14/07/2011

Luglio col bene che ti voglio....Dall'antenna turistica all'ass.....cogli tutto...e Tropea affonda sempre di più!

354816030.jpgUna vecchia e simpaticissima canzone mi viene in mente in queste ore, quella che dà il titolo a questo post e che tutti, così credo, conosceranno ed avranno canticchiato almeno una volta nella vita.

La sua istrionica, estiva e sempre attuale melodia, insieme al suo testo, mi consolano. Sono le uniche cose che mi permettono di sorridere  in questo Luglio caldo ed umido. C'è anche qualcos'altro, ovviamente: sono i bei concerti organizzati dal M° Aversano dentro le mura del bellissimo giardino  del Seminario Vescovile, ridato ai Tropeani e agli amanti della città dopo anni di forzato abbandono, che da circa una settimana si svolgono con puntualità e con sempre maggiore qualità.

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13:13 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: politica a troepa, luglio a tropea, opinioni politiche su repice adolfo | OKNOtizie | |  Facebook | |

20/06/2011

Intimidazioni ed attentati incendiari a Tropea e dintorni: è ora di smetterla! Non se ne può più!

Ammazzateci Tutti.jpgNon se ne può più! La recrudescenza e l'escalation degli atti intimidatori a Tropea e nei suoi dintorni non accenna a diminuire, anzi, di ora in ora, dopo l'incendio della macchina del sindaco di Tropea  e quello al villaggio del neo sindaco di Ricadi, crescono addirittura di numero e si vanno ad aggiungere ai numerosi già catalogati e registrati nella nostra martoriata Provincia di Vibo Valentia e in tutta la regione.

La notte fra giovedì e venerdì, due dei tre chioschi ubicati sul marciapiede di Largo Villetta-Via Regina Margherita, sono stati dati alle fiamme dai "soliti ignoti"; due gioni fa, invece, la macchina del Vicepresidente Provinciale dell'ANCE, Ing. Gaetano Macrì, è stata oggetto di un tentativo d'incendio che è stato fotunatamente domato da alcuni cittadini che si sono adoperati per spegnerlo; la scorsa settimana, dopo un solo giorno dal consiglio comunale congiunto tenutosi a Tropea, un altro incendio di natura dolosa devastava due autovetture davanti ad una macelleria di Ricadi; ieri la macchina di Pino Vita, consigliere di minoranza del PD al comune di Parghelia è stata oggetto di un tentativo d'incendio, anch'esso domato da alcuni cittadini prima che si sviluppasse; non si è riuscito a spegnere, invece, l'incendio che ha distrutto l'automobile di Don Tonino Vattiata, il sacerdote di Cessaniti impegnato in prima linea contro la 'ndrangheta nelle fila dell'associazione "Libera" di Don Ciotti.

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02/04/2011

Un anno di meravigliosa demagogia, di tentate svendite e di spese assurde: atto secondo

354816030.jpgSiamo alla seconda puntata cari amici e lettori di queste pagine. Siamo alla puntata del ricordo, della memoria, dell'analisi dura e cruda di un anno di scellerata amministrazione della città, ordita e portata avanti da un sindaco e da una classe dirigente che hanno dimostrato nei fatti, almeno in quelli di questo primo anno d' amministrazione, di non avere a cuore né il bene di Tropea né quello dei Tropeani. Siamo alla puntata nella quale spero e mi auguro che chi ha ancora qualche dubbio sul modo in cui da più di un anno vengono portate avanti le politiche per il rilancio di Tropea possa definitivamente toglierselo.

Tropea in un anno non è migliorata minimamente in nessun settore, anzi si può affermare senza timore di essere smentiti che è peggiorata di gran lunga rispetto all'anno scorso.

Un anno fa a Tropea si insediava la nuova amministrazione comunale che per tutta una serie di circostanze messe più volte in evidenza ho e abbiamo chiamato abusiva, continuo e continuiamo a ritenere abusiva,  noi che per Tropea ci siamo battuti e ci batteremo sempre, noi che abbiamo dato vita alla compagine "Uniti per la Rinascita con Vallone Sindaco", noi che sempre e comunque pensiamo a Tropea e al suo futuro con disinteresse ed amore vero.

Questa è la puntata dove non mi soffermerò più di tanto in commenti e in considerazioni sulle qualità politiche del sindaco Repice e della sua squadra (penso che a questo punto siano chiare a tutti), ma quasi asetticamente (solo quasi) traccerò e metterò nero su bianco il bilancio politico-amministrativo di un anno che definire di malgoverno e di cattiva gestione è il minimo che si possa fare.

Il post sarà arricchito di molti link di rimando al suo interno.  Sono le parole o le frasi in azzurro, le quali,  premendoci sopra col mouse, rinvieranno alla pagina relativa all'argomento già trattato o al documento che comprova quanto da me sostenuto. Non sarà un post breve, ma nemmeno lungo e noioso. Ci sarà la terza ed ultima puntata a completarlo.

