere un altro cambiamento nella gestione), rimando all'articolo di Francesco Barritta apparso sulle pagine della Gazzetta del Sud di seguito pubblicato.

Al sindaco Repice gli auguro una buona pesca al Porto di Tropea, quella che con molta probabilità andrà a fare dopo il 7 Aprile, certo che non mancheranno i prelibati surici ad attendere la sua canna che li tiri su dallo specchio d'acqua del Porto lasciato per 42 giorni  bagnato ed alimentato dalle cascate d'acqua purissima sgorgante dalla foce di una sorgente d'acqua naturale. Ed "i surici" in estate diventano davvero grandi....i marinai ed i pescatori li chiamano "virdiuni"....

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28/03/2011

Un altro regalino di Repice & C. ai tropeani: i bagni pubblici in pieno centro storico

Bagni abusivi Tropea 1.JPGChe questa amministrazione non riesca a fare nulla o quasi nulla seguendo le corrette pratiche amministrativo-procedurali è cosa ben risaputa, malgrado i numerosi richiami ricevuti da parte delle varie autorità di settore per la questione parcometri, la questione mensa scolastica, la questione concorso LSU-LPU cat. C, la questione affidamento raccolta spazzatura ditta Ecoshark, ecc. ecc. Insomma non si castiga mai per dirla alla Pazzaglia ed insiste nel non voler porre in essere politiche e piani di sviluppo per la città in conformità con la legge.

Ma che, nemmeno per la costruzione di due bagni pubblici riescano a seguire la corretta procedura, riescano ad avere le preventive autorizzazioni da parte degli organi competenti, la dice davvero lunga, qualora ancora servisse, su come e da chi questa città viene amministrata.

Nei giorni scorsi una nota a firma del consiglere provinciale del Pdl Giovanni Macrì, poneva l'attenzione sulla mancanza di alcune autorizzazioni necessarie e su tutta una serie di adempimenti preventivi per poter realizzare regolarmente e non abusivamente i bagni pubblici in Largo San Michele. Inoltre, fra le righe di detta nota, si stigmatizzava la scelta, non certo brillante, di collocare proprio in quel punto e proprio in quel posto i gabinetti pubblici, zona assai frequentata durante l'Estate, zona centralissima della città.

Le ragioni di tale avversità le lasciamo immaginare ai lettori. Chi ama Tropea e chi dice di aver passione per essa, come il sindaco della città e la sua banda di giannizzeri, non può pensare di realizzare i bagni pubblici proprio in quella zona, peraltro in barba a tutte le regole da seguire e da onorare per il rispetto della LEGGE.

La cosa che maggiormente fa rimanere perplessi non è tanto la scelta del luogo e la necessità di avere dei bagni pubblici in città, considerato che posti migliori e più funzionali allo scopo a Tropea ce ne sono, quanto la dichiarazione dello stesso sindaco: "ho avuto la concessione dal Genio Civile sui bagni, le altre concessioni che occorrono le richiederò dopo certo di averle".

Per lui il rispetto della legge è un optional, non la cosa principale; è certo di avere le altre concessioni dopo quella del Genio Civile.....roba da non credere. Manifesta una sicurezza che sa dell'indolenza questa dichiarazione, è offensiva nei riguardi degli stessi organi deputati al rilascio delle stesse autorizzazioni che vanno richieste ed ottenute PRIMA E NON DOPO L'INIZIO DI UN'OPERA PUBBLICA e per molti aspetti si commenta da se. I concetti di "abusivo" e di "abusivismo" al sindaco Repice non sono chiari. Ed allora è mio dovere ricordarglieli (così forse capisce anche perché continuo a chiamarlo abusivo anche come sindaco della città), facendo ricorso al dizionario della lingua italiana dove alla voce "abuso" c'è scritto "che rappresenta un abuso, che è in difetto o in contravvenzione rispetto a una certa norma o legge" e a quella "abusivo" "chi è abusivo, che sta abusando di una norma, o di qualche risorsa o bene, anche con un'accezione recidiva del termine. In genere il sostantivo indica il reo dell'abuso".

'Nci di voli daveru faccia tosta' sindaco Repice!

