07/10/2011
Consigli per l'Astolfo "Furioso"
Siccome non ha voluto seguire il consiglio datogli da Gaetano Vallone, quello di dedicarsi all'Ippica, provo a dargliene anch'io un'altro, approfittando del video che segue...magari questo lo ascolterà.....sempre per il bene che comunque nutro per lui....malgrado i dispettucci che continua a farmi....
00:05 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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10/09/2011
Da maggiordomo tuttofare a testimonial dei camperisti uniti: cronaca di un futuro capostazione
Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando…..
Di Saverio Muscia*
Sarà stato il caldo intenso, la doccia fredda del tre agosto ed il relativo ghiaccio in testa per smaltire l’improvvisa scoppola di una sentenza inaspettata ma, fermo restando che le roulette non sostano semmai girano e puntando vi si perdono spesso diverse quantità di denaro, sarei curioso di sapere perché mai l’avvocato Sandro D’Agostino abbia tanto a cuore la categoria dei camperisti.
Probabilmente crede di aver trovato un ottimo appiglio per avere un po’ di visibilità politica che altrimenti non potrebbe più avere dal momento che, da circa un mese, non risulta essere più nemmeno consigliere di minoranza e, probabilmente, spinto da una irrefrenabile esigenza interiore che lo porta a voler stare a tutti i costi al centro dell’attenzione, affastella, affidandole ad un sito internet e ai giornali locali, alcune nozioni giurisprudenziali di cui ricorda il nome e di cui però non ricorda null’altro. E’ disarmante il modo in cui, attraverso congetture più o meno fantasiose, dai contorni infimi e surreali, prova, ahimè, con scarsi risultati, a catalizzare l’attenzione cittadina pensando e credendo di suscitare approvazioni e consensi. In tutta onestà, credo che non avrebbe potuto trovare oggetto peggiore per intavolare una polemica con l’attuale maggioranza amministrativa perché trovo che l’argomento di cui vorrebbe occuparsi sia talmente insulso, di una pochezza così disarmante che oserei definire come “stitichezza intellettuale”.
Ma soprassediamo ed andiamo avanti.
08:46 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: sandro d'agostino, saverio muscia, opinioni politiche, politica a tropea, satira politica a tropea | OKNOtizie |
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06/08/2011
Tanti Auguri TROPEA! Il "pruppo" è servito!
Non ci poteva essere miglior regalo nel giorno del mio compleanno di questo videoclip, sorpresa inaspettata e graditissima che l'amico Saverio Muscia, che non finirò mai di ringraziare per tutta una serie di cose, mi ha fatto trovare, stamattina, sul canale di youtube di questo blog. E' lui l'autore del montaggio di questo videoclip, il primo, che riprende le fasi della festicciuola che l'altra sera abbiamo tenuto presso il Bar "La Novità" di Corso Vittorio Emanuele. Io non avrei avuto il tempo per il montaggio perché negli ultimi due giorni sono stato super impegnato presso palazzo Sant'Anna per tentare di capire da dove occorre iniziare per far rinascere la città, inguaiata e messa KO da 16 mesi di cattiva e nefanda amministrazione, di scelte amministrative assurde e senza amore, di favoritismi e clientelismi vari, di illegittimità conclamate e reiterate, a tutti i livelli, che presto andranno poste all'attenzione ulteriore della magistratura (numerose sono già le indagini delle forze di polizia e della finanza sugli atti comunali di questi 16 mesi). Ma di questo parleremo in seguito, non voglio tediarvi. Del "Vaso di Pandora" trovato al Comune mi riservo altri interventi, altri post a stretto giro.
L'appuntamento con la grande festa, invece, lo avremo Lunedì prossimo, 8 Agosto 2011, presso Piazza Ercole, dove Gaetano Vallone terrà un pubblico comizio dal balcone dell'Antico Sedile, a cominciare dalle ore 19,30 (salvo imprevisti).
Buona visione!
13:45 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in cinema e tv, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pruppu, tropea, bar la novità tropea, bar di tropea, saverio muscia, vittoria di vallone a tropea, festa per vallone sindaco | OKNOtizie |
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15/07/2011
Le balle di Luglio del "bronzo" di Tropea in formato concentrato e ridotto
Che Adolfo Repice fosse alla frutta e che non sapesse più come recuperare sulla sua popolarità in caduta libera, lo scrivo da tempo. Che non sappia più a che ramo aggrapparsi per salvare una credibilità che non ha mai avuto e che solo per merito di qualche illustre e credibile politico nazionale come Sergio Chiamparino, a cui deve la sua vittoria risicata e scippata alle elezioni del Marzo 2010, (complici i presidenti di alcuni seggi), è ormai risaputo. Adolfo Repice non la smette un attimo di dire fesserie e di esercitare la sua "virtù" più conosciuta e meglio praticata: l'arte della bugia!
E' questa cosa, la bugia assunta a propaganda elettorale che non tollero. Avevo deciso di non dedicargli più nemmeno una riga, in attesa della sentenza definitiva del Consiglio di Stato, ma la bugia, la menzogna reiterata e protratta non l'ho mai digerita e mi stimola sempre il solito desiderio: sbugiardare il pinocchio di turno.
Nell'articolo di seguito riportato, pubblicato sul Quotidiano della Calabria a firma di V. Saccà qualche giorno fa, sono presenti in numero assai elevato una serie di falsità alle quali nemmeno il più ingenuo e distratto osservatore di fatti tropeani potrebbe considerare come cose vere. Nello stesso articolo è contenuta la summa delle menzogne e delle mistificazioni sulle cose che avvengono e che sono avvenute in città negli ultimi mesi.
Ve lo propongo integralmente, facendo un piccolo e sintetico commento in rosso ad ogni caporigo, anche se, sono certo, il mio commento non servirebbe proprio, perché penso e credo che da soli saprete trovare la soluzione, come in un rebus in cui detta soluzione è data dalla capacità di ognuno di individuare la bugia, la balla, la fesseria, la mistificazione in esso contenuta.
