02/07/2011

Pronto Estate 2011 anche in audiolibro

L'avevo presentata qualche settimana addietro inserendo anche un banner sulla colonna sinistra utilizzabile per chi voglia sfogliarla su Calameo. Di pochi giorni addietro l'idea di renderla fruibile anche in audiolibro è venuta ad Antonio Libertino, imprenditore turistico ed autore del corso di lingua per stranieri Italiano in Italia. Credo sia un ottima iniziativa e per tale motivo la propongo all'attenzione dei lettori di queste pagine.

06/12/2010

Il fascino della Grotta delle Ninfe a Cerchiara

Cerchiara e piana di Sibari in prospettiva.jpgEccoci lungo la pianura di Sibari, da Rossano a Rocca Imperiale, col mare Ionio che ci segue nel nostro itinerario, col suo colore azzurro, da sud a nord e col Pollino severo, a farci da quinta. Fare weekend da queste parti significa attraversare la storia con la mitica e antica Sibari dell'VIII sec. a.C e con le leggende che ne derivano, ma anche conoscere tradizioni e cultura tipica dell'alto jonio cosentino e della sibaritide ed enograstronomia, aspetto da non trascurare per chi trascorre anche una breve vacanza.

Nell’itinerario che voglio suggerirvi per il vostro weekend eccoci a Cerchiara di Calabria, dove troveremo la famosa Grotta delle Ninfe Lusiadi. Da secoli queste grotte conservano, ma in fondo anche oggi, il nome bizantino 'Armoi' che italianizzato diventava 'delle Armi' nome che ha anche un celebre santuario detto appunto Santuario della Madonna delle Armi, cui ci si arriva risalendo la montagna, ai cui piedi c’è Cerchiara.

Cerchiara Madonna delle armi.jpgNel santuario testimonianze addirittura di miracoli. Per il turista forse assetato o affamato c’è anche un piccolo bar ristorante, notizia non trascurabile. Della Grotta delle Ninfe della sibaritide ed altre leggende sono riportate negli scritti anche dal noto viaggiatore inglese Henry Swinburne nel 1777.

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29/07/2010

Nicotera: la sua Cattedrale ed alcune immagini in videoclip

Nicotera 1.JPGDi Nicotera, città della costa degli dei avevo scritto qualcosina l'anno scorso. Così come qualcosa avevo scritto sulla città di Pizzo. Sono queste due città, infatti, a segnare i 'confini' Nord e Sud di questi meravigliosi 70 km denominati Costa degli Dei. Sono queste due città che fungono da perni fissi e che, con Serra San Bruno, città dell'entroterra, fissano i tre punti di una triangolazione di bellezze mare-montagna di inestimabile valore paesaggistico, naturalistico, ambientalistico e non ultimo turistico del vibonese. Anche di Serra san Bruno si è scritto; anche di altre citta della costa e dell'entroterra. Non sono contento però. Ho scritto poco di Nicotera; di questa città sono innamorato quasi quanto Tropea. In questa città, oltre alla storia millenaria che parla attraverso le case, il castello Ruffo, la Cattedrale,  c'è uno degli affacci più suggestivi dell'intera costa e, senza per nulla esagerare, dell'intera Calabria. Da questo 'balcone' a stapiombo sulla Piana di Gioia Tauro, si apre alla vista il confine sud della Calabria, la Costa Viola, il Monte S.Elia che 'protegge' Palmi, Scilla, e, nelle giornate dall'atmosfera più tersa, anche lo stretto di Messina e la Sicilia. Ed ecco  le ragioni per le quali qualche giorno fa, prendo la mia auto e vado a Nicotera. Devo dire altro, scrivere altro, mostrare altro. In questo post, vi scrivo della sua Cattedrale, allegando a tergo anche un videoclip che raccoglie gli scorci più suggestivi e mostra questi balconi. Ritornerò a stretto giro, per scrivere ancora sui suoi musei, sul castello Ruffo e sulle altre attrazioni culturali e turistiche di questa città.

