28/03/2011

Il Consiglio di Stato accoglie l'istanza cautelare della Società Porto di Tropea S.p.A. e fissa udienza per il 15.04.2011

127039476.jpgSulla questione Porto di Tropea, sul rigetto da parte del TAR Calabria della sospensiva richiesta  e non concessa dalla società che lo gestisce da otto anni, sull'interpretazione data a questa sentenza  dal sindaco Repice, ovverosia una vittoria del suo impegno, una conferma che quanto aveva promesso in campagna elettorale è stato ottenuto,  avevo editato un post specifico qualche giorno fa, etichettandola semplicemente come la vittoria di Pirro spiegandone i motivi ed argomentandone le ragioni.

Cantava vittoria il sindaco Repice, l'ex conticchio degradato dal sottoscritto al ruolo di marchesicchio e con lui la sua folta squadra di giannizzeri in attesa di nuova collocazione al porto dopo la presunta vittoria ottenuta. Aveva celebrato la vittoria in pompa magna con tanto di conferenza stampa  convocata ad hoc per sbandierare lo slogan "Abbiamo ridato il porto ai Tropeani", slogan che non si è mai capito cosa voglia dire, slogan da lui usato nel tentativo di incantare la platea, slogan che usa per tenere buoni gli ultimi quattro accoliti che ancora credono nel Repice-Messia e che vuole suoi clienti fidelizzati, slogan che va ripetendo da un anno senza che nemmeno lui sappia cosa significhi.

Erano tutti pronti stamattina ad entrare in possesso dell'area portuale, si preparavano a fare l'inventario, c'erano se non erro anche i nuovi consulenti pronti a sostituire l'attuale presidente Antonio La Torre.

Non sono passati nemmeno sei giorni ed arriva, attesa e puntuale, la nota del Consiglio di  Stato nella quale la sentenza del Tar di Catanzaro, quella che rigettava l'istanza di sospensiva presentata dalla società Porto di Tropea S.p.A, viene  rimessa in discussione. Il porto di Tropea il primo Aprile 2011 non sarà gestito dal Comune di Tropea (grazie a Dio). Per sapere invece se la gestione del porto, come chi scrive e quasi tutta la città si augura, rimarrà fino al 6 Ottobre in dote all'attuale società, occorrerà aspettare il 15 Aprile, data questa nella quale il Consiglio di Stato ha fissato la seduta per la discussione sulla vicenda.

Continua...