26/07/2011

Sogno di una notte di mezza Estate di Saverio Muscia

repice ritorno a torino.jpgSiamo ormai alle porte di agosto e in altri tempi avremmo detto di essere già nel pieno della stagione estiva, un attimo prima della gran confusione agostana e del giro di boa; siamo nel tempo in cui, negli anni passati, persino il posto per un asciugamano sulla spiaggia, la più più  isolata e la più irraggiungibile, sarebbe stato una chimera. In altri tempi, il calore del sole, il profumo del mare ed il rumore delle barche in transito, non avrebbero scandito le ore interminabili sulle spiagge di Tropea, dove fra l’olio abbronzante e gli schiamazzi dei ragazzini intenti a giocare sulla battigia, il relax prende il sopravvento e fa dimenticare le inevitabili sventure della vita quotidiana.

In altri tempi, non avrei trascorso il mio tempo a leggere i quotidiani locali perché impegnato in altre cose. Confesso, comunque, che questo mio nuovo hobby  è di gran lunga più soddisfacente di quelli finora praticati, satira a parte ovviamente.

Leggo con interesse tutti gli interventi del dott. Adolfo Repice,  quasi come una donna ossessionata dalla prova costume legge quelle delle diete stranissime e stravaganti che giornalmente vengono pubblicate su tutti i settimanali, dove fra il gossip e la dieta, la fantasia avanza fino a tramutarsi in pettegolezzo puro.

Continua...

20/07/2011

L'occasione mancata della Conferenza dei sindaci

2118492334.jpgPino Vita, capogruppo del PD al comune di Parghelia, interviene sull'efficacia e l'utilità della "Conferenza dei Sindaci"

Le polemiche relative alle responsabilità politiche sul ripristino della funzionalità della sala operatoria dell’ospedale di Tropea,hanno visto anche l’intervento del sindaco di Spilinga Franco Barbalace, che nella sua qualità di presidente della Conferenza del distretto di Tropea, ha fatto riferimento alle riunioni tenute con gli stessi sindaci sull’argomento ed alle prese di posizione di molti esponenti politici locali.

Colgo l’occasione per chiedere, a nome del gruppo del Pd, chiarimenti al sindaco Barbalace sull’incidenza reale svolta in questa occasione dalla “Conferenza dei sindaci del distretto” e sui risultati complessivi della riunione, anche perché alle palesi disfunzioni di un organismo creato per stabilire un raccordo tra le esigenze sanitarie della popolazione dei singoli comuni e le scelte operative dell’Asp, si è aggiunta la cattiva abitudine di numerosi Sindaci o di non partecipare alle riunioni (mi risulta che l’organismo non sia mai riuscito a riunirsi con il plenum dei suoi componenti) ed, in ogni caso, di non riferire ai rispettivi consigli comunali sulle  decisioni assunte.

Continua...

12:16 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: conferenza dei sindaci tropea, pino vita opinione su conferenza sindaci | OKNOtizie | |  Facebook | |

24/06/2011

VITA, STORIE E PENSIERI DI UN ALIENO – Storie di uomini e di mondi

Adolfo Repice Alieno.jpgEsistono forse migliaia di universi paralleli più o meno costellati da galassie, stelle e pianeti a volte simili, a volte no, nei quali non sarebbe difficile imbattersi in forme di vita molto simile alla nostra; Universi nei quali le leggi della fisica, della chimica e persino quelle della logica sembrano contrastarsi in un turbinìo di eventi e di teorie che non possiamo nemmeno immaginare e, molto spesso, quando due o più universi paralleli vengono a contatto, in ciascuno di essi si verificano i cosiddetti fenomeni paranormali, cioè quei fenomeni che la ragione e la scienza non riescono a spiegare in maniera incontestabilmente veritiera senza lasciare dubbio alcuno.

A volte si può anche verificare che nel contatto fra uno o più universi paralleli si verifichi uno scambio di oggetti o anche di forme di vita. Secondo questa teoria persino alcuni fenomeni narrati nell’ Antico Testamento sarebbero in realtà fenomeni riconducibili al contatto fra universi e mondi paralleli se non  addirittura a forme di natura aliena: tali sarebbero ad esempio il carro di fuoco che rapì il profeta Elia, il carro, appunto, considerato come un’astronave, o anche i giganti di Ezechiele.

