15/04/2011

Pasolini e la Calabria: alla ricerca del "partito dei poveri". Dalle borgate romane alle dune di Cutro

Pasolini e Ninetto D'avola.jpgI BANDITI DI PIER PAOLO

Un  rapporto  chiaro,  limpido, quello di Pasolini (1922-1975) con la  Calabria. I numerosi viaggiatori stranieri, che lo hanno preceduto nei loro itinerari lungo le coste calabresi, avevano decantato, senza mezzi termini, la bellezza della Calabria: una regione vista sempre in maniera doppia. Da una parte la bellezza del paesaggio e dall'altra la rozzezza dei suoi abitanti.

In realtà erano due facce della stessa medaglia, con un unico comune denominatore: la selvatichezza. Selvatica era la bellezza del paesaggio, selvatica era la rozzezza dell'uomo. Imperfetto è il tempo come assai imperfetto era ed è l’uomo. E della Calabria, Leandro Alberti (1479-1552) aveva colto, già nel XVI secolo in una sintesi di imperfezione, l'essenza: «Un Paradiso abitato da diavoli» (“Descrittione di tutta Italia”, Venezia, 1548), così come studiosi di particolare acume come Augusto Placanica, nel suo illuminante “La Calabria, il passato, il paesaggio: i viaggiatori come fonte della  storia  meridionale” (Meridiana,  1, 1987), hanno offerto una chiave di lettura inedita e importante della regione, vista attraverso gli occhi e la sensibilità di “forestieri”.

Oggi il paesaggio calabrese è “addomesticato” dai suoi abitanti-diavoli, che ne hanno fatto perdere il carattere originario: ricco di lussureggiante vegetazione e asprezza (l’Aspromonte è l’emblema letterario e paesaggistico), oggi è irrimediabilmente compromesso e impoverito. E non è “la ricchezza della povertà” di Berto, ma la povertà della povertà, quella che fa stringere la gola e chiudere gli occhi, per sempre. La Calabria meglio    non    guardarla. L’unica cosa possibile è guardare al passato e nel passato, nel vissuto di quella parte del tempo che sta al di là dello spartiacque   rappresentato dagli anni Cinquanta del secolo scorso. Il confronto è tra il “prima” dei paesi doppi e il “dopo” dei paesi doppi. È come il confronto tra il bene e il male, tra il giorno e la notte. Un confronto che mette in chiaro la differenza tra l’animalità e l’umanità, tra la bestialità e l’intelligenza, tra l’ignoranza e la conoscenza. Un contrasto netto, senza dubbi, senza sfumature.

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11:38 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cultura | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pier paolo pasolini, calabria, cultura, don milani e pasolini, letteratura pasoliniana, pasolini in calabria | OKNOtizie | |  Facebook | |

Legambiente, dossier "Acque Nere": situazione drammatica in Calabria.

legambiente-calabria.pngDi seguito il dossier pubblicato da Legambiente Calabria qualche giorno fa sulla pagine dei quotidiani calabresi di maggior tiratura, nonché sui siti istituzionali della stessa associazione. E' un dossier per molti aspetti tragico e molto preoccupante, ma è la realta dei dati, crudi e nudi, dalla quale chi è chiamato ad operare ai vari livelli, non deve e non può sottrasi in anascronistici e comodi tentativi mistificatori, ma deve partire per poter operare al miglioramento della situazione.

La depurazione delle acque in Calabria è una vera e propria emergenza regionale, soprattutto per chi dice di voler puntare sul turismo e sulla qualità dei servizi per rilanciare l'unica fonte di reddito che la Regione ha. Non rimuoviamo il dato; non facciamo come gli struzzi; non ci nascondiamo dietro mentite spoglie.

Il turismo nella nostra regione non passa da feste e festini, da convegni e convegnini, da partecipazioni a fiere e a vetrine nazionali ed internazionali. Passa inevitabilmente dal mare e dalla sua salute.

