27/04/2012

Ritorno all'essenziale: ultimo appuntamento della stagione 2011-2012 dell'Associazione Anthropos

3669419508.jpgSi terrà Sabato 28 aprile 2012, presso la Biblioteca Comunale di Tropea, alle  ore 17.00 l'utimo appuntamento del ciclo "ritorno all'essenziale", curato ed organizzato dall'Associazione Culturale "Antrophos" presieduta dall'avv. Ottavio Scrugli.

I relatori e i temi saranno i seguenti:

 

"Energia dal mare" - Prof. Ing. Felice Arena, Ordinario di costruzioni marittime presso l'Università  Mediterranea di Reggio Calabria.

 

"Inquinamento marino" - Dott. Lello Greco, Presidente della Cooperativa Nautilus di Vibo Valentia.
 
Ingresso libero!

03/02/2012

ANTENNE, CONTINUA LA PROTESTA

All'iniziativa aderiscono anche Manuela Perroni (vedova Berto) e il biologo marino Silvio Greco

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Successo per la raccolta delle firme promossa dal comitato di cittadini

di Cecilia Fiamingo, il Quotidiano della Calabria

RICADI- “Non vogliamo le antenne al Tono né altrove”. Come promesso nei giorni scorsi, continua la “rivolta al brutto” del comitato civico in via di costituzione e continua in modo ineccepibile. “Corretta, educata e civile” così Vittorio Sgarbi ha definito la manifestazione, organizzata domenica pomeriggio davanti al palazzo dei congressi Berto in occasione di una visita alla comunità per la presentazione della sua ultima fatica letteraria. “Piene di grazia” il titolo del libro del noto critico, che racconta, in modo inusuale ed affascinante, la figura della donna nell’arte, “ma quanta grazia sarà tolta a madre natura, donna per eccellenza raffigurata dai maestri di tutti i tempi, se continuiamo a sottoporla a continui “sfregi”, e soprattutto, quale grazia si nasconde in due antenne, alte sei metri ciascuna e poste a ridosso del costone che guarda una delle più belle spiagge di Capo Vaticano?” si chiede l’editore Manuel Grillo, portavoce, insieme a Vincenzo Loiacono, della protesta che li vede in prima linea contro l’installazione da parte di Vodafone dei due ricevitori. Una petizione, sottoscritta dallo stesso Vittorio Sgarbi ed unita alle altre forme di pacata protesta organizzate per i prossimi giorni, ha già superato i limiti del confine comunale, allargandosi a macchia d’olio a quanti pensano che la costa ricadese sia un bene di tutti, da valorizzare nel tempo, non da deturpare privandola della sua naturale bellezza. Prende posizione contro l’installazione delle antenne per la captazione del segnale telefonico anche Manuela Perroni, vedova Berto, che non solo sottoscrive la petizione, ma, incita i cittadini ad andare avanti nella protesta. “Siamo gente fiera, che della bellezza del paesaggio ha fatto ragione di vita” recita uno degli striscioni visti domenica pomeriggio, che, citando una frase del primo cittadino riportata dai giornali nei giorni scorsi, spinge Diana Pontoriero, titolare di uno dei ristoranti storici di Capo Vaticano, ad affermare con veemenza: “Siamo veramente orgogliosi della nostra terra, orgogliosi di quello che abbiamo costruito nel tempo con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici, certo, non sempre tutto è stato fatto bene, ed è per questo che vogliamo migliorare il territorio dicendo basta al degrado e combattendo quanto si discosta dal bello. Gli errori del passato non devono ripetersi”. Uniti nella protesta anche molti imprenditori turistici: “Esistono ormai tanti modi per rendere completamente “collegata” qualsiasi struttura turistica, anche la più isolata” esordisce Francesco Naso “non vedo la necessità di installare ripetitori con un impatto visivo così sgradevole. Amo questa costa, al punto da aver costruito qui non solo una delle attività di famiglia, ma anche la casa in cui passo i miei momenti liberi. Da imprenditore turistico posso affermare con certezza che un’eventuale installazione di antenne proprio in uno dei punti più suggestivi della costa non può che nuocere non solo all’immagine dei luoghi, ma anche alle nostre attività. 

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10/07/2009

Un fiore spontaneo molto bello: la Onobrychis viciifolia o Lupinella.

Lupinella 1.jpgErano circa 40 giorni che non riuscivo a trovare il tempo per riprendere il filo di un discorso interrotto, quello della presentazione dei fiori spontanei della primavera e dell'estate, che non solo mi piacciono molto, ma di cui ho una vera e propria passione. Oggi, vorrei presentare un tipo di fiore dal colore forte ed acceso, che spicca nei campi dove cresce. Di colore lilla-rosa, è difficilmente confondibile con altri fiori dello stesso colore per una serie di caratteristiche che andremo a focalizzare di seguto. Stiamo parlando della Lupinella, di cui il nome botanico è Onobrycis viciifolia.

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13/06/2009

Tropea e le sue feste: Sant'Antonio.

Discesa Covento Tropea.jpgOggi è la ricorrenza del santo patrono di Padova: sant'Antonio. Anche a Tropea, la devozione per questo santo è stata nei secoli molto sentita e praticata. Da molti  anni infatti, i monaci del convento della sanità, dedicano al santo una solenne festa, con la tredicina che la precede e con la festa organizzata per tale ricorrenza che avrà luogo nella giornata di oggi.

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12/05/2009

I fiori e le piante spontanee: il Carpobrotus edulis alias Fico degli Ottentotti.