Un anno da non dimenticare insomma, in cui dopo le sciagurate vicende amministrative imbattute sulla città negli anni'80, quando alla guida di Tropea c'erano i vari attori che tutti conosciamo, oggi posizionati in ruoli di assoluta comodità alla nostra faccia e alla faccia di chi crede ancora nella politica dell'onestà e del rigore, della sincerità e dell'impegno, pensavamo non ci potessero essere più rigurgiti di quel tipo. E ci sbagliavamo di brutto!

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05/03/2011

Il carnevale col gusto del sindaco Repice e l'edilizia scolastica a Tropea: l'editoriale

354816030.jpgIl mese che se n'è andato ha segnato piaghe e ferite profonde nel territorio tropeano. Piaghe e ferite che non guariranno presto, perché scavano solchi visibili non solo nel terreno geofisico, ma in quello  morale e civico della nostra città. Non avrei voluto scrivere più nulla di quanto già scritto e pubblicato attraverso posts e video dedicati alle irruenti e devastanti calamità naturali dell'ultimo mese. Inoltre, questo blog, credo non abbia più bisogno di chiarire la sua linea editoriale perché sintetizzata e ben visibile non solo dal suo titolo, ma anche dalla barra di scorrimento in alto che da quasi un anno,  sinteticamente e penso anche efficacemente, dice quale sia la posizione dello scrivente nei riguardi dell'amministrazione che 'governa' la nostra città.

Penso e credo, inoltre, che ad un anno dall' "elezione democratica" di lorsignori, viziata comunque da procedure scorrette e da rilevanti irregolarità nelle operazioni di voto al vaglio della magistratura amministrativa, ogni verità politica, ogni valenza politico-amministrativa di coloro che dovevavo e dovrebbero rappresentare gli interessi collettivi, sia ormai sotto gli occhi di tutti. Il carnevale prossimo venturo ne rappresenta la punta di diamante e, in un certo senso, anche l'emblema più evidente. 40.000 mila euro per un Carnevale, di questi tempi, con questi problemi, con questa situazione, credo siano davvero troppi e che un carnevale più sobrio, come quelli che si sono sempre fatti a Tropea (non è il primo carnevale che si svolge in città come lui, il sindaco Repice ha affermato), era la cosa più ragionevole e giusta da fare.

Una cosa ha mosso la mia decisione per un nuovo "editoriale": la situazione scolastica cittadina e l'imminente incontro pomeridiano con genitori, maestre ed "amministratori comunali" per tentare di trovare una soluzione a quella che è diventata una vera e propria emergenza civile, rappresentata dalla quasi totale inagibilità di tutti i plessi scolastici della scuola primaria.
Il cedimento del terreno della scuola del "Carmine", unitamente alla chiusura dei due plessi delle scuole elementari di via C. Crigna, la problematica relativa al crollo di un muro di sostegno dell'ex asilo "Annunziata" oggi riadattato a scuola elementare, impongono principalmente alcune riflessioni che valgono come premesse, a cui seguirà la mia personale proposta sul modo e sui tempi per tentare di risovere questa situazione che rischia di divenire, ancor più di quello che già è, paradossale ed insostenibile.

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11/01/2011

Le accuse della minoranza rispedite al mittente “Affare Porto”, tutte le verità del sindaco Adolfo Repice

354816030.jpgE ci risiamo.... Il sindaco Repice è completamente indifferente ai nostri appelli, alle denunce che si è beccato in questi dieci mesi, ai continui solleciti che gli facciamo in tutte le salse, nell'arduo ma effimero tentativo di riportarlo sulla retta via, di ricondurlo ad una corretta ed efficace azione amministrativa per la città.

Interviene ancora sui giornali per giustificare l'ingiustificabile, per difendere l'indifendibile e per continuare a recitare un ruolo, quello di vittima dell'opposizione, con piagnistei e lacrimucce da coccodrillo, superando quella che qualche anno fa era diventata la nostra televisione nazionale, ovvero la TV del pianto e del dolore.

L'articolo che pubblico di seguito, apparso sulle pagine del Quotidiano della Calabria del 9 Gennaio 2011, non avrebbe bisogno di alcun commento, essendo già, di suo,  eloquente abbastanza nella forma e nei contenuti, per denotare fortemente quante bugie continua a recitare il sindaco Repice, quante contraddizioni continuano ad essere presenti nel suo dire e nel suo fare, quanto sia difficile per lui accettare le verità più semplici, quanto ancora sia lontana da lui la concezione della politica vissuta e praticata solo ed esclusivamente come servizio ed amore per la città.

