29/01/2011

Consiglio Comunale di Tropea del 28/01/2011: la "maggioranza" non si presenta e si aggira come un fantasma sull'aula consiliare

Consiglieri di maggioranza al consiglio comunale di Triopea del 28 Gennaio 2011 - 2.jpgSi doveva discutere di cose assai importanti per il futuro di Tropea ed invece l'amministrazione Repice ha disertato l'aula dopo avere per mesi accusato la minoranza di non degnarli, cosa per altro vera, e di mancanza di democrazia, cosa senz'altro falsa perché il concetto di democrazia è agli antipodi con quello di oligarchia, pratica questa pensata e praticata dal conticchio sabaudo e dalla sua 'banda', pratica questa che avevano in mente come strategia politica per i loro disegni sulla città, non riuscita e miseramente fallita per la testarda e forte opposizione che tutti gli amici del gruppo "Uniti per la Rinascita" guidati dall'intramontabile Gaetano Vallone hanno saputo fare.

L'abusiva squadra di governo della città eletta 'democraticamente' ma illegittimamente alle passate consultazioni elettorali, ieri mattina, non si è presentata nell'aula consiliare per paura di prendere pesci in faccia, per non discutere sulla delibera di consiglio approvata tempo adddietro che farà del porto della città una neo-succursale 'ndraghetistica, qualora il TAR rigetterà l'istanza che la Porto di Tropea S.p.A ha mosso; per non discutere e revocare la delibera sul finalcial project del parcheggio-centro commerciale di località Contura che favorirà i privati ai danni delle casse comunali e dei commercianti della zona; per non discutere e quindi revocare la delibera  sul leasing in costruendo pensato dall'eccelsa mente sabauda, dal manager per meriti Adolfo Repice,  relativo alla costruzione delle scuole elementari. La 'minoranza', su questi temi, ha da sempre manifestato una contrarietà assoluta per il bene della città, perché ritiene queste delibere assolutamente non  in linea con gli interessi della stessa e che, se non revocate immediatamente,  ridurranno Tropea in un colabrodo economico e in una città senza futuro. I motivi per i quali la 'minoranza' sostiene queste cose  sono stati a più riprese evidenziati ed argomentati in questi mesi ed i link alla fine del post ve li ricorderanno qualora vogliate approfondire.

Non sono venuti al consiglio perché impreparati ad offrire risposte convincenti ai cittadini di Tropea sulle osservazioni e sui rilievi mossi dall'opposizione; non sono venuti al consiglio comunale perché hanno timore di far parlare i responsabili dei settori tecnici, così come dalla minoranza richiesto, hanno timore che smentirebbero categoricamente questi improvvisati e mediocri amministratori e farebbero capire a tutti come chi guida la città non si sa fare bene nemmeno i conti più elementari.

Consiglieri di minoranza al consiglio comunale di Triopea del 28 Gennaio 2011 - 1.jpgDue sinora i precedenti che li hanno impauriti e che non gli fanno dormire sonni tranquilli: la bocciatura da parte dell'Autorità Garante sui contratti della P.A. sulla questione parcometri; la bocciatura da parte del Ministero della Funzione Pubblica sulle assunzioni degli LSU-LPU di categoria C. Su entrambe le cose, al momento, si può dire come si è detto, che l'amministrazione Repice non sa espletare i compiti più elementari, che l'Amministrazione Repice non rispetta le leggi in materia di appalti e non conosce la normativa in materia di concorsi pubblici.

Si aspetta la città altri risvolti, di altra natura, di natura penale magari, di natura patrimoniale anche. Sono quelli che si meriterebbe questa classe dirigente, questa amministrazione che pensa di essere e di poter essere al di là del bene e del male facendo  quello che vuole, in barba all'osservanza delle regole più elementari da rispettare, adducendo solo danni alla città, concependo come idea politica massima un clientelismo becero e di bassa fattura.

Non vado oltre perché è inutile parlare d'altro. Voglio solo ricordare e richiamare la 'bravura' del Presidente del Cosiglio Comunale Nino Valeri, che non ha inserito all'odg neanche il giorno e l'ora della seconda convocazione del Consiglio Comunale, in linea sostanziale con la sua grande preparazione, tanto per non tradire se stesso, tanto per ricordare a tutti i cittadini come la peggiore classe politica che Tropea ricordi dal dopoguerra ad oggi guida e amministra la città.

Ed allora, aspettiamo con fiducia, amici tropeani, che questa pantomima finisca, che questa farsa allo stato puro possa tovare la sua soluzione più congrua, quella della fine anticipata della legislatura, e che gente come Nino Valeri, Pino Rodolico, Adolfo Repice, Carmine Sicari, Romana Lorenzo, Sandro D'agostino, Paolo Ceraso, Libero Padula, e tutti gli altri possano definitivamente scomparire dalla scena politicia cittadina. Questa sarebbe la fine più congrua per chi in questi mesi ha giocato e barato con il futuro ed il destino della città pensando solo ed esclusivamente ai propri interessi, incapaci di mettere un freno all'asse nefando, al patto scellerato Torino-Viale Tondo seconda fermata, che sta letteralmente condannando Tropea ad una lenta e progressiva morte. Per il resto, a lorsignori, compreso il conticchio di Torino, i miei più sentiti auguri di buona salute e di felici giorni futuri, allietati magari da qualche figlio maschio per chi ha l'età  per averne, e da qualche dolce ricordo per chi quest' età non ce l'ha più. Che Tropea ed i tropeani possano trovare la forza di mandarvi a casa DEFINITIVAMENTE, alzando magari il dito medio della mano, in segno di forte e sentita riconoscenza per i pregiati ed ultimi 11 mesi che gli avete regalato!

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