Mi raccomando però, leggendo l'articolo, a non cedere alla tentazione di pensare che Adolfo Repice si sia convertito alla buona politica come San Paolo sulla via di Damasco al cristianesimo. Il suo tentativo questo è in definitiva: far pensare ai cittadini e ai lettori del giornale in una sua conversione ed in una sua ritrovata predisposizione alla buona politica. Qualcuno l'avrà di certo consigliato in tale direzione per prepararsi all'eventuale prossima campagna elettorale qualora la sentenza del Consiglio di Stato che tutta la città aspetta da giorni, non assegni direttamente alla lista Uniti per la Rinascita con Vallone SINDACO, con il ribaltamento del risultato elettorale, la giusta e sacrosanta nonché meritata vittoria scippataci nel Marzo 2010. Ma il suo tentativo non sortirà nessun effetto perché il popolo di Tropea, come già detto e scritto molte volte, fesso è stato per una volta accordandogli una non meritata fiducia, ma fesso NON sarà per la seconda se si dovesse tornare a votare.
Negli ultimi 15 mesi qui a Tropea gli abusi, le clientele, (dell'ultima ora le nuove assunzioni al Porto di Tropea di cui dirò nel prossimo post), le illegittimità commesse, sono state il minimo comune multiplo della sua amministrazione e testimoniano a chiare lettere senza l'aggiunta di altre parole, come lui e chi con lui ha amministrato la città, hanno inteso ed intendano praticare la politica e quale sia stato nei fatti il suo concetto di amore e di passione per la città. Buona lettura!
20:44 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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24/06/2011
VITA, STORIE E PENSIERI DI UN ALIENO – Storie di uomini e di mondi
Esistono forse migliaia di universi paralleli più o meno costellati da galassie, stelle e pianeti a volte simili, a volte no, nei quali non sarebbe difficile imbattersi in forme di vita molto simile alla nostra; Universi nei quali le leggi della fisica, della chimica e persino quelle della logica sembrano contrastarsi in un turbinìo di eventi e di teorie che non possiamo nemmeno immaginare e, molto spesso, quando due o più universi paralleli vengono a contatto, in ciascuno di essi si verificano i cosiddetti fenomeni paranormali, cioè quei fenomeni che la ragione e la scienza non riescono a spiegare in maniera incontestabilmente veritiera senza lasciare dubbio alcuno.
A volte si può anche verificare che nel contatto fra uno o più universi paralleli si verifichi uno scambio di oggetti o anche di forme di vita. Secondo questa teoria persino alcuni fenomeni narrati nell’ Antico Testamento sarebbero in realtà fenomeni riconducibili al contatto fra universi e mondi paralleli se non addirittura a forme di natura aliena: tali sarebbero ad esempio il carro di fuoco che rapì il profeta Elia, il carro, appunto, considerato come un’astronave, o anche i giganti di Ezechiele.
Secondo questa teoria esseri di natura aliena vivono sapientemente “intrufolati” nel nostro mondo senza destare sospetto alcuno, o per meglio dire quasi, perché esisterebbe un modo infallibile per riconoscerli: ascoltarli parlare. Ebbene sì, questa è la convinzione della maggior parte degli studiosi, degli ufologi e sostanzialmente anche la mia. Basterebbe infatti ascoltare il soggetto in un discorso per accorgersi che sebbene per noi comuni mortali le sue asserzioni possano sembrare incomprensibili, assurde o addirittura eretiche, per costui hanno invece una valenza assoluta proprio perché perfettamente rispondenti ai princìpi, alle scoperte ed alle usanze del mondo da cui proviene.
Il dott Repice è per tali motivi, un alieno !!!!
11:48 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, storie tropeane, opinioni politiche su tropea, fatti tropeani | OKNOtizie |
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19/05/2011
La canna fumaria colpisce ancora: seconda puntata
Che il sindaco abusivo ed illegittimo di Tropea Adolfo Repice potesse provare, improvvisamente e repentinamente a cambiare pelle non solo era prevedibile, ma quasi scontato, almeno per chi scrive, che lo conosce bene da molti anni. Le ripetute 'scoppole' che da più di un anno riceve da parte dell'opposizione e quelle numerose ricevute delle Autorità di Vigilanza e dai vari organi preposti al controllo del buon funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni, nonché un vistoso e ormai consolidato calo della sua popolarità, lo inducono, almeno sulla carta, ma credo non per davvero, non sul serio, a fare dietrofront su alcuni provvedimenti che lo stesso sindaco abusivo, illegittimo e grande manager per meriti, all'inizio del suo mandato ha assunto e che lo stesso sindaco abusivo ed illegittimo ha voluto perpetrare a danno dei cittadini di Tropea e dei suoi 'ospiti' nazionali ed internazionali.
Mi riferisco in particolare alle ultime ordinanze da lui emesse, relative la prima al decoro urbano, la seconda alla quiete pubblica. Vediamone da vicino i contenuti per tentare di capire se tali ordinanze siano davvero frutto di una sua convinta preoccupazione per il decoro urbano e per la quiete pubblica, di una sua vera e convinta folgorazione sulla via di Damasco, oppure, come io credo e penso, nascondano una sterile, quanto tardiva ed inefficace azione di restyling che a poco o a nulla servirà sia per il decoro urbano sia per la quiete pubblica.