Di fronte ad affermazioni del tipo: "mi sono messo a disposizione della collettività per risollevare le sorti della cittadina nella quale sono nato",  o anche "per quanto ci riguarda, l'amministrazione è determinata non certo da motivi personali contro l'attuale società, o da fini speculativi, ma dal perseguimento dell'interesse sociale ed economico della collettività, del paese intero", è inutile commentare, perché esse si commentano da sole  e dicono a tutti quanto sia assolutamente fuori dal vero quanto afferma e a che tipo umano sono state consegnate le sorti politiche della città.

Il sindaco Repice, sulla questione Porto, denota al contrario nessun interesse per la città, ma solo ed esclusivamente propaganda demagogica e altri interessi; il suo dire suona alle orecchie di moltissimi concittadini  come l'esatto contrario di ciò che afferma, ovvero come l'apparente difesa da presunti interessi speculativi da parte del management societario, come l'apparente preoccupazione per le casse del comune, senza  riuscire a convincere proprio nessuno che vada oltre la strettissima cerchia di qualche diportista deluso a cui il canone annuale per la propria barca suona come spesa non gradita ed illegittima. Il rilievo pubblico della società Porto di Tropea  ne decreterà di certo la fine, qualora fosse attuato. Questo è quanto tutti i cittadini sanno, questo è quanto il sindaco sa pure ma fa finta di non sapere, sindaco che, se fosse interessato per davvero al bene della città, non dovrebbe nemmeno immaginare come azione da perseguire.  Ma lui è bravo negli slogan: RIDAREMO IL PORTO AI TROPEANI, recita da un anno a più non posso;  uno slogan che non sta né in cielo né in terra. E che significa questo slogan? Bohhh. Se lo vedete in giro, (pare che da circa 20 gg sia tornato  e si faccia vedere per le vie cittadine dopo che la trasmmissione "Chi l'ha visto?" ha lanciato l'appello). Inoltre, gli avevo posto delle domande alle quali non può di certo dare risposta visto che lui queste risposte non le ha: dove vanno le barche intanto che lui si appropria del porto; con quali soldi rileva le quote societarie; quali perdite in termini economici subirà la città per tale operazione.

Sulla questione Porto di Tropea, di fronte ad affermazioni del tipo: "credo che tutti i cittadini che analizzino con obiettività la situazione non possano concepire e accettare il fatto che il Presidente della società guadagni molto di più rispetto al Comune, considerato che la struttura è stata costruita con fondi pubblici", ci sia poco da aggiungere o da commentare. Basta guardare il suo curriculum,  quello dei "meriti", basta vedere quanto lui guadagna con incarichi in enti pubblici o in società miste nella "Torino che conta" perché la verità possa venir fuori in tutta la sua evidenza. Se poi, ciò non fosse sufficiente, basta vedere quello che voleva realizzare con il progetto di financial project relativo al Parcheggio Contura (che lui rilancia ancora come opera in itinere mentre sa bene che non potrà mai realizzare perché commercianti e cittadini gli farebbero il "culo di scimmia"), per capire quanto sia veramente interessato alle casse comunali.  Basta vedere quello che ha combinato con la questione parcometri, la cui preoccupazione non è stata certo quella di tutelare gli interessi della città e le entrate economiche per il comune, men che meno i giovani e il lavoro, ma altri interessi fra i quali il clientelismo elettorale, fortunatamente bocciati dall'autorità garante, per capire e comprendere meglio quanta sia la preoccupazione per il bene comune e per le casse del comune del sindaco Repice.

Un po' di coerenza e di senso logico, di rispetto per l'intelligenza altrui non guasterebbero sindaco Repice!
Qualora ciò non fosse sufficiente, allora basta vedere come ha speso i soldi pubblici in questi 10 mesi, recandosi al Comune di Tropea e chiedendo, come la legge permette, di accedere agli atti e alle determine di spesa nei vari settori amministrativi. Non cito per non ripetermi tutti gli sprechi di denaro pubblico che ci sono stati in questi mesi. Gliele ricorderemo e le ricorderemo a tutti i cittadini quando sarà il momento, qualora la sua faccia di bronzo, possa pensare di ripresentarsi al giudizio degli elettori alle prossime elezioni comunali.

Dice che, con i soldi del porto, quelli che entrerebbero se la gestione passasse dall'attuale società al Comune, potrebbe ridurre le tasse ed avviare progetti con forti valenze sociali, sperando che i cittadini possano credergli, possano abboccare nuovamente alla sua esca.

Sindaco conticchio Repice, dovevi dimostrare, in questi 10 mesi, di non sprecare le risorse pubbliche, con feste e festine, con fuochi d'artificio, sponsorizzazioni assurde, convegni e convegnini, sperperi vari a più non posso, pagamenti a pioggia ad avvocaticchi tuoi amici,  per andare a rappresentare il comune in giudizi per multe davanti al giudice di pace, cosa questa che quando c'era l'altro sindaco, quello che tu e la tua combriccola vorreste rimuovere dalla storia politica della città senza riuscirci, faceva fare all'ufficiale giudiziario o al capo dei vigili urbani senza spendere una lira. Dovevi razionalizzare le spese, preoccuparti di risparmiare, non dire "non ci sono soldi" e poi sperperare il denaro a "destra e a manca".