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22/03/2011

Apertura scuola dell'Annunziata: atto II

Scuola Materna Annunziata Tropea 1.jpgNell'economia sociale e morale di una comunità, di una città, di un Paese, del mondo intero, la scuola deve rappresentare il valore principale, il punto di partenza per ogni cosa, il luogo della formazione dell'identità dell'individuo, il luogo privilegiato in assoluto, la principale preoccupazione per tutti i governi, siano essi locali, regionali, nazionali ed internazionali. Sulla scuola si gioca gran parte del destino dei popoli, della loro identità, del loro futuro. Scuola e famiglia sono i cardini morali sui quali ogni civiltà, ogni comunità deve investire non solo in termini economici, ma anche e soprattuto in termini affettivi, in termini morali.

Ebbene cari amici di Tropea, nella mia città si assiste da qualche anno ad un lento ed inesorabile declino dell'ultimo baluardo educativo rimasto in vita, oltre alla famiglia, nella convulsa ed ansiosa ricerca di chissa che e chissà cosa, tipica dei tempi che stiamo vivendo. Non parlo del corpo docente, è ovvio. Anzi, per esso, ci sarebbero da spendere non poche parole, non poche attestazioni di stima e di vicinanza.

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13/03/2011

Fogna al porto di Tropea... acqua depurata anche questa volta?

Il primo video che allego al presente post è del 12 Marzo 2011 e ritrae una situazione che non è nuova ma che perdura da più di un mese senza che nessuno prenda provvedimenti. Il porto di Tropea, fiore all'occhiello della città, fiore all'occhiello della Provincia di Vibo Valentia, per il quale  il  sindaco Adolfo Repice ha detto e ha fatto 'patti col diavolo' pur di ridarlo ai tropeani, (questo il suo slogan  che ripete come un pappagallo ad ogni dove, malgrado lo abbiamo smentito, sbugiardato, messo alla gogna su questa storia in tutti i modi), oltre a subire i danni del maltempo che in questi mesi lo hanno ridotto ad una cloaca, subisce l'ennesima violenza, la più grave, questa della fogna a cielo aperto che ammorba la superficie del porto e delle sue acque.

Il Porto di Tropea, vive e subisce da un anno la violenza gratuita di un sindaco che lo vuole consegnare - come dice -  non in mano ai tropeani, (non potrebbe nemmeno se lo volesse perché il 31 Dicembre la legge prevede che le società partecipate dagli enti pubblici con meno del 50% delle azioni di partecipazioni siano cedute), ma in quelle più controllabili e meglio manipolabili di qualche azienda sua amica, nella quale, magari, far confluire gli amici che lo hanno votato, nelle mani di un manager suo amico, che lo diriga e lo amministri seguendo i suoi consigli, le sue direttive, così come ha fatto per la gestione dei parchimetri consegnati alla gestione della Cooperativa Meridiana, poi sciolta per errata procedura amministrativa, (quando non sa come metterla dice che la colpa è dell'opposizione e non sua),  come ha fatto per gli LSU-LPU di categoria C, come intende fare per il parcheggio Contura etc etc etc.

Il porto di Tropea, a causa e per colpa di un'amministrazione inefficace e disattenta che invece di preoccuparsi della pulizia dei torrenti si occupa di canevale, che invece di occuparsi del problema scuole si occupa di bunga bunga, di feste, di festine e di fesserie varie, subisce, dopo il fango degli ultimi mesi, l'ennesima violenza, l'ennesima trascuratezza.

Sull'assesore regionale Caridi, sul carnevale 'col gusto' del sindaco Repice, quello da 40.000 euro spesi, sullo spreco di denaro pubblico alla Regione,  sull'incongruenza dell' assessorato regionale alle attività produttive con il carnevale di Tropea, (non ho ancora capito cosa c'entrino le Attività Produttive della Regione Calabra col carnevale e quale sia stata la forzatura che ha permesso un finanziamento da 40.000 euro per un carnevale da parte dell'assessorato alle attività produttive ), su come questo signore reggino si stia muovendo,  pensando di fare l'interesse del turismo regionale e  quello delle aziende e della produttività calabrese, tornerò a stretto giro. Una sezione del blog titolata "visti da vicino" gli dedicherà un approfondimento di quelli seri. E' bene conoscere da vicino chi amministra la nostra regione..e lui Caridi, si è esposto a farsi conoscere da vicino viste le frequentazioni con Repice, considerata la sua partecipazione al convegno sul turismo, e visti i finanziamenti facili che ha erogato per il carnevale 'col gusto' di Tropea...Vi anticipo solo, che forse, come dice il mitico Cetto la Qualunque è sempre questione di Pilu! Pila e Pilu hanno d'altronde lo stesso etimo, la stessa radice. Sarà così anche per il grande Cadidi? Lo vedremo....Sto indagando a tal proposito e vi farò sapere.