17:05 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, ordinanza sulla musica a tropea, ordinanza decoro urbano tropea, politica a tropea, opinioni politiche a tropea, diari politici tropeani | OKNOtizie |
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06/05/2011
Il pinocchietto Adolfo Repice riprova ad incantare i Tropeani..."fessa una sola volta" disse la vecchia
Che nella mia città, nella mia amata Tropea, potesse ritornare un abusivo sindaco ed un'abusiva amministrazione a governarla per altri due mesi, fino al cinque luglio prossimo, ci poteva stare. Due giorni fa ho scritto un post specifico di commento alla sentenza del Consiglio di Stato nel quale ho sottolineato come, a livello tecnico-procedurale, tale sentenza sia stata la scelta più saggia, nonché la più 'opportuna', tanto per usare il termine adottato dal Consiglio di Stato, quella che ha concesso ad Adolfo Repice la sospensiva richiesta alla sentenza del TAR Calabria, sospensiva opportuna e quasi prevista anche se non gradita da quasi tutti i Tropeani.
Ma che tale abusivo ed illegittimo sindaco si spingesse così tanto in avanti, pur conoscendolo come una faccia di bronzo conclamata ed impassibile, non potevo immaginare.
Rimango allibito ed attonito, non tanto sulle feste e sui brindisi di vittoria che il marchesicchio Repice ed i suoi accoliti, mistificando un dato giuridico hanno voluto fare sparando anche fuochi d'artificio in piazza, ma su quanto sia lui, sia il maggiordomo tuttofare Sandro D'agostino, dichiarano sulle pagine della Gazzetta del Sud del 2 Maggio 2011. Leggere per credere. Orroreeeeeeee avrebbe glissato il mitico Gigi Sabani qualche anno fa. Faccia di bronzo conclamata dico io....e che faccia.......non solo di bronzo!
Il marchesicchio Adolfo Repice dichiara che è stato il sindaco di tutti, che ha governato con trasparenza, che ha amministrato con competenza la città all'insegna della legalità e di non aver mai posto in essere sentimenti di odio e di discriminazione nei riguardi dei cittadini che non l'hanno votato.
Orrore massimo. Menzogna sulla menzogna. Bugia nella bugia!
E' inutile soffermarsi più di tanto su come abbia amministrato perché sarebbe fiato sprecato in quanto tutti i cittadini di Tropea, anche coloro che l'hanno sostenuto lo scorso anno, sanno come il suo stile amministrativo e la sua condotta siano state svolte in tutt'altra direzione da quella da lui annunciata sulle pagine della Gazzetta del Sud.
I fatti, sempre quelli, dicono tutto il contrario. I fatti e non le autosuggestioni pre-estive del sindaco abusivo ed illegittimo Repice parlano chiaro.
Ricordiamone qualcuno per la sua gioia, per quella dei suoi accoliti e per non dimenticare le malefatte di questi mesi, così come vorrebbero "lorsignori", in un tentativo assai maldestro di rimozione della verità storica e di revisione di quanto è successo a Tropea nell'ultimo anno.
Intanto, nelle pieghe dei miei commenti, a te Adolfo Repice sai che ti dico? Non ti crede più nessuno, è tardi per recuperare credibilità e consenso, non ti rimane altro che chiedere scusa a tutta la città, di cercare di non fare altri danni negli ultimi due mesi che ti rimangono come amministratore, di scendere dal piedistallo in cui ti senti di essere e di fare una cosa buona per Tropea: dimetterti e tornartene a Torino prima del 5 Luglio 2011.
Sei impopolare e lo sai, sei riuscito a mettere la comunità tropeana in conflitto con se stessa con il tuo modo di amministrare e con i tuoi comportamenti da sindaco degli e per gli amici e non da sindaco di tutta la città. E' inutile che tenti di recuperare con sorrisi e atteggiamenti bonari con chi fino a ieri hai trattato come uno zerbino; è inutile che sfoderi finti sorrisi ed atteggiamenti moderati per tentare di recuperare un dato elettorale che ti vede in fortissimo calo di consensi e di popolarità.
Capisco e comprendo che ti sei accorto di questo calo, ma i Tropeani si sono fatti incantare una volta e non si faranno fregare di nuovo dai tuoi sorrisi falsi ed ipocriti e dai tuoi modi affettati e di comodo. Una sola volta si può fregare una donna anziana...poi non più...e lascio a te la traduzione in dialetto che certamente conosci!
Adolfo Repice pensava di venire da Torino a Tropea per incantare i fessi, credendo che qui a Tropea tutti erano fessi, credendo che potesse fare il signorotto feudale e che i Tropeani e noi tutti fossimo dei cretini tali da non capire a quale modello politico, l'ex e fallimentare sindaco di Parghelia, l'ex e fallimentare amministratore dell'USL n° 23, l'ex segretario di Zambrone "maestro Adolfo" (come lui si è autodefinito citando lo zio di L'Andolina sindaco di Zambrone che così l'avrebbe chiamato quando era segretario in quella città, di certo ironicamente senza che lui se ne accorgesse), l'ex segretario generale della città più indebitata d'Europa e del mondo, facesse riferimento.
Pensava e credeva che venendo da Torino, sbandierando il suo curriculum come curriculum ottenuto "per meriti", potesse incantare tutti e fare quel che gli pare e piace qui a Tropea.
Pensava e credeva che ci potessimo tutti pronare e genuflettere alle sue eroiche virtù, considerandolo per davvero come il nuovo Messia venuto dal Piemonte per salvare la nostra città e che il suo 'blasonato' curriculum potesse da solo garantirgli, senza sforzo alcuno, rendite di posizione e genuflessioni collettive a cotanta esperienza in formato cartaceo.
Intanto beccati questa piccola carrellata di considerazioni sui temi da te citati per rinfrescarti la memoria e per farti due risate. Risate che sono certo si son fatti tutti coloro che hanno letto le pagine della Gazzetta del Sud, risate che si faranno tutti coloro i quali leggeranno a tergo del post l'articolo della Gazzetta del Sud a firma di Francesco Barritta, perché nel leggere tante fesserie, tante bugie, non si può far altro che mettersi a ridere.