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16/07/2010

Il Sentiero Frassati nel Parco Regionale delle Serre calabresi

Sentiero Frassati mappa.JPGScrivere di Tropea dimenticando o trascurando i suoi dintorni, sarebbe come parlare e scrivere di Palermo tralasciando Monreale, di Firenze tralasciando Fiesole, di Napoli tralasciando Pozzuoli. Un territorio non è mai una sola cosa, non è mai solo questa o quella cosa. E' un tutt'uno integrato, una 'pars pro toto' per dirla in latino e per rendere meglio l'idea. Ecco perché non posso esimermi di scrivere su questo blog di Serra San Bruno, di Capo Vaticano, di Briatico, di Zungri, di Nicotera, di Pizzo,  della Costa degli Dei,  e di tutti quesi paesi e quelle cittadine che formano il territorio vibonese. Non è mai unica e bella una zona, se non si integra e si sviluppa con i suoi dintorni. Ma adesso, bando alle premesse, voglio scrivere e farvi vedere nel video allegato una cosa bella, bellissima, una delle cose più interessanti e suggestive che il territorio di Vibo Valentia offre a tutti i visitatori, turisti e non. Si tratta del 'Sentiero Frassati' ubicato ed 'ospitato' all'interno del Parco regionale delle Serre calabresi, un'oasi paesaggistica di assoluto valore ambientale, dalla bellezza irresistibile di cui ho accennato qualcosa scrivendo precedentemente  di Serra San Bruno.

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14/07/2010

Serra San Bruno: una visita imperdibile.

Sorge su una stupenda e bellissima pianura, quella denominata delle Serre calabresi. Vi si arriva da Tropea, attraverso la Statale 522 in direzione Pizzo. Giunti a Pizzo si procede per l'imbocco dell'autostrada A3. Poco prima dell'A3 si trova il bivio per San Nicola da Crissa e Serra San Bruno SS 110. Si procede per circa 12 km e si arriva nella bella cittadina di Serra San Bruno che nasce vicino alla Certosa di Santo Stefano del Bosco, fondata da San Bruno nel 1095 al ritorno dal Concilio di Piacenza, per donazione del conte Ruggero d'Altavilla a cui si aggiungeranno  successivi lasciti di altri benefattori.


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24/05/2010

La Calabria vista da sott'acqua

fondale calabria.jpgI fondali marini della Calabria, che riflettono in gran parte le caratteristiche dei paesaggi emersi, si presentano prevalentemente sabbiosi o fangosi: apparentemente sembrano desertici anche se in realtà la vita sulla sabbia è tutt'altro che povera. Sott'acqua infatti, nonostante la scarsa presenza di dorsali rocciose e scogliere, la biodiversità è sempre notevole. Il profilo costiero della regione si presenta, salvo eccezioni, piuttosto basso e graduale nel suo procedere verso la profondità. Una differenziata morfologia del fondale e cromatismi cangianti di flora e fauna ci conducono a visitare, sul versante tirrenico, le uniche due isolette calabresi, l'Isola di Dino e l'Isola di Cirella, i vicini centri rivieraschi di Praia a Mare, Scalea e Diamante, con le loro incantevoli scogliere, Amantea e la sua Oasi WWF, e poi Briatico, con l'area circostante il promontorio di Monte Poro, Tropea e Capo vaticano, per finire poi lungo le altre pareti a picco sul mare della Costa Viola, tra Palmi, Bagnara e Scilla, e quindi all'area dello Stretto di Messina, dove la Calabria sommersa offre il meglio di sé sotto ogni profilo.

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22/04/2010

Libro - Guida Turistica: Alla scoperta della costa degli Dei di Marcello Macri.

Alla scoperta dei dintorni di Tropea Macrì Marcello.jpgE' primavera inoltrata, tempo di passeggiate, di aria aperta, di profumi intensi e di vitalità rinnovata e ritrovata. E' anche il tempo per scoprire luoghi e paesi. Tempo di viaggi e di voglia d'avventura, in attesa della calda Estate, che da qui a pochi mesi farà la sua nuova comparsa.  Tropea, in questo periodo dell'anno è incantevole, malgrado i suoi numerosi problemi da risolvere. Così l'intera costa degli Dei,  all' ombra del Poro, ha un fascino particolare. Tempo di passeggiate dicevo....
Ho sotto le mani, da qualche ora, il libro di Marcello Macrì, giovanissimo studente universitario tropeano,  laureando o  già laureato non so dirvi in ingegneria, che due anni fa  aveva pubblicato per i tipi della GME una bella guida su Tropea dal titolo 'Passeggiate Tropeane'. Il libro, anzi la nuova guida che sto maneggiando, si chiama 'Alla scoperta della Costa degli Dei', e reca il  sottotitolo 'percorsi fra il Poro e la costa degli Dei'. Questo lavoro è del 2009  pubblicato sempre per i tipi della Giuseppe Meligrana Editore. Mi ha messo voglia di prendere la bicicletta e la motocicletta per andare a visitare i persorsi in essa indicati; questa la prima sensazione che ha suscitato in me la sua lettura fatta oggi.

