10/11/2009

Mattia Preti di Taverna.

Autoritratto di Mattia Preti.jpgNato a Taverna nel 1613, Mattia Preti giunse a Roma all'età di 23 anni, dopo aver soggiornato per un certo periodo a Napoli, in cui aveva risentito dell'influenza pittorica caravaggesca mediata dalla pittura napoletana di G.B. Caracciolo. Nella Roma in cui trionfava il barocco di Bernini e di Pietro da Cortona, Mattia Preti si rivolse, come ai suoi maestri, alla precedente generazione influenzata da Caravaggio, con maggiore predilezione per la pittura dei nordici, Olandesi e Fiamminghi, che avvertiva più romantici: di questo periodo, influenzato da pittori come il Valentin e il Serodine, restano, come testimonianza del travaglio artistico del giovane pittore, i lavori conservati a Roma e in Piemonte; la "Flagellazione del Cristo", in San Giovanni Calabita e il "Concerto" della galleria Doria, a Roma; la "Riunione di musici e poeti" nella galleria dell'Accademia Albertina di Torino e il "Concertino" del municipio di Alba, sono un chiaro esempio dei gusti e delle tendenze di Mattia Preti.

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