15/09/2009
Maria Perrusi vince il titolo di Miss Italia 2009.
E' Calabrese la nuova miss Italia 2009. Ieri sera a Salsomaggiore Terme, la bellissima cosentina, che all'anagrafe risulta essere nata il 13 Settembre 1991 si aggiudica il famoso ed ambito titolo di regina della bellezza italiana. Alta 1,82, occhi azzurri e pelle chiara, pur discostandosi dai canoni tipici del "tipo calabrese", conquista i favori del pubblico italiano per la sua straordinaria bellezza. Di calabrese c'è invece tutto il resto: la famiglia con la sua storia, i sogni, la speranza di un futuro migliore, la cocciutaggine e la forza morale. Un icona direi di una Calabria e delle sue bellezze che da ragazza semplice incorona il suo sogno coltivato con determinazione sin da bambina: figlia di una casalinga e di un operaio - spesso in Svizzera per lavoro -, terzogenita, ha sempre coltivato il desiderio di diventare modella, mantenendo il fisico ben allenato con la danza, il nuoto e la pallavolo. «Mio padre - racconta - ha vissuto 25 anni in Svizzera per lavorare e poter mantenere la nostra famiglia. Ci raggiungeva in Calabria una volta al mese. Per me questa lontananza è stata difficile da sostenere».
E' con enorme piacere che da queste pagine salutiamo e ci congratuliamo con questa diciottenne di "casa nostra" a cui vanno i migliori auguri di buon compleanno appena compiuto, e poi quelli per un futuro ricco di successi e di felicità. Siamo orgogliosi e fieri.
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11:50 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Gossip, Spazio donna | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: calabria, miss italia, catanzaro, news, cronache, gossip | OKNOtizie |
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01/07/2009
Il proverbio della sera: U lignu stortu sulu u focu u ddirizza.
Il legno storto lo rende diritto solo il fuoco. Così può essere tradotto il detto antico.
Per capire questo proverbio, occorre far riferimento alla naturale e quasi antropologica "testardaggine" dei calabresi. In senso buono o cattivo. In questo caso, è da intendere in senso cattivo, ossia quando una persona è cresciuta malamente e vive facendo del male, non può cambiare, come l'albero che cresce storto, non lo puoi più recuperare una volta grande. Solamente il fuoco, ossia un qualcosa di duro, di radicalmente forte, può cambiarlo. Ma in questo caso il fuoco è sinonimo di morte.
20:36 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, aforismi, capo vaticano, catanzaro, costa degli dei, saggezza | OKNOtizie |
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28/06/2009
Pillole video di proverbi calabresi.
08:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, aforismi, capo vaticano, catanzaro, costa degli dei, saggezza | OKNOtizie |
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24/06/2009
Proverbiando in dialetto calabrese: Pignàta visitata mai gugghji.
Pentola guardata non bolle mai.
Questa è la traduzione letterale. Vediamone insieme il significato metaforico che contiene.
16:37 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, vernacolo, dialetto, aforismi, capo vaticano, catanzaro, costa degli dei, saggezza | OKNOtizie |
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04/06/2009
Tropea, la Calabria ed i suoi proverbi: carta canta in cannolu!
Carta canta in cannolu! Letteralmente il detto proverbiale è traducibile nel seguente modo: la carta canta nel rotolo.
In questa traduzione letterale, il detto non direbbe niente, anzi credo non verrebbe nemmeno capito; ma il cannolu tradotto da chi scrive in rotolo, si riferisce agli antichi contratti contenuti nei documenti, avvolti in rotoli di carta.
Il detto quindi, trova la sua spiegazione metaforica, partendo da questa cosiderazione di partenza. Poi, però, ha assunto anche altre indicazioni metaforiche nel corso degli anni. Lo si usa pronunciare spesso, per sottolineare il ruolo delle cose scritte, rispetto alle parole (una variante calabrese del latino verba volat scripta manent), o quando si apre una controversia verbale e si tira fuori un documento scritto, che attesta il contrario di quello che dice la controparte. Spesso anche, quando non credendo a quanto proposto da qualcuno, lo si invita a sottoscriverlo in un foglio di carta, in un documento scritto, che possa un giorno cantàri ossia dire la verità, qualora sorgessero problemi.
