22/05/2010

Ricadi: intero seggio elettorale a giudizio

Per violazione dell’apposita legge e abuso di ufficio. Il 12 luglio il processo

Fecero votare nel 2008 due elettori al posto delle madri malate e assenti

Il Quotidiano della Calabria - 18 maggio 2010
di DOMENICO MOBILIO

RICADI – Dovranno comparire il prossimo 12 luglio davanti al tribunale monocratico tutti i componenti del seggio elettorale numero 2 della frazione Brivadi costituito in occasione delle elezioni politiche e provinciali del 13 e 14 aprile 2008.

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06/10/2009

Cronaca di una maledetta giornata di Pioggia.

1807607250.jpgdi Federico Guglielmo Lento

In Sicilia, si dice, non piova mai.

Ed è un disastro: per l'agricoltura, l'ambiente, le risorse idriche...

Ma anche quando piove, disastro è.

Spesso la pioggia non è quella manna dal cielo che ci aspetteremmo, si trasforma in alluvione con conseguenze catastrofiche su un territorio di cui l'uomo non ha avuto cura e su cui l'uomo ha esercitato tutte le violenze. Cementificazione e disboscamento,con o senza il corollario degli incendi estivi, solo dei piccolissimi esempi.

I morti, i feriti ed i senza tetti, il corollario, per un giorno o una settimana alla ribalta, poi subito dimenticati fino alla prossima calamità naturale da antropizzazione scellerata.

In poche parole questo è successo, pochi giorni fa, per questo ancora ne parliamo, a Messina, quello che viene definito disastro.

Alcuni, quelli che ci governano hanno la spudoratezza di aggiungere alla parola disastro l'aggettivo annunciato, participio passato del verbo annunciare.

Ma perché, se era annunciato, non si è fatto ,in tempo, assolutamente nulla, nemmeno il minimo?

Perché non si è messo in sicurezza il territorio.

Perché non si è dato corso alle oltre mille richieste di abbattimento di edifici a rischio, così come richiesto dal comandante del nucleo di sorveglianza?

A meno che non si sia usato a sproposito l'aggettivo, trattandosi, chiaramente, di bugia clamorosa.

Posto che questo sia vero,dobbiamo mettere in dubbio anche l'affermazione del nuovo miracolo, dopo quello de L'Aquila, che tutti, nel giro di quattro o cinque mesi avranno una nuova casa vera compresa una riserva alimentare bastevole per almeno due settimane.

Quello che, con piacere, registriamo è il lodevole intervento della protezione civile, pur effettuato in condizioni difficili, in uno con la partecipazione delle popolazioni colpite, che fanno registrare anche comportamenti eroici come quello del marinaio Simone Neri che, dopo aver salvato da morte certa otto persone, nel tentativo di salvare il cane, rimasto intrappolato in casa, muore per lo scoppio della bombola del gas.

Ci piace anche un episodio che ha i caratteri dell'eccezionalità,un caso di fortuna nella grande disgrazia.

Il caso è quello del piccolo Brian, nato durante l'alluvione del 2007, fortunosamente e fortunatamente, ed altrettanto fortunosamente e fortunatamente sopravvissuto in quello del 2009.

A questo punto, anche se tutti conosciamo il dato, riteniamo opportuno un piccolo bilancio.

L'area affetta è quella di Scaletta Zanclea, Giampilieri, Molino, Altalia e Briga Superiore.

I morti già accertati 21 e 35 i dispersi 500 gli sfollati.

I villaggi di collina sono destinati a rimanere, per le loro immodificabili condizioni idrogeologiche, dei villaggi fantasma privi di abitanti e inibite saranno le nuove costruzioni.

Di fronte alla tragedia, che è una tragedia di tutta la nazione, non crediamo serva il linguaggio immaginifico del premier, il mutismo della ministra siciliana all'ecologia, le dichiarazioni apodittiche del governatore e del ministro delle infrastrutture, "Il ponte si farà".

Noi suggeriamo, sommessamente, di  seguire il consiglio del Presidente Napolitano, sperando che Dio ce lo conservi a lungo, che suggerisce di abbandonare l'idea di opere faraoniche e concentrarsi sulla spesa per la messa in sicurezza del territorio.

E, per una volta, la prima, condividiamo in pieno le parole del ministro Bossi "Il ponte violenta la natura".