Nel frattempo, vorrei ricordare al sindaco Repice e alla sua squadra, qualora l'avessero dimenticato, che la massima autorità  sul territorio in materia di ordine e di sicurezza, soprattutto d'igiene e salute pubblica è lui. E' a lui che spetta l'onere di segnalare, di preoccuparsi, di risolvere questa questione della fogna che sgorga al porto di Tropea da più di un mese, senza se e senza ma.

Ma lui non c'è...è a Torino....si siede nelle sue comode poltrone...occupa appartamenti lussuosi, circola con carta viola nella ZTL di Torino, pensa al bunga bunga e al carnevale.. alle brasiliane di sicuro....manda i fax lui,  al Prefetto forse, alla Capitaneria di Porto, alla Guardia di Finanza, credendo e pensando di risolvere la situazione con un fax....Te possino adolfuccio...te possino! Meno male che ci sono le brasiliane che ti coccolano, altrimenti il tuo attapiramento sarebbe massimo.....Meno male che qualcuno a te vicino, molto vicino, mi ha elarguito come finto buonista per aver espresso una sorta di solidarietà alla tua persona (non si parla male di un sindaco quando c'è un lutto in corso, era questo lo spirito che ci ha fatto decidere sull'annullamento del comizio), per essermi preoccupato di disdire un comizio che ti doveva sbugiardare per l'ennesima volta mentre tu, a distanza di nemmeno una settimana, cu mortu subba o cummò (come si suol dire) te la spassavi e te la divertivi in quel di Rocca Nettuno....

Sono quasi certo che anche questa volta, in assenza di altre argomentazioni plausibili e vere, come già fatto per la fogna a cielo aperto in località Rocca-Passo Cavaliere dell'estate scorsa, dirà o farà dire a qualche suo giannizzero, magari a qualcuno dell'UTC di Tropea, che anche in questo caso trattasi di acqua depurata. E tutti vissero felici e contenti...soprattutto i marinai che  nel Porto, proprio in questo posto che si vede nel video, vendono il pesce al consumo....ma a Tropea, si sa, da un anno circa c'è un marchesicchio altezzoso e pieno di se, che non teme alcuna querela, che non teme alcuna denuncia, che pensa di essere al di sopra della legge e che opera solo ed esclusivamnete con "Passione per Tropea" e nel bene di Tropea......fottendosene altissimamente dei problemi di ordinaria ed urgente amministrazione...e le scuole aspettano i cantieri...ed intanto i 20 giorni promessi per il ritorno alla normalità stanno passando.....

E la puzza fu! Fiat Fogna! Fiat Repice Minister! Evviva u Pilu. Cchiù pilu pi tutti e guai a cu s'arripenti!

25/02/2011

Appartamento in fiamme a Tropea

Incendio Troepa 25 febraio 2011.JPGUn appartamento fortunatamente disabitato ma all'interno di un condomio ad alta intensità abitativa, nel cuore della zona residenziale di Tropea, è andato in fiamme nel pomeriggio di oggi.

Verso le 15,30, un'intesa coltre di fumo ha allertato improvvisamente i vicini che si sono rivolti ai Vigili del Fuoco di Vibo Valentia. L'incendio ha notevolmente impressionato e preoccupato i residenti della zona perché si temeva potesse coinvolgere sia gli appartamenti attigui che l'intero stabile dove vivono piùdi 40 famiglie.

Sul posto anche carabinieri e polizia. Non ci sono morti, ma diverse sono state le ambulanze che hanno dovuto portare soccorso agli inquilini del palazzo perché intossicati dal fumo emanato dalla combustione. L'appartamento di proprietà della famiglia Lorenzo-Cariddi, non era più abitato da almeno 9 anni. Al momento non ci sono indiscrezioni sulle cause dell'incendio, ma sembra doversi escludere la dolosità dello stesso ed avvalorare quella del corto circuito o dell'autocombustione.  Di seguito il videoclip girato amatorialmente relativo alle fasi finali dello spegnimento del fuoco.