La legalità e la trasparenza del "sindaco" abusivo Repice
Vorrebbe cucirsi un vestito nuovo l'adolfuccio marchesicchio, conticchio altezzoso feudale d'altri tempi. Ma qui nessciun è fess....Ha praticato l'illegalità in modo costante e ripetitivo, ha ricevuto da parte delle Autorità superiori molti avvisi e molte segnalazioni sulle illegalità commessse al Comune di Tropea e vorrebbe farci credere di essere stato il sindaco della legalità.
Questione parcometri: l'Autorità Superiore per la viglianza sui Contratti delle Pubbliche Amministrazioni ha detto e scritto in una nota che il suo modo di assegnare l'appalto è stato condotto in violazione della legge. Morale: ha dovuto annullare il contratto per la gestione dei parcometri alla Cooperativa Meridiana e una denuncia penale pende sulle sue spalle e su quelle dei suoi amministratori. Un appello a Spagnuolo e Pignatone lo farò in queste ore. Uno al ministro Maroni l'ho già fatto. Non è possibile che per una querela di diffamazione a mezzo stampa fatta da Repice e da sua figlia, chi vi scrive abbia ricevuto due avvisi di rinvio a giudizio e per questioni molto più delicate e più serie Adolfo Repice e la sua squadra non siano ancora stati indagati e rimandati a giudizio per come meritano. Non è possibile che per un manifesto murario in cui il gruppo Uniti per la Rinascita lo etichettava come "baro" (e lo è stato di fatto sulla questione Porto), lo stesso gruppo abbia ricevuto gli avvisi di inizio indagini e al marchesicchio Repice per la questione spazzatura e per gli altri illeciti commessi non gli sia stato mosso ancora nulla.
Questione assunzioni LSU-LPU cat. C: anche in questo caso la legalità (e si fa per dire), è stata la cifra ed il motore con il quale si è mosso il sindaco pro tempore fino al 5 Luglio Adolfo Repice. Ha assunto, senza bandire un concorso, violando la legge, quattro impiegati part-time pagati dalla Regione Calabria e li ha fatti divenire personale a tempo indeterminato del Comune di Tropea. Oltre alla violazione di legge, in questo abuso amministrativo si può riscontrare tutto "l'amore" per la giustizia sociale e per la legalità di Adolfo Repice e della sua "banda". Cosa dicono e pensano gli altri lavoratori LSU-LPU del Comune di Tropea se lo è chiesto quando faceva questo abuso di legge? Cosa credono e pensano coloro che dall'esterno avevano i requisiti per poter partecipare al concorso se lo sono chiesti Adolfo Repice e la sua "banda"?
Oggi chiede un parere legale, a posteriori e fuori termine, dopo che il Ministero della Funzione Pubblica gli ha già detto che deve provvedere al licenziamento degli stessi. Un malore ha colto il funzionario comunale e direttore d'area addetto che intimorito dall'idea di dare corso al licenziamento dei suddetti impiegati per come indicato dalla nota del Ministero, con sua moglie, prima del tempo, hanno chiesto il prepensionamento. Un altro regalo di Repice alla città e ai suoi figli. Un altra 'violenza' su un impiegato comunale che ricordo e stimo come buono, operoso e diligente.
Questione spazzatura: non adegua il prezzo della licitazione come la legge prevedeva e si ravvede bonariamente solo dopo l'esposto-denuncia che gli abbiamo mosso. Morale: ha bypassato la legge ed è stato scoperto con le mani nella marmellata. Solo dopo si è ravveduto ma non è sufficiente. L'illecito l'ha fatto e parla chiaro. La legge sul ravvedimento operoso, strumento questo utile per gli amministratori alle prime armi, prevede che il ravvedimento non sia stimolato da denunce, ma che sia libero. Anche per questo reato è stato denunciato; a noi dell'opposizione è stato recapitato un avviso di indagini in corso per diffamazione (lo abbiamo etichettato come scoperto con le mani nella marmellata), mentre a lui e agli amministratori abusivi di Tropea che hanno fatto l'illecito ancora un bel nulla.
Odio e vendette
L'odio e la vendetta ti appartengono Adolfo Repice. Hai superato tutti in quando ad odio e a vendette. E ci vieni a fare la morale dalle pagine dei giornali. Sei alla frutta e non lo percepisci. Sei al capolinea morale e politico ed ancora osi dire all'amico L'Andolina che "rovinerai Lucio Ruffa"....che "gli farai vendere le case e i suoi beni per le querele che gli hai mosso".
Mi fai un baffo Adolfo Repice..un baffo! Ti è scattata l'ennesima querela per queste affermazioni e presto, se Dio vuole ed il procuratore capo di Vibo Velentia Mario Spagnuolo pure, i beni li dovrai vendere tu e un bel congruo rimborso per avermi chiamato "nullità" lo dovrai tu a me. Io sono un nullatenente e vivo felicemente con un modestissimo stipendio, in una umile casa in affitto e non in una casa di 247 metri quadrati che affaccia sul Valentino di Torino, che è ubicata nella migliore zona del capoluogo piemontese che tu sfrutti e paghi ad equo canone senza averne, ad oggi, alcun diritto; ho due figli e moglie a carico e la mia vita si svolge nel pieno rispetto della legalità e delle regole dello stato italiano.
Non meriti pietà alcuna Adolfo Repice! Meriti solo una cosa: la galera! Ma io sono buono per davvero e non te la auguro perché mi piace vederti prendere il sole in Estate al tuo lido preferito. E' lì che ti toccherà stare quando ritornerai a Tropea ed è lì che mi prenderò il gusto di offrirti anche l'aperitivo, a patto che da qui a qualche giorno al massimo ti dimetterai e te ne tornerai nella tua Torino. E lo dico sempre per il tuo bene. Da cattolico praticante non posso odiare nemmeno te che sei per davvero una persona che non suscita alcun amore.
