06/05/2010

Due 'pillole' di ironica presa in giro

Si è rifatto vivo Umberto Donato, l'autore di queste due 'irriverenti' e pungenti 'poesie' con rima obbligata, dedicate rispettivamente al neo consigliere regionale lombardo Bossi jr. e al dimissionario ministro Claudio Scajola. Di Umberto Donato ho già detto precedentemente. Per chi volesse conoscerlo meglio rimando al link inserito a tergo del presente post, subito dopo le 'pillole irriverenti'.

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21/04/2010

Musica: una poesia di Tiziana Aliffi

Tiziana Aliffi.jpgRiprendo con entusiasmo la pubblicazione di alcune poesie che da tempo, per svariati motivi, ho trascurato di inserire. Quella di stasera è una delle tante, belle, intense, ricche di pathos, che Tiziana Aliffi, ha raccolto nel suo La Luna dietro l'aurucaria, collage riuscitissimo di 'frammenti tropeani', così come il sottotitolo indica. Il titolo della poesia è esso stesso indice di melos, di armonia, di pacata riflessione poetica, ispirata e stimolata dalla Tropea Vecchia, quella dei vicoli stretti chiamati 'vinej', quella dei palazzi antichi di un centro storico che ancora conserva la sua anima eterna. Si chiama 'Musica'...come quella che tutti amiamo, come quella che la poesia di stasera sprigiona sotto e sopra le righe...

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16/01/2010

Mare...mare: una poesia di Giusy Staropoli

Di Giusy Staropoli poetessa sensibile ed affettuosa avevamo accennato qualcosa tempo fa. Non avevamo pubblicato niente di lei, se non un sommario profilo biografico. Né poesie né scritti generici. Solo una sommaria descrizione delle sue eccezionali virtù artistiche ed il suo bel curriculum. Con Giusy, scava scava, ho scoperto essere affine su diversi fronti. Quello dell'amore per la nostra terra per prima cosa...la più importante; lei di Briatico, paese poco distante da Tropea, ubicato su questa costa degli dei che tanto sta facendo discutere per il suo nome in questi giorni; io di Tropea, paese questo ricco di fascino e contraddizioni come il suo.

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Altro ci accomuna: l'amore per un grande scrittore calabrese, Saverio Strati e quello più generico dell'amore per la poesia, nutrito da entrambi ma da lei coltivato ed espresso in centinaia di liriche bellissime; quello della sensibilità tout court che malgrato tutto e tutti e malgrado il tempo che avanza cerchiamo di non smarrire e di coltivare con esasperata maniacalità; quello infine per le tradizioni calabresi da conservare e custodire, come lei sta facendo con la sua associazione "I Briaticisi" dedita alla riscoperta del folklore e delle tradizioni popolari calabresi. Ma su questo torneremo avendo ricevuto una mail, proprio adesso che vi scrivo, con una serie di informazioni e rendicontazioni sul gruppo che in questi giorni - previa una mia metabolizazzione completa - pubblicherò. A seguire invece una sua bella poesia, dedicata al mare; a questo mare di Calabria, trascurato, violentato, avvelenato. Chissà se la poesia possa un giorno commuovere gli animi di coloro che ci sputano dentro di tutto; chissà se la lirica e la bellezza del mare, descritto e declamato in mille modi, possa generare un nuovo approccio con esso. Questa la nostra speranza; questa la nostra fervente aspettativa.

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14/01/2010

Belvedere della scogliera: una poesia di Tiziana Aliffi

1339698719.jpgDi Tiziana Aliffi abbiamo detto, poco di sicuro ma ci siamo accorti di lei. Raffinata e profonda poetessa dell'amore del mare e non solo. Tigre delle passioni assai forti per le nostre terre. Madre di sensuale lirica, seducente melos che affascina e trascina in una sfera che permette ai sensi di aprirsi a ventosa per prosciugare tutto o quasi tutto c'è da percepire alle latitudini del mare, del nostro mare, della nostra Tropea. Quella di stasera è una di quelle poesie che mi permettono di affermare senza esitazioni che la scrittice Tiziana ha còlto fino in fondo la magia dei posti a cui è solita accostarsi durante le sue estati afose, trascorse in città e sulla costa, consolate in parte dalla sua araucaria, amata e titolata epigraficamente nella sua raccolta di poesie omonima. C'è anche la luna in queste poesie, ma è solo dietro l'araucaria, metaforica presenza quasi, di un'illusione che sa di magia inespressa fino in fondo, non riuscita del tutto forse, ma provata, riprovata e desiderata dal suo cuore e dai suoi sensi...tutti e cinque ovviamente. E' il belvedere di Capo Vaticano lo stimolo della lirica di questa sera, quel belvedere caro ad un altro 'gigante' dell'amore di questi luoghi: Giuseppe Berto. E' qui che visse a lungo. E' qui, nel promontorio del capo che volle finire i suoi giorni. E' da questo capo e da questo belvedere dal quale sogno, ragione e storia perdono i loro naturali confini e rischiano di portarci altrove, senza freno, senza pudore, che parte il "volo" della poetessa. Questo "status" e solo questo consente la poesia; questo privilegio ci consente Tiziana Aliffi.