Dello stesso autore

Tropea venendo da Sud

Tropea che non c'è più ovvero Trupèa cà non c'è cchiù.

Il seminario di Tropea ovvero " u seminariu"

25/09/2009

Tropea ed il suo patrimonio architettonico: la scala dei 'carabinieri' in forte dissesto.

Tropea scala dei carabinieri 1.JPGA Tropea, la scala denominata dei carabinieri, così chiamata per la presenza negli anni '50 di una piccola stazione di tenenza della 'benemerita', dà segni evidenti di dissesto e di crollo. Mi duole il cuore doverlo annunciare su queste pagine, ma la notizia registrata da alcuni giornali locali qualche giorno fa, è assolutamente vera. Non volevo crederci ed è per questo che ho tardato nell'editare questa notizia. Me ne aveva parlato formalmente, prima di fare il suo articolo sul "Quotidiano della Calabria", l'amico Eduardo Meligrana. Ne ha scritto su "Calabria Ora" Caterina Pandullo. Ma io, ho fatto come San Tommaso. Ho voluto "toccare con mano", prima di  proporre questa notizia.

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18/09/2009

La Pro loco di Tropea rifiuta l'installazione di uno sportello bancomat.

Pro loco Tropea 1.jpgNella giornata di ieri 17 Settembre 2009, negli uffici della Pro Loco di Tropea, si è tenuta una conferenza stampa che la stessa associazione cittadina ha convocato, per comunicare al mondo dell'informazione pubblica il suo netto diniego all'installazione di uno sportello bancomat, presso i propri uffici e più precisamente nella vetrata centrale degli stessi. Il suò presidente, prof. Mario Lorenzo, ha comunicato ai corrispondenti della Gazzetta del Sud (Concetta Schiariti) del Quotidiano (Francesco Apriceno) e di Calabria Ora (Caterina Pandullo), le determinazioni e le ragioni di tale posizione che sia l'assemblea dei soci che il direttivo della stessa associazione hanno voluto adottare.

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15/09/2009

Maria Perrusi vince il titolo di Miss Italia 2009.

Miss Italia 2009.JPGE' Calabrese la nuova miss Italia 2009. Ieri sera a Salsomaggiore Terme, la bellissima cosentina, che all'anagrafe risulta essere nata il 13  Settembre 1991 si aggiudica il famoso ed ambito titolo di regina della bellezza italiana. Alta 1,82, occhi azzurri e pelle chiara, pur discostandosi dai canoni tipici del "tipo calabrese", conquista i favori del pubblico italiano per la sua straordinaria bellezza. Di calabrese c'è invece tutto il resto: la famiglia con la sua storia, i sogni, la speranza di un futuro migliore, la cocciutaggine e la forza morale. Un icona direi di una Calabria e delle sue bellezze che da ragazza semplice incorona il suo sogno coltivato con determinazione sin da bambina: figlia di una casalinga e di un operaio - spesso in Svizzera per lavoro -, terzogenita, ha sempre coltivato il desiderio di diventare modella, mantenendo il fisico ben allenato con la danza, il nuoto e la pallavolo. «Mio padre - racconta - ha vissuto 25 anni in Svizzera per lavorare e poter mantenere la nostra famiglia. Ci raggiungeva in Calabria una volta al mese. Per me questa lontananza è stata difficile da sostenere».
E' con enorme piacere che da queste pagine salutiamo e ci congratuliamo con questa diciottenne di "casa nostra" a cui vanno i migliori auguri di buon compleanno appena compiuto, e poi quelli  per un futuro ricco di successi e di felicità. Siamo orgogliosi e fieri.

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Foto del centro storico

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08/09/2009

Tropea: il parroco Don Saverio Di Bella lascia la parrocchia del Rosario.

Don Saverio.JPGCon la messa celebrata oggi 8 Settembre 2009, in onore della natività della Vergine Maria, Don Saverio Di Bella conclude il suo mandato pastorale presso la parrocchia del SS. Rosario di Tropea, sita in Via Libertà. Gli è stato chiesto da parte del Vescovo della diocesi di Mileto - Nicotera - Tropea,  S.E. Luigi Renzo,  di continuare la sua attività di parroco e di presbitero presso l'omonima parrocchia del SS Rosario di Vibo Marina.

