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31/07/2011

Andrea Frezza, il grande regista vibonese, "mostra" la Calabria a Venezia

Logo Mostra del Cinema di Venezia 2011.gifLa Calabria alla Mostra del Cinema di Venezia con “La scossa”, lungometraggio in cinque episodi.

di Eduardo Meligrana, Il Quotidiano della Calabria, 31 Luglio 2011

Il film, caratterizzato da cinque sguardi interpretativi di altrettanti grandi registi italiani - Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Francesco Maselli, Nino Russo e lo stesso Frezza - partecipa alla Mostra del Cinema per antonomasia nella categoria “fuori concorso”, quella riserva alle firme d’autore, agli artisti “di importanza riconosciuta”. La “Garzantina” del Cinema italiano annovera Frezza tra i grandi della settima arte, sottolineando come Frezza “associ l’impegno politico al lavoro di documentarista”.


1647530499.jpgIl suo esordio nel cinema è del 1969 con “Il gatto selvaggio”, storia di un giovane nichilista (C. Cecchi). Un film profetico nel preannunciare, in quegli anni, la deriva armata della lotta politica e della contestazione. Il lungometraggio arrivato a Venezia, strutturato in episodi di 15 – 20 minuti ciascuno, è una rivisitazione del terremoto - e del maremoto - che colpì nel dicembre del 1908 Messina e Reggio Calabria. Partendo da una lunga ricerca attraverso la memoria collettiva: ricerche fotografiche, giornalistiche, i diari di decine di persone, i cinque autori si addentrano in singoli aspetti del tragico evento, dipanando il filo rosso del “prima”, del “durante” e del “dopo” la catastrofe. Viene raccontata la normalità dei giorni precedenti, la giornata del sisma e le sue dolorosissime conseguenze. Gli episodi sono solo apparentemente minimalisti. In realtà affrontano temi complessi quali  l’emigrazione, il dolore che unisce persone, magari prima divise, i destini che mutano segno a causa della tragedia, le storie di intere generazioni e fasce sociali cancellate a causa delle eccezionali calamità naturali. In campo entra soprattutto la capacità umana di vivere le circostanze più incredibili e straordinarie, costellate di sentimenti quali la paura, la rabbia, la rinascita. Risorse e potenzialità dell’animo umano, sconosciute finanche a se stessi, prima di una così violenta “scossa”. Frezza, Gregoretti, Lizzani, Maselli e Russo conducono in assoluta  libertà i loro episodi, di cui si riconosce lo specifico stigma, componendo capitoli completamente diversi l’uno dall’altro ma, allo stesso tempo, strettamente connessi dal comune denominatore di voler rappresentare e interpretare ogni aspetto della catastrofe. Nutrito e prestigioso il cast: Massimo Ranieri, Amanda Sandrelli e gli attori palermitani Lucia Sardo (sua l’ottima performance ne “I baci mai dati” di Roberta Torre) Paolo Briguglia, Gianfranco Quero e Franco Pistoia, attore calabrese di Corigliano Calabro. Della categoria “fuori concorso” figurano, tra gli altri, Ermanno Olmi con “Il Villaggio di Cartone”, Al Pacino con “Wilde Salome”, “La meditazione di Hayez” di Mario Martone, “Nel nome del Padre” di Marco Bellocchio” e Madonna con “W.E.”.  Oltre a “La Scossa”che dovrebbe arrivare in tutte le sale italiane a fine 2011, Frezza è anche un apprezzato sceneggiatore e scrittore ed ha appena pubblicato “Così viviamo per dire sempre addio” per la collana “Velvet” – Rubbettino editore.

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