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27/12/2009

Tropea: una poesia di Enzo Godano

Quella di seguito pubblicata è una poesia scritta da Enzo Godano che ho ritrovato alla fine di Storie du Burgu, la raccolta di racconti e poesie edita per i tipi della GME, di cui l'autore è Antonio Cotroneo e di cui avevo scritto già in occasione della pubblicazione del volume. Per la presentazione della poesia e dell'autore, mi piace riportare di seguito le parole che lo stesso Cotroneo ha usato per introdurla nella suddetta raccolta, perché in esse mi ritrovo completamente e perché ne condivido l'intero contenuto:

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17/12/2009

Na nuttata i Dicembri ovvero una notte di Dicembre.

Una bella poesia di Carmine Macchione è l'oggetto della mia attenzione serale. Una bellissima poesia in calabrese su Dicembre e sul Natale. Descrive il clima di Tropea all'atteso evento che ogni anno si rinnova. Densa di suggestioni e ricca di melos, mi ha dato una forte emozione la sua lettura. Ve la propongo nella solita doppia veste: in vernacolo calabrese e in traduzione italiana.

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24/11/2009

Una poesia calabrese sul costume: u pittuluni ovvero il pettegolo.

La poesia di questa sera è tratta dal volumetto Terra mia, cu ti vidi ti vurria edito per i tipi della Giuseppe Meligrana Edizioni di cui l'autore è Francesco Restuccia. Di entrambi, cioè del volume e dell'autore abbiamo scritto qualche settimana fa. Della GME molto spesso. Per chi volesse approfondire la conoscenza di Francesco Restuccia, è disponibile su questo sito una piccola biografia ed alcune sue poesie cliccando alla fine del post sull'apposito link. Il titolo che ho voluto appositivamente dare a questo articolo è poesie del costume, proprio per evidenziare un'antica e diffusa pratica, presente in tutto il mondo ma particolamente avvertita nei piccoli centri, nei piccoli paesi: il pettegolezzo e con esso il suo attore principale, u pittuluni, ovvero il pettegolo, figura che ovviamente si coniuga anche al femminile (per la buona pace delle pari opportunità). "Mestiere" antico quanto il mondo, che associato spesso al voyerismo non accenna ad andare in pensione per anzianità e vetustà raggiunta già da molti lustri. La descrizione che ne segue in forma di poesia in vernacolo calabrese, è assolutamente pertinente e descrittiva. ti cotanta virtù della vista e della bocca. Alla fine della stessa non mancherà l'opportuna traduzione in italiano. Buona lettura.

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18/11/2009

Ricorda: una poesia di Francesco Pugliese.

Francesco pugliese.jpgHo iniziato con una sua poesia l'avventura on-line di questo piccolo blog chiamato Tropea per amore. Siamo a Novembre e sono passati quasi 8 mesi dal primo post editato il 17 Marzo 2009; rileggendo le sue poesie, ritrovate in un file in allegato ad una mail quasi perduta, mi è "cascata" sotto gli occhi questa poesia di Francesco Pugliese, poeta di Caria, piccola frazione del comune di Drapia. Ieri sera l'ho "sentito" giù di corda per la perdita di una signora del suo paese, a cui lui e i suoi compaesani erano molto affezionati. Ne commentava con dolore il suo ricordo nelle pagine di facebook. Siamo a Novembre, mese tradizionalmente dedicato alla memoria dei defunti. Il richiamo che Francesco affida alla poesia di questa sera è quello di non dimenticare i  morti, di ricordarli sempre, di portarli sempre nel cuore e nei ricordi. Scritta in vernacolo calabrese, la poesia è semplice ed intensa. La dedichiamo a cummari Sarina, anonima donna per chi vi scrive ma sicuramente importante per l'autore della poesia. Buona lettura.

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14/11/2009

Giusy Staropoli, poetessa, madre e donna formidabile.

Giusy Staropoli.jpgIl web riserva sempre delle belle sorprese, ammesso che lo si usi con la dovuta cautela. Ho conosciuto Giusy Staropoli proprio attraverso questo mezzo della comunicazione post-moderna, imbattendomi per caso nel suo blog, mentre una sera che non avevo voglia di scrivere  mi divertivo a scorrere e a linkare sul blogroll della nostra community. Eppure Giusy Staropoli è una mia "dirimpettaia"; una che vive e lavora in quel di Briatico, paese a pochi chilometri da Tropea sulla costa degli dei..verso Nord. Eppure a Briatico io negli anni ci sono stato....l'ho vissuta, anche intensamente questa cittadina, ho molti amici in Briatico, qualcuna ahimè passata a miglior vita che non dimenticherò mai; anche il cuore ho lasciato qui....nella mia adolescenza...protattasi a lungo per mia comoda virtù. Ma di questa straordinaria poetessa, di questa donna e madre affettuosa, piena di energie, impegnata nel sociale, nell'animazione, in politica ed in mille attività diverse non ne sapevo niente fino a qualche giorno fa. Felice di averti conosciuto Giusy. Mi hai ammaliato con i tuoi versi. Ed io devo scrivere di te. Anche per questo credo nel web...altrimenti servirebbe a ben poco. Mi auguro di non tralasciare le cose più importanti, chiedentoti anticipatamente scusa qualora dimenticassi di riportare qualcosa di essenziale.

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