07/01/2012

Le Newsletters di Tropea per Amore: iscriversi per rimanere sempre aggiornati

346100339.jpgCosa sia una newsletter è ormai risaputo da tutti o quasi. A cosa serve anche, ma credo sia meglio ripeterlo. News è un termine che mediato dall'inglese è entrato prepotentemente, come del resto moltissimi altri termini simili,  nel linguaggio e nel lessico della lingua italiana col significato principale di notizia; letter significa lettera, scritto. Nel web-linguaggio significa ricevere nuove comunicazioni, nuove notizie, nuove news  da un sito internet tradizionale o da un blog come "Tropea per amore".

Ebbene, cari amici lettori, con enorme rammarico, ho dovuto constatare che nella rubrica degli iscritti alla newsletters di questo blog, sono scomparsi improvvisamente  i circa 650 iscritti che ricevevano con cadenza settimanale, nella propria casella di posta elettronica, gli aggiornamenti, le nuove notizie ed i nuovi posts da me editati. Molto probabilmente è stata una mia disattenzione a cancellare la lista degli iscritti. E' questa la ragione per la quale chiedo a tutti coloro che si erano già iscritti (casella in alto nella colonna sinistra) di reinserire la propria mail e di ripetere l'iscrizione. Il tutto, ovviamente, se nel corso degli ultimi due anni e mezzo avete trovato interessante questo blog e i contenuti in esso proposti.

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31/12/2011

Buon 2012 a tutti i lettori di Tropea per amore

Avrei voluto scrivere un resoconto dell'anno che sta per finire...di cose da dire o meglio da ricordare ce ne sarebbero state molte. Cose positive, cose negative, cose belle e cose brutte...ogni anno che passa, d'altronde, lascia sempre segni profondi e memorie che mai verranno cancellate dal nostro cuore così come aspettative più o meno consapevoli per l'anno che si appresta ad iniziare...

Carissi amici e lettori, tropeani e non, vicini e lontani, che con costanza ed affetto seguite questo piccolo spazio dedicato alla città di Tropea, per quest'anno ho preferito non stilare la lista così come ho fatto nel 2009..la ragione è semplice: ho la mano destra praticamente paralizzata da un infiammazione all'epicondilo. Pertanto, nell'anno che segna il traguardo del primo milione di visitatori, raggiunto e superato dopo soli 30 mesi dallo start-up, non mi resta che augurarvi, semplicemente ma con sincero affetto, BUON ANNO NUOVO!

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12/11/2011

La falce, il bisturi e l'insensibilità elevata al cubo: a Peppe Scopelliti l'ultimo appello di un blogger!

1482791560.jpgDomattina, alle ore 9.30, partendo dallo spiazzale dell'Ospedale di Tropea, una manifestazione pubblica aperta a tutti i cittadini di Tropea, della Provincia di Vibo Valentia, della Calabria, è stata organizzata per dire NO al decreto 106 del Governatore Scopelliti, che di fatto annulla gli unici 8 posti letto del reparto di Oncologia presenti sul territorio vibonese, che di fatto cancellerà  molti posti letto nei nosocomi della  nostra provincia.

Uno "scippo" senza alcuna logica  e senza precedenti quello che il 106 decreta,  ancora più sottile e tagliaposti del decreto 18 di qualche mese fa,  che  nella provincia di Vibo Valentia riduce di fatto  a soli 1.4 per 1000 abitanti i posti letto come in nessuna altra provincia della Calabria. Un decreto, il 106, che di fatto dice una cosa chiara e semplice: a Vibo Valentia siete figli di un Dio minore!

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06/11/2011

Oncologia: una unità unica nell’intero Vibonese

Francesca Lameri Toraldo,oncologia chiusa a tropea,ospedale di tropea,casa di malta tropea,questione sanità in calabria,tagli sanità in calabria,malati oncologici a tropea,SONO una paziente del reparto di  oncologia di Tropea, un posto di vera eccellenza, unico nel Vibonese,  sempre affollatissimo, dove ci si sente protetti, ascoltati e principalmente assistiti. Medici infermiere ed il personale tutto, compresi i volontari  sono  sempre sereni con il sorriso, ti accolgono come   accoglierebbero  un  amico.

