19/10/2009

Le attività culturali nella storia di Tropea.

L’antica Tropea ebbe attività culturali distinte, non come poteva averne una comune cittadina di Calabria nei secoli passati, ma una cittadina dotata di una via aperta sulle comunicazioni marittime e sede di un vasto patriziato.

Era già un fatto positivo l’alto numero di religiosi, di canonici, di nobili, di preti. Grande era il numero dei dottori in utroque jure e dei dottori fisici. Non che tutti raggiungessero un notevole grado culturale. Tutt’altro. Ma alcuni di essi attendevano a severi impegni di studio, raggiungendo soda ed estesa cultura meritevole di stima. Pertanto Tropea ebbe sempre, attraverso i secoli, personalità di valore nel campo della cultura che esercitarono la loro attività sia in Tropea che fuori. Anche i Vescovi, mandati a reggere la diocesi, in molti casi erano apprezzate personalità del mondo culturale.

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Le attività economiche nella storia di Tropea.

Uno dei componenti essenziali dell’economia nell’antico stato di Tropea, era l’attività artigianale. Era un artigianato tradizionale, operoso, del quale rimane solo qualche estremo epigono in via di estinzione, ma di cui restano ricordi sostanziali e consistenti. La via dei Fabbri è nel vivo ricordo di quanti sono avanti negli anni. Vi si faceva artigianalmente di tutto. In epoca più antica anche pianoforti, fucili e rivoltelle. Più resistenti all’usura del tempo furono gli attrezzi agricoli.

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17/10/2009

La Comunità cristiana a Tropea: cenni storici.

Gli scavi archeologici hanno dimostrato l’assistenza di una comunità cristiana vera e propria già prima dell’avvento di Giustiniano, ma non c’è dato sapere quale fosse la sua consistenza o la sua specifica struttura cittadina. Così come non abbiamo alcuna notizia della quale poter datare la presenza in Tropea di un suo vescovo, elemento costitutivo d’una comunità  cristiana autonoma. Le epigrafi paleocristiane finora emerse ci fanno risalire ad un periodo che precede di oltre un secolo l’opera di Belisario, ci fanno cioè risalire almeno al quinto secolo e forse al IV. La certezza emersa dal sottosuolo dell’esistenza di una comunità cristiana, pone un facile riferimento al suo capo naturale cioè al vescovo. Tanto più che, come si apprende da una lettera di papa Gregorio Magno, la chiesa romana aveva acquistato nella zona di Tropea notevoli proprietà fondiarie, la cosiddetta Massa Tropeana , indizio di una forte diffusione della fede nella zona.

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15/04/2009

Tropea e la sua storia: i casali di Zambrone, San Giovanni e Alafito.

Di seguito qualche notizia in pillole di 3 dei casali tropeani dei secoli scorsi.

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