Ma per te la soluzione c'è sempre non è vero? Pensavi che svendendo il palazzo dell'ex ospedale,  avresti potuto recuperare risorse economiche per poi fare a "sciala popolo" come vorresti, come penso sei stato abituato a fare a Torino. Monetizzi per 15.0000 Eur. con la scusa che non ci sono soldi nelle casse del Comune, vendendo o svendendo (secondo i  punti di vista),  l'unica area disponibile per parcheggiare di fronte al Santuario di San Francesco di Paola, privandola di fatto di un parcheggio possibile che per altro avevate promesso  a S.E il Vescovo della diocesi e a Don Muscia nonché utile a tutti i fedeli del santuario per parcheggiare le automobili.

Il tuo stile amministrativo tradisce inesorabilmente ogni dichiarazione, ogni finto intendimento, ogni promessa. I fatti, quelli contano, non le intenzioni! Ed i fatti, quelli di questi mesi, non ci sono! I fatti dicono che su altre questioni importanti non c'è stata nessuna concretezza, nessuna risoluzione dei problemi. Per gli smemorati e per chi vuole coprire il sole con le reti - tu per eccellenza fra questi -  ne ricordo alcuni, fra importanti e meno importanti, tanto per dare l'idea del grande pragmatismo e della grande capacità gestionale di questa amministrazione:

- Tropea Village: fallimento totale  e sprechi assoluti per il comune.

- Bagni Pubblici:  li avete visti? Due cessi chimici e null'altro.

- Fogna a Rocca - Passo Cavaliere:  "solo acque depurate" (dice l'arch. Grande per suo conto) e non fogna al 100% per come abbiamo dimostrato. Il video che ho pubblicato tempo fa parla da solo. Speriamo il problema, ci credo poco, non si ripresenti durante la prossima estate.

- Marciapiede del lungomare, zona convento, rotto era e rotto è rimasto.

- Ascensori comunali, ancora niente e i soldi ci sono, (non per merito di questa giunta).

- Questione sicurezza centro storico, 400.000 mila euro di finanziamenti ottenuti (non per merito di questa giunta) e ancora nisba.

- Santuario S.Maria dell'Isola, ancora chiuso malgrado i reiterati annunci di apertura imminente, fatti ad ogni occasione e malgrado i finanziamenti ci siano, sempre non per meriti di questa amministrazione.

- Problema scuole, ancora nulla si muove, se non un leasing in costruendo che dice di voler fare e così facendo (se lo farà) affondare Tropea definitivamente.

- Questione spazzatura e ditta Ecoshark: bloccato e denunciata l'amministrazione per non aver rispettato la legge sugli appalti. Ha rimodulato la determina correggendo la delibera ed applicando il ribasso previsto per legge. Su questa storia ha dichiarato, inoltre, che non è stato elarguito dall'autorità garante, e che la sua è stata una prassi corretta (solo dopo la nostra denuncia si è ravveduto chissà perché),  ma a noi questa cosa non risulta. Ci produca il documento di benestare che noi non conosciamo. Altrimenti per noi rimane ancora indagato lui la giunta esecutiva che ha firmato quella delibera.

- Apertura negozi, bar, ristoranti al centro storico in inverno, così come aveva detto alla Bibblioteca comunale il 6 Ottobre, nemmeno l'ombra. (vedi video conferenza a tergo di questo post).

- Canne fumarie con filtri antiodore per i ristoranti del centro storico era l'odinanza annunciata sempre il 6 Ottobre...l'avete vista?

- Spazi pubblici in funzione della grandezza in Mq. dei locali...lasciamo perdere..sempre il 6 Novembre era, sempre la stessa location era, sempre il solito fumo era.

- Intervento ad "Uno Mattina":  "il comune di Tropea è stato sciolto per mafia" (Michele Cucuzza)...silenzio tombale da parte di Repice e nessuna smentita in diretta.

-  Ufficio o antenna turiristica al posto della Proloco: 25.000 eur (convenzione con la CCIIA di Lico e la Provincia), soldi buttati a mare, 2 mesi fallimentari per le informazioni turistiche erogate, 25.000 eur di convenzione buttati al vento.

-  Bordello in tutte le vie della città per tutta l'estate, per la pace e la tranquillità dei residenti e dei vacanzieri,  fino al mattino ovviamente, con  partecipazioni  straordinarie canore del sindaco Repice e della sua giunta nei locali dello schiuma party nei locali poi multati e chiusi del centro storico, per la gioia delle orecchie degli abitanti  del quartiere Marina  e di quello del Carmine, nonché per i limitrofi residenti di Via Pontorieri, di Largo Duomo, di Via Boiano, di Largo Galluppi.