Spero e mi auguro che il messaggio lanciato da Legambiente sia chiaro; spero che questo dossier possa servire per chi amministra la nostra regione, a tutti i livelli, per favorire una presa di coscienza della situazione e a non fare, come qualche anno addietro l'ex presidente Loiero fece, le solite scuse sui giornali regionali e nazionali, a stagione conclusa, per poi, come i coccodrilli, piangere lacrime non vere, o peggio, fare poco o nulla di concreto per migliorare la situazione. La Calabria vuole cambiare faccia per davvero. L'ha detto qualcuno l'anno scorso  in tutte le salse. Ancora aspettiamo che qualcosa comici a muoversi....

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01:44 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Ambiente e natura | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: legambiente, calabria, depurazione in calabria | OKNOtizie | |  Facebook | |

06/12/2010

Il fascino della Grotta delle Ninfe a Cerchiara

Cerchiara e piana di Sibari in prospettiva.jpgEccoci lungo la pianura di Sibari, da Rossano a Rocca Imperiale, col mare Ionio che ci segue nel nostro itinerario, col suo colore azzurro, da sud a nord e col Pollino severo, a farci da quinta. Fare weekend da queste parti significa attraversare la storia con la mitica e antica Sibari dell'VIII sec. a.C e con le leggende che ne derivano, ma anche conoscere tradizioni e cultura tipica dell'alto jonio cosentino e della sibaritide ed enograstronomia, aspetto da non trascurare per chi trascorre anche una breve vacanza.

Nell’itinerario che voglio suggerirvi per il vostro weekend eccoci a Cerchiara di Calabria, dove troveremo la famosa Grotta delle Ninfe Lusiadi. Da secoli queste grotte conservano, ma in fondo anche oggi, il nome bizantino 'Armoi' che italianizzato diventava 'delle Armi' nome che ha anche un celebre santuario detto appunto Santuario della Madonna delle Armi, cui ci si arriva risalendo la montagna, ai cui piedi c’è Cerchiara.

Cerchiara Madonna delle armi.jpgNel santuario testimonianze addirittura di miracoli. Per il turista forse assetato o affamato c’è anche un piccolo bar ristorante, notizia non trascurabile. Della Grotta delle Ninfe della sibaritide ed altre leggende sono riportate negli scritti anche dal noto viaggiatore inglese Henry Swinburne nel 1777.

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15/10/2010

Morano Calabro, un Comune da dieci e lode

Morano Calabro.jpgIl centro del Cosentino premiato dal Touring club per i servizi turistici

MORANO Calabro con grande orgoglio per la Calabria ha ottenuto il riconoscimento di Comune 10 e lode per le attività turistiche e domenica ha partecipato alla Giornata Touring 10-10-10. Nei giorni precedenti era stata, infatti, sottoscritta a Roma “La carta del turismo 10 e lode” tra il Touring club italiano, e circa 70 sindaci dei comuni riuniti nell'associazione dei Paesi Bandiera Arancione, che hanno riaffermato il loro impegno nella valorizzazione e nella difesa del patrimonio culturale e paesaggistico del proprio territorio.

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10/09/2010

Linda Sing 'The Blues' apre il Tropea Blues Festival 2010

In un' atmosfera non certo di quelle estive, bagnata dai capricci del tempo, si è esibita Linda Sing The Blues. Siamo al Tropea Blues festival, edizione numero sei, anno 2010 e l'attesa per questa performance era alta, soprattuto la mia. Non mi ha deluso Linda che Sing The Blues, anzi, sotto molti aspetti, la sua bravura mi ha completamente meravigliato. Due ore di intensa e ricca energia quelle sprigionate da questa donna dal talento unico che ha saputo coinvolgere tutti, proprio tutti i presenti al concerto, cominciando dai suoi stessi musicisti. Una voce duttile, ricca di presenze armoniche non facili da trovare nelle cantanti di oggi, tecnicamente quasi completa, che non forza sulla trachea e va su e giù con morbidezza nei registri medio-alti ed in quelli medio-bassi dello strumento più bello al mondo: la voce. Una presenza scenica di tutto rispetto la sua; musicisti all'altezza del ruolo, professionisti seri e preparati quelli che l'hanno 'servita' in modo egregio. Li voglio citare:Fabio Colella alla batteria, Pippo Guarnera all'organo Hammond, Luca Giordano alla chitarra e Walter Monini al basso elettrico. Una personalità quella di Linda Sing davvero forte. Scende dal palco e canta fra la gente, quella gente che gli da l'energia necessaria per andare avanti, come attestato da lei stessa durante il concerto. Un sound dalle ellissi varie quello che sprigiona questa band. Un Hammond che ci porta direttamente nelle sonorità blues classiche insieme alla chitarra elettrica che vibra al tocco elegante e raffinato di Luca Giordano e si interfaccia con assoluta simbiosi all'Hammond di Pippo Gurnera. La parte ritmica di basso e batteria non è aggressiva, non invade queste ellissi musicali e le aiuta ad andare avanti nel modo più congruo e più elegante. La sintesi è un'amalgama di suono, tecnica, espressività, complicità, che ti fa affermare senza esitazione: "che bravi che sono"!

