21/04/2011

Aspettando l'Estate 2011

Un bel videoclip trovato in rete sulle bellezze della Costa Degli Dei, sul suo mare, sulle sue scogliere. Aspettando l'estate e sperando che queste bellezze non siano trascurate e da esse possano muoversi emozioni ed atti concreti per preservarle e mantenerle tali. Buona visione.

29/07/2010

Nicotera: la sua Cattedrale ed alcune immagini in videoclip

Nicotera 1.JPGDi Nicotera, città della costa degli dei avevo scritto qualcosina l'anno scorso. Così come qualcosa avevo scritto sulla città di Pizzo. Sono queste due città, infatti, a segnare i 'confini' Nord e Sud di questi meravigliosi 70 km denominati Costa degli Dei. Sono queste due città che fungono da perni fissi e che, con Serra San Bruno, città dell'entroterra, fissano i tre punti di una triangolazione di bellezze mare-montagna di inestimabile valore paesaggistico, naturalistico, ambientalistico e non ultimo turistico del vibonese. Anche di Serra san Bruno si è scritto; anche di altre citta della costa e dell'entroterra. Non sono contento però. Ho scritto poco di Nicotera; di questa città sono innamorato quasi quanto Tropea. In questa città, oltre alla storia millenaria che parla attraverso le case, il castello Ruffo, la Cattedrale,  c'è uno degli affacci più suggestivi dell'intera costa e, senza per nulla esagerare, dell'intera Calabria. Da questo 'balcone' a stapiombo sulla Piana di Gioia Tauro, si apre alla vista il confine sud della Calabria, la Costa Viola, il Monte S.Elia che 'protegge' Palmi, Scilla, e, nelle giornate dall'atmosfera più tersa, anche lo stretto di Messina e la Sicilia. Ed ecco  le ragioni per le quali qualche giorno fa, prendo la mia auto e vado a Nicotera. Devo dire altro, scrivere altro, mostrare altro. In questo post, vi scrivo della sua Cattedrale, allegando a tergo anche un videoclip che raccoglie gli scorci più suggestivi e mostra questi balconi. Ritornerò a stretto giro, per scrivere ancora sui suoi musei, sul castello Ruffo e sulle altre attrazioni culturali e turistiche di questa città.

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24/05/2010

La Calabria vista da sott'acqua

fondale calabria.jpgI fondali marini della Calabria, che riflettono in gran parte le caratteristiche dei paesaggi emersi, si presentano prevalentemente sabbiosi o fangosi: apparentemente sembrano desertici anche se in realtà la vita sulla sabbia è tutt'altro che povera. Sott'acqua infatti, nonostante la scarsa presenza di dorsali rocciose e scogliere, la biodiversità è sempre notevole. Il profilo costiero della regione si presenta, salvo eccezioni, piuttosto basso e graduale nel suo procedere verso la profondità. Una differenziata morfologia del fondale e cromatismi cangianti di flora e fauna ci conducono a visitare, sul versante tirrenico, le uniche due isolette calabresi, l'Isola di Dino e l'Isola di Cirella, i vicini centri rivieraschi di Praia a Mare, Scalea e Diamante, con le loro incantevoli scogliere, Amantea e la sua Oasi WWF, e poi Briatico, con l'area circostante il promontorio di Monte Poro, Tropea e Capo vaticano, per finire poi lungo le altre pareti a picco sul mare della Costa Viola, tra Palmi, Bagnara e Scilla, e quindi all'area dello Stretto di Messina, dove la Calabria sommersa offre il meglio di sé sotto ogni profilo.

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10/05/2010

Allarmante appello di Pino Giuliano su erosione costiera e depurazione

Pino Giuliano.JPGProvincia: intervenire subito Depurazione, ormai è allarme Preoccupata Confindustria Vibo: 'Se il problema non viene risolto addio turismo.

di FRANCESCO PRESTIA il Quotidiano della Calabria di Domenica 9 Maggio 2010

'COSA lo ripeto a fare? Lo sanno anche le pietre che per la Calabria e il Vibonese il turismo è il settore trainante dell’economia, lo sanno benissimo anche i nostri politici e amministratori che ne parlano spesso nei convegni. Peccato però che poi, all’atto pratico, alcuni problemi che del turismo causano la morte vengano lasciati irrisolti.