-  I 100 milioni per la rupe dove sono? L'amico Andonio Gendile non si è fatto più sentire non è vero? Altra promessa e altro fumo, ma questa volta l'ha fatto un amico intimo e non lui direttamente, ha un'attenuante generica....

- Sistemazione del tetto della Palestra adiacente al liceo Classico, nemmeno l'ombra dell'interessamento.

Questa è sola una piccola parte dell' "operazione" amministrativa della giunta Repice, e se consideriamo che sono passati solo 10 mesi scarsi, lascio immaginare quello che sarà il bilancio finale qualora questa giunta, questa amministrazione, rimarrà in carica per tutta la durata del mandato legislativo.

Ma c'è sempre il "farò"...c'è sempre il futuro prossimo a dargli una mano..grande per davvero questo tempo verbale...il tempo verbale dei venditori di fumo per eccellenza..il tempo verbale dei venditori di sogni...il tempo verbale che più affascina le menti di chi non vuole mettersi a lavorare sul serio, con impegno ed abnegazione per rilanciare Tropea e per ridargli quella dignità che merita di avere..e lui, il conticchio venuto da Torino, credendo e pensando che qui fossimo tutti manipolabili, che qui fossimo tutti degli stupidi, che qui aspettassimo il nuovo messia, questo verbo l'ha rispolverato ed imparato a memoria, scommetto in altre sette lingue almeno.... Allo sbando eri, allo sbando eravate e allo sbando siete ancora oggi....dimetterti sarebbe la cosa più logica che dovresti fare, ammettere che hai sbagliato tutto e dimetterti di conseguenza, quella che ti permetterebbe di riprendere un po' di credibilità personale e politica....alla prossima puntata, alle prossime dichiarazioni di Repice, al prossimo fumo!

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19/12/2010

Commissariata l’Asp di Vibo Valentia: il Governo ufficializza il provvedimento per infiltrazioni mafiose

Asp Vibo Valentia sede centrale.jpgFinalmente una bella notizia, di quelle che certamente lasceranno il segno nella sanità vibonese, da decenni stretta nella morsa di una trasversalità medico-massonico-ndranghetistica, di cui anche i muri sapevano ma che nessuno voleva mettere sotto processo, in cui nessuno voleva, come è solito dirsi, "alzare il coperchio" e affondare le indagini: l'Asp n° 8 è stata commissariata per mafia.

In uno dei miei ultimi posts avevo auspicato che la magistratura andasse fino in fondo, ponesse fine a questa che si è dimostrata essere una delle piaghe più dolorose della Calabria. Avevo stigmatizzato l'azione del neo-governatore Scopelliti che, in definitiva, con l'avallo delle posizioni e delle scelte del commissario ultimo dell'ASP n° 8 dott.sa Alessandra Sarlo e con la difesa del penultimo commissario della stessa Asp vibonese Rubens Curia, aveva a mio avviso svolto il ruolo che il Tayllerand svolse al Congresso di Vienna. Restaurazione piena la sua, di manager che non cambiano da 20 anni, di manager che insieme a medici poco scrupolosi e propensi agli accordi di potere (una minoranza ovviamente), hanno affosssato letteralmente la sanità vibonese, ma stranamente, in coerenza assoluta con lo slogan ultimo usato dal Peppone dello Stretto "Cambiare si può", sono rimasti nei loro posti e nei loro ruoli anche durante l'ultimo "rinnovamento" dei vertici dell'azienda. I fatti e le scelte offrono sempre la chiave di lettura migliore ad ogni maldestra interpretazione. Ed i fatti mi dicevano che nulla sarebbe cambiato con la conferma "pari pari" dei precedenti manager, quelli  nominati da Antongiulio Galati, prorogati da Nisticò, riprorogati da Chiaravalloti  e da Loiero, alla guida dell'ASP n° 8. Facile profeta viene definito Scopelliti, a ragione, perché la sua ipocrisia è di quelle grandi, di quelle che la dicono lunga sul modo e sui tempi di come il politico pensa di ingannare i calabresi. Capisce che ha combinato una frittata, lo intuisce in extremis, ed in extremis tenta di porre una pezza, fingendosi quasi accondiscendente con la magistratura, quando in realtà le sue scelte, messe in pratica dalla fedelissima Alessandra Sarlo, confermate pochi giorni prima, parlavano e parlano chiaro.

Ma come, signor egregio governatore, lei prima avvalla le scelte della Sarlo e poi profetizza lo scioglimento per ndrangheta della stessa ASP?

C'è qualcosa che non quadra per chi, come me, come i calabresi che hanno creduto il lei e che l'hanno votata alle ultime regionali, di non congruente. La Sarlo è donna da lei nominata, da lei sostenuta, quindi la vada a raccontare ad altri la sua presunta conversione...

