27/11/2011
Oncologia di Tropea: il governatore Scopelliti si ricreda
PRESIDENTE Scopelliti, la mia è la voce di uno di quei 181 che, con la benevolenza di Dio, hanno stipulato un contratto di precariato con la Vita, rinnovabile più e più volte se non addirittura - permettetecene la speranza - a tempo indeterminato.
Ma se questa speranza è possibile, lo è grazie alla presenza dell’unità Operativa di Oncologia medica dell’Ospedale di Tropea! La non comune professionalità e abnegazione della dottoressa Arena, del dottor Gabrielli e del dottor Spinoso (con contratti - da sottolineare - da 28 e 20 ore settimanali), l’impegno e l’umanità del personale paramedico, la disponibilità dei volontari di “Insie me per” motivano e determinano me e tutti gli altri “colleghi” a combattere giorno dopo giorno. E francamente le sue parole nell’ultimo Consiglio Regionale (“C’è chi lo difende, eppure ho saputo che ci sono in un anno appena 181 utenti che espletano terapie”, se da una parte mi hanno sorpreso per la ristrettezza di analisi, dall’altra mi hanno spiegato la poco ponderata decisione di depennare l’Oncologia di Tropea!
08:23 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ettore stella tropea, oncologia a tropea, sanità a tropea, ridimensionamento sanità in calabria, giusepee scopelliti governatore, letettera aperta a scopelliti, appello a scopelliti, chiusura ospedale tropea | OKNOtizie |
|
Facebook | |
05/11/2011
Oncologia chiusa
Tropea. «Non si può concellare un fiore all’occhiello per la Calabria»
«Scelta inammissibile»
Dura reprimenda del primo cittadino Gaetano Vallone
TROPEA - Continuano le prese di posizione da parte degli esponenti politici sulla chiusura del reparto Oncologia di Tropea. Stavolta a parlare è il primo cittadino della cittadina tirrenica, Gaetano Vallone: «La situazione ha raggiunto livelli inaccettabili. Noto con piacere che gli attestati di solidarietà si alzano da più parti e che la mobilitazione dell’opinione pubblica è totale. Sarò orgogliosamente alla testa dei miei concittadini per difendere i diritti di Tropea e del suo comprensorio, calpestati in primis dal decreto 18 e poi dal 106. Questo è soltanto il primo passo di una crociata che non vedrà fine se non ci sarà giustizia».
Il sindaco Vallone continua il suo intervento accusando il governatore Scopelliti di «penalizzare un’intera cittadina e tutto il suo hinterland. È inammissibile–prosegue il primo cittadino - la cancellazione di un reparto che è il fiore all’occhiello non solo della provincia di Vibo Valentia, ma di tutta la Calabria, capace di rendere al meglio anche con un personale ridotto, grazie anche all’assistenza dei volontari ed alla professionalità del personale medico e paramedico».
00:38 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ospedale di troepa, chiusura ospedale tropea | OKNOtizie |
|
Facebook | |
01/06/2011
De Ospitalis Tropea coniuratione....
Sono giorni che assisto quasi interdetto ed attonito alla pantomima che puntualmente si ripete, mediamente ogni lustro di secolo, riguardante l'Ospedale di Tropea ed i suoi problemi decennali.
Chiuderà, non chiuderà? E' stato ridimensionato, non lo è stato? Che ne sarà dell'assistenza medica dei cittadini di Tropea e dei suoi dintorni? Cosa succederà se dovesse chiudere, dove andremo a curarci?Quale sarà il destino della sanità tropeana?
Queste, più o meno, le domande che, stimolate ad arte, intercorrono fra i pensieri dei cittadini di Tropea e dei suoi dintorni. Preoccupazioni che si ripetono da almeno 30 anni e sulle quali non deve calare il sipario perché sarebbe un guaio assai grande se calasse il sipario e se le domande sul destino dell'Ospedale di Tropea scemassero da qui a qualche settimana.
Inchiosto di stampa e pagine su pagine, convegni a josa, ai quali non segue mai una risposta concreta e che non hanno mai un seguito nel tempo, per dire che l'Ospedale di Tropea non va bene così com'è, per dire che l'Ospedale di Tropea non è il massimo di quanto una sanità, degna di questo nome, dovrebbe riservare ai cittadini di Tropea e dei suoi dintorni.
Da settimane, si assiste alla solita pantomima, come dicevo, questa volta stimolata dalla chiusura della sala operatoria dello stesso, chiusura dovuta a motivi di ristrutturazione e di messa in sicurezza e non, per come chi da anni specula su queste vicende, per problemi di altro carattere.
La sala operatoria di Tropea non va bene, non è sicura, e bene hanno fatto i nuovi commissari dell'Asp n° 8 a chiuderla e ad ordinarne la messa in sicurezza. Le morti di Eva Ruscio e Federica Monteleone e le porcherie varie che nella sanità vibonese si sono consumate negli anni, gridano non solo giustizia, ma sollecitano tutta l'attenzione e la prevenzione del mondo. Ed in questo, credo, non ci possano e non ci debbano essere obiezioni.
Una pantomima di preoccupazioni false e sterili per il destino del nosocomio cittadino, una congiura interna ad esso, quella che da anni viviamo e dobbiamo sopportare noi cittadini di Tropea e dei suoi dintorni. Pertanto, la mia mano, la mia coscienza, ha necessità di porre in essere una puntulizzazione, un chiarimento, che credo sia doveroso per chi voglia dirsi un cronista di cose cittadine ed un'amante della chiarezza.
01:09 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ospedale di tropea, chiusura ospedale tropea, sala operatoria ospedale di tropea, opinioni sull'opsedale di tropea | OKNOtizie |
|
Facebook | |





























