29/03/2012

Gaetano Vallone risponde ad Adolfo Repice e Pino Rodolico: VERGOGNATEVI!

1201965156.jpgLe disarticolate e pretestuose accuse mosse alla maggioranza di governo della città da me guidata in qualità di Sindaco, dovrebbero bastare da sole a qualificare chi, come Adolfo Repice e Pino Rodolico, anziché starsene in silenzio per le vergognose condizioni in cui hanno lasciato la città dopo 16 mesi di abusiva occupazione del potere, osano ancora parlare e scrivere su quotidiani e siti internet. Chiedono la convocazione del consiglio comunale dichiarando erroneamente che sono più di tre mesi che lo stesso consiglio non viene convocato quando invece l’ultimo consiglio comunale si è svolto il 18 Gennaio 2012 dove peraltro si è registrata l’assenza di Adolfo Repice evidentemente “impegnato” a districarsi tra i vari fatti giudiziari nella cui rete, povero lui, pare  impigliato.

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25/03/2012

Adolfo Repice & C. alla frutta....e c'era da aspettarselo...

Fiera di Mosca Talarico-Ruffa-L'Andolina-Vasiliev.JPGAdolfo Repice e la sua sparuta, disorganizzata, velleitaria ed improvvisata opposizione comunale hanno ormai da tempo perso la bussola ed il controllo delle proprie azioni. Non scrivo di lui e dei suoi adepti da mesi perché li ritengo dei "morti politici", ma oggi ho proprio voglia (ed anche il tempo) di scrivergli quattro cosette, perché alla decenza c'è sempre o ci dovrebbe essere sempre un limite e loro il limite a questa decenza l'hanno abbondantemente superato.

La consapevolezza del sempre più risicato consenso nei loro confronti, unitamente alla perdita di credibilità politica che registrano, deve di certo avergli dato alla testa ed insieme a lui a quei quattro gatti che ancora si aggirano nelle vicinanze e che ancora ostinatamente frequentano il circolo delle giovani marmotte sito in Viale Tondo seconda fermata.

Nell’ultima settimana, dopo lunghe settimane di assenza perché in “tutt’altre faccende affaccendato”, dopo una quasi trimestrale latitanza dalla città, presumibilmente dovuta agli ultimi avvenimenti giudiziari che l’hanno coinvolto in prima persona, si riaffaccia al balcone della politica tropeana con due “apparizioni” giornalistiche, sempre da lontano, come del resto ha fatto durante il suo effimero e dannoso sindacato, che al confronto di quelle  della Santissima Vergine a Bernardette in quel di Lourdes in Francia, meritano di certo di entrare negli annali e nel guinness dei primati come le apparizioni più suggestive di tutti i tempi non solo per la cronaca politica cittadina, ma per quella nazionale ed internazionale.

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19/02/2012

Questione parcometri: abuso d'Ufficio per Adolfo Repice & C., concluse le indagini

