08/05/2010

Due blasoni sulle città di Cosenza, Rende e San Fili

Cusentini, mali parenti e mali vicini. I Cosentini, cattivi parenti e cattivi vicini.

A Renne e San Fili fatti a cruci quandu i vidi. Quando vedi un abitante di Rende e di San Fili fatti il segno della croce.

Questi sono due blasoni in cui lo spirito campanilistico e dissacratore che 'i vicini' abitanti delle rispettive città di Cosenza, Rende e San Fili  si scambiavano e forse tutt'oggi si scambiano. La letteratura proverbiale calabrese, come più volte scritto, trova nel blasone la 'quintessenza' del gioco sarcastico e dissacratore di cui è ricca e nutrita. Gioco 'irriverente' e pungente, il blasone, occupa uno spazio di tutto rispetto in detta letteratura. La loro pubblicazione su questo blog, nasce dalla volontà di chi scrive, all'approfondimento di questo filone letterario, di cui fanno parte oltre alle poesie in vernacolo, proverbi, detti, ed ovviamente blasoni, quest'ultimo genere, ritenuto fondamentale per scandagliare alcuni aspetti della mentalità calabrese, della storia della mentalità in Calabria ed anche, più in generale, per puro spirito goliardico; giammai per rimettere in moto o stimolare antichi attriti o vecchie pregiudiziali 'di bottega'.

Altri blasoni e proverbi cliccando qui.

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Il ruolo subalterno della donna in Calabria: i proverbi come 'spia'

25/11/2009

Il calabrese Bernardino Telesio a 500 anni dalla nascita:l'anno telesiano a Cosenza.

Bernardino Telesio.jpgTutto è pronto per la serata inaugurale dell'Anno Telesiano, in programma domani, giovedì 26 Novembre 2009,  alle 17.30, nel Teatro Rendano di Cosenza. L'appuntamento, promosso dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del V centenario della nascita di Bernardino Telesio, presieduto dal professor Nuccio Ordine, docente di letteratura italiana all'Università della Calabria, prevede i saluti del sindaco, Avv. Salvatore Perugini, del  presidente della Provincia, Mario Oliverio, del presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo, del directeur général de la Société d'édition Les Belles Lettres, professor Alain Segonds, e del rettore dell'Università della Calabria, professor Giovanni La Torre. Dopo l'introduzione del professor Ordine e del professor Roberto Bondì, segretario tesoriere del Comitato nazionale per le celebrazioni del V centenario della nascita di Bernardino Telesio, il professor William Shea, titolare della Cattedra Galileiana di storia della scienza dell'Università di Padova, terrà una lectio magistralis sul tema: “Telesio e il rinnovamento del pensiero scientifico e filosofico”. I lavori saranno caratterizzati anche da alcuni intermezzi musicali a cura del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. La stessa prestigiosa istituzione musicale, in collaborazione con il Conservatorio “Alfredo Casella” de L'Aquila, per l'inaugurazione del proprio anno accademico 2009/2010, ha programmato sabato prossimo, alle 18.30, sempre al Teatro Rendano, un ulteriore momento di approfondimento dedicato alla figura del filosofo cosentino, intitolato: “Il viaggio di Telesio”. La prolusione sarà tenuta dal professor Ordine e svilupperà il tema dell'amore e del tradimento in Ariosto, Cervantes e Mozart. Sono previste, inoltre, letture da Bernardino Telesio, Vincenzo Galilei e Galileo Galileo.
Le musiche, curate dalle Ensemble dei dipartimenti di musica antica dei Conservatori di Cosenza e L'Aquila, nonché dall'Ensemble corale del Conservatorio brutio, saranno di Achille Falcone, Adrian Willaert, Andrea Antico da Montona, Costanzo Porta, Giovan Battista Fontana, Vincenzo Galileo, Giovanni Maria Trabaci, Cipriano De Rore, Diego Ortiz e Andrea Falconiero.
Ma chi è stato Bernardino Telesio e cosa ha dato alla Cultura Nazionale e a quella Calabrese? Una breve scheda storico-riepilogativa cercherà di seguito di tracciare un profilo essenziale.

