13/04/2010
Ora ci si rimbocchi le maniche. Ai cinque eletti il compito di interpretare le istanze del Vibonese
Alfonsino Grillo, Nazzareno Salerno e Francescoantonio Stillitani per il centrodestra; Gaetano Ottavio Bruni e Bruno Censore per il centrosinistra. Sono questi i componenti della cinquina vibonese, tre di maggioranza i primi, e due di opposizione i secondi, che fa il suo ingresso - o ritorna come nel caso di Censore e Stillitani - a palazzo “Tommaso Campanella”.
Una cinquina di certo autorevole, che dovrà interpretare le istanze di un territorio che mai, prima d’ora, risulta essere così ben rappresentato nella massima assemblea elettiva regionale.
12:15 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rapresentanti eletti al consiglio regionale di vibo valentia, alfonsino grillo, ottavio bruni, bruno censore, francescantonio stillitani, nazzareno salerno, politici vibonesi | OKNOtizie |
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21/03/2009
Il parco delle serre va rilanciato
Appello del consigliere regionale del Pd Censore a Loiero e Bova.
Bisogna rilanciare il Parco delle Serre
di FRANCESCO RUSSO da: Il quotidiano della Calabria di Giovedi' 19 Marzo 2009
REGGIO CALABRIA - Rilanciare il Parco Regionale delle Serre come risorsa fondamentale per l’intera regione. A lanciare l’appello durante una conferenza stampa a Palazzo Campanella, il consigliere regionale del Pd Bruno Censore che si rivolge direttamente al presidente Loiero, al presidente del Consiglio regionale Bova, all’assessore all’Ambiente Greco «affinché venga riposta una maggioreattenzione sull’Ente,che attraversa oggi una preoccupante stasi programmaticae amministrativa».
Il Parco delle Serre fu istituito dal Consiglio regionale nel lontano 1990, ma tale atto è poi rimasto per tanti anni “sulla carta”. Finché
nel 2003, come racconta Censore - «grazie anche all’interessamento del senatore Nuccio Iovene, riuscimmo (Censore rivestiva allora la carica di sindaco di Serra San Bruno, ndr ) ad ottenere un’audizione con la Commissione Ambiente del Senato, che venne a Serra San Bruno confrontandosi con l’allora amministrazione di centrodestra”. Venne allora eseguita la “perimetrazione”, oltre a un Sistema Naturale delle Aree Protette. «Tutti passaggi non semplici - prosegue Censore- visto che in quegli anni si manifestarono sul territorio forti resistenze verso un Parco visto ancora come penalizzante in termini di “vincoli” ambientali». Ed oggi? Censore si spinge oltre il «grave disordine amministrativo » ormai appurato: «C’è il problema di un Presidente incompatibile con la carica di consigliere comunale, di assunzioni anomale, e anche di furti di documenti. Ma al di là di queste situazioni, che andranno certamente risolte, occorre investire a lungo termine in un progetto di rilancio, gestito da un Presidente dalla comprovata capacità ed esperienza.
Una nomina che va fatta a livello politico, ma solo dopo un’ampia consultazione con i Comuni e tutti i soggetti ricadentinel Parco».
Censore ricorda il patrimonio straordinario del territorio del parco con 17 mila ettari che si estende dal Mar Tirreno
allo Jonio, comprendendo ben 26 Comuni tra le provincie di Reggio, Vibo e Catanzaro».
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16:30 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: reggio calabria, calabria, bruno censore, parco delle serre, serra san bruno, provincia di vibo valentia, consiglio regionale della calabria, palazzo campanella, ambiente, parchi | OKNOtizie |
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