Secondo questa teoria esseri di natura aliena vivono  sapientemente “intrufolati” nel nostro mondo senza destare sospetto alcuno, o per meglio dire quasi, perché esisterebbe un modo infallibile per riconoscerli: ascoltarli parlare. Ebbene sì, questa è la convinzione della maggior parte degli studiosi, degli ufologi e sostanzialmente anche la mia. Basterebbe infatti ascoltare il soggetto in un discorso per accorgersi che sebbene  per noi comuni mortali le sue asserzioni possano sembrare incomprensibili, assurde o addirittura eretiche, per costui hanno invece una valenza assoluta proprio perché perfettamente rispondenti ai princìpi, alle scoperte ed alle usanze del mondo da cui proviene.

Il dott Repice è per tali motivi, un alieno !!!!

Continua...

11:48 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, storie tropeane, opinioni politiche su tropea, fatti tropeani | OKNOtizie | |  Facebook | |

23/06/2011

La politica e il potere della rete

Tania Ruffa.jpgPer una significativa maggioranza di cittadini la politica si identifica con i partiti politici, con i leader e i loro simboli. Ma quando si parla di politica, si parla principalmente di ragionamento, capacità di argomentazione, abilità nell’uso del linguaggio in una parola Comunicazione. Gli scenari che si aprono a seguito delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, Internet in primis, sono molteplici. Le ultime elezioni ne hanno dato la conferma. Internet è il vero mezzo di comunicazione. A partire dalle amministrative di Milano, Napoli e Catanzaro, analizzando il movimento “Se non ora quando”,  per finire ai referendum del 12 e 13 giugno,  la campagna elettorale è stata fatta online, sui social network, sui blog. Ragazzi di tutta Italia si sono incontrati nel mondo virtuale per dire la loro e tutti da elettori sono diventati attivisti. In occasione delle amministrative 2011, il 58% dei candidati sindaco era online, e tra i comuni capoluogo i candidati presenti in rete superano addirittura l’88%, è un dato che, secondo Stefano Epifani di Vox Politica, dimostra come “pian piano anche i politici (dopo gli elettori) si stiano finalmente avvicinando agli strumenti conversazionali presenti in rete e, faticosamente, ne stiano facendo proprie le differenti regole di comunicazione”. Facebook si conferma protagonista della comunicazione online dei candidati dove assistiamo dal 16% di presenza nel 2009 all’odierno 52 per cento (+36%).  Senza Facebook i Referendum non avrebbero avuto lo stesso impatto, il tam- tam per i 4 SI è nato e si è sviluppato online, una propaganda costante, giornaliera, una discussione sempre accesa e viva.

Continua...

00:06 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tania ruffa, politica e web, internet e politica, fare politica in rete | OKNOtizie | |  Facebook | |

18/02/2011

Scopelliti propone il "porcellum" anche in Calabria

354816030.jpgE' di questi giorni la proposta di cambiamento della legge elettorale che il governatore calabrese Giuseppe Scopelliti ha lanciato dalle pagine di tutti i giornali.  Per eliminare infiltrati e politici collusi con la 'ndrangheta, occorre bloccare le liste anche per le regionali. Questa in sintesi la  sua proposta.

In buona sostanza significherebbe affidare nelle mani dei segretari di partito o dei coordinatori regionali come lo è lui per il  Pdl, un potere assoluto di scelta e di decisione su chi candidare e chi no, su chi fare eleggere e chi invece no, relegandolo alla semplice partecipazione alla competizione elettorale.

Anziché occuparsi a tempo pieno dei tanti problemi che attanagliano la Calabria, dopo una miriade di  slogan fantasmagorici usati in campagna elettorale e rilanciati anche in questi mesi, anziché preoccuparsi di capire le ragioni  ed i perché  uno dei consiglieri regionali appartenenti al suo partito è stato arrestato  per voto di scambio con la mafia ed altri cinque consiglieri regionali sono tutt'oggi indagati per collusioni varie con mammasantissima, lui partorisce una proposta  che dire assurda è poco.

