27/01/2010

Ville hollywoodiane al posto dei pollai: 24 indagati a Joppolo

Joppolo.JPGdi Pietro Comito, Calabria Ora del 26 Gennaio 2010

Uomini e donne d’affari ricchi sfondati. Vengono dalla Polonia, dalla Germania e dalla Svizzera. Anche per usucapione, e non solo per compravendita, acquistano un terreno con destinazione agricola in uno dei punti più suggestivi della Costa degli dei. Aprono perfino una partita Iva, s’improvvisano tout court imprenditori dell’agricoltura e braccianti, presentano al Comune progetti per edificare ville faraoniche, con piscina, campi da tennis, perfino con un cinema all’interno, in zone in cui dovrebbero sorgere solo costruzioni rurali, pertinenze, capanni, stalle e pollai. E il Comune approva, concede le licenze edilizie, s’inserisce nei gangli di un sistema - composto da funzionari compiacenti, faccendieri e costruttori - che consegna ai magnati stranieri chalet di mare extralusso chiavi mano. Ville faraoniche che si affacciano sullo scenario mozzafiato di uno sperone tanto caro a Giuseppe Berto, quello di Capo Vaticano, inaugurate con feste sontuose, fuochi d’artificio, caviale e champagne, laddove però non esiste neppure un’opera primaria di urbanizzazione. Accade a Joppolo, duemila anime divise in quattro frazioni, paesello di mare che però è anche «Comunità montana», tra Ricadi e Nicotera.

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