« In città l’ambasciatrice del Perù Carmen Silva | Homepage | La risposta di Vallone alla nota di Repice sulla questione musica »

02/09/2011

Il Repice attapirato contro la sua stessa ordinanza sulla musica..prodromi di uno "scoppio" annunciato

Adolfo Repice attapirato.jpgL’ex sindaco: un duro colpo per l’economia dei locali. Musica fuori orario, Repice chiede la revoca dell’ordinanza

Francesco Barritta, Gazzetta del Sud (giornale filo-repiciano)
TROPEA
Dura critica di Adolfo Repice al provvedimento con cui il sindaco di Tropea Gaetano Vallone ha stabilito il divieto per gli esercizi pubblici  di  diffondere  musica con amplificazione elettrica. Tale divieto si fonda sull’articolo 36 del Regolamento comunale di Polizia urbana, che per il capo dell’opposizione  è  stato  però abrogato dall’entrata in vigore del Regolamento di Polizia amministrativa, approvato nel giugno 2010.


«Se avesse studiato detto regolamento – chiosa Repice rivolgendosi  al  primo  cittadino  – avrebbe potuto conoscere l’articolo 15». Per Repice, infatti, Vallone «ha fondato un provvedimento richiamando una norma abrogata e ponendo un divieto illegittimo che potrebbe creare un danno alle economie del Comune laddove venisse applicato,  in  quanto  provocherebbe l’attivarsi  di  azioni  giuridiche che  comporterebbero  la  soccombenza del Comune. A tacer del fatto che nessun componente della Polizia municipale o altra forza di Polizia potrebbe applicare una norma abrogata. La conseguenza è che allo stato gli esercizi   pubblici   potrebbero svolgere attività di trattenimento fino a qualsiasi ora, purché rispettosi delle  norme nazionali che disciplinano la materie delle immissioni sonore».(in queste dichiarazioni ci sono gli esremi per la querela, che non mi pare l'ora di fargli,  per induzione a minare contro il proprio comune e per induzione ad atti sovversivi, ndr)

Nell’articolo 15 citato da Repice vengono regolamentati  i  “Trattenimenti presso pubblici esercizi di somministrazione”. Nel primo punto viene stabilito che gli esercizi pubblici sono attività  che  «unitamente  alla somministrazione  di  alimenti  e bevande, forniscono anche un diverso servizio di musica o di trattenimento   senza   trasformare l’esercizio in  locale di pubblico spettacolo», mentre nel secondo punto si puntualizza che «le autorizzazioni per l’esercizio della somministrazione al pubblico di
alimenti  e  bevande  abilitano all’installazione ad all’uso di apparecchi  radiotelevisivi,  di  dispositivi ed impianti per la diffusione  sonora  delle  immagini, nonché all’effettuazione dei trattenimenti senza  ballo» a patto che, viene poi precisato nella nota “e” dello stesso punto, «venga rispettata la normativa in materia di inquinamento acustico».

Nel  terzo punto  dell’articolo 15, infine, si stabilisce che «l’orario  massimo  per  l’effettuazione di  trattenimenti è  disposto con ordinanza sindacale». Per questi motivi Repice fa notare che «le norme richiamate disciplinano la medesima materia, quella relativa alla regolamentazione di immissioni sonore in esercizi pubblici, e conseguentemente come è noto, fra norme di pari rango si applica quella successiva».

In  base  al  regolamento  più vecchio, quindi, non ci sarebbe stato bisogno di vietare la diffusione di musica, ma sarebbe stato «necessario – prosegue Repice - adottare un’ordinanza che stabilisca l’orario massimo per lo svolgimento  di  attività  di  trattenimento  all’interno  degli esercizi pubblici».

Riassumendo, Repice invita Vallone ad agire «in forza del citato art. 15 del regolamento di Polizia amministrativa, disciplinando mediante ordinanza gli orari per l’effettuazione di attività di trattenimento all’interno di esercizi pubblici» e ricorda inoltre al primo cittadino che «tutelare il riposo dei cittadini è un dovere, ma è altrettanto vero che una città turistica deve garantire ai suoi ospiti ed ai giovani che la vivono  momenti  di  intrattenimento», (l'ipocrisia fatta persona ndr),  per cui «il buon amministratore (non lui, ndr), deve saper conciliare le due importanti esigenze sopra citate». (Fino al 28 agosto 2011, il "buon amministratore" Repice con la sua ordinanza ha sortito un bordello generale in piazze e vie di Tropea ndr).

Repice chiede infine a Vallone se intenda riparare ad un errore che «ridicolizza il Comune e che lascia  senza  regole  la  materia delle immissioni  sonore provenienti da esercizi pubblici» e inoltre «se nell’emanare il provvedimento ha valutato il contraccolpo economico che subiranno gli esercenti pubblici». (provvederò domani mattina stessa ad intercedere per una grazia  a Repice che chiederemo in preghiera congiunta presso tutti i Santi che ci vorranno ascoltare)...Nota di redazione!

Related Posts with Thumbnails

02:40 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, ordinanza musica a tropea, atti amministrativi tropea | OKNOtizie | |  Facebook | |

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://tropeaperamore.myblog.it/trackback/3720383

Scrivi un commento

NB: i commenti di questo blog sono moderati.