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06/02/2010

Golosa sosta tra le strade di un piccolo borgo: Maierà

panorama maierà.jpgSe sull'alto Tirreno cosentino, percorrendo la Riviera dei cedri, all'altezza di Diamante, decideste di lasciare la SS 18 e lo spettacolo del mare per 'scoprire' preziosi tesori di storia e di gusto nell'entroterra, vi consigliamo di fare tappa a Maierà. Una strada in salita (per circa 4 km) e alcuni tornanti vi condurranno in questo piccolo borgo dove visitare anche un museo dedicato al peperoncino e fare una sosta golosa al ristorante di Aligia. museo peperoncino ingresso maierà.jpgNoi ci siamo arrivati di sera e la sensazione è stata quella di trovarsi in un grande parco, con parcheggio comodo.


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26/01/2010

Itinerari gastronomici in Calabria: Marcellinara tra feudalesimo e pecorino

Marcellinara 1.jpg

Nel punto  più stretto della Penisola, sull’omonimo istmo, sorge Marcellinara, che domina le valli dell’Amato e del Corace e gode dell’invidiabile privilegio di potersi affacciare su due mari, lo Jonio ed il Tirreno. La leggenda vuole che in questo territorio sorgesse la mitica terra dei Feaci dove avvenne l’incontro tra Ulisse e Nausicaa. Una più verosimile versione fa risalire l’origine del borgo al periodo dei Vespri siciliani.

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21/11/2009

Campotenese e i prodotti del Pollino.

Al Viaggiatore che da nord percorre il tratto d'Autostrada tra la Basilicata e la Calabria, dopo un percorso tortuoso tra aspre montagne costellato di viadotti e gallerie, si apre, come d'incanto, un paesaggio fatto di dolci colline e campi coltivati: è l'altopiano di Campotenese. Questa vasta are di confine compresa tra la Calabria e la Basilicata vanta un patrimonio naturalistico davvero unico e una biodiversità di vegetazione esclusiva nella catena degli Appennini: faggete, boschi immensi popolati di una fauna in via di estinzione, luoghi ricchi di sorgenti e corsi d'acqua frequentati da lontre e salamandre pezzate, zone solcate dalle gole del Raganello, del Lao, del Rosa, dai fiumi Frido, Peschiera, Argentino, Abatemarco. Dalle cime dei monti, ad occhio nudo, siracchiudono con uno sguardo, ad ovest, le coste tirreniche di Maratea, di Praia a Mare, di Belvedere Marittimo e, ad est, il litorale da Sibari a Metaponto. A valle delle faggete si aprono le campagne, i nuclei rurali, le case sparse, una natura suggestiva caratterizzata da un territorio incontaminato tutto da gustare. Ci troviamo nell'area protetta del Pollino, il Parco Nazionale più grande d'Italia, costituito nel '92, con una estensione di circa 193 mila ettari e 56 comuni, dei quali 32 calabresi e 24 lucani.

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Posto a circa 1000 metri di altezza nel cuore del parco del Pollino, l'altopiano, che separa il Massiccio del Pollino dai Monti di Orsomarso, ha da sempre rappresentato una importante via di accesso, da qui passava l'antica via Popilia, nonché un luogo di rilevanza strategica.

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Vi si svolsero, infatti, due importanti battaglie, la prima nel 1806, aprì ai francesi, con la sconfitta dei borbonici, l'occupazione della Calabria, la seconda nel 1848, vide i 1500 patrioti soccombere coraggiosamente di fronte alle preponderanti forze borboniche.

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