Godiamoceli nei due videoclips allegati, chiedendo scusa ai lettori per la non ottimale qualità audio-video degli stessi. Ero troppo vicino al palco e la mia piccola canon non è pronta a questi volumi...ci rifaremo io e lei, stasera, al concerto di Matthew Lee in Piazza Ercole, a partire dalle 21,30 e in quello successivo, a seguire, di Vince Vallicelli in piazza Vittorio Veneto. Buon divertimento!

17:04 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Eventi | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: linda sing, tropea, calabria, musica a tropea, eventi 2010 a tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

05/05/2010

Calabria in terza pagina: note, recensioni ed Elzeviri di Francesco Pitaro

Copertina del libro Calabria in terza pagina.jpgStamattina, con grande sorpresa ma con altrettanta grande soddisfazione, ricevo direttamente a casa mia l'ultimo lavoro bibliografico di Francesco Pitaro, Calabria in terza pagina, note, recensioni ed elzeviri. Il libro, recapitatomi direttamente dal postino di turno, reca una sua dedica olografa che tanto mi ha commosso, semplice e diretta come l'autore del libro: 'con amicizia e stima, Francesco Pitaro'. Apro la prima pagina e comincio a 'spulciare' sommariamente il testo. Eccomi alla terza pagina. Eccomi di fronte alla dedica generale che l'autore inserisce in alto a destra nella quale traspare, prima ancora di aprire e leggere i testi contenuti, tutto l'orgoglio, l'amore, la passione per la Calabria che Francesco, in questi lunghi anni di attività editoriale ha sempre dimostrato di possedere. Eccola in integrale: 'a tutti coloro che amano la Calabria. E a quanti credono che il suo riscatto da secoli di frustrazione ed emarginazione passa attraverso la consapevolezza e la valorizzazione di quel grande patrimonio storico, culturale e umano che proviene dal passato e che essa orgogliosamente custodisce'. Non poteva aprirsi con dedica più riuscita questo lavoro, queste recensioni ed elzeviri racchiusi in questo volumetto, edito per i tipi di 'La rondine', che raccontano la terza pagina di Francesco Pitaro, quella pagina cara a tutti noi, letta da migliaia di calabresi in questi anni, che compare sul noto quotidiano 'La gazzetta del Sud'.

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24/04/2010

La Calabria ai tempi dell’unità: Manca un anno al 150º anniversario dell’unità d’Italia. Tante le iniziative nelle città italiane.

Gli avvenimenti che portarono all'unificazione dell'Italia si susseguirono con straordinaria rapidità, un insieme di circostanze favorevoli portò all'unità. Affiorarono ben presto due Italie profondamente divise, Nord e Sud, persisteva l'errata convinzione che il Mezzogiorno fosse una delle zone più ricche del paese. La realtà era molto diversa. Il Sud era una 'plaga in pieno disfacimento'. Arretratezza generale, povertà, sottosviluppo, squilibrio tra popolazione e risorse, società prevalentemente agricola, frantumata in una miriade di apparati regionali e subregionali, netta frattura tra mondo rurale e mondo cittadino erano i caratteri predominanti e prevalenti. La situazione calabrese, Sud nel Sud, - gli studi di due storici, Augusto Placanica e Giuseppe Masi, consentono una efficace ricostruzione della Calabria all'unificazione - era ancora più grave e complessa. L'ingresso della Calabria nel nuovo stato unitario 'provocò notevoli contraccolpi, con echi che sarebbero durati a lungo nel tempo'.