Cari amici, la notizia pubblicata ieri, sabato 18 Febbraio 2012 sul “Quotidiano della Calabria” (anche la Gazzetta del Sud ne dava informazione), che riporto integralmente a tergo di queste brevissime considerazioni,  non mi ha colto di sorpresa. E non ha colto di sorpresa anche gli amici ed i componenti del gruppo consiliare “Uniti per la Rinascita” al comune di Tropea, sindaco in testa, a cui mi pregio di appartenere e di cui sono fiero ed onorato di militare e di rappresentarli in qualità di capogruppo. Anche questa cosa, questo danno assoluto per le casse comunali della città, nei più nefandi 16 mesi della storia politica tropeana di tutti i tempi, storia politica che ha visto il peggior sindaco che la città di Tropea abbia mai dovuto annoverare tra i suoi primi cittadini, avevamo denunciato e stigmatizzato a vari livelli. Anche questo abuso di potere e questa prassi amministrativa scellerata e dilettantesca, che si è concretizzata con l’affidamento di un importante e remunerativo servizio agli amici ed ai parenti dell’ex sindachicchio Repice, quello dei parcometri, avevamo denunciato alle autorità competenti. La giustizia, come accennavo nel precedente post dedicato alle telefonate del Repice al presidente Bianchi del TAR Piemonte, notizia riportata sia da “La Repubblica”, sia da “ La Stampa” ed altri quotidiani nazionali, funziona, anche se con ritardo, alla fine molti risultati li raggiunge. Mi auguro che, anche per questa indagine appena conclusasi, come per quella di Torino relativa alla turbativa d’asta per l’Opera Pia Lotteri, possa essere fatta piena luce ed accertata tutta la verità. Verità che sui fatti di Tropea, almeno su quelli (e questo dei parcometri non è il solo), chi vi scrive, aveva per tempo dato notizia su questo blog unitamente agli amici della lista “Uniti per la Rinascita” che in una nota fatta pervenire a tutti i consiglieri della lista avversaria “Passione Tropea”, all’epoca consiglieri ed assessori di maggioranza, avevano “avvertito” per tempo che stando dietro ad Adolfo Repice, al suo stretto entourage, al suo modo di concepire l’amministrazione e la gestione della cosa pubblica, oltre ai danni che si arrecavano alla città, si rischiava anche di finire nei guai. Come un vecchio detto recita, “uomo avvisato mezzo salvato”, e noi avevamo fatto anche questo solo ed esclusivamente nell’interesse di quegli amici-avversari, che per errore e per miopia erano stati accecati dal “Messia” venuto da Torino e non avevano voluto sentire, tacciandolo per folle-visionario chi, come me ed insieme a me, li aveva preventivamente avvertiti… Buona lettura

Santi Cutroneo_1.jpg

Tropea. Conclusa l’inchiesta del pm Cutroneo. Nel mirino anche due ex amministratori comunali

Abuso d’ufficio, cinque indagati

Sotto accusa le vicende dei parcometri e la gestione di un parcheggio

 

di DOMENICO MOBILIO, Il Quotidiano della Calabria, 18 Febbraio 2012

TROPEA –Avviso di conclusione indagini nei confronti di  cinque  persone,  tra  le quali l’ex-sindaco Repice e un ex-assessore comunale. Per la cronaca risultano indagati di abuso di ufficio in concorso Adolfo Repice, 69 anni; Libero Padula di 36; Aldo Bassi di 66; Francesco Marciano di 40 a e Pasquale Carmelitano di 34.

Risultano residenti a Tropea, Repice, Padula e Marciano, invece a Torino Basso e Carmelitano. Due gli episodi per i quali il pm Santi Cutroneo ha concluso le indagini dandone informazione agli indagati. Il primo episodio è relativo alla fornitura e assistenza tecnica al Comune di Tropea di 20 parcometri rigenerati per un importo di 60000  euro  più  Iva  dalla “Gtt” di Torino. Così facendo Repice e Padula, nelle rispettive qualità pro tempore di Sindaco e di assessore con delega alla Polizia Muncipale, intendevano fare conseguire  un ingiusto  vantaggio patrimoniale a Bassi, il quale era rappresentante legale della “Gtt”.

Oltre che come Sindaco di Tropea allora in carica, ad Adolfo Repice (che viene difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio) gli  si contesta di aver agito anche come Segretario  Generale  del  Comune  di  Torino,  funzioni che  allora  svolgeva,  Ente che risulta proprietario della “Gtt”, nonché di segretario dell’Agenzia per la Mobilità  Metropolitana  Torino, che sovrintende  alla contrattualistica proprio con la “Ggt”.

Nonostante   queste   sue qualità Repice, rileva il pm Cutroneo, ometteva di astenersi in  una situazione di conflitto  d’interessi  quando,  con  la  propria  nota  n. 13475 dell’1 giugno 2010, confermava  le  intese  già raggiunte per le vie brevi e accettava    l’offerta    della“Gtt” relativa ai parcometri.

