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08/12/2011

I sindaci del Vibonese si incontrano per discutere sul decreto 106 di Scopelliti

Levata di scudi sulla nuova rete ospedaliera Vincenzo Comerci (Fronte comune): «Provvedimento assurdo, basta con i sotterfugi»

Francesco Barritta-Pino Brosio, La Gazzetta del Sud

TROPEA - Si terrà domattina, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, alle 9.30, la conferenza dei sindaci della provincia per fare il punto sulla situazione della futura rete ospedaliera vibonese. A chiedere la convocazione sono stati i sindaci del distretto n. 3, per coinvolgere tutti i sindaci della provincia su quanto è stato stabilito nel decreto 106 e anche alla luce del recente Atto aziendale.
Tra le varie problematiche che dovranno essere discusse non c'è soltanto il depotenziamento dell'unico reparto di Oncologia della provincia, quello di Tropea, ma anche la soppressione del distretto sanitario n. 3 e soprattutto le percentuali con cui sono stati assegnati i posti letto per gli ospedali del Vibonese, che prevedono un rapporto di 1,45 su mille abitanti rispetto ai 2,5 per le altre provincie della regione (lo stesso Jazzolino di Vibo vede assegnati 0 posti letto al reparto di Nefrologia).
Nonostante nel nuovo Atto aziendale, il reparto sia mantenuto come Unità dipartimentale semplice, non sono più previste le figure di specialisti anestesisti, che impedirebbe, di fatto, gli interventi chirurgici.
Continuano, intanto, le manifestazioni di disappunto per la programmata chiusura del reparto di oncologia attivo nell'ospedale di Tropea. La struttura è l'unica nel territorio dell'Asp, offre valido supporto a un consistente numero di utenti provenienti da tutto il Vibonese e anche oltre e, di conseguenza, nell'ottica della rimodulazione dei servizi e del risparmio, va chiusa. Una soluzione che continua ad essere fermamente contestata.

Anche se il governatore Giuseppe Scopelliti insiste nel tentativo di tranquillizzare tutti, nessuno si fida soprattutto dopo l'emanazione del decreto 106 che cancella oncologia nel Vibonese. Sulla questione, che riguarda pure il territorio nicoterese, prende posizione anche l'associazione culturale "Fronte Comune" il cui coordinatore Vincenzo Comerci non esita a condannare «l'assurdità del provvedimento» e a sottolineare l'atteggiamento di Scopelliti che da una parte firma il decreto di chiusura di oncologia e dall'altra invita a stare tranquilli garantendo il suo appoggio. Una contraddizione che Comerci reputa grave perché «se si voleva se si voleva effettivamente dare il giusto ruolo alla disciplina oncologica nel Vibonese – afferma – bisognava scriverlo in modo chiaro e senza sotterfugi così come si è fatto per tutte le altre Aziende sanitarie. Addirittura nella provincia di Cosenza si sono previsti n. 60 posti letto in quattro ospedali diversi, mentre nella provincia di Vibo Valentia si sono previsti 0 posti letto. Questa è la verità».
Ad aggravare la situazione contribuisce anche il fatto che «neanche negli ospedali della Piana di Gioia Tauro, a noi contermine – continua Comerci – è stato previsto un reparto oncologico. Questo significa che una popolazione di oltre 300 mila abitanti non godrà di un servizio oncologico qualificato» in una un'area geografica in cui i casi di tumore sarebbero superiori alla media regionale e nazionale.
Come si può rimediare? La proposta di Comerci è semplice: Scopelliti emani subito un decreto che preveda nel Vibonese un reparto in grado di dare risposte alle patologie oncologiche evitando ai malati e ai loro familiari lunghi e frequenti spostamenti.
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