Carpobrotus edulis.jpgI fusti, striscianti, hanno forme carnose, strette, ricurve verso l'alto, triangolari in sezione trasversale, spesso rossastre verso l'estremità. I fiori, con numerosi petali, sono color magenta o gialli. Cinque lobi a forma di foglia circondano il frutto carnoso. L'altezza varia fra i 7 e i 10 centimetri. Fiorisce da Aprile a Maggio.

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08/05/2009

I fiori spontanei della primavera: l' Heracleum spondylium.

eracleum 1.jpgQuesta pianta ha peli eretti e fusti solcati: le foglie hanno due file di foglioline profondamente lobate. I fiori del margine più esterno dell'ombrella hanno petali ineguali; l'inflorescenza, bianca o rosa, ha fino a 20 raggi, con piccole brattee riflesse alla base. Il frutto è grande ed appiattito. L'altezza è molto variabile da 60 a 180 cm. E' sito di nutrimento e di accoppiamento per la candaride. Fiorisce da Giugno a Settembre, ma con le stagioni anticipate anche in Maggio. Fa parte della famiglia delle Ombrellifere.

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02/05/2009

La classificazione delle foglie: riconoscere i fiori spontanei.

Nei giorni scorsi si è data su queste pagine una sommaria classificazione delle piante e dei fiori che crescono spontaneamente nei campi di tutta Italia, nel tenatativo di renderne più consapevole il loro riconoscimento. A seguire, tenteremo classificare anche le foglie, certi che questo sforzo aiuterà molto gli appassionati ed i cuoriosi del genere,  soprattutto quando, specialmente all'inizio, capiterà d' imbattersi in casi di dubbia attribuzione.  Si riporteranno alcuni esempi  a titolo illustrativo per ogni tipo di foglia con il nome della rispettiva pianta.

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27/04/2009

I fiori spontanei dei campi: il Ranuncolo acre o botton d'oro.

Botton d'oro.jpgE' una pianta con numerose foglie, divise in due-sette lobi. Diversamente da certe altre ramuncolacee, il lobo mediano non è su un picciòlo a se stante. I fiori sono giallo brillante, a volte più pallidi o persino bianchi. L'altezza varia dai 30 ai 90 cm. Fiorisce da Maggio a Ottobre.

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22/04/2009

La Primavera ed i fiori spontanei: conoscerli.

Siamo entrati nella primavera già da un mese ed è già da tempo che pensavo di aprire una sezione dedicata ai fiori ed alle piante spontanee, cioè a tutti quei fiori e piante che nascono nei campi senza che nessuno li abbia inseminati, curati e abbeverati. La Calabria ne è ricchissima così come l'intera penisola Italiana. Nel mondo se ne sono classificati circa 6000 specie e sarebbe interessante poterle conoscere tutte, ma l'esiguità del tempo a nostra disposizione, non tanto per curarne la ricerca, quanto quello di inserimento e di digitazione in questo spazio, ci fanno rinunciare a questa intenzione già da subito. Chi scrive, si augura di poter inserire tutte le 550 schede in suo possesso nell'arco di 15 mesi. Mi vorrete perdonare se il tempo si potrebbe allungare, o se, con il tempo, si dovrà rinunciare all'inserimento totale delle schede in possesso.

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21/03/2009

Il parco delle serre va rilanciato

Appello del consigliere regionale del Pd Censore a Loiero e Bova.
Bisogna rilanciare il Parco delle Serre
di FRANCESCO RUSSO da: Il quotidiano della Calabria di Giovedi' 19 Marzo 2009

REGGIO CALABRIA - Rilanciare il Parco Regionale delle Serre come risorsa fondamentale per l’intera regione. A lanciare l’appello durante una conferenza stampa a Palazzo Campanella,  il consigliere regionale del Pd Bruno Censore che si rivolge direttamente al presidente Loiero, al presidente del Consiglio regionale Bova, all’assessore all’Ambiente Greco  «affinché venga riposta una maggioreattenzione sull’Ente,che attraversa oggi una preoccupante stasi programmaticae amministrativa».
Il Parco delle Serre fu istituito dal Consiglio regionale nel lontano 1990, ma tale atto è poi rimasto per tanti anni “sulla carta”. Finché
nel 2003, come racconta Censore - «grazie anche all’interessamento del senatore Nuccio Iovene, riuscimmo (Censore rivestiva allora la carica di sindaco di Serra San Bruno, ndr ) ad ottenere un’audizione con la Commissione Ambiente del Senato, che venne a Serra San Bruno confrontandosi con l’allora amministrazione di centrodestra”. Venne allora eseguita la “perimetrazione”, oltre a un Sistema Naturale delle Aree Protette. «Tutti passaggi non semplici - prosegue Censore- visto che in quegli anni si manifestarono sul territorio forti resistenze verso un Parco visto ancora come penalizzante in termini di “vincoli” ambientali». Ed oggi? Censore si spinge oltre il «grave disordine amministrativo » ormai appurato: «C’è il problema di un Presidente incompatibile con la carica di consigliere comunale, di assunzioni anomale, e anche di furti di documenti. Ma al di là di queste situazioni, che andranno certamente risolte, occorre investire a lungo termine in un progetto di rilancio, gestito da un Presidente dalla comprovata capacità ed esperienza.
Una nomina che va fatta a livello politico, ma solo dopo un’ampia consultazione con i Comuni e tutti i soggetti ricadentinel Parco».
Censore ricorda il patrimonio straordinario del territorio del parco con 17 mila ettari che si estende dal Mar Tirreno
allo Jonio, comprendendo ben 26 Comuni tra le provincie di Reggio, Vibo e Catanzaro».

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