Sempre Repice e Libero Padula in data 8 giugno 2010 adottavano la  delibera 44, con la quale facevano propria la nota del Sindaco, prima citata, di affidamento diretto della forniture e assistenza tecnica dei parcometri. Così operando avrebbero violato la legge che prevede,  per  quell’importo,  l’avvio di una gara di appalto o l’affidamento, mediante cottimo fiduciario previa consultazione di almeno cinque operatori  economici. Nella delibera,    poi    censurata dall’autorità per la vigilanza  sui  contratti  pubblici, mancava pure il preventivo parere  dell’area  finanziaria.

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16/02/2012

Il "pio" Adolfo Repice indagato a Torino per turbativa d'asta

Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? (Luca 6,39-42)

Repice Inquisito La Repubblica.jpg

Torno dalla visita ufficiale che ha sancito il gemellaggio tra la città di Tropea e quella di Zvenigorod in Russia, cittadina nei dintorni di Mosca di circa 60mila abitanti  appartenente a quello speciale anello conosciuto come Oblast moscovita, anello che rende la capitale Russa una delle più popolose e grandi città del mondo con i suoi 16 milioni di abitanti. Di questo viaggio, del gemellaggio, dei suoi risvolti positivi che avrà nei prossimi anni sul turismo e sull'economia di Tropea e di tutto il territorio vibonese, dei quatrro giorni passati a Mosca, vi racconterò a strettissimo giro; e con il racconto ci saranno anche molte immagini che sono riuscito a scattare e a girare malgrado le temperature polari congelavano di fatto i cristalli della Sony Camera che avevo con me.

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29/11/2011

La vittoria di Pirro di Adolfo Repice sul porto di Tropea….ma millanta vittoria!

1201965156.jpgChe Adolfo Repice e la sua ex illegittima ed abusiva maggioranza cantassero vittorie non conseguite, è ormai un dato palesemente acclarato e confermato dai fatti degli ultimi mesi, fatti che hanno dimostrato che, sia sulla questione elettorale, sia su altre questioni, il suo sindacato non solo era abusivo ed illegittimo perché nato da un broglio elettorale, ma che è stato il peggior sindacato che la storia della città ricordi a memoria centennale almeno.

Oltre agli organi di giustizia amministrativa quali il TAR Calabria e il Consiglio di Stato, oltre alle varie Autorità di Garanzia del buon funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni che hanno provveduto a stigmatizzare a più riprese la nefanda attività amministrativa dell’ex sindaco, giunge nei giorni scorsi l’ennesima bocciatura all’operato di Repice sulla questione Porto.

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18/11/2011

Il Consiglio di Stato rigetta come inammissibili i ricorsi elettorali contro "Uniti per la Rinascita"

1860070881.jpgIl Consiglio di Stato si pronuncia ancora una volta in favore di Gaetano Vallone e dei membri della sua lista civica “Uniti per la Rinascita”, dichiarando inammissibili sia il ricorso presentato dall’ex consigliere e componente della lista civica “Passione Tropea” Paolo Ceraso (il n. 7231/2011) e sia quello presentato da Franco Simonelli, Alessandro Orfanò, Caterina Mazzitelli, Salvatore Saturno, Biagio Vinci, Giuseppe Grillo, Claudia Saturno, Carmine Simonelli, Domenico Contartese, Antonio La Torre e Salvatore Cricelli (il n. 7232/2011).