24/02/2011

Reati contro l'ambiente ed abusivismo edilizio: nove persone deunciate dai carabinieri di Tropea

Carabinieri Compagnia di Tropea.jpgSono nove le persone denunciate a piede libero dai Carabinieri della Compagnia di Tropea nell’ambito di un servizio coordinato finalizzato alla prevenzione e repressione di condotte illecite nei settori dell’inquinamento ambientale e dell’abusivismo edilizio.
Il servizio, inserito nell’annuale programma di tutela del territorio nel rispetto della legislazione speciale nazionale e regionale e dello stato di emergenza rifiuti che coinvolge la Regione Calabria, ha interessato, oltre a Tropea, altri tre comuni del territorio di competenza della Compagnia Carabinieri: Zungri, Ricadi e Zambrone, tutte località che in virtù delle risorse paesaggistiche a disposizione costituiscono centri di altissima vocazione turistica.

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18/02/2011

Evviva il divieto di svolta....a destra è assicurato!

996284254.jpgE' il divieto di svolta a destra, quello che da viale Tondo impediva agli automoblisti di inserirsi su Via Tocco, la preoccupazione massima dell'assesore Libero Padula e dell'amministrazione Repice, la cui rimozione offre la cifra della grande capacità e della premura amministrativa dell'assessore stesso e dei suoi compagni di merenda.
Le sette fatiche d'Ercole per togliere questo divieto e permettere in questo modo un più fluido scorrimento del traffico. Bravissimo Padula, più bravo di sempre, anche di quando aveva le deleghe alla viabilità. Sono certo che è andato a scuola dall'emerito e suo Eccellentissimo tutore e Presidente del consiglio dei ministri Nino Valeri (se gli dico della minestra, poi, quando mi vede per le strade mi minaccia pesantemente ed io non dormo la notte..)  che in fatto di sviabilità la sa lunga per la sua lunga e gloriosa militanza in questo ruolo....
Vabbò amici....siamo al paradosso in termini. Si è anche data notizia sulla stampa locale. La Gazzetta del Sud gli dedica anche un articolo sulle pagine di Vibo Valentia, per cui è assodato il successo....
Divieti prima inseriti e poi tolti (viale Don Mottola), lo stesso che oggi hanno tolto era stato voluto da loro, buche per le strade della città a più non posso, giro d'Italia alle porte, non preoccupano l'attuale amministrazione che invece toglie un divieto di svolta a destra. Ufffff! Che fatica titanica! Confusione? No, solo piccoli ripensamenti, per accontentare quando uno quando l'altro cittadino che apre bocca. Alla ricerca del tempo perduto...Proust docet! I voti sono voti ...e che cazz! I divieti si cambiano ma i voti o li prendi al volo o li perdi per sempre.....
Una coppa dei campioni è asiscurata. Domani la ordino direttamante al UEFA e gliela consegniamo all'emerito e redivivo assessore al traffico che si rivede per le strade di Tropea dopo due mesi di latitanza assoluta. Ma c'è chi lo supera da sempre: il sor marchesicchio Repice che Sabato scorso è volato a Torino dopo la presenza assidua e sudata al Comune .....si può consolare. Mal comune mezzo gaudio...al prossimo divieto di svolta, ma questa volta a sinistra...CChiù brillantina pi tutti, mi raccomando assessore, per l'umore dei tropeani, solo per la felicità di tutti!

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00:46 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: libero padula tropea, viabilità a tropea, cronache di tropea, amministrazione tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

13/02/2011

Tropea: caso Cicciò, accolto l’appello della mamma di Giovanni

Famiglia Cicciò Tropea.JPGPer il giovane disabile mentale viene rivendicato il diritto all’assegno di reversibilità. Il senatore Bevilacqua risponde alla richiesta di aiuto della mamma di Giovanni.

TROPEA - Fortunatamente, esistono casi in cui la politica fornisce risposte alle istanze dei cittadini grazie alla sensibilità di persone elette, le quali, occupando posti di potere, non dimenticano comunque di aver ricevuto tale mandato dal popolo. E' il caso di Tiziana Cicciò, di 67 anni, vedova da oltre nove anni di un pensionato Ipost. La sua storia è ormai nota ai lettori in seguito all'appello pubblicato qualche settimana fa in queste pagine.

Il dramma che vive la donna vedova è legato alla situazione del suo secondo figlio del quale ha raccontato: «Giovanni ha 33 anni, è disabile mentale grave, interdetto e con diritto all'accompagnamento. Ha quindi il “privilegio di essere orfano di padre”, gode della pensione di reversibilità che all'anno si aggira sulle 2.980 euro». Di conseguenza mio figlio supera il famoso tetto delle indegne, quanto vergognose, umilianti, obsolete euro 2.840, imposte da un governo che poco tiene in conto la situazione, i disagi, i drammi che vivono le famiglie “sole” con dei figli “speciali"».

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