Lo sento e lo percepisco come il  classico metodo di staliniana memoria, quello usato nel  PCUS per indenderci meglio, quando per ribaltare una situazione scottante  o per ridare un'immagine a qualche leader in difficoltà oggettiva, si sfornavano soluzioni di questo tipo.

L'articolo che di seguito riporto, nel quale la sua proposta o meglio la sua intenzione è declinata nei dettagli, cozza inevitabilmente con due considerazioni che a mio modesto avviso sono da fare.

La prima è quella che in  Italia, quella dei nostri tempi, quella della casta e delle oligarchie politiche, non piace quasi a nessuno il fatto che siano i partiti a blindare e a decidere chi viene eletto, senza che l'elettore possa espimere la propria preferenza. Forse il governatore calabrese non si è accorto che, da tempo, da almeno un anno e mezzo,  in moltissime forze politiche nonché nei cittadini, sia maturata la convinzione che la legge elettorale attuale  vada modificata, ripristinando la preferenza come facoltà e principio costituzionale garantito al popolo per poter scegliere i propri rappresentanti ai vari livelli istituzionali.

La seconda è di carattere più logico e la affido ad una serie di domande che vorrei giungessero chiare a tutti i segretari nazionali e regionali, visto che la proposta del governatore calabrese altro non è che un tentativo di trasferimento del "porcellum"  dal piano nazionale a quello regionale. Per chi non sapesse di cosa sia la legge Calderoli, da lui stesso denominta "una porcata" può consultare questo link.

  • Non sarebbe meglio anziché spostare il discorso sul metodo, anziché blindare le liste,  fare una verifica approfondita al momento delle candidature, per verificare chi siano le persone, se abbiano avuto o meno condanne penali gravi, se abbiano avuto o meno condanne per reati contro la pubblica amministrazione, e quindi se abbiano o meno i requisiti per essere candidati?
  • Non era già  un dovere per chi guidava i partiti in Calabria, quindi anche per  Peppe Scopelliti e per il suo vice Gentile, verificare chi fosse Santi Zappalà e gli altri candidati tutt'oggi indagati?
  • Chi garantirebbe il popolo che gli uomini scelti dai segretari regionali siano persone perbene e degne di rappresentare al meglio le istanze della gente e le necessità territoriali specifiche?
  • Non è già questo un vero e proprio metodo autoritario e pseudo mafioso praticato già a livello nazionale?
  • E se il capo che deve scegliere è esso stesso un mafioso cosa succederebbe?


Ecco le ragioni per le quali considero la proposta del presidente Scopelliti una pessima proposta, che non eliminerebbe di certo il problema delle infiltrazioni mafiose in seno alle liste elettorali regionali. Occorrerebbe invece, come prima cosa, sposare in toto l'attuale codice etico o quantomeno attenersi alle indicazioni già in essere presenti in esso. Poi, quella guardia che lui dice di aver messo alle passate elezioni regionali, andrebbe fatta meglio. Ciò ovviamente non eliminerebbe del tutto il rischio di ritrovarsi in consiglio regionale persone poco raccomandabili. Ci potrebbero essere incensuati e persone apparentemente perbene candidati nelle liste e poi eletti che abbiano fatto accordi impliciti o espliciti con le mafie; ci potrebbero essere, come del resto è avvenuto nel passato più prossimo  e in quello più remoto, candidati propensi all'acquisto in saldo di pacchetti di preferenze. Ma una cosa è certa: sarebbe comunque il popolo a decidere da chi dev'essere rappresentato, facendo salvo un principio costituzionale sacro e fondamentale per le democrazie moderne.
Ma è all'interno delle segreterie politiche regionali e nazionali che la cosiddetta questione morale dev'essere praticata ed estesa. Solo così, come quando a guidare i partiti era gente come Berlinguer, Almirante, Moro, che passavano ai raggi x chiunque manifestava la volontà di candidarsi, si potrebbe, fatto salvo il principio della preferenza, garantire alle assemblee regionali e nazionali persone e politici di assoluta e comprovata moralità pubblica.
Cominci a fare pulizia nel suo partito presidente Scopelliti e verifichi che alle prossime elezioni amministrative siano candidati persone perbene nelle liste del Pdl; poi, se lo ritiene, si faccia portatore di questa proposta all'interno di tutte le forze politiche regionali. Vedrà che la stessa troverà molti più sostenitori e maggiori favori in tutti, compresi i partiti e compresi noi poveri e comuni mortali in attesa cronica di una politica più pulita e di una classe dirigente più degna. Lasci perdere  questa proposta e se proprio non vuole sposare quella che gli ho suggerito pensi alla risoluzione dei problemi della sua e della nostra Calabria. Ne sentiamo tutti un assoluto bisogno.

