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21/12/2011

La luce della pace di Betlemme nel reparto di oncologia di Tropea

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TROPEA - Il reparto di Oncologia del locale nosocomio, nell’occhio del ciclone ormai da mesi per il depotenziamento che rischia di subire a causa del piano di rientro dai debiti della sanità regionale, nei prossimi giorni sarà protagonista di un’importante iniziativa a carattere sociale e religioso, come riportato da Mary Giofrè, presidente dell’associazione “Insieme Per” che offre il proprio apporto di volontariato nel reparto: «Anche quest’anno – ha esordito - si ripete un’importante iniziativa proposta dal Gruppo Scout Tropea 1, diffusa su tutto il territorio nazionale: portare la Luce della Pace, che arriva da Betlemme, nei luoghi di sofferenza. La Luce sarà portata nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di Tropea, dove i malati, i loro familiari, gli operatori sanitari, i volontari potranno attingere la propria Luce per dare speranza e forza di lottare contro la malattia». La presidente ha anche rivolto un invito alla cerimonia a «quanti vorranno accogliere in una cultura di solidarietà, la Luce della Pace a rischiarare la vita, in momenti oscuri di chi soffre, con la certezza che nel cuore di ciascuno di noi c’è la volontà di stare uniti nella difesa del diritto alla salute».


La Giofrè ha inoltre rivolto un pensiero particolare a tutti coloro i quali si sono battuti in questi mesi per la tutela del reparto e degli ammalati: «In questo periodo, in cui una moltitudine di cittadini è stata vicina alla nostra Associazione come ai comitati spontanei in difesa della salvaguardia dell’Ospedale di Tropea, del Reparto di Oncologia, unico erogatore di servizi per i malati oncologici della provincia di Vibo, esorto a stare tutti uniti, perché solo così possiamo fare la differenza. Convivere con il tumore è un dovere della comunità e per questo richiede senso di responsabilità diffusa in cui tutti gli attori coinvolti devono coalizzare gli impegni: conquistare equità ed efficacia nella tutela dei pazienti con tumore».

Ed ancora, la volontaria ha voluto rimarcare l’importante contributo dato dall’associazione che presiede in merito alla “Casa di Malta”, vale a dire l’alloggio reso disponibile gratuitamente per i malati in cura presso il reparto impossibilitati a viaggiare: «Il ruolo del volontario come espressione di sussidiarietà, di collegamento con i diversi sistemi assistenziali (ospedale-territorio), ben si è manifestato in questi giorni, in cui la Casa di Malta ha alloggiato una coppia di anziani. I volontari si sono adoperati per assicurare alla persona malata ed alla sua famiglia una migliore qualità di vita».

Per finire la Giofrè ha ricordato il prossimo incontro tra i sindaci del vibonese ed il presidente Scopelliti, fissato per il 27 dicembre, appena quattro giorni prima dell’attuazione del decreto 106 che di fatto ridimensionerà l’ospedale cittadino, rivolgendo un appello a quanti sono coinvolti: «In vista di sfide importanti che ci attendono nell’immediato futuro, per il rischio di divaricazioni assistenziali in ambiti territoriali diversi, dobbiamo rafforzare la sinergia finora dimostrata».

ALESSANDRO STELLA

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12:37 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: oncologia tropea, luce della pace a tropea, mary giofré | OKNOtizie | |  Facebook | |

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