Avevo, al contempo, stigmatizzato con disgusto le scelte operate dall'altro presidente regionale prima di Scopelliti, il "mitico" Agazio Loiero, quello che con gli intellettualismi di maniera a lui più congeniali, con l'arzigogolare alla azzeccagarbugli tipico di chi vuole incantare il prossimo coprendolo di fumo, con il doroteismo innestato nel suo DNA, ha contribuito a portare la sanità calabrese ai minimi termini nei cinque anni del suo mandato da governatore.

Poi, la conferma che le operazioni di restaurazione portate avanti dal neo-governatore della Calabria Peppe Scopelliti fossero nel segno del garantismo per gli amici degli amici, nel segno del clientelismo più bieco, viene dall'amico di Scopelliti,  l'ultimo acquisto in saldo della Tropea che non ama il bene comune ma preferisce il proprio tornaconto, il plurinquisito per debiti e per trattative d'appalto non regolari durante il suo mandato di Segretario Generale del Comune di Torino e di commissario al contempo dell'Opera Pia Lotteri di Torino, dal Tar Piemonte e dal Consiglio di Stato: Adolfo Repice. Il conticchio sabaudo, alias il sindaco abusivo di Tropea, è sceso in campo per difendere la Sarlo e Scopelliti nelle scelte dei manager fatte ultimamanete su un noto giornale online della Calabria di cui a tergo riporterò il link. Ergo, quindi, dunque...la cosa puzza di suo, senza altro aggiungere...la sua difesa fuori campo, la difesa di chi in Piemonte gioca nel campo del PD e in Calabria in quello del PDL, la dice lunga a chi,come me, abituato a fare l'addizione elementare del due più due, ad usare la logica dei bambini, pensa e crede che la magistratura ha fatto bene. Il clientelismo è prassi consolidata alle latitudini del conticchio e del suo entourage...e Scopelliti, insieme al sena-d-ore cosen-d-ino An-d-onio Gen-d-ile, di fatto stanno con Repice, di fatto hanno scelto Repice come rappresentante e referente della rinascita turistico-sociale tropeana, peraltro dopo aver preso a Tropea, il Peppone  dello Stretto, per merito nostro e non loro il 60% delle preferenze.

Lascio alla cronaca contenuta nell'articolo di Francesco Prestia, pubblicato sul Quotidiano della Calabria di ieri, i dettagli delle operazioni di scioglimento dell'USP n° 8 ed i motivi specifici dello stesso, porgendo da questo palinsesto i miei più sentiti complimenti alla magistratura e al ministro dell'interno Maroni, per l'egregia opera che stanno portando avanti per la "bonifica" di questa terra martoriata ed afflitta da una minoranza di astuti e furbi politici che a tutto pensano meno che agli interessi del popolo e della gente, di una minoranza di 'ndranghetisti criminali che l'hanno affogata nell'odio e nella barbarie, di una minoranza di massoni perversi ed affaristi, che hanno stravolto  il messaggio ed il contenuto originale di fratellanza dell'antica e nobile associazione. Mi auguro che dalle ceneri di una sanità deficitaria, dalle ceneri di una sanità allo sbando, possa il sistema sanitario regionale e vibonese nei prossimi mesi, nei prossimi anni, trovare la forza e la dignità per risollevarsi ed offrire al popolo vibonese le giuste attenzioni, le giuste professionalità, la giusta accoglienza che merita.

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28/11/2010

Adolfo Repice si sforza e spreme le sue meningi: "chi non fa non sbaglia"! Spot pubblicitario di assoluto appeal!

Pruppo Repice Panama.jpgInterviene ancora sui giornali locali e sui blog cittadini il nostro eccelso sindaco-conticchio. Lo fa con un nuovo slogan, coniato 'ad hoc', pensando che possa essere originale ed incisivo: chi non fa non sbaglia!

Questo è l'ultimo slogan che l'eccelsa mente, l'eccelso manager di sabauda stirpe, è riuscito a partorire dopo mesi di sforzi inauditi. A sentirlo e a vedere gli articoli di stampa di ieri mi è venuto in mente Orazio, il poeta latino dell'età imperiale, che col suo grande humor, la sua straordinaria capacità di sintesi, ebbe a scrivere nella sua memorabile Ars Poetica 'Parturient montes, nascetur ridiculus mus', che letteralmente significa 'i monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo'.

Ecco cosa sono stati gli 8 mesi dell'amministrazione Repice, mirabilmente sintetizzati nel suo grande ed originale ultimo slogan: chi non fa non sbaglia!

Ma, vediamo nel dettaglio, cosa ha dichiarato ai giornali e come chi vi scrive ha deciso di rispondere...