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Durante la sua commossa e commovente omelia di encomio, ha ripercorso i 15 anni passati a Tropea, le sue difficoltà iniziali per ristrutturare la chiesa in stato di decadenza, per riorganizzare il culto e le attività pastorali in un momento per lui delicato, caratterizzato dalla malattia di suo padre e della successiva morte dello stesso. Ha voluto ringraziare tutti coloro i quali in questi anni hanno insieme a lui condiviso il suo mandato e ad essi ha rivolto un accorato e sentito "vi vorrò sempre bene e sarete sempre nei miei pensieri". "La disobbedienza alla chiesa e al vescovo, fra i tanti peccati che sinora ho fatto e che certamente farò nel futuro,  è uno di quelli che non vorrei mai ascrivere sulla mia coscienza. Pertanto con dolore ma convinto che il disegno di Nostro Signore su ognuno di noi è grande, obbedisco ed andrò a Vibo Marina". Ai fedeli, inoltre, ha raccomandato una cordiale ed affettuosa accoglienza per il suo successore, descrivendolo come prete affabile, disponibile e di grande intelligenza, a cui tutti, di sicuro si affezioneranno.
Bella e toccante l'intera omelia, così come l'affetto che i fedeli gli hanno voluto attestare con continui e ripetuti applausi e con moltissimi doni dal significato simbolico e profondo. Su tutti: il pane, l'uva e un rosario.

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Don Saverio è stato un parroco a cui la comunità parrocchiale del Rosario si è molto affezionata e con essa  l'intera comunità cristiana cittadina, perché il giovane prete di Parghelia, sempre sorridente, affabile, disponibile con tutti, nel suo quindicennio a Tropea, ha elargito senza reticenza e con generosità, attenzioni per tutti, parole di conforto, gesti di vero e sentito amore per i più bisognosi. Insieme a queste componenti umane, vorrei rimarcare, l'opera educativa svolta in favore di moltissimi giovani tropeani. Con Don Saverio, la parrocchia del Rosario è ridiventata dopo molti anni, un centro d'aggregazione giovanile di rilievo e di forte valenza sociale, punto di riferimento e motore di numerose attività giovanili. Al suo giovane e cordiale successore, gli auspici ed i migliori auguri di buon proseguimento da parte di chi scrive, parrochhiano per 35 anni del Rosario e da tutta la nostra associazione.

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26/08/2009

Anche a Tropea circolano pedofili.

Tropea - Ieri 25 Luglio, verso le ore 18,00 in località marina del Convento, è stato tratto in arresto dalle forze di polizia, un uomo di 60 anni, presumibilmente pedofilo, che da più di 4 ore e per tutto il pomeriggio, era intento a fotografare bambini sulla spiaggia e a mostrare ad essi materiale pornografico. L'uomo, vibonese d'origine, una volta scoperta questa "strana attività" da parte di alcuni bagnanti, ha rischiato quasi un linciaggio prima che fosse tratto in arresto.

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13/08/2009

Tropea venendo da Sud di Federico Guglielmo Lento.

Guglielmo Lento (caricatura simpaticissima).jpgQuello che segue è un racconto di viaggio - così mi viene da etichettare -  questa pagina di raffinata letteratura, che l'amico Guglielmo mi ha generosamente voluto offrire per la pubblicazione su questo blog. Un diario del cuore, breve, intenso e commovente, con molte verità su Tropea in esso contenute,  che solo la penna e l'acume dei grandi amanti della bellezza, insieme alla passione autentica per il proprio paese, possono partorire. Perché Guglielmo, l' "onorevole" che vive a Gela, è nato e vissuto per molti anni qui a Tropea, città sempre presente nel suo cuore e nella sua memoria. Perché Guglielmo, il "medico", a Tropea ritorna sempre; qui ci sono i suoi genitori che riposano in pace; qui ci sono le sue sorelle, i suoi affetti più profondi; qui c'è un pezzo della sua storia umana, la memoria del ragazzo e del giovane studente, che negli anni sessanta andava a Messina all'Università. Guglielmo "onorevole" non lo è più, per una serie di ragioni, inutili da riportare su queste pagine, per la semplice ragione che c'è un bellissimo libro, il suo ultimo lavoro, dove spiega il suo "caso" di onorevole, per caso...e scusate il gioco di parole. Ma medico ..e che medico, lo è ancora (non so se è andato in pensione, ma qualora fosse in pensione allora sarebbe medico due volte). Un medico particolare, di quelli di una volta, " i dotturuni", che oltre al corpo dei pazienti, tentavano, spesso riuscendoci, a dare medicina e salute allo spirito dei malati, perché nell'essere medici ci mettevano il loro di spirito; che volevano curare tutto quello che di "malato" c'era...non solo i pazienti, ma l'ambiente, la città, la perversione del potere, gli abusi, le arroganze e i guasti del mondo. Ecco, Guglielmo, nel mio immaginario è questo tipo di medico. Non domo, stanco ma non rassegnato, che continua la sua battaglia come un adolescente; che si è rimesso a scrivere libri ed editare sul blog siciliano di fascioemartello come un giovane sessantottino dallo spirito mai domo. Grazie Gugliemo. Null'altro. Mi auguro che mi onorerai ancora dei tuoi scritti e dei tuoi diari nel futuro. Questo blog da oggi è anche tuo.