Non ci si sente un numero, come in altre strutture dove  sono stata, ma una  persona  chiamata per nome. Nei vari articoli che ho letto a questo proposito  non  compare un dato molto rilevante, a Tropea, cosa unica in Calabria, e rara in Italia, l'Ordine di Malta ha messo a disposizione dei volontari un appartamento dove, chi viene da lontano per fare la terapia può riposare, cucinare e passare  anche la  notte assistito da un parente.

E' veramente un assurdo che tutto ciò possa venire a mancare per un risparmio della sanità regionale.

E' un falso problema!

Sui dati, che penalizzano fortemente l'azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, ci sarebbe poi da discutere a lungo. Se  viene  a  mancare questa assistenza, saremo costretti a rivolgerci altrove ed è molto più facile raggiungere in treno le altre regione che gli ospedali  calabresi,  ciò con aggravio di spese, altro che risparmio!
Ma è mai possibile che il  bene  dei  cittadini  è sempre  ignorato?  Che votiamo a fare se poi nessuno  si  prende  cura  di noi e chi lo fa viene penalizzato ed ignorato! Se il reparto di  oncologia di Tropea  sarà  messo  in condizione di non poter operare  spedirò  il  mio certificato  elettorale  al Presidente della regione e solleciterò tutti a farlo.

Che i nostri politici si votino da soli!

Francesca Lameri Toraldo

01/11/2011

Scherzi da "Super-Io"...di Massimo L'Andolina*

818272264.jpgLa vita politica di Tropea negli ultimi sedici mesi ha attratto l’attenzione  non solo dei cittadini della città tirrenica  ma anche dei media locali e nazionali, della rete, di vari blogs calabresi, piemontesi e del lombardo-Veneto.

Ha incuriosito un po’ tutti non solo per il ribaltamento determinatesi con la sentenza del Consiglio di Stato del  3 agosto scorso che ha visto il ritorno del prof. Gaetano Vallone alla guida della città, ma anche per la spasmodica reazione dell’ex sindaco dr. Adolfo Repice alla notizia giunta da Roma.

Purtroppo, il dibattito politico è scemato su personalismi  che nulla hanno a che fare con la politica e si sta assistendo ad una deriva pericolosa che non piace alla gente e soprattutto non è utile alla città.

Se volessimo fare un’analisi non solo politica ma anche umana, emotiva e psichica di questi sedici mesi, ci sarebbe materia per scrivere un trattato “sulle delusioni e sulle risposte emotive  dell’animo umano di fronte alla perdita del bene perduto”, intendendosi per bene perduto qualsiasi cosa che ci faccia stare meglio o apparentemente meglio.

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12:40 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari, opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dr.massimo l'andolina, opinioni politiche a tropea, super io, adolfo repice | OKNOtizie | |  Facebook | |

30/10/2011

Noi abbiamo pagato..e voi?

Lucio Ruffa.jpgSono due settimane che Adolfo Repice e i quattro consiglieri di minoranza del gruppo 'Passione Tropea' conducono una boriosa e quanto mai velenosa campagna denigratoria nei riguardi della maggioranza, utilizzando strumentalmente ogni vicenda, anche non direttamente attinente a questioni politico-amministrative. E’ questo il segno evidente della pochezza politica che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere Adolfo Repice come amministratore pubblico di infimo livello.

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22:05 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

25/10/2011

E adesso tu...sei di scena nel blu...Guglielmo noi ti pensiamo sempre!

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Non so pensarti diversamente caro Guglielmo, se non nel modo che apre il titolo di questo post, ossia di scena nel blu, la scena che credo ti appartenga di diritto e nella quale sarai di certo, oggi più di ieri, protagonista assoluto.

E' passato un anno dalla tua prematura scomparsa, in quello che ho definito lo scippo più grande che abbiamo dovuto subire, noi tutti, che ci eravamo affezionati a te, alla tua grande generosità, alla tua grandissima umanità. E su tutti le tue meravigliose sorelle che ti amavano in modo assoluto e profondo, in modo unico, contagioso direi, per chi come me era alla ricerca e lo è sempre dell'amore, quello vero e puro che riempie il cuore e la mente.

Una di esse, la tua amata Gasperina, mi manda la sua 'faragula' in tuo ricordo, quella che pubblico di seguito e che son certo ti piacerà moltissimo così com' è piaciuta a me.  Avremmo voluto ricordarti con una giornata dedicata interamente a te, alla lettura dei tuoi libri, delle tue faragule, all'ascolto dei tuoi brani musicali preferiti; ne avevo parlato anche con tuo figlio Giovanni, con tuo nipote Alfredo, con Caterina e con altri tuoi amici tropeani. Non si è potuta fare oggi per le ragioni che di certo saprai, ma la faremo tra qualche mese, magari nel periodo più bello dell'anno: il santo Natale.