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22/04/2010

Libro - Guida Turistica: Alla scoperta della costa degli Dei di Marcello Macri.

Alla scoperta dei dintorni di Tropea Macrì Marcello.jpgE' primavera inoltrata, tempo di passeggiate, di aria aperta, di profumi intensi e di vitalità rinnovata e ritrovata. E' anche il tempo per scoprire luoghi e paesi. Tempo di viaggi e di voglia d'avventura, in attesa della calda Estate, che da qui a pochi mesi farà la sua nuova comparsa.  Tropea, in questo periodo dell'anno è incantevole, malgrado i suoi numerosi problemi da risolvere. Così l'intera costa degli Dei,  all' ombra del Poro, ha un fascino particolare. Tempo di passeggiate dicevo....
Ho sotto le mani, da qualche ora, il libro di Marcello Macrì, giovanissimo studente universitario tropeano,  laureando o  già laureato non so dirvi in ingegneria, che due anni fa  aveva pubblicato per i tipi della GME una bella guida su Tropea dal titolo 'Passeggiate Tropeane'. Il libro, anzi la nuova guida che sto maneggiando, si chiama 'Alla scoperta della Costa degli Dei', e reca il  sottotitolo 'percorsi fra il Poro e la costa degli Dei'. Questo lavoro è del 2009  pubblicato sempre per i tipi della Giuseppe Meligrana Editore. Mi ha messo voglia di prendere la bicicletta e la motocicletta per andare a visitare i persorsi in essa indicati; questa la prima sensazione che ha suscitato in me la sua lettura fatta oggi.

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30/01/2010

Capo Vaticano: indagine storica ed esame toponomastico sul suo nome

Capo Vaticano Panoramica.jpg

Come avevo accennato qualche giorno fa, pubblico integralmente il capitolo che Luciano del Vecchio, autore di Frammenti di Storie Tropeane, ha dedicato a Capo Vaticano e all'indagine storica legata al suo nome; capitolo questo incluso nel libro citato con il titolo Vati K'ano. Per chi si chiedesse le ragioni di tale scelta editoriale, faccio presente a tutti coloro che non sono riusciti a seguire le 'puntate precedenti', che è di questi mesi una 'querelle'  apertasi sulle pagine dei quotidiani locali, riguardante il nome 'Costa degli Dei', attualmente usato per definire il litorale costiero che da Pizzo muove verso Nicotera e viceversa. Secondo alcuni, tale nome è scorretto e non idoneo per definire la zona, non capace di evocarne le bellezze e poco denotante i luoghi e le città in essa presenti. Secondo altri, invece, è il giusto compromesso che occorre pagare per poter includere tante bellezze in un unico toponimo. Credo che a tal fine e non solo a tal fine, sia assolutamente proficuo leggere quanto di seguito riportato dallo storico Luciano Del Vecchio, che ritengo molto più interessante della suddetta polemica e più idoneo ad arricchire lo spessore culturale e la curiosità, di chi, me per primo, legge questo blog.