Sei stato il sindaco dell'odio nei riguardi di chi non ti ha votato, lo sanno pure le pietre che sei stato così. Ti sei sentito onnipotente e impunibile, hai trattato male giornalisti seri e persone che facevano il loro lavoro, sol perché non ti hanno votato. E ci vieni a dire che hai amministrato all'insegna del rispetto di tutti. Adolfo Repice non sei più credibile, il tuo naso si è allungato troppo perché la gente ti possa prendere sul serio. Quando parli si deve allontanare da te altrimenti il tuo naso allungato come quello di Pinocchio rischia di pungere il viso e di cacciare gli occhi dei tuoi interlocutori.
Le vendette le hai mosse tu in questi mesi. Altro che. Sei stato vendicativo e barbaro nei riguardi di chi non ti ha votato. Le tue insinuazioni su Gaetano Vallone e su noi tutti sono smentite sempre dai fatti. Con Gaetano Vallone SINDACO della città di Tropea hanno lavorato amici e nemici, suoi elettori e persone a lui dichiaratamente avverse. Con te solo i tuoi amici. Con lui c'è stata perequazione amministrativa e politica, con te solo favoritismi per i tuoi amici e clientelismi per il tuo personale tornaconto.
I fatti, sempre loro, parlano chiaro. La memoria, cosa non posseduta da te, offuscato come sei dalla tua prosopopea e dal tuo narcisismo assoluto è lì a dire questo. Il resto sono chiacchere ed odio, il tuo, represso da molti anni, sol perché Gaetano Vallone ti ha cacciato da Tropea spedendoti altrove, e sol perché, dalla sua profonda conoscenza degli uomini, già 17 anni fa si era reso conto che non eri all'altezza di ricoprire il ruolo di segretario generale del Comune e di amministrare Tropea. Hai fatto fortuna con quell'allontanamento e ancora non ti sei rassegnato. Dovevi baciargli mani e piedi e ancora tiri calci. Gaetano Vallone non ha mai ricevuto in 9 anni di amministrazione né un avviso di garanzia, né una nota da parte di nessuna superiore autorità. Narcisista e Vanesio che non sei altro!
Amministrazione competente
Su questo tema glisso, troppe le cose che si dovrebbero dire. La competenza si vede nelle cose che si fanno e a Tropea, fra le poche cose fatte dalla sua amministrazione, non ce n'è stata una che sia stata svolta con competenza. La lista, ad ogni modo, la trovate premendo qui.
C'è poi la solita voce fuori campo di Sandro D'agostino a fare da eco a quella di Adolfo Repice. A questo punto, Adolfo, non puoi non dargli l'assessorato nei prossimi giorni, quello da lui agognato e disperamente desiderato, Durerà solo qualche settimana, ma glielo devi dare. Se lo è meritato sul campo, dicendo cazzate su cazzate, ma lo sforzo va apprezzato. L'ultima quella di ieri è proprio grossa, soprattutto se pensiamo che è un avvocato e che dovrebbe conoscere i termini legali e la legge. Dice che una Suprema Magistratura relegherebbe al ridicolo chi ha avuto l'ardore di dire che c'erano stati brogli elettorali.
L'Eccellentissima Corte del Consiglio di Stato, Sandrino biricchino, non ha detto questo, non ha affermato che non ci siano stati brogli. Ha solo sospeso (capisci questa parola sandrino?) la decisione del TAR. Accordare una sospensiva significa questo, ovvero sospendere (nel nostro caso fino a Luglio) la sentenza, non sanarla o dire il contario. Pertanto, pur comprendendo i motivi per i quali tu e il tuo sindaco vorreste capovolgere i termini di quanto vi da più fastidio, il giudizio finale su questa storia non è ancora arrivato. Pertanto i brogli elettorali da noi denunciati in questi mesi ed attestati da parte del TAR sono in sospeso e saranno valutati dall'eccellentissima corte di Roma il 5 Luglio quando entrerà nel merito della questione.
Poi a D'Agostino, oltre che una bella ripetizione del lessico della lingua italiana e al significato delle parole, occorre dargli anche una ripetizione in matematica. Afferma che deve riprendere l'azione di governo fino al 5 Luglio in modo efficace (e gli auguro che per la città le sue intenzioni diventino fatti concreti) per poter realizzare una buona stagione, facendo tesoro delle riflessioni svolte in questo mese di pausa forzata.
Sandrino qual'è il mese? Ci dici come conti i giorni ed i mesi per favore? Un mese è fatto di 28, 30 o 31 giorni e voi siete usciti dal comune il 12 Aprile e ci siete ritornati (anche senza averne titolo, abusivamente) il 3 Maggio. Fatti due conticini e vedrai che non è passato nemmeno un mese dalla vostra uscita dal Palazzo. Ma sono certo che hai usato il mese sardignolo quale criterio di esempio. E vabbò sei perdonato...ma una piccola ripetizione te la consiglio lo stesso.
Carissimi concittadini e lettori, un attore dalla fama cinematografica e televisiva grande, il mitico Antonio Albanese in arte Cetto LaQualunque, più volte citato durante quest'ultimo anno, mi sovviene e mi aiuta molto in questi momenti. Lui avrebbe detto, in situazioni del genere, che non gliene fotte na beata minchia.....
Prendo in prestito da Cetto tale locuzione, mai come in questi casi congrua e pertinente, per dire che di quello che dice Adolfo Repice, di quello che scrive sui giornali, di quello che dice di volermi fare, non me ne fotte e non ce ne fotte na beata minchia.
Al prossimo post sull'argomento che non tarderà ad arrivare, l'articolo apparso oggi sulle pagine dei quotidiani locali, relativo alle reiterate promesse fumose del marchesicchio su Piazza Vittorio Veneto merita gli approfondimenti del caso!