L'anno scorso, più o meno a quest'ora del giorno, ero con il nodo alla gola più difficile da mandar giù dalla morte di mio padre e ti avevo dedicato l'intera home page, come era giusto che fosse, nella speranza di riempiere con il tuo gravatar in primo piano, almeno otticamente, il grande vuoto che si era generato in me. Oggi, nella tua Tropea c'è un cielo favoloso e puro, da contemplare in silenzio; una colomba si è poggiata sulla finestra del mio ufficio al Comune dove mi trovo adesso e mi fa compagnia; oggi, in tua memoria voglio raddoppiare la dose con la 'faragula' di Gasperina,  e il tuo gravatar ancora in primo piano nel tentativo di riempire almeno simbolicamente il grande vuoto non solo del web ma dei nostri cuori.

Ciao Guglielmo, ciao, ciao amico mio carissimo; pensaci da lassù, dove il cielo è sempre più blu perché è il cielo della purezza dei santi, dove  tu sei di scena insieme a loro.....buona lettura!

 

La parrucca è sul comodino: una 'faragula' di Gasperina Lento

Caro fratellone, ti voglio raccontare una delle tante “faraguli” che mi inventavo durante la mia lotta contro il cancro: me le raccontavo per farmi coraggio… Non te ne ho mai letto alcuna.. per pudore.

Oggi ti racconterò quella che mai ho mostrato, perché mi faceva troppo male la nuova inaspettata 'botta' che mi aveva colpita. Avevo subìto la seconda seduta di chemioterapia, i capelli se ne erano andati, ero momentaneamente tornata a casa. Due nipotini avrebbero ricevuto la prima Comunione ed io mi ero fatta preparare una parrucca per l’occasione. Mi sentivo Archimede Pitagorico, ma almeno avevo sul cranio nudo una specie di cappello… Ridicola!!! Tutto andò bene fino a un certo punto, presi insieme a loro la Comunione, festeggiai con loro; ero stanca e tornai un po’ prima degli altri a casa. Qui mi successe qualcosa che mi sconvolse, il braccio destro era fuori uso e non riuscivo a parlare: farfugliavo. La disperazione, che non mi aveva mai sfiorata per il cancro, si impadronì di me. Fui subito trasportata a Cosenza e sottoposta alle cure del caso, avevo un’ischemia… Non l’attaccai, ma poi mi armai come so fare io. Tu venisti in ospedale per consolarmi ed esorcizzare il male. Erano passati pochissimi giorni, e le mie condizioni divenivano buone. Per esercitare la mano, scrivevo brevi frasi. T

u eri seduto vicino al mio letto e raccontavi le tue “faraguli” sulla nostra prima età, cercavi di farmi sorridere….una smorfia….

Ad un certo punto gli occhi ti andarono sul quaderno che era sul comodino. Lo apristi e cominciasti a leggere la prima frase: “La parrucca è sul comodino”.

Con la coda dell’occhio vidi una grossa lacrima rotolare dalle tue palpebre, subito inghiottita dal tuo superbo barbone. La parrucca era davvero lì e tu subito avevi captato la sintesi della mia angoscia. Tutto passò, anche quella volta il Padre Eterno mi aveva preso in braccio e sono ancora qui, ma tu te ne sei andato. Sapessi quanto mi mancano le tue telefonate….

Gasperina

Per la lettura del diario di Guglielmo premere qui

20/10/2011

Piena solidarietà alla famiglia Meligrana

346100339.jpgLeggo esterrefatto quanto la cronaca quotidiana riporta. Una famiglia di Parghelia, quella dei Meligrana, intimidita da una bottiglia di plastica con liquido infiammabile e due cartucce di fucile lasciate davanti al cancello del loro palazzo. Una famiglia di professionisti, una famiglia perbene, una famiglia alla quale sono affezionato e per la quale mi spenderei senza se e senza ma fino in fondo.

