18/03/2011

Adolfo Repice e l' amministrazione comunale di Tropea nuovamente bocciati

asino_s.jpgQuesta volta è la filiale calabrese dell' Agenzia del Demanio a bocciare severamente l’attività dell’amministrazione comunale Repice con una comunicazione datata 10.03.2011 riportata di seguito in formato fotografico.  Nel  merito si tratta della nota vicenda che ha portato alla revoca della concessione demaniale in capo alla Società Porto di Tropea S.p.A da parte del Comune di Tropea.

Si ricorderà infatti che il comune di Tropea con delibera di consiglio comunale  aveva revocato la concessione portuale alla società che gestiva la struttura. Il tutto è avvenuto con la consueta ed ormai rinomata  superficilità  amministrativa che da quasi un anno caratterizza l'azione del "grande manager" Adolfo Repice e del suo entourage. Avevano dimenticato una cosa  elementare: quella di specificare il cambio di destinazione d'uso prima della revova di detta concessione.

Infatti, come evidenziato, la predetta Autorità ha censurato il provvedimento di revoca adottato dall’amministrazione Repice perché  non indica quali sarebbero le fantomatiche ragioni di pubblico interesse che sottendono alla scellerata decisone del "grande manager"  ovverosia non specifica  espressamente a quale destinazione futura, diversa da quella attuale di porto turistico - commerciale, dovrebbe essere assoggettata l’area portuale.

L’agenzia del Demanio, inoltre,  nell’evidenziare come una diversa destinazione deve essere dalla stessa preventivamente autorizzata, chiarisce che “Fintantochè la destinazione dell’area portuale presenta caratteristiche di tipo turistico – commerciale, l’utilizzo dell’area deve avvenire con  concessione demaniale a titolo oneroso in favore della Società Porto di Tropea S.p.A.”.

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