16/05/2010
Cirò e Crotone in due 'classici' blasoni calabresi
Quelli di oggi sono due blasoni calabresi, nei quali tutto quanto sinora detto e scritto sul blasone, quale forma letteraria in cui lo scopo principale è la dissacrazione delle attitudini dei paesi viciniori e quella del sarcasmo campanilistico che autocelebra la propria città e mette in cattiva luce quella 'rivale, trova un riscontro assai oggettivo. Le città 'in campo' e 'contrapposte sono Cirò e Crotone, la cui 'rivalità' è risaputa essere molto forte.
13:32 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: calabria letteraria, lproverbi, cirò, crotone, proverbi in dialetto, detti su crotone, detti su citò, letteratura in vernacolo, dialetto calabrese, aforismi in dialetto calabrese | OKNOtizie |
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14/10/2009
Proverbio calabrese sulla diffidenza verso i vicini.
Se voi ngannri u vicinu, curchiti prestu e levati matinu.
Se vuoi che il vicino non sappia gli affari tuoi, vai a letto presto e alzati di buon mattino.
Antico detto popolare ancora in uso specialmente nei piccolissimi paesi dell'hinterland calabrese. Il proverbio di oggi, trova la sua radice atropologica nella diffidenza che si avverte sempre, verso il proprio vicino di casa.
14:50 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: proverbio calabrese, proverbi in calabria, detti popolari calabresi, aforismi in dialetto calabrese, dialetto calabrese, vernacolo dialettale calabro | OKNOtizie |
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11/10/2009
Proverbio domenicale calabrese.
Il proverbio che propongo oggi, appartiene a pieno titolo a quei proverbi calabresi antichi, usati e sentiti fino a qualche anno fà in giro per le strade, ma soprattutto nei ristoranti o nelle sale da pranzo della Calabria. Io lo ascoltavo sempre da mia nonna, soprattutto la domenica, quando i pasti erano senza dubbio più abbondanti e più ricchi dei giorni feriali e chi si avvicinava al tavolo per mangiare, le mie sorelle o mio padre stesso, usava dire: oh quanto cibo oggi hai cucinato, chi riuscira a mangiarlo! Anch'io dicevo così, specialmente quando non mi piaceva qualche portata o non avevo appetito. A questo punto mia nonna usava dire:
A vucca è ninna, ma càpi na navi cu tutt'antinna, che letteralmente significa la bocca è piccola però può contenere il contenuto di una nave compresa l'antenna del radar.
Il senso è di facile interpretazione: anche se la bocca è alquanto piccolina per poter mangiare tutto quanto in un solo boccone, tutto insieme, con il tempo però, può divorare il contenuto di una nave, può mangiare tutto quanto c'è sul tavolo e anche altro. Era un modo questo per sollecitare i più vezzosi come me a mettersi a mangiare senza fare troppe storie. Mangia pian piano e vedrai che mangerai tutto. La nonna non si sbagliava di certo. Buona domenica e soprattutto buon appetito.
Vedi anche
12:45 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Proverbi calabresi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: proverbio calabrese, proverbio della domenica, proverbio antico, proverbio sulla bocca, aforisma calabrese, aforismi in dialetto calabrese, dialetto calabrese, vernacolo calabrese, proverbi di calabria, saggezza proverbiale calabrese | OKNOtizie |
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