13/11/2009

Antonio Cotroneo, un tropeano illustre e un Totò meraviglioso dei nostri tempi.

cotroneo 3.jpgScrivere di Antonio Cotroneo, tropeano 'trapiantato' a Vienna è per me un onore oltre che un piacere. Non è mio coetaneo. All'anagrafe segna qualche anno più di me e anche qualche figlio in più, ma la stima che ho nei suoi confronti è grande. Non ci siamo cresciuti insieme come si suol dire, anche se anch'io come lui ho radici e vissuti in quel "Burgu", la contrada o il quartiere di Tropea, a cui Antonio ha dedicato da poeta ed attore moltissime pagine e moltissimi ricordi. Ho giocato al pallone come lui dietro i "patei";  ho giocato a carte con suo fratello Enzo, mio coetaneo compagno di "banda"...musicale. Amo anch'io, come lui, Tropea e quella mistica zona dove un tempo non lontano operavano i forgiari (i fabbri), che oggi non è più come prima, chiamata cuntrada du burgu. Antonio Cotroneo è un tropeano illustre non perché ha scritto due volumi di poesie; non perché ha girato un film meraviglioso, "Totò", di cui si dirà in seguito; è un tropeano illustre perché continua a voler bene la sua Tropea, rievocandola sempre dalla scrittura alla cinematografia, dalle poesie alle novelle e in tutte le cose che fa.

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