Continua...

31/01/2011

Ipse Dixit: tutto in regola, nessun problema...io sono io e voi non siete un c....!

Lo abbiamo chiamato faccia di bronzo insieme agli amici della coalizione civica 'Uniti per la Rinascita' e pensiamo che mai come ieri abbia dimostrato di esserlo. Non ha pudore il sindaco Adolfo Repice e replica ancora, anziché starsene zitto,  dalle pagine dei quotidiani locali, affermando candidamente che l'amministrazione di Tropea da lui guidata stia andando per il meglio, non abbia avuto nessun problema; che l'ultima bocciatura arrivata dal Ministero della Funzione Pubblica per il concorso interno degli LSU-LPU di categoria C non sia una vera bocciatura ma un semplice richiamo, che presuppone semplici chiarimenti, quando è palese e documentato che il concorso non sia valido e che il licenziamento dei tre assunti a tempo indeterminato sia da attuare in tempi brevi.

Una postilla però, la voglio e la devo fare a proposito dei tre LSU-LPU che presto perderanno il posto fisso, ritornando al precariato che non si meritano cosi come tutti i lavoratori calabresi precari, così come tutti i pecari del comune di Tropea e quelli di tutto il mondo, me compreso: la responsabilità di questa situazione è del sindaco Repice e della sua giunta che non vogliono mettersi in testa di seguire le regole e le leggi in materia e pensano che possano poi piangere lacrime da coccodrillo dicendo che è per il lavoro che hanno fatto le irregolarità, per favorire il lavoro.....ditelo al sindaco Repice che se siete dove siete oggi è perché tempo fa c'è stato Gaetano Vallone che rispettando le regole ha messo a posto tutti i dipendenti di Tropea, gli ha pagato i contributi e fatto lavorare anche voi tre.  Oggi c'è Nino Valeri che come faccia di bronzo non è da meno a Repice che dichiara: 'ci riuniremo per stabilire il da farsi  e agiremo in modo da tutelare innanzitutto i lavoratori, perchè non dobbiamo dimenticare che questa azione politica è stata condotta sulla pelle di gente che lavora, alla quale dobbiamo garantire uno stipendio'.

Continua...

22/01/2011

Le ragioni di una scelta.....un anno dopo

Saverio Muscia Tropea.jpgUn anno fa concepivo il più intrigante dei sogni possibili: vedere Gaetano Vallone, simbolo di una politica seria, uomo dall' inestimabile e indiscusso valore politico,  di nuovo sindaco e alla guida della mia città e, con la sua saggezza e la sua determinazione, iniziare a dar corso ad una nuova avventura, ad una nuova rinascita di Tropea.

I numeri, tre soli e contestatissimi voti che videro Gaetano Vallone e la sua squadra non eletti ed il mio sogno momentaneamente infranto, diedero  il via all’inizio di un incubo, il mio incubo e quello della città di Tropea. L'incubo si sostanzia giorno per giorno, mese per mese, con la percezione concreta del tramonto turistico e sociale della città, con il depauperamento del centro storico, della rupe millenaria, delle strade, del continuo rimando dei problemi da affrontare. L'incubo non trova soluzione nei fumi di questi mesi, anzi gli stessi fumi, non fanno altro che amplificarne gli effetti.

