01/11/2011

Tropea: danneggiato lo sportello bancomat in piazza Ercole

Bancomat Antico sedile Tropea.jpg Ma il colpo dei malviventi non è andato a segno

di ALESSANDRO STELLA -Il Quotidiano della Calabria

Continuano gli atti criminosi notturni nella Perla del Tirreno. Le ultime notti hanno registrato un picco di episodi di cronaca nera (tre macchine incendiate in una sola notte ndr), che non lasciano tranquilla la popolazione tropeana. L’ultimo evento in ordine di tempo riguarda  l’Antico  Sedile:  la scorsa notte l’edificio ospitante una postazione Bancomat è stato preso di mira da ignoti, interessati al contenuto della cassa automatica. Per accedere all’interno della struttura i rapinatori hanno scassinato la porta d’ingresso secondaria per poi utilizzare una fiamma ossidrica al fine di aprire la cassaforte, ma hanno dovuto desistere dall’intento a causa delle difficoltà incontrate nell’azione, ed hanno abbandonato la scena senza lasciare tracce. Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Tropea, guidati dal Capitano Francesco Di Pinto.

La vicenda non mancherà, senza dubbio, di sollevare polemiche a causa della sistemazione del Bancomat nello storico edificio di Piazza Ercole. Lo scorso anno, infatti, l’idea della collocazione dello sportello automatico al piano terra della “Casina”aveva suscitato moltissime perplessità a causa della vicinanza degli uffici dellaPro loco,poi trasferiti in Largo Ruffa.
Altro motivo di disputa sarà il mancato impiego delle telecamere di  sicurezza poste nei punti nevralgici della città ed inutilizzate ormai da anni.

14/10/2009

La pro loco di Tropea non accetta il bancomat della Banca Popolare del Mezzogiorno.

Pro loco tropea 2.JPGNiente da fare per la Banca Popolare del Mezzogiorno. L'installazione del bancomat prevista per le ore 10 di questa mattina è sfumata. La Pro Loco di Tropea è rimasta ferma sulle sue posizioni non accettando lo sportello bancomat presso i propri uffici ubicati all'interno del palazzo settecentesco dell'antico sedile in Piazza Ercole. Le ragioni di queta presa di posizione ferma e decisa erano state rese pubbliche da una serie di articoli apparsi sui quotidinali locali, oltre ad essere più volte ribadite nel corso degli incontri avuti in questi mesi con il commissario straordinario del comune e con i rappresentanti della banca stessa. Per la terza volta quindi, i tecnici specializzati mandati dall'istituto di credito, per porre in essere la macchinetta bancomat, accompagnati questa volta dall'attuale direttore della filiale tropeana, dal legale dello stesso istituto e dai vigili urbani del comune, con il capo dei vigili e il capo dell'ufficio tecnico comunale di Tropea, sono stati invitati a togliere il disturbo. Insomma c'erano tutti i diretti interessati a questa vicenda che ha visto in questi mesi contrapposte due posizioni antitetiche e conflittuali, non conciliabili fra di loro: la posizione del comune di Tropea e della Banca Popolare del Mezzoggiorno (ex banca popolare di Crotone), a favore dell'installazione della macchina erogatrice di banconote, e quella della pro loco di Tropea, assolutamente contraria a tale installazione. Ma vediamo di ricostruire brevemente gli ultimi sviluppi di questa querelles o affaire che sta assumendo nel tempo i caratteri di una telenovela sudamericana. Nelle 'puntate precedenti' eravamo rimasti al tentativo di conciliazione che l'attuale commissario straordinario del comune di Tropea dott. Cirillo, tentò di fare per trovare un accordo fra le parti. Tentativo non riuscito perché secondo il presidente della pro loco e con lui di tutti i soci dell'associazione turistica, compreso chi vi scrive, l'impatto architettonico dell'antico sedile sarebbe stato notevolmente rovinato.  (Per chi volesse approfondire a tergo di questo post c'è il link del nostro primo intervento). Successivamente la pro loco ha ricevuto un documento di diffida da parte dell'avvocato del comune dott.sa Maria Limardo, nella quale si intimavano azioni legali per il risarcimento danni contro l'associazione proloco, nel caso in cui la stessa, non avrebbe acconsentito all'installazione del bancomat. A questa missiva, l'associazione pro loco ha risposto con le identiche motivazioni addotte durante questi mesi, confermando la propria posizione di assoluta contrarietà ed invitando l'attuale commissario a prendere una posizione chiara per l'una o per l'altra parte. A questo punto Venerdì scorso, il commissario straordinario del comune di Tropea, dott. Cirillo, fa recapitare presso gli uffici della pro loco una missiva, nella quale avvisava che avrebbe dato corso al contratto in essere fra banca e comune e che avrebbe mandato la ditta per l'installazione del bancomat in data 14 Ottobre alle ore 10. E siamo quindi ad oggi. Malgrado tutto e tutti, il presidente Mario Lorenzo insieme a chi scrive e ad altri soci della proloco, coadiuvati dal nostro legale di fiducia avvocato Giuseppe Rombolà, si sono rifiutati di accettare questa che si è dimostrata essere un tentativo di forzatura alla volontà più volta manifestata ed espressa. Niente bancomat alla pro loco, né adesso né in futuro. L'intenzione è quella di non mollare e di andare avanti nel tentativo di tutelare uno dei palazzi storici più belli della città. Che il comune di Tropea si assuma le proprie responsabilità e che decida se vuole l'ufficio della pro loco oppure un bancomat. Nel secondo caso, faccia cessare il contratto di comodato d'uso e se la legge disporrà che dovremo lasciare gli uffici allora ce ne andremo. Questa la posizione non più negoziabile della pro loco di Tropea.

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La pro loco replica a Stefanelli

28/09/2009

Dura replica della pro loco di Tropea a Stefanelli.

Una replica ferma e decisa, quella che Mario Lorenzo, presidente della pro loco di Tropea rivolge a Francesco Stefanelli, ex assessore comunale al commercio, che con una dichiarazione apparsa nei giorni scorsi sui quotidiani locali, aveva attaccato duramente il presidente  della pro loco cittadina, chiedendone pubblicamente le dimissioni. Nell'articolo pubblicato, Francesco Stefanelli aveva dichiarato che Mario Lorenzo, inizialmente favorevole all'installazione del bancomat, avrebbe poi cambiato idea, rimangiandosi la parola e l'impegno preso, quando si è accorto che il canone di locazione per la concessione dello spazio all'interno degli uffici, non sarebbe andato alla pro loco, comodataria  dell'immobile, ma nelle casse del comune, proprietario di fatto degli stessi. Questa in sintesi la dura accusa mossa da Stefanelli a Lorenzo. La replica non è tardata a venire ed è quella che pubblichiamo di seguito.

Continua...