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21/04/2010

Il ruolo della Calabria nel Mediterraneo

scopelliti.jpgLa Calabria al centro dell'agenda politica ed economica che coinvolge tutto il Mediterraneo. Lo aveva detto il presidente Giuseppe Scopelliti, nel corso della conferenza stampa di insediamento, sottolineando il suo impegno in tal senso. Ed a pochi giorni da quella dichiarazione, il neo governatore ha portato l'argomento nella sua prima uscita istituzionale a Roma. Durante un incontro che si è svolto ieri con il ministro Franco Frattini e i sottosegretari Enzo Scotti e Bobo Craxi, Scopelliti ha avviato un confronto serrato sulle opportunità che la regione deve cogliere rispettoalle prospettive che si aprono nell'area. Così, al termine della riunione, il presidente della Regione ha voluto ringraziare i tre componenti del Governo nazionale, promotori del confronto, 'per aver compreso quanto l'area del Mediterraneo sia vitale in termini di prospettive e di sviluppoper le regioni del Mezzogiorno'.

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18/04/2010

Da Lamezia si vola in Canada: presentati i nuovi collegamenti per Toronto e Montreal

Air Transat.jpgA partire da giugno, volare in Canada sarà più facile grazie ad Air Transat. La compagnia canadese ha presentato, ieri a Lamezia, i nuovi collegamenti no stop della stagione estiva alla presenza del direttore Sales & Distribution Long Haul, Gilles Martin, del direttore Development Europe, Philippe Buisson, del direttore Italia Air Transat, Tiziana Della Serra, e dei vertici Sacal. Due le destinazioni che i calabresi potranno raggiungere dallo scalo lametino: Toronto, dal 3 giugno, e Montréal, in Quèbec, a partire dal 23 giugno. Entrambi i voli avranno cadenza settimanale. «Ringrazio i vertici della Transat per la loro presenza qui oggi - ha dichiarato il presidente Sacal Eugenio Ripepe. Mi preme sottolineare l’importanza  dell’iniziativa non solo perché al collegamento con Toronto si aggiunge quello con Montréal, ma anche perché i voli, operati dalla compagnia Air Transat, non saranno più voli charter ma voli di linea».

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10:59 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Turismo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: sacal, air transat, collegamenti aerei lamezia canada, aereporto di lamezia, calabria, turismo | OKNOtizie | |  Facebook | |

22/10/2009

I fatti soi ovvero gli affari propri: una poesia in dialetto calabrese di Francesco Restuccia.

I fatti soi

di F. Restuccia

Si nesciu 'ncunu guarda attentamenti,

si staiu in casa dinnu ca su fissa,

si guardu na signora chi passia

mi dinnu ca pensu a brutti cosi.

E allura dicu io: "Chi aio a fari?

Mi chiudu 'nta campana i vitru puru

e aspettu mu si stancanu i parrari?"

Ma io mi 'ndi futtu i tutti quanti,

io nesciu o staiu in casa mpertinenti,

io guardo in faccia tutta chista genti

e dicu comu dici  u strafuttenti:

"Sirremu cchjù tranquilli prima e poi

si ognuno si farria i fatti soi"

 

Gli affari propri

di F. Restuccia

Se esco qualcuno mi guarda attentamente,

se rimango in casa dicono che sono scemo,

se guardo una signora che passeggia

mi dicono che penso a brutte cose.

E allora io mi chiedo: cosa devo fare?

Mi chiudo anche in una campana di vetro

e aspetto che si stancano di parlare?

Ma io me ne fotto di tutti,

io esco o sto in casa impertinente,

guardo in faccia tutta questa gente

e dico come dice lo strafottente:

"Saremmo più tranquilli prima o poi

se ognuno si facesse i fatti suoi".

Poesia dialettale di Francesco Restuccia, tratta da Terra mia, MGE edizioni, Tropea, 2007.

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Dello stesso autore:

Terra mia...cu ti vidi ti vurria.