09/10/2009

Una poesia di Antonio Cotroneo: u burgu.

Di Antonio Cotroneo mi sono occupato poco su queste pagine. Avevo tempo addietro pubblicizzato la presentazione  ed una recensione sommaria del suo libro, Storii du burgu, na cuntrata i Trupea, ma niente di più. Devo riconoscere che ho fatto un poco il predicatore che dice bene ma razzola male, perché dopo la pubblicità e l'invito rivolto ai lettori per il suo acquisto, Storii du burgu è rimasto per me un'incognita, avendo letto si e no solo poche poesie, peraltro in maniera fugace e certamente non congrua. E' tempo di rimediare, anche perché dopo il libro, l'autore è riuscito in un'altra 'impresa'. Quella di dare corpo ad un idea che si porta dietro da diversi anni: la realizzazione di un film su Tropea. Questo film è nato ed è anche approdato al Festival di Venezia fuori concorso. Ma di questo fatto come della recensione del libro mi occuperò in seguito perché ritengo che meritano un approfondimento particolare. Di seguito invece una pillola di poesia, bellissima nella sua brevità quasi aforistica. Essa è un concentrato poetico essenziale, profondo, affettivamente alto verso il rione di Tropea, U Burgu, che anche i non tropeani e i visitatori di tutto il mondo hanno potuto ammirare, conoscere ed amare, come l'autore che insieme a chi scrive lì si è cresciuto e 'pasciuto'.

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