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27/01/2010

"Querelle" sul nome della Costa degli Dei: la controreplica di Maurizio Bonanno

1256808275.JPGContinua il dibattito sul nome della costa degli dei. Ieri, sul noto quotidiano locale Calabria Ora, è apparso il secondo intervento di Maurizio Bonanno, che controreplicava ai precedenti interventi, tutti o quasi tutti, riportati su queste pagine.  L'occhiello giornalistico che sintetizzava l'intervento di Bonanno  e che in qualche modo vuole essere un'esortazione del giornalista vibonese era: iniziamo a pensare in grande, Stanchi del teatrino della politica divertente. Ecco, questo invito-esortazione-richiamo ci piace molto, indipendentemente da qualsiasi polemica che si è innestata sul nome della costa; indipendentemente da tutto. A questo invito  che chi scrive accoglie in toto, se ne deve aggiungerere un altro, più importante, almeno credo, anch'esso contenuto verso la fine dell'intervento che segue. Vigiliamo affinché nella costa non ci siano speculazioni edilizie; legittimiamo amministratori capaci e soprattutto onesti; denunciamo ogni qualvolta ci imbattiamo in un potenziale reato ambientale, da qualunque parte esso venga ordito, anche se ad ordirlo siano parenti o amici.  Premiamo sulle amministrazioni affinché diano corso agli ordini di demolizione di case e villette abusive disseminate in lungo ed il largo sull'intera Costa degli dei. Facciamo in modo che pollai e zone rurali non diventino ville Holliwoodiane per straricchi milionari europei senza scrupoli. Credo che questa sia la cosa più importante da fare, per salvaguardare quel poco di territorio che ancora può considerarsi vergine. Poi sul nome ci metteremo daccordo, se questo si potrebbe rivelare utile ed essenziale ad una migliore promozione di queste zone. Il resto conta poco, ma davvero poco.

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17/01/2010

Ma quella “costa” ormai non esiste più...

Concludiamo per oggi, domenica 17 Gennaio 2010, il trittico degli interventi sul nome della Costa degli Dei, apparsi ieri sul quotidiano Calabria ora, con la pubblicazione della lettera-sfogo di Angelo Scordamaglia, ricadese d'origine emigrato nel 1966 ed oggi residente a Canonica D'Adda in provincia di Bergamo. La pubblichiamo per ultima, perché riteniamo che lo sfogo presente in essa sia non solo legittimo, ma presenti verità assolutamente incontrovertibili, che ci sentiamo di condividere integralmente e perché nella parte finale è presente un appello-monito che deve essere preso alla lettera da tutti coloro, a cominciare da chi vi scrive, che dicono di amare questa costa. Ci sembra un appello sensato e sentito che nella sua semplice e diretta incisività raccogliamo e rilanciamo. Buona Domenica a tutti i nostri lettori.

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Non vedo che bisogno c’era di scomodare anche gli dei

Cosa vi dice il titolo di questo post? Poco o niente se letto 'a secco', questo credo. E' invece il titolo con il quale Domenico Petrolo, presidente  provinciale CIA, acronimo di confederazione italiana agricoltori, ha titolato il suo intervento sul quotidiano Calabria Ora, inserendosi nel 'dibattito' sul nome della Costa degli Dei, che si alimenta sempre di più col passare dei giorni e sta interessando diverse personalità. Lo pubblichiamo di seguito rimandando al termine dell'articolo gli altri interventi di questi giorni, preannunciandovi che a stretto giro verrà pubblicata la replica di Michele Garrì, la missiva di Angelo Scordamaglia, calabrese oriundo di Canonica D'Adda (BG) anch'egli intervenuto sullo stesso quotidiano, ed infine, per questo giro domenicale, quella di Alfonso Del Vecchio, che a dire il vero si può considerare più un approfondimento sull'etimo del nome che un vero e proprio intervento a difesa dell'una o dell'altra posizione sinora definitesi.

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04/01/2010

Progetto di tutela della costa degli dei

Sindaci in campo per salvaguardare 50 chilometri di costa. È quanto accade lungo il tratto costiero compreso tra Nicotera e Zambrone dove i sindaci hanno pensato ad un progetto di tutela. A scendere in campo i sindaci di Nicotera, Ioppolo, Ricadi, Tropea, Parghelia, Zambrone e Briatico che hanno presentato la loro idea al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, e riguarda, nello specifico il fenomeno di erosione costiera che rischia di cancellare le spiagge più belle della Costa degli Dei. Un’area, questa, che lo stesso Loiero ha definito «una delle zone più belle e turisticamente più importanti della Calabria. Anche per questo motivo - ha concluso – ci faremo carico del progetto elaborato».
La Regione, infatti, ha predisposto delle linee guida per la tutela del territorio calabrese prevedendo un finanziamento di oltre 800 milioni di euro. Il progetto presentato dai sindaci del Vibonese prevede una spesa di 35 milioni di euro che, in base alla richiesta dei sindaci, dovrebbe essere finanziata con i fondi Por.
Fonte: "Il Quotidiano della Calabria" Domenica 3 Gennaio 2010