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10/11/2010

Adolfo Repice, il finacial project e la Tropea in svendita:cronaca di una morte annunciata per la città

354816030.jpgChe il sindaco di Tropea fosse un baro lo avevamo già scritto, nero su bianco, nell'ultimo manifesto murario affisso sulle bacheche e sui muri cittadini. Che avesse pronunciato molte bugie in questi mesi sulla questione Porto di Tropea  e su altri aspetti fondamentali della gestione amministrativa della città, confermandosi un eterno pinocchio,  è ormai un fatto acclarato, anch'esso messo il luce in un altro manifesto murario; che avrebbe governato in teleconferenza e avrebbe fatto solo fumo, è stato sottolineato non solo in campagna elettorale, quindi preannunciato a tutti prima che ciò avvenisse, ma, ripetuto in questi ultimi 7 mesi a più riprese. Anche un'edizione straordinaria del Tg1 è andata in onda in queste ore. Che fosse anche una bella faccia tosta, chi scrive e non solo chi scrive, lo sapeva da tempo, dagli anni della DC quando "la nullità di Lucio Ruffa" aveva già intuito le sue "grandi doti" politico-amministrative e le aveva sponsorizzate con convinzione attraverso l'avversità più convinta al suo operare, soprattutto in quell'Asl 23 di cui ancora si portano le cicatrici da lui lasciate.

La conferma di queste convinzioni arriva nuovamente puntuale, così come un orologio svizzero, durante l'ultimo incontro alla bibblioteca comunale, tenutosi il 6 Ottobre scorso, dove il sindaco-conticchio Repice ha deciso di fare un monologo, peraltro sottotono e senza nessuna 'passione' (vedi video allegato) per enunciare e declinare quelle che a suo avviso sarebbero da considerare le cose fatte in questi mesi, nelle quali l'amministrazione comunale da lui guidata, si sarebbe prodigata per risolvere i molti problemi che affliggono la città e lo avrebbe fatto efficacemente, con diligenza, con perseveranza, con scrupolo, con amore, con passione, pensando al bene comune piuttosto che ai propri interessi.

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04/11/2010

Alluvioni, abusi edilizi, crollo della rupe, fango & dintorni nella Costa degli Dei...e Scopelliti sorvola in elicottero

Scopelliti-a-Parghelia.jpgQualche giorno fa è venuto a trovarci Peppe Scopelliti, ovvero il neo governatore della Calabria. Oggi si chiamano così i presidenti delle regioni anche se, a me, piaceva il nome tradizionale, il tradizionale PRESIDENTE. L'America ed il suo lessico hanno fatto breccia, anche in questo, in Italia.

Era a Nardodipace per un convegno sul Parco Regionale delle Serre. E' venuto a Parghelia per verificare i danni che l'alluvione dei giorni scorsi ha provocato in questo territorio. Danni ingenti. Fango dappertutto. Strutture turistiche KO, compresa qualcuna di grande pregio architettonico e di elevato lusso che appartiene al suo amico Salabè. Mi dispiace per questo e non lo dico tanto per...mi dispiace veramente che numerose strutture ricettive, come quelle presenti nei territori di Parghelia e Zambrone, di assoluto livello, siano state danneggiate dall'ultima e dalla penultima ondata di maltempo che si sono abbattute sulla nostra costa.

Ciò detto, non posso, per amore di verità, non pormi alcune domande e contestualmente girarle al Governatore, anzi al Presidente della Calabria.

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18/10/2010

7 mesi di assoluta disamministrazione a Tropea...e tutti vissero felici e contenti

354816030.jpgScrivere un editoriale risulta essere un'impresa niente affatto facile per me. La ragione di tale affermazione è da rintracciare nel titolo  stesso di questo blog che non necessita di altri sostantivi per decodificare e comprendere la 'linea editoriale' che si è dato sin dal primo post inserito,  coerente - almeno credo -  con le ragioni di partenza e con lo spirito di chi l'ha voluto ed animato.

Tropea per amore, questo il titolo che da solo basta ed avanza per dire tutto. Qualora invece ci sia bisogno di specifiche più dettagliate, invito i lettori a  guardare in alto: appare una scritta che scorre da destra verso sinistra. In essa c'è il resto.

Per amore di Tropea mi batto in tutti i settori; per amore di Tropea scrivo di lei, delle sue bellezze e delle sue contraddizioni, notte e giorno; per amore di Tropea sarei disposto a digiunare per 1 mese.

Ma qual'è per un innamorato di Tropea, ad oggi, il primo obiettivo? Qual'è in più grande atto d'amore che occorre perseguire con determinazione per chi ama o dice di amare la città e di cui Tropea necessita assolutamente?

Quello di contribuire a mandare a casa la mediocre ed abusiva amministrazione comunale della città!

Questo credo, sia il più grande atto d'amore che un cittadino di Tropea dovrebbe augurarsi. Questo credo, sia il più alto pensiero d'amore che un cittadino di Tropea debba praticare per dimostrare attaccamento alla città.

Avete ancora qualche dubbio? Vi servono ancora ragioni per confermare quanto da me suggerito?  Leggete dopo la scritta 'continua' che separa questo spazio dal prossimo e capirete i motivi di siffatta convinzione.