Eduardo, Luciano, Luigi, a voi sto pensando da qualche ora e alle vostre rispettive famiglie,  ed insieme a voi a  Parghelia, al nostro territorio, devastato da quattro mafiosetti, tal credesi, che tra qualche anno apparterranno di certo alla memoria dimenticata della storia...poverini! Siamo in un territorio baciato dagli dei, a quali non credo perché non sono un panteista, siamo in un territorio baciato dal Dio uno e trino a cui invece credo, e non abbiamo ancora capito nulla. Che storia questa Calabria, che storia questa insensibilità e questa ignoranza dilagante che prende un nome preciso che fa ribrezzo:'ndrangheta!

L'atto intimidatorio contro di voi è un atto intimidatorio contro me stesso, contro tutti coloro che credono nella legalità, nella giustizia. Così ho vissuto questa notizia da quando l'ho letta sul web, così come tutti gli atti che in questo martoriato territorio non sono in linea con la bellezza e con la cultura di una legalità diffusa e praticata, la sola capace di creare benessere e pace; il resto c'è già, ce l'ha dato madre natura, ce l'ha dato GRATUITAMENTE il buon Dio!

Una famiglia di professionisti quella dei Meligrana che ha dovuto subire questa intimidazione di bassa lega  nella notte scorsa a Parghelia, davanti al cancello del loro  palazzo. L'ennesimo atto senza soluzione di continuità che questa martoriata provincia di Vibo Valentia è costratta a subire. L'ennesimo...l'ennesimo, porca puttana!

La cronaca dice che sul posto sono state trovate una bottiglia di plastica con dentro tracce di liquido infiammabile e due cartucce di fucile. La cronaca dice che il fatto è avvenuto intorno all’una di stanotte in via Mariano Meligrana, dal nome di uno dei fratelli defunto prematuramente e vincitore del «Premio Viareggio» unitamente a Luigi Lombardi Satriani con il volume il «Ponte di San Giacomo», negli anni '70. La cronaca dice che sul posto i carabinieri della Compagnia di Tropea diretti dal capitano Francesco Di Pinto sono andati per le indagini, ma di certo non sapranno mai chi sono stati gli autori. Terra di omertà diffusa la nostra, terra di cretini che pensano di essere 'uomini'; terra di derelitti, morti viventi che hanno seppellito le loro emozioni, la loro vita, prima ancora di viverla.

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21:14 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Dal comune di Parghelia, Diari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

16/10/2011

"Fuori dal Vaso": una faragula di Alfredo Vallone

Bambino su Water.jpgIn questa bellissima domenica di Ottobre una 'faragula' divertente e contestualmente molto significativa per i contenuti in essa contenuti, è quello che ci voleva per offrirmi un buongiono gradito e mettermi di buonumore sin dalle prime ore del mattino, cosa molto difficile da ottenere per uno che, come me, spesso se non sempre, "a notti a faci jornu" (per usare una locuzione cara a mia madre) e, quindi, conseguentemente, le prime 'battute' del giorno dopo sono quelle più difficili da affrontare, almeno sul piano del recupero veloce del "flusso di coscienza".

E' quanto Alfredo Vallone è riuscito ad ottenere, sicuramente a sua insaputa, stamattina, con la 'faragula' che da il titolo a questo post e che ritroverete dopo questa premessa.

Riprendono così i cicli di 'faragule' che un amico grande ha iniziato a publicare qualche anno fa su queste pagine e per il quale tutti noi, a circa un anno dalla sua prematura scomparsa, sentiamo forte la sua nostalgia e la sua assenza. Sto parlando di Guglielmo Lento, la cui collaborazione  non è mai venuta meno e le cui meravigliose 'faragule' contenute in questo blog sono la testimonianza diretta e franca, nonché appassionata e generosa, di un tropeano illustre che come Ulisse non ha mai dimenticato la sua "Itaca". Sono felice e fiero al contempo che uno dei suoi nipoti più amati e più cari abbia voluto raccogliere il testimone deliziandoci delle sue 'faragule' e abbia seguito quanto l'amato Guglielmo gli aveva raccomandato in vita, ovvero di scrivere sul blog di "liciuzzu". Grazie Alfredo!

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06/10/2011

Anche a Torino cominciano a sapere....

Pubblico un articolo apparso sulla Stampa, pagine di Torino,...anche da quelle parti iniziano a conoscere, sebbene con ritardo assoluto, chi era il loro ex segretario generale.....

La Stampa su Repice.jpg

23:38 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

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