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17/11/2011

Messa la parola "fine" o quasi fine al contenzioso elettorale

1201965156.jpg

Il 15 u.s. il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sulle due opposizioni di terzo rispettivamente presentate dall’ex consigliere Paolo Ceraso e da un gruppo di sostenitori della lista “Passione Tropea”avverso la sentenza con cui il Consiglio di Stato nell’agosto del 2011, ribaltando l’esito elettorale, aveva sancito la vittoria elettorale del prof. Vallone.  La nutrita schiera di difensori dei ricorrenti, composta dagli avv.ti prof. Federico Tedeschini,  Michele Damiani, Maria Repice ed Oreste Morcavallo, aveva censurato la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole alle ragioni della lista capeggiata dal Sindaco Vallone, sostenendo che il Ceraso non avesse ricevuto la notifica del ricorso in appello (peraltro presentato dalla stessa parte politica di appartenenza del predetto), risultando così lese le prerogative connesse al suo status di consigliere comunale. In sostanza, un’argomentazione finalizzata a richiedere al Supremo organo della Giustizia Amministrativa un nuovo esame delle questioni di diritto già risolte con la sentenza di agosto 2011.

Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi difensive dell’avv. Giovanni Spataro difensore del Sindaco Vallone e di altri consiglieri dell’attuale maggioranza, ha respinto i ricorsi e, pur dichiarandoli in via preliminare inammissibili, con articolata e ponderata decisione da un lato ha affermato – contrariamente a quanto sostenuto dal Ceraso – che il predetto era stato messo in grado di partecipare validamente al giudizio di appello, dall’altro ha ribadito la correttezza delle motivazioni rese nell’impugnata sentenza che lo scorso agosto ha ribaltato l’esito delle consultazioni elettorali dell’aprile 2010 archiviando l’esperienza Repice e dando vita al governo Vallone.

Il 16 u.s. il Consiglio di Stato è intervenuto con una nuova pronuncia con la quale ha dichiarato inammissibile un terzo ricorso - questa volta per revocazione – presentato sempre dall’ex consigliere Ceraso condannandolo alla rifusione delle spese legali liquidate in oltre  € 7.000,00.

Dichiarazione del Sindaco Vallone

Ho accolto la notizia (la prima) con viva soddisfazione. Pur non avendo mai nutrito dubbi su quello che sarebbe stato l’esito dei giudizi intrapresi dalla compagine avversaria, non posso nascondere come la comprensibile ansia ingenerata da ricorsi ed avvertita da tutta la maggioranza, sia stata in qualche modo da intralcio e freno al sereno svolgimento della normale attività amministrativa. Il disastro e le macerie lasciate sul campo da Repice richiedono la massima attenzione ed il più alto grado di impegno, mentre la pendenza dei giudizi elettorali, che  ha messo a dura prova di nostri nervi, probabilmente ci ha distratto dai nostri obiettivi di medio periodo.

Di poi, la notizia datami nella giornata di ieri dall’avv. Giovanni Spataro, del rigetto del ricorso per revocazione con condanna alle spese dell’ex consigliere Ceraso è stata accolta da tutti noi con estremo favore perché interpretata come una sorta di monito del Consiglio di Stato alle vessazioni giudiziarie messe in atto dagli avversari. Sono certo che questi signori, per il futuro, si guarderanno  bene dal proporre ulteriori azioni temerarie e, in tale ottica, ritengo che tenteranno di rinunciare in qualche modo al ricorso (il quarto) presentato dal consigliere Padula, la cui trattazione è stata già fissata per il prossimo febbraio.                                                         

AVV. GIOVANNI SPATARO.JPGUn grande e sincero ringraziamento va all’avv. Giovanni Spataro la cui correttezza, professionalità, impegno e vicinanza in questo lungo, travagliato e complesso percorso giudiziario mi hanno emozionato. L’amico Spataro, pur mostrando sin da subito assoluta serenità e fiducia per quello che sarebbe stato l’esito finale  dell'intricata vicenda giudiziaria, non ha mai lesinato la sua attenzione e le varie fasi giudiziarie, pur essendo valutate per quello che poi si sono rivelate essere, giammai sono stati prese sottogamba.