23:28 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, politica a tropea, opinioni politiche a tropea, sindaco adolfo repice, abusivismo politico, sindaci illegittimi in italia, sindaci abusivi in italia | OKNOtizie |
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18/04/2011
Da novello La Pira ad ecumenico don Carmine: piccola storia dell'evoluzione di un ex assessore comunale di Tropea
Si dice fiero di quanto realizzato nel suo primo e probabilmente ultimo anno da 'amministratore' l'ex assessore Carmine Sicari, che da novello La Pira si trasforma metamorficamente in un sacerdote dalle ecumeniche virtù, dagli ecumenici messaggi di pace, pensando forse di seguire nel prossimo futuro quanto già un suo stretto familiare ha fatto da tempo, lui si con successo e vera vocazione, pensando che bastino quattro paroline per ridargli una credibilità politica, (ammesso che ne abbia mai avuta una), che basti un articolo sul giornale per far dimenticare ai Tropeani l'ultimo anno di disamministrazione della città, pensando che tutto si possa dimenticare in fretta e furia in una sorta di "volemose bene" e "scurdamuci 'o passato".
Dichiara di essere stato vicino alla gente e di aver amministrato bene la città. Bontà sua. Peccato che nessuno se ne sia accorto. Peccato per lui che la gente, come lui chiama il popolo, nell'espressione più bieca che la politica potesse coniare negli ultimi venti anni per definire i cittadini (chi dice "sono vicino alla gente", usando questa espressione, di solito, anzi quasi sempre, faceva e fa l'esatto contrario), non si sia proprio accorta di lui, non si sia proprio accorta del suo apporto alla risoluzione delle problematiche della città, non si sia propria accorta che nell'ultimo anno qualcosa è stato fatto, per tramite del suo "mero assistenzialismo" per usare un'espressione a lui cara.
E sapete perché? Perche nulla è stato fatto! Perché Tropea era meglio l'anno scorso di quest'anno, perché le casse comunali stavano meglio, perché c'era più pulizia per le strade e nelle marine, perché il Porto di Tropea non aveva subito l'attentato più grande che una classe politica potesse ordire ai danni dell'unico fiore all'occhiello cittadino, perché a Tropea l'anno scorso si stava sicuramente meglio, da tutti i punti di vista. E senza il "mero assistenzialismo" di Carmine Sicari!
Sono agli ultimi colpi di coda degli ex assessori e i sedicenti tali Carmine Sicari e Sandro D'Agostino. Sono gli ultimi colpi di coda simili a quelli della lucertola di cui il sistema nervoso parasimpatico permette di muoversi anche quando la coda è stata staccata dal resto del corpo. Per tale motivo mi verrebbe voglia di non rispondere per nulla a tanta sfacciataggine, a cotanta irriverenza nei riguardi dei cittadini di Tropea e di seguire quanto un amico vero stasera mi ha raccomandato, ovvero di non dar conto a nessuno e di andare diritto per la mia strada. Ma la natura è natura e la mia è una natura ribelle, che non tollera le falsità, che non tollera le bugie, che non tollera i bugiardi cronici e le cose dette a sproposito e senza alcuna fondata verità. Perdonatemi se potete, perdonami anche tu carisssimo amico mio che mi hai mandato un messaggio bello e commovente sul mio profilo di Facebook, ma io alle menzogne sono allergico in modo assoluto e fin quando avrò forza e fiato risponderò per le rime. Prometto e giuro che dopo questo post, che sento di dover editare, mi occuperò solo di programmi, di prospettare come intendiamo muoverci nel prossimo futuro se avremo il consenso popolare, come intenderò mettere al servizio della città il mio tempo e le mie energie se nei prossimi mesi avremo il consenso per amministrare. Ammesso che non veda più sui giornali questi anacronistici tentativi auto-referenziali e falsi di manipolazione della verità, di falsificazione della realtà. Mi occuperò, fra le cose che ho già detto e scritto su questo blog, di recensioni alle strutture turistiche, ai ristoranti di Tropea e della zona, alle cose interessanti da segnalare, agli eventi prossimi, ai videoclip sulle cose più belle del nostro territorio da mettere in evidenza.
Meno male che si è accorto di non essere più assessore e di parlare come semplice cittadino rispetto al suo ex compagno comunale sedicente assessore Sandro D'Agostino che invece mistifica addirittura il dato del TAR Calabria dicendo che ha vinto lui ai voti, quando la realtà dice che si sono dovuti accomodare fuori dal Comune perché il TAR Calabria ha annullato il verbale della proclamazione degli eletti. In questo, almeno, Carmine Sicari si è dimostrato più saggio del suo ex collega di cordata e sedicente assessore. Parla da semplice cittadino sulle pagine del Quotidiano della Calabria di ieri e non da già assessore. E da semplici cittadini, da oggi in avanti, possono scrivere tutti sul Quotidiano della Calabria, non è vero? Penso di scrivere anch'io nei prossimi giorni, da semplice cittadino, per parlare della cultura a Tropea, come la cultura possa essere posta in primo piano, possa, senza spese assurde, essere rimessa al posto che merita di avere per la città, come curare l'arredo urbano, come fare le scuole, come attivare i contributi pubblici, come non sperperare denaro pubblico, come curare l'ordinaria amministrazione, come fare gli appalti seguendo le leggi, come e perché servano i servizi sociali, come tentare di fare turimo di qualità, come mettere a punto i servizi primari, come, insomma, fare una buona amministrazione. Ma da cittadino semplice qual voglio rimanere sempre e comunque, aldilà dei ruoli e delle responsabilità che nel futuro prossimo o anteriore potrò o meno ricoprire. Da cittadino che parla alle persone e non alla gente; che aiuta le persone nei loro bisogni effettivi e non nei loro capricci; come sempre sono stato e come sempre sarò aldilà della politica.
Ma andiamo al dunque.