La guida della città fu consegnata all’emigrante, all’uomo dal sorriso che tenta di conquistare tutti col suo sguardo ieratico, simile a quello di un dobermann, dall'uomo che divide il suo tempo fra le innumerevoli poltrone che occupa a Torino e la frequentazione di amici interessati solo alle proprie vicende personali, non disdegnando, nel frattempo, di occuparsi e coltivare il suo hobby preferito: il clientelismo.

Continua...

17/01/2011

"Un Sindaco per tutte le stagioni"... di Massimo L'Andolina*

660997025.jpgSiamo all'inverosimile.

Ho letto diverse volte la nota apparsa su 'La Gazzetta del Sud' del 14.01.2011 a firma Francesco Barritta, nella quale il Sindaco di Tropea, Dr. A. Repice, dichiara con estrema semplicità qual'è la sua collocazione politica nello scenario Nazionale e Regionale.

Veniamo a conoscenza che egli non ha partiti ma solo "la mia lista che si chiama Passione Tropea e non ha collocazione politica né partitica".

Un po' come dire non sto con nessuno e sto con tutti.

Mi chiedo se il Sindaco si rende conto di quello che dice o pensa che i cittadini di Tropea siano improvvisamente rimbecilliti.

Esaminiamo per un attimo quello che afferma: "La lista Passione Tropea è apolitica e apartitica".

Si da il caso però che in quella lista vi figurano numerosi componenti con un passato e un presente politico da fare invidia. Dr. G. Rodolico, uomo politico navigato, ex sindaco di Joppolo, assessore provinciale con la giunta Bruni, attuale consigliere provinciale di maggioranza, militante PD; Avv. S. D'Agostino, proveniente da una gloriosa famiglia socialista per il quale credo che sin dalla più tenera età sia stato cresciuto con latte e politica, attuale militante...forse PD; Nino Valeri, attuale Presidente del consiglio Comunale, uomo di punta dell'UDC insieme a Carmine Sicari e l'ultima arruolata Romana Lorenzo ex PD. Non mancano elementi proveniente dalla destra o con simpatie destrorse quali Libero Padula e Franco Pontoriero.

Per niente trascurabile poi, la circostanza che il dr. Repice, com'è noto, è stato sponsorizzato durante la campagna elettorale dal sindaco PD di Torino, dall'intero PD provinciale e naturalmente dal PD tropeano risultato quest'ultimo indispensabile per il conseguimento di quella vittoria che, viste le ultime e note vicende presso il TAR Calabria, non dovrebbe essere neanche tale.

Non voglio considerare infine il numero di partiti che compongono quella formazione perché ce ne stanno almeno tre o quattro.

Si tratta, in verità, di una lista pluripolitica e pluripartitica.

Ma se si insiste a dire che si tratta di una lista apartitica e apolitica, vorreste spiegare di che lista trattasi?

E' il club delle Giovani Marmotte?

E' una associazione Bocciofila?

E' una lobby?

E' una Associazione per la Salvaguardia del Camaleonte?

Continua...

14/01/2011

Porto di Gioia Tauro: "per fare l'albero ci vuole il legno"...

1814071387.jpgE' il più importante porto italiano per il transhipment, lo snodo principale per la movimentazione merci in container, il più grande terminal del Mediterraneo, prima di Genova e La Spezia, il terzo scalo portuale in Europea dopo Rotterdam ed Amburgo. Ora, però, rischia il tracollo "per mancanza di navi". Si tratta del porto di Gioia Tauro che da solo rappresenta il 50 % del Pil della già fragile ed asfittica economia dell'intera regione Calabria, occupando più 3000 posti di lavoro tra operai, impiegati, maestranze e indotto, in un territorio difficilissimo, schiacciato tra l'incudine della disoccupazione e il martello della crimalità organizzata. Lo stop di trenta ore per mancanza di merce in arrivo, imposto dalla multinazionale Contship - fondata da Angelo Ravano, gruppo Eckelman  Battistello, che controlla la Medcenter Container Terminal (Mct), gestore del porto - la dice lunga sulle condizioni reali di quello che era considerato il fiore all'occhiello dell'economia calabrese ed internazionale nel settore del cabotaggio con le grandi navi "feeder".

Continua...