Ma, un editoriale ad Ottobre occorre farlo. Questo è l'imperativo categorico da onorare nel mondo dei blog cosiddetti 'impegnati'; non solo quindi per i giornali nazionali di un certo peso. Ma io non sono un bravo editorialista, non ho il dono della sintesi....dilemma! Mi sforzo lo stesso e provo a scrivere...

Però, prima di apprestarvi a leggere il mio editoriale di ottobre, vorrei che insieme a me facessimo qualche considerazione sul significato di giornale indipendente o di blog indipendente. Vi trattengo solo su questo ovviamente. Il resto, libertà di stampa, diritto d'opinione, satira o cose serie, democrazia liberale e massimi sistemi, etc. etc, lo lasciamo alle dotte discussioni di questi giorni. Parlo di quelle che si svolgono nei talk show nazionali  e non quelle che appaiono in qualche wall di Facebook dedicato a Tropea sul quale non si vede altro che pulci marine saltellanti tra frasi prive di nessi logici e virgolettati ridondanti ed inutili, che lasciano il dubbio a chi li legge se essere a contatto con degli esseri umani piuttosto che con degli/delle zombie..nessuno si monti la testa per favore...vi prego.

Questa digressione, me la si perdoni, la indirizzo alle 'eccelse menti', alle 'eccellenti teste pensanti' della città che vorrebbero a tutti i costi far passare per dipendente un gionale che fino a un mese fa era considerato da loro stessi integrato ed accondiscendente al potere costituito, quindi filogovernativo, ma che un editoriale di un ragazzo perbene, che ha le sue idee, le sue opinioni, le sue ragioni, ha letteralmente messo in crisi: "oddio, ragazzi, papà, Memè mia, guardate cos'è successo oggi...guardate quant'è sfacciato quel ragazzo...guardate e leggete com'è irriverente, guardate quanto è irriconoscente...guardate come è ingiusto il mondo... a pensare che fino a ieri a quel giornale gli abbiamo concesso la pubblicità dei nostri profili elettorali, a pensare che nella campagna elettorale il suo editore ci ha aiutati ed anche votati, a pensare quanto abbiamo fatto per loro negli ultimi mesi...sic sic...anche TropeaXXX ci ha traditi...che tragedia, che sventura...corriamo ai ripari...boicottiamogli le vendite....non lo compriamo più, facciamogli querela, mandiamolo in galera per tradimento plurimo e conclamato come a quel disgraziato di Lucio Ruffa (sarei io ndr)...noi siamo dei democratici e ci teniamo alla parola data, ci innamoriamo degli amici che ci hanno aiutato...sic, sic, sic, che sventura, che tragedia..mamma mia....un editoriale criptico, non comprensibile, che parla di Don Chisciotte, di mulini a vento, di Sancho Panza.....che misero che è quell'editorialista...brutto, brutto e brutto, nemmeno risponde alle richieste di chiarimento, quindi va condannato all'ergastolo per "facta concludentia!"

Non ridete per favore...io l'ho già fatto di mio abbastanza...adesso lo scopo è un altro..più nobile, più importante, più educativo...

Lo scopo è quello di far riflettee queste "signore".  Ci provo ma non vi assicuro esiti positivi considerata l'attitudine naturale a negare anche l'evidenza dei fatti che circola in quelle "teste pensanti" in quelle teste eccelse e giuridicamente articolate in commi e sottocommi.

Due sole parole per definire un giornale indipendente bastano. Ogni cosa, ogni titolo, ogni definizione è spesso rintracciabile nella parola stessa.

Ed allora "Dipendente" - carissime teste pensanti -  è colui che  dipende da qualcosa o qualcuno, sia esso un lavoratore, un impiegato, un giornalista, un avvocato che lavora per uno studio legale,  un giornale; "Indipendente" significa l'esatto contrario, ovvero colui che puo' dire, fare, scrivere, lavorare per uno studio legale con la propria autonomia ed indipendenza economica ed intellettuale, dicendo quello che pensa, progettando e proponendo senza bisogno di rivolgersi al suo "datore di lavoro", al suo capo, al suo editore, al suo avvocato maximo. Ebbene, questo concetto semplice ed elementare ancora da queste eccelsi menti non è stato compreso. Ma gli vogliamo bene lo stesso....

Loro ragionano ancora con le categorie dell'affrancamento clientelare, non comprendono la libertà di espressione, di azione, di pensiero. Non comprenono - povere vittime di un pensiero schiavizzante - che la libertà di ognuno, quella profonda, quella vera, non ha prezzo. Quando incontrano o tentano di confrontarsi con persone veramente libere, come il giornalista in questione, allora vanno in crisi assoluta. Gli crollano gli "ideali". E che ideali mammamia!

E' ora dell'editoriale.....come sempre il prologo è stato lungo...chiedo venia.

Continua...

15:24 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in *Editoriali* | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: amministrazione comunale a tropea, politica a tropea, adolfo repice, giunta municipale tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

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