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15:21 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Il diario di F. Guglielmo Lento | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, diari, racconti, cultura, cronache, letteratura, ricordi, memorie, guglielmo lento | OKNOtizie | |  Facebook | |

05/08/2009

Tropea: la chiesa del Duomo riaperta ai fedeli ed ai visitatori.

E' stata riaperta al pubblico, dopo circa 1 anno dal restauro, la bellissma e storica cattedrale normanna di Tropea. L'attesa riapertura è avvenuta Domenica 2 Agosto.

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I fedeli, soprattutto i parrocchiani, hanno potuto così, riassaporare il gusto di partecipare allle celebrazioni eucaristiche, dopo un lungo periodo di "trasferimento forzato" presso la chiesa di San Michele Arcangelo, dove il parroco Don Ignazio Toraldo, celebrava messa, nel periodo suddetto. Devo dire, che sia gli esterni, e, da quanto appreso anche gli interni del Duomo, sono stati restaurati con vera arte ed i lavoro complessivo risulta eccellente. E' valsa la pena, quindi, aspettare quasi più di un anno, per riavere la splendida cattedrale "tirata a nuovo". Un elemento in più, per una stagione turistica che non si è presentata molto buona sinora e per offrire ai visitatori un luogo veramente interessante da scoprire perché ricco di storia e di arte.

Per approfondire: Cattedrale nel dettaglio;

Link correlati: chiese di Tropea; Cultura;

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31/07/2009

Cronache a Tropea: distrutto il bar "Tre stelle"

Dopo aver pubblicato un articolo e la recensione di uno dei libri più belli che abbia letto sulla città di Tropea, mi rincresce e mi addolora molto dover postare questa notizia. Ma la cronaca, anche la peggiore, quella deleteria che molto male ha fatto e continua a fare ai danni della città, non può essere tralasciata. E così con molta fatica, scrivo che il Bar "Tre Stelle" questa notte intorno alle ore 3,00 è stato dato alle fiamme dai soliti ed ignobili uomini, che tutto sono meno che delle persone coraggiose e leali, malgrado loro pensino il contrario. Il bar, di proprietà di Pasquale, (e non cito il cognome per tutelarne la privacy e la rispettabilità) è stato miracolosamente salvato dal pronto intervento dei vigili del fuoco della stazione distaccata di Capo Vaticano, a cui vanno i ringraziamenti più sentiti, che tempestivamente sono intervenuti sul luogo. Rimangono i danni ai muri (affumicati), le tende e le vetrine esterne rovinate, ma soprattutto rimane il danno morale e d'immaggine che sia l'amico Pasquale ha subito senza meritarlo, sia la città intera continua a subire. Ma è venuta l'ora di dire basta a questo sciacallaggio indiscriminato e spietato che Tropea, da alcuni mesi è costretta a subire passivamente. L'unica nota "piacevole" è stato constatare che il simpatico pappagallo presente all'interno del bar, si sia salvato dal fumo e dal calore delle fiamme. Un accorato appello mi sento di rivolgere a tutte le forze sane della città, per cercare di favorire un rilancio civile del paese, che stigmatizzi questi vili atti e riporti la pace sociale nella nostra città. A Pasquele e alla sua famiglia, la mia più sentita solidarietà.

15:36 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, cronache, news, bar, capo vaticano | OKNOtizie | |  Facebook | |