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12:59 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, proverbi, dialetto, saggezza antica, aforismi, reggio calabria, catanzaro, vibo valentia, cosenza, crotone | OKNOtizie |
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30/05/2009
Catanzaro e i suoi proverbi: lu gàbbu cògghie e la jestiìma no'.
Attenti ai facili giudizi, specialmente quando si vede qualcuno in difficoltà o in disgrazia, questo sembra suggerire il proverbio di oggi, in uso nella zona di Catanzaro ma all'occorrenza, con sfumature diverse anche nelle altre province calabresi. Chi palesa meraviglia delle altrui disgrazie, esprimendo facili giudizi negativi, sarà un giorno la stessa vittima. Questo il senso metaforico del detto. Per un approfondimento sui proverbi calabresi in generale, sulle loro diverse sfumature linguistiche, fonetiche, ortografiche e glottologiche, su come essi si sono diversificati nel tempo nelle diverse zone della Calabria visioni il seguente post premendo qui.
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19/05/2009
The pearl of the Ionian: Soverato.
SOVERATO
Soverato is considered the pealr of the Ionian and is one of the most known tourist areas of the Coast of Catanzaro and of the entire Calabrian Region. Situated to the south extremity of the gulf of Squillace, on a hill which slowly degrades towards the sea. Soverato is the undisputed "Queen" of this coastal area, which combines the enchantment of beautiful nature with efficient and modern bathing structures.
15/05/2009
La poesia della sera: Dialettu e lingua.
Dialettu e Lingua
di Carmine Macchione
Quandu mi stringi u cori e mi pigghja a cardacia,
quandu m'inzonnu u mari e a cresia di Maria,
allura penzu e scrivu ncalabrisi,
chi palori antichi ditti nto paisi.
Ma mò,
chi sugnu medicu e giru u mundu sanu
parru, raggiunu e leggiu sulu l'italianu.
Dieletto e Lingua
Quando mi stringe il cuore e mi coglie la nostalgia,
quando sogno il mare e la casa di Maria,
allora penso e scrivo in calabrese,
con parole antiche dette nel paese.
Ma adesso,
che sono medico e giro il mondo intero,
parlo, ragiono e leggo solo l'italiano.
Da: Luci e Umbri di Carmine Macchione
20:45 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: poesie della sera, catanzaro, cosenza, lingua, letteratura, dialetto e lingua | OKNOtizie |
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09/05/2009
Perle di Calabria: Soverato.
Soverato, denominata 'a perla dello Ionio, è una delle stazioni turistiche più antiche e rinomate del litorale catanzarese e dell'intera Calabria. Ubicata all'estremità sud del golfo di Squillace, su una collina che degrada verso il mare, Soverato è l'autentica 'regina' di questo tratto di costa, potendo coniugare l'incanto di una natura prepotentemente bella con l'efficienza e la moderrnità delle strutture ricettive e balneari.
11:05 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Itinerari a Tropea e dintorni, Turismo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: soverato, soverato in calabria, soverato sul mar ionio, perla dello ionio, perla calabrese, catanzaro, costa ionica, mare, spiagge | OKNOtizie |
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05/05/2009
La poesia della sera: addio terra mia.
Questa di stasera è una poesia di Paolo Sorrentino, un emigrato di Zungri in Argentina, che rispecchia i sentimenti di coloro che durante gli ultimi 200 anni sono stati costretti ad emigrare dalla Calabria in cerca di maggiori fortune.
22:36 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in L'angolo della poesia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, calabria, prverbi, dialetto, vernacolo, saggezza, aforismi, vibo, catanzaro, reggio calabria | OKNOtizie |
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