Concludo auspicando che il dott. Repice si rassegni definitivamente alla sconfitta ed inizi a collaborare con l’amministrazione in carica cercando, per esempio, di limitare la propria legittima attività politica alle cose serie così da evitare, nel superiore interesse della città, inutili e stucchevoli polemiche con conseguente perdita di tempo prezioso.  Probabilmente  i tre pronunciamenti, mettendo la parola fine al logorante contenzioso, potranno aiutare a svelenire il clima di odio che è stato creato in città. In tale direzione mi adopererò cercando di essere con i fatti il sindaco di tutti e avendo come unico obiettivo il bene della nostra comunità. Auspico che il dott. Repice mi voglia seguire in tale non facile percorso.     

01/11/2011

Scherzi da "Super-Io"...di Massimo L'Andolina*

818272264.jpgLa vita politica di Tropea negli ultimi sedici mesi ha attratto l’attenzione  non solo dei cittadini della città tirrenica  ma anche dei media locali e nazionali, della rete, di vari blogs calabresi, piemontesi e del lombardo-Veneto.

Ha incuriosito un po’ tutti non solo per il ribaltamento determinatesi con la sentenza del Consiglio di Stato del  3 agosto scorso che ha visto il ritorno del prof. Gaetano Vallone alla guida della città, ma anche per la spasmodica reazione dell’ex sindaco dr. Adolfo Repice alla notizia giunta da Roma.

Purtroppo, il dibattito politico è scemato su personalismi  che nulla hanno a che fare con la politica e si sta assistendo ad una deriva pericolosa che non piace alla gente e soprattutto non è utile alla città.

Se volessimo fare un’analisi non solo politica ma anche umana, emotiva e psichica di questi sedici mesi, ci sarebbe materia per scrivere un trattato “sulle delusioni e sulle risposte emotive  dell’animo umano di fronte alla perdita del bene perduto”, intendendosi per bene perduto qualsiasi cosa che ci faccia stare meglio o apparentemente meglio.

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23/10/2011

IL SINDACO Vallone non si dimette e replica al CONSIGLIERE di minoranza Adolfo Repice

1933356730.jpg

ADOLFO REPICE!

Mi dici di dimettermi; mi sarei certamente dimesso se fossi stato a conoscenza della vicenda che pretestuosamente hai sollevato perché in quel caso sarei stato complice.

Gli interessati alla vicenda hanno ottemperato al loro dovere saldando tutto il dovuto!

Rimango al mio posto fiero del mio passato di amministratore e di uomo.

Rimango anche e soprattutto per evitare che il posto che mi onoro di occupare venga usurpato da lestofanti e scalatori senza scrupoli della politica.

Gaetano Vallone

ATTESTATO DI AVVENUTO PAGAMENTO CONSIGLIERI TROPEA.JPG

Per visionare il manifesto vergognoso e diffamatorio del gruppo "Passione Tropea"  premere qui

08/10/2011

L'avv. Giovanni Macrì replica al consigliere di minoranza Adolfo Repice

1604476373.jpgLe sterili discussioni avvenute all’interno del consiglio comunale di Tropea, e ancor di più quanto ultimamente riportato dalla stampa locale, ci allontanano sempre più dall’obiettivo autentico della Politica: il benessere della comunità amministrata.

Non così si tutela l’interesse comune: la città di Tropea non trae vantaggi mentre si continua ad alimentare il pettegolezzo di bassa lega trascurando i bisogni delle persone e del territorio.  

E’ auspicabile, pertanto, che le dinamiche politiche si elevino per riemergere dal baratro: già da diverso tempo ho fatto questo scelta e spero che altri, quanto prima, mi seguano!  

Ciò detto, debbo replicare all’infamante attacco strumentale, ancor che privo di contenuti, apparso su alcuni quotidiani, rivoltomi dal dott. Repice.

Sostiene il manager venuto da Torino che tra me e l’avv. Giuseppe Rombolà sussisterebbe un rapporto di associazione professionale di talché la mia attività di supporto al Sindaco sarebbe condizionata dalla supposta “pericolosa” relazione. 

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