Carminuccio Sicari si vede che è sull'orlo di una crisi di nervi come il suo ex sindaco Repice ed il suo ex vicesindaco Rodolico. E' sull'orlo di una crisi di nervi perché da ieri non potrà ricevere più l'indennità da assessore tanto agognata e tanto ricercata nel suo immaginario e nel suo desiderio profondo di emergere e di apparire. E' sull'orlo di una crisi di nervi perché da ieri dovrà riprendersi "pala e pico" e andare in giro per la Calabria a guadagnarsi il salario. Sarà la sua fortuna e nemmeno lo sa. Soprattutto se seguirà i miei consigli che gli diedi anni fa su come si possa fare bene nel suo mestiere, su come si possa guadagnare bene dal suo lavoro, seguendo alla lettera i consigli di chi, come me, quel lavoro l'ha fatto con successo e con alte remunerazioni per 10 anni. E' in crisi di nervi perché sa che su Lucio Ruffa non potrà più contare per il resto dei suoi giorni, perché Lucio Ruffa ha capito con chi aveva a che fare e perché Lucio Ruffa non telefonerà più a nessuno per segnalarlo come Agente di Commercio in gamba. Da ieri, inoltre, insieme a qualcun altro della sua lista, hanno dovuto assaporare il boccone amaro della sconfitta, quella sconfitta politica riservata ai mediocri che non vogliono impegnarsi, ai superficiali che si vogliono vestire da persone importanti, ai millantatori che pensano di poter giocare con le aspettative delle persone, ai bugiardi di professione e ai palleggiatori alla Maradona che credono di incantare il prossimo come i giocolieri incantano chi li osserva.
Anche lui dice, come il suo ex sindaco, che la sentenza è assurda. Finge, come il suo ex sindaco, di accettare la sentenza del TAR mentre in cuor suo la detesta. Si permette anche di sindacare sulla buona fede dei giudici del TAR. Ma chi è lui per permettersi di affermare "reputo questa sentenza assurda nelle modalità che mi sanno molto di lavata di mani per riportare tutto al Consiglio di Stato, ma allo stesso tempo accetto le decisioni della giustizia sicuro della loro buona fede»?!
Frasi di questo tipo cosa significano? Cosa significa quando afferma "che la sentenza è una lavata di mani"!?
E' possibile, anzi è certo che sia stato in chiesa, dico fra me e me. Il Vangelo di ieri, Domenica delle Palme, trattava della condanna di Gesù e della sua crocifissione e poneva l'accento sul governatore Pilato quando davanti alla scelta Gesù o Barabba si è lavato le mani. Solo così mi spiego la sua affermazione.
Si supera poi quando afferma che il TAR non ha considerato il clima di tensione che regna nel nostro paese, dimenticando che il TAR è organo neutro che guarda e giudica sulle carte. Ma da lui questa affermazione era prevedibile. L'alta tensione, da 20.000 volts l'ha presa giovedì scorso, quando è uscito il dispositivo del TAR. Comprendo anche questa affermazione da dove nasce.
Parla di tornaconti personali senza rendersi conto delle fesserie che dice. E' da un anno che fanno politica per il loro tornaconto personale, lui per primo, ed ancora hanno il coraggio di andare sui giornali ad affermare cose dell'altro mondo. Carminuccio Sicari ascoltami bene: tra qualche settimana, con molta probabilità ti ritroverai alcuni avvisi di garanzia sulla tua pelle ed il bello è che non ti renderai conto nemmeno delle ragioni delle stesse, malgrado ci fossimo premurati ad avvisare anche te nelle nostre note sulle illegittimità e sugli appalti non conformi alla legge che avete deliberato nel corso dell'ultimo anno d'amministrazione. Non hai nemmeno il pudore di stare zitto e di fare quello che dovresti fare dopo un anno di assoluto menefreghismo per la città, ovvero di non parlare più e di cercare di fare un attento esame di coscienza sulle cose che avresti dovuto denunciare e non hai denunciato, sulle cose che avresti dovuto fare e non hai fatto, sulle cose che avresti dovuto dire e non hai detto.
Le vostre porte sono state aperte solo per i vostri amici e per i cittadini che avete considerato di serie A sol perché vi hanno votato. Per gli altri solo palleggiamenti e vendette stupide. Lo sanno pure le pietre che non avete fatto la politica per la città ma solo quella per il vostro orticello. Lo sa pure il tuo ex sindaco Repice; lo sanno anche alla Procura di Vibo Valentia.
Dice di essere per i giovani l'ex assessore Sicari. Ma quali giovani? Quelli di Pubblicamente che hai preso e avete preso letteralmente per il culo? Quelli della piazza che hai e avete preso letteralmente per il culo? Di quali giovani parla l'ex assessore Sicari? Non conosco nessun giovane, escludendo quelli della cerchia dei suoi amici più intimi, quelli della cerchia dei suoi amici della ex Cooperativa Meridiana, a parlar bene e a testimoniare sull'attenzione della ex amministrazione per loro. Non c'è un giovane in città, all'infuori da quella ristrettissima cerchia che è contento di quello che avete fatto per loro. Non conosco e non sento nessun giovane dire che l'ex amministrazione si sia adoperata per risolvere o per tentare di risolvere parte dei loro problemi, parte delle numerose promesse fatte in campagna elettorale per carpirne il voto.
Parla e dice che c'è odio in città seminato dai blogger come me (non fa il mio nome perché non ha nemmeno il coraggio morale di fare il mio nome e nemmeno la caratura umana di assumersi la responsabilità di fare nomi), perché come una vecchia canzone affermava "La verità ti fa male, lo so"!
