28/05/2011

Andrea Frezza risponde ad Eduardo Meligrana sul film "Memoriale delle rovine"

Tempo fa, publicai su questo blog due posts sul regista calabrese Andrea Frezza. Il primo si riferiva ad un'intervista che Eduardo Meligrana aveva fatto al regista calabrese sul Quotidiano della Calabria ed estrapolata da detto giornale;  il secondo riguardava una ricognizione degli anni americani dello stesso, ricognizione di certo incompleta, ma capace di far intravedere ai lettori quanto importante sia stato Andrea Frezza nel panorama cinematografico nazionale ed internazionale. Per chi volesse leggere entrambi i post, due link a tergo vi rimanderanno ad essi.

Di qualche mese fa, invece, questa nuova videointervista, che sempre Eduardo Meligrana porge ad Andrea Frezza, questa volta per conto di Francesco Netto, giovane padovano, che al regista ha dedicato le numerose pagine di una tesi di laurea che sta completando per il suo dottorato di ricerca all'Università di Padova, il quale, vedendo su questo blog i post suddetti, ha deciso di investirmi del delicato compito di porgere al regista le sue domande. Spero di averlo svolto al meglio, anche se con Andrea Frezza la 'converarsazione-intervista' non si è conclusa e speriamo, sia io che l'amico Eduardo, di poterla concludere quando prima. Il breve viedeoclip ne riporta la prima parte. Intanto i più sentiti ringraziamenti sia ad Andrea Frezza che ad Eduardo Meligrana.

Buona visione!

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Intervista ad Andrea Frezza

Il regista calabrese Andrea Frezza e i fulgori di Hollywood

25/09/2010

Parole di cinema e di speranza.

Andrea Frezza.jpgI risultati del corso tenuto dal regista Frezza nello stabile confiscato alla ’ndrangheta in un libro i lavori degli allievi del Centro di cinematografia di Nicotera.

'Parole di cinema' è il titolo di un breve libro che raccoglie i testi degli allievi del corso di scrittura cinematografica che si è svolto a Nicotera quest'anno sotto la guida di Andrea Frezza, regista e scrittore calabrese. Un primo importante passo, come scrive il sindaco Salvatore Reggio nella prefazione. Ma, forse, il secondo, visto che il Centro di Cinematografia sperimentale del centro vibonese è sorto in uno stabile confiscato alla ’ndrangheta. Un risultato di cui va molto fiero Frezza, che in gioventù girò 'Il gatto selvaggio', film straordinario degli anni Sessanta che ritrae in modo disinvolto un'epoca e una generazione. Un film come molte opere del regista poco visto e per questo sottovalutato. Alla fine degli anni settanta fu autore per la RAI anche di uno sceneggiato a puntate, 'I problemi di Don Isidoro', tratto da Borges e Casares. Negli ultimi anni Frezza si è dedicato soprattutto alla narrativa, pubblicando per Rubbettino alcuni libri gialli: 'Albergo Paradiso', 'L'assedio dei quaranta inverni', entrambi ambientati nella sua Vibo e dintorni.

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24/04/2010

Intervista ad Andrea Frezza di Eduardo Meligrana

354816030.jpgIeri, pubblicavo un post dedicato alle memorie americane del regista Andrea Frezza, il calabrese nato a Laureana di Borrello che si è fatto conoscere ed apprezzre nell' America cinematografica, nella Hollywood degli stusio's, nella Los Angeles violenta ed appassionata degli anni '60 come un grande regista.

Oggi, con grande sorpresa, l'amico Eduardo Meligrana, per anni corrispondente da Tropea della testata de 'Il Quotidiano della Calabria', mi manda sulla mia casella di posta elettronica una mail con un'intervista al regista Frezza fatta qualche tempo addietro.

Sensibile ed attento Eduardo lo è da tempo. Segue il mio blog e credo che gli piaccia pure. L'intervista ad Andrea Frezza che mi ha concesso di pubblicare è un ulteriore attestato di stima e di affetto nei miei riguardi, oltre ad essere  un 'segno' evidente che l'interesse verso questa figura di uomo e di regista, iniziato in ritardo con il post di ieri, sia giusto ed anche, sotto molti aspetti insufficiente. Rara ed interessante questa intervista, condotta a 360° con acume ed intelligenza. Ci offre un'occassione unica per conoscere meglio l'uomo ed il regista Andrea Frezza. Un  po' come avevo desiderato, un po' come avevo intuito l'estate scorsa e come premesso ieri: Andrea Frezza è un grande uomo ed un meraviglioso calabrese di cui andare fieri. Voglio ricambiare con una sola parola questa cortesia dell'amico Eduardo: GRAZIE!

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23/04/2010

Il regista calabrese Andrea Frezza e i fulgori di Hollywood

Andrea Frezza.jpgHo conosciuto il regista calabrese Andrea Frezza in occasione della terza edizione del Tropea Film Festival. La sera della premiazione era qui a Tropea insieme a tantissimi altri illustri personaggi del mondo del cinema. Prima di allora, ignoravo totalmente chi fosse Andrea Frezza, cosa avesse dato al cinema italiano, quali films avesse girato, etc.ect. Insomma, ero all'oscuro dell'importanza e dello spessore culturale ed umano di questo calabrese, nato a Laureana di Borrello 73 anni fa, vissuto nella sua adolescenza a Vibo Valentia, amante ed appassionato cultore della settima arte. Ma una cosa ho intuito quella sera. Un uomo che parla e discute con toni e modi così appassionati è di certo un grande uomo, indipendentemente dal suo curriculum. Parlava della situazione del cinema in Calabria in particolare e del cinema in Italia più in generale. Mi affascinò molto...ma poi, come spesso mi capita, forse per i molti, troppi interessi che tento di seguire, non approfondisco, disperdendo così i migliori imput che mi giungono da stimoli nuovi. Errore fatale. Ma ieri, quasi a voler richiamare alla mia memoria questo vizio che mi porto dietro da anni, congenito direi, le pagine culturali del Quotidiano della Calabria riportavano le memorie americane di Andrea Frezza nella città di Los Angeles, la città degli studio's hollywoodiani, la capitale mondiale del cinema. Ed ecco che la memoria si riaccende, mi ricordo di lui, rivivo le sensazioni che provai l'estate scorsa. Mi immergo in questo diario americano che il regista ha affidato al noto quotidiano  calabrese e mi lascio rapire, sedurre, da questo racconto meraviglioso. Lascio al mio immaginario libertà assoluta; mi sembra di toccare con mano la citta degli Angeli e la sua essenza. Scopro contestulamente le ragioni per le quali Andrea Frezza è considerato uno dei più bravi e grandi registi italiani; scopro tante altre cose; non ultima la sua grande dote di narratore,  di affabulatore direi, quella che emerge da questa pagina del 'diario americano' che di seguito propongo. Buona lettura!

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