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15/10/2009

Scopri i capoluoghi in Calabria: Cosenza.

Cosenza 1.jpgTra le città capoluogo della Calabria, Cosenza occupa un posto di primo piano sia dal punto di vista economico che dal punto di vista culturale con la punta di diamante in tale ambito, rappresentata dell'Università della Calabria. La città di Cosenza, che sorge in una vallata alla confluenza dei fiumi Crati e  Busento, è oggi un grande centro sempre in continua espansione, distinto fondamentalmente in due grandi quartieri: quello vecchio a monte, il moderno a valle. Vediamone la storia e con essa i monumenti e le cose interessanti da visitare.

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30/09/2009

Paola in Calabria, la città di San Francesco.

Paola Santuario di S. Francesco.jpgOggi  voglio parlarvi di Paola, la città di San Francesco. Prendo spunto dalla notizia che ho letto sui giornali regionali, in cui  era scritto che l'amministrazione comunale, di concerto con la commissione consiliare "grandi eventi" dello stesso comune,  ha messo in atto la procedura burocratica per ricevere il riconoscimento di "borgo più bello d'Italia" ed entrare insieme agli altri 8 comuni calabresi (Altomonte, Bova, Chianalea di Scilla, Fiumefreddo Bruzio, Gerace, Morano Calabro, Santa Severina e Stilo), nell'ambita classifica dei 196 borghi più belli del paese. Un pò d'invidia, ma è quella buona, questa notizia l'ha suscitata in me. La ragione la lascio intuire ai lettori di questo blog, ma è legata alla semplice considerazione, che Tropea in questi 8 borghi calabresi non c'è, e mai nessuno ha pensato di avviare l'iter burocratico per il suo riconoscimento. Ma questo è un pensiero a "voce alta", oggetto sicuramente di discussioni future di politica dell'immagine e della promozione, che non c'entra nulla con la bellissima città che vado a presentare di seguito e che merita certamente l'ambito riconoscimento. Ovviamente, la sintesi che propongo della città, è legata all'esigenza di essere concisi e di dare le informazioni preliminari alla conoscenza di questo luogo. La storia di Paola, come del resto quella di ogni città e paese calabrese di rilievo, è molto più complessa e più articolata, per cui tentare un approfondimento completo è assai arduo, specialmente dalle pagine di un blog.

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16/09/2009

Vini di Calabria: il vino Doc San Vito di Luzzi

Vino luzzi doc.jpgContinuiamo la nostra carrellata alla scoperta dei vini di Calabria D.O.C. Il vino di San Vito di Luzzi è uno dei vini calabresi prodotti nella provincia di Cosenza e più precisamente nel territorio di Luzzi, comune di 10.500 abitanti circa. Questo vino viene prodotto nelle tipologie di: bianco, rosato e rosso. La denominazione di origine controllata risale al 1994

Bianco: è di colore paglierino più o meno intenso con sapore secco, delicato, armonico. La sua gradazione alcolica non deve superare i 10,5° e viene abbinato ai piatti a base di pesce. E consentito l'uso di due vitigni importanti: il Malvasia bianco per il 60% e il Greco bianco per il 20-30%.

Rosato: come il bianco può avere un colore più o meno intenso di rosa, talvolta con sfumature che battono sull'arancione. Il sapore e sapido, fresco, armonico, asciutto. La gradazione non deve superare gli 11°. E' un vino abbinato ad ogni tipo di cibo e quindi nel gergo si suol dire da tutto pasto.