Il mio blog in questo ultimo anno ha raccontato la verità delle cose. Ho detto e scritto, assumendomene la piena responsabilità, le cose della città in verità e in libertà. Ho detto e scritto delle nefandezze della ex amministrazione comunale. Ho detto e scritto delle loro scellerate scelte politiche, dei loro favoritismi, del loro modo assurdo di pensare e di gestire la cosa pubblica. Ho pubblicato delibere e carte che parlano chiaro. Ho posto all'attenzione di tutti la questione morale come prioritaria per il buon governo della cosa pubblica. Questo gli fa male, come diceva la canzone, non lo tollerano; non gli sembra vero che ancora in questa terra possa esserci qualcuno che ama la verità, che si muove per la verità, che disprezza l'ipocrisia e l'imbroglio.
Adesso però visto che ti ho dato troppa confidenza e non ne sei degno la chiudo quì. Carmine Sicari, anche per te è scaduto il tempo delle frottole; anche per te è arrivato il tempo del Purgatorio. Ma a differenza di Sandro D'Agostino, a te la patente non la darò. Il tuo sarà un bel Purgatorio, che varrà doppio rispetto al suo, perché tu con me hai avuto modo di vedere ed imparare come si fa la buona politica, come si mette su un banco alimentare per i poveri, come si mette su un qualcosa di utile alla città senza incassare nulla (mi riferisco agli alberi di Natale distribuiti nel 2009) anzi rimettendoci di tasca, come si costruiscono luoghi di dibattito e di ascolto, come si può amare la propria città senza approfittarsi di essa e senza pensare ad essa come impalcatura per i propri interessi. Pur tuttavia avendo avuto questi esempi non hai appreso un bel nulla. Quindi 20 anni di purgatorio per te! Ma nella vita si puo' far altro e tu di capacità per far altro ne hai, di fare bene il tuo lavoro anche, di dedicarti ai tuoi brindisi anche. Ma la politica non fa per te...ascoltami per una volta, alla fine non cade il mondo se non farai politica e se non ti potrai più dire assessore. Ci riproverai fra 20 anni con maggiore successo e saggezza insieme al tuo ex sindaco...vi inserisco anche una bella canzone...e cosa volete di più dalla vita....
16:46 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: carmine sicari, politica a tropea, polemiche politiche a tropea | OKNOtizie |
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06/04/2011
Gli ultimi fumi esilaranti del sindaco Repice in giro turistico con la L'apa per le vie di Tropea
Lupu, Lapo o Lapa era la triplice possibilità di risposta che da tempo attendeva una risoluzione sul sito dell'avv. Nino Macrì che ospitava l'amletica domanda da un anno a questa parte, per l'esattezza dal 30 Marzo 2010, da quando un noto conticchio piemontese ribattezzato da chi scrive marchesicchio, scendendo a Tropea dalla 'Torino che conta' aveva mosso in tutti noi il triplice interrogativo. La uno, la due o la tre? avrebbe formulato nei suoi famosi e storici quiz televisivi il grande Mike Bongiorno....
Una certa difficoltà nella risposta definitiva c'è stata, un certo imbarazzo lo abbiamo avuto tutti, dato che in un modo o nell'altro, alcune peculiarità dell'animale, del personaggio e del noto mezzo di trasporto citato, sono presenti in concomitanza nel personaggio in questione.
La risoluzione all'enigmatico quesito è venuta in modo inaspettato e naturale la scorsa settimana, quando durante una solenne cerimonia pubblica svoltasi sia in piazza Ercole, sia in Piazza Vittorio Veneto, il sindaco Repice ha presentato alla città uno splendido motocarro Ape donato (dice lui) al Comune di Tropea dalla famosa casa di Pontedera che fabbrica e distribuisce da circa 70 anni moticicli apprezzati che hanno segnato la storia del Paese: la Piaggio.
23:08 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, lapo elkan, ape, fumi a tropea, repice l'esibizionista, piaggio, politica a tropea | OKNOtizie |
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03/04/2011
Il Comune di Tropea entra nella gestione del porto...e Repice andrà a pescare "i surici"
Da due giorni il sindaco Repice predica e ripete in tutte le piazze di Tropea da lui assiduamente frequentate e da lui stazionate nei rarissimi giorni della sua permanenza in città, a chiunque abbia modo di incontrare e a chiunque abbia la pazienza e la voglia di ascoltare i suoi slogan fumosi, "ho ridato il porto di Tropea ai Tropeani", "ho onorato il patto con la città e anche se il 7 Aprile dovessi andar via dal comune (sarebbe ora, ndr), a me questo basta ed avanza".
Aggiungere altri commenti, altre considerazioni agli slogan di questo "sindaco del fumo e dei danni economici alla città" oltre a quelli già fatti in questi mesi, dopo il post sull'ultimo anno d'amministrazione targata Repice, sarebbe non solo pleonastico ma sarebbe come sparare sull'ambulanza in corsa verso il Pronto Soccorso ospedaliero con due feriti a bordo.
Per la cronaca e per sapere chi è stato nominato a gestire l'importante struttura turistica cittadina (il 15 Aprile il Consiglio di Stato si dovrà pronunciare nel merito della vicenda e non è da escludere un altro cambiamento nella gestione), rimando all'articolo di Francesco Barritta apparso sulle pagine della Gazzetta del Sud di seguito pubblicato.
Al sindaco Repice gli auguro una buona pesca al Porto di Tropea, quella che con molta probabilità andrà a fare dopo il 7 Aprile, certo che non mancheranno i prelibati surici ad attendere la sua canna che li tiri su dallo specchio d'acqua del Porto lasciato per 42 giorni bagnato ed alimentato dalle cascate d'acqua purissima sgorgante dalla foce di una sorgente d'acqua naturale. Ed "i surici" in estate diventano davvero grandi....i marinai ed i pescatori li chiamano "virdiuni"....
00:16 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: porto di tropea, satira politica a tropea, adolfo repice caricatura, fogna al porto di tropea, affaire porto di tropea, cronache di tropea | OKNOtizie |
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