30/11/2010

L'allestimento del presepe: le statue e la scenografia

Il Natale si avvicina e bussa alle nostre porte. Come l'anno scorso ho deciso di pubblicare su questo blog una serie di posts dedicati al presepe. Avevo scritto di San Francesco d'Assisi e dell'influsso che ebbe sulla nascita del presepe; del presepe che da tutte le chiese si sposta pian piano anche in tutte le case, delle fonti dell'iconografia presepiale, etc.etc.

Ero bambino quando mi dedicavo alla realizzazione del presepe nella Chiesa del Cuore di Gesù di Tropea, insieme agli altri chirichetti della parrocchia del Rosario e al compianto mons. Francesco Pugliese, il teologo, che ci guidava nella messa in scena di quello che poi sarebbe divenuto l'hobby preferito del periodo natalizio per molti anni.

Ed è in quel periodo che posso far risalire la mia passione per il presepe che negli anni ho cercato di coltivare e che, attraverso una serie di letture e di approfondimenti, una serie di visite ai presepi delle chiese del Nord Italia e in quelle napoletane,  mi ha consentito nel tempo di capire meglio le ragioni ed i motivi del grande fascino che quest'antica tradizione ha esercitato ed esercita tutt'oggi; contestualmente mi ha fornito una maggiore consapevolezza delle ragioni per le quali, anche nel presente, malgrado la secolarizzazione dei costumi e la progressiva laicizzazione degli stessi, il presepe esercita fra credenti e non, il suo antico ed immutato richiamo.

Credo, infatti, che fra tutte le immagini che hanno comunicato ed espresso l'annuncio evangelico e il suo nucleo centrale, l'universalità della salvezza, la scena natalizia è stata, alla prova dei fatti, quella più felicemente e più capillarmente accettata in tutte le culture, che da essa hanno accolto il contenuto dottrinale, a loro volta traducendolo e riproponendolo nel loro linguaggio, così che il presepe è divenuto veicolo di trasmissione, di una mediazione culturale che non solo ha reso possibile la comprensione e l'accettazione del Cristianesimo ma se ne è fatta propagatrice e testimone, mostrando in se stessa come, in sintesi, Gesù sia la risposta a tutte le domande fondamentali degli uomini di ogni latitudine.

"Te piace 'o presepe", era la battuta che il grande Eduardo De Filippo intercalava a più riprese nella famosa commedia Natale in Casa Cupiello..

"Me piace o presepe" ho sempre risposto tra me e me ogni volta che ho visto la commedia in TV e al teatro ed ogni volta che mi trovo davanti ad un presepe.

Comincio con questo post, dedicato all'allestimento del presepe e alla sua scenografia. Ad esso seguiranno nei prossimi giorni altri post dedicati ai materiali usati nel presepe, agli abiti, alle luci, ai suoni, con alcune focalizzazioni specifiche sulle figure tipiche usate da sempre in tutti i presepi del mondo: il Padre Eterno, il Bambino, Maria e Giuseppe, la mangiatoia, l'asino e il bue, gli Angeli, la stella, la grotta e la capanna, la Chiesa, i Magi, i pastori, gli animali, l'acqua e il fuoco, il dormiglione, quest'ultima figura l'unica che si può dire 'negativa' di tutta la scena presepiale.

Seguiranno altre considerazioni ed altri articoli sul presepe nel mondo, sui caratteri nei presepi, ed infine, un tentativo di classificazione dei presepi nel mondo. Nella speranza di fare cosa gradita a chi ama il presepe e a chi ogni anno si adopera per realizzarne qualcuno, sia esso amatoriale o più impegnativo, auguro a tutti voi una buona lettura e un felice tempo d'avvento. Per ritrovare i post dell'anno scorso, alla fine di ogni articolo, inserirò i link di richiamo.

Continua...