Rosso: il colore è rosso rubino più o meno intenso. Il sapore è secco, vellutato. La gradazione non deve superare gli 11,5°. Abbinato a tutti i pasti. Viene prodotto utilizzando al 90-100% le uve del vitigno di Gaglioppo e solo in minima parte e non sempre quelle del vitigno di Malvasia Nero di Brindisi.

Altri vini calabresi doc

Pollino

Cirò, Bivongi e Greco di Bianco

Donnici

Lamezia

Melissa

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Gastronomia calabrese

Ricette calabresi

11/09/2009

Vini di Calabria - Il vino Pollino DOC

Pollino doc.jpgQuesto vino è prodotto in alcuni comuni della provincia di Cosenza, soprattutto quelli a ridosso del monte Pollino laddove esso confina con la basilicata, all'interno del parco Nazionale omonimo, cresce un vitigno tipico ed autoctono, il Magliocco Canino, coltivato unicamente in questo piccolo territorio lavorato con premura da queste genti. Due sono le tipologie in commercio.

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21:26 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: vini di calabria, pollino, maglioppo, gastronomina, vino doc, vini doc, cosenza, vini rossi | OKNOtizie | |  Facebook | |

04/09/2009

Scopri la Calabria: Papasidero.

Papasidero 1.jpgPapasidero si trova ubicata nell'immediato retroterra di Scalea, sul versante tirrenico della Calabria. Vi si arriva da Sud superando Santa Domenica Talao e percorrendo 10 km di strada in salita, molto panoramica, ed ulteriori 13 km attraverso boschi di castagno e di faggi. In alternativa si può arrivare dall'autostrada A3 (Salerno - Reggio Calabria), uscita di Mormanno e 25 km di strada. In totale da Tropea 2 ore e mezza di automobile. Il link di google maps faciliterà l'idividuazione della strada. Come arrivare a Papasidero da Tropea.

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23:12 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Itinerari a Tropea e dintorni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, papasidero, calabria, itinerari, cosenza, borghi | OKNOtizie | |  Facebook | |

29/08/2009

Il fascino di un antico borgo di Calabria: Altomonte.

Altomonte PANORAMICA1.jpgAltomonte, è un borgo calabrese in provincia di Cosenza, molto amato da chi scrive, per il suo particolare fascino, dovuto essenzialmente al suo centro storico e per i tesori d'arte conservati nella città. Adagiata su un colle che si affaccia sulla piana di Sibari, è raggiungibile da Tropea, imboccando l'autostrada A3 (Salerno- Reggio Calabria), allo svincolo di Pizzo Calabro, proseguendo poi in direzione Nord verso Cosenza. Superato il capoluogo, dopo circa 30 km. occorre prendere l'apposito svincolo autostradale di Altomonte. Nove chilometri ancora e si raggiunge il paese - borgo.

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12:21 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Città e paesi in Calabria | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: calabria, cittò, paesi, borghi, cosenza, festival, teatro, arte, musei | OKNOtizie | |  Facebook | |

26/08/2009

I fichi di Cosenza DOP

Fichi 1.jpgOrigine storica e culturale

I fichi e la pianta che li produce sono antichi e con molta probabilità non autoctoni. Provengono dal medio oriente per mezzo dei molti viaggiatori che nei secoli passati attraversavano il Mediterraneo. Fra le tipologie e le varietà di fico, quella considerata gastronomicamente la migliore è il fico detto "Dottato", tipico e caratteristico delle colline del cosentino. E' una pianta che produce una qualità eccellente di fichi, molto carnoso, morbido e dolcissimo. La sua essiccazione richiede premura, attenzione e molto lavoro.

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05/06/2009

Tropea, la Calabria ed i suoi proverbi: Cu mangia cu ddu ganghi, prestu s'affuca

Chi mangia con due guance, presto si affoga. Questa la traduzione letterale. Vediamone il significato metaforico.

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16:30 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, aforismi, donna, misoginia, capo vaticano, poro, vibo, cosenza, reggio | OKNOtizie | |  Facebook | |