« Nuovo "esilarante" fumo su Tropea: il TG1 in edizione straordinaria...e siamo alla seconda | Homepage | L'importanza del make-up nell'arte cinematografica »

05/03/2011

Il carnevale col gusto del sindaco Repice e l'edilizia scolastica a Tropea: l'editoriale

354816030.jpgIl mese che se n'è andato ha segnato piaghe e ferite profonde nel territorio tropeano. Piaghe e ferite che non guariranno presto, perché scavano solchi visibili non solo nel terreno geofisico, ma in quello  morale e civico della nostra città. Non avrei voluto scrivere più nulla di quanto già scritto e pubblicato attraverso posts e video dedicati alle irruenti e devastanti calamità naturali dell'ultimo mese. Inoltre, questo blog, credo non abbia più bisogno di chiarire la sua linea editoriale perché sintetizzata e ben visibile non solo dal suo titolo, ma anche dalla barra di scorrimento in alto che da quasi un anno,  sinteticamente e penso anche efficacemente, dice quale sia la posizione dello scrivente nei riguardi dell'amministrazione che 'governa' la nostra città.

Penso e credo, inoltre, che ad un anno dall' "elezione democratica" di lorsignori, viziata comunque da procedure scorrette e da rilevanti irregolarità nelle operazioni di voto al vaglio della magistratura amministrativa, ogni verità politica, ogni valenza politico-amministrativa di coloro che dovevavo e dovrebbero rappresentare gli interessi collettivi, sia ormai sotto gli occhi di tutti. Il carnevale prossimo venturo ne rappresenta la punta di diamante e, in un certo senso, anche l'emblema più evidente. 40.000 mila euro per un Carnevale, di questi tempi, con questi problemi, con questa situazione, credo siano davvero troppi e che un carnevale più sobrio, come quelli che si sono sempre fatti a Tropea (non è il primo carnevale che si svolge in città come lui, il sindaco Repice ha affermato), era la cosa più ragionevole e giusta da fare.

Una cosa ha mosso la mia decisione per un nuovo "editoriale": la situazione scolastica cittadina e l'imminente incontro pomeridiano con genitori, maestre ed "amministratori comunali" per tentare di trovare una soluzione a quella che è diventata una vera e propria emergenza civile, rappresentata dalla quasi totale inagibilità di tutti i plessi scolastici della scuola primaria.
Il cedimento del terreno della scuola del "Carmine", unitamente alla chiusura dei due plessi delle scuole elementari di via C. Crigna, la problematica relativa al crollo di un muro di sostegno dell'ex asilo "Annunziata" oggi riadattato a scuola elementare, impongono principalmente alcune riflessioni che valgono come premesse, a cui seguirà la mia personale proposta sul modo e sui tempi per tentare di risovere questa situazione che rischia di divenire, ancor più di quello che già è, paradossale ed insostenibile.


Il sindaco della città Adolfo Repice, predica da quando è stato eletto che intende realizzare un polo scolastico unitario da realizzarsi con un "leasing in costruendo" da 6 milioni di Euro in Via Coniugi Crigna. Sulla cosa è inutile che ritorni perché non solo ho già detto e scritto, insieme ad altri amici della minoranza,  evidenziando i limiti ed i rischi di tale proposta, non solo il primo bando voluto dal sindaco Repice è andato deserto, ma un'operazione di questo tipo, se sciaguratamente portata avanti e realizzata, affosserebbe definitivamente le già scarse e misere risorse presenti nelle casse comunali. Fra poche ore, ad ogni modo, un comizio sul tema tenuto dal Prof. Vallone chiarirà ancor di più la situazione e metterà a fuoco rischi e pericoli di cotanto superficiale ed approssimativo modo di affrontare il problema "scuole a Tropea".

Vado ripetendo a più non posso che i soldi per l'edilizia scolastica ci sono; sono soldi pubblici e sono a disposizione delle amministrazioni comunali e provinciali. Oggi, però, devo correggere il tiro: i soldi, quelli che erano a diposizione fino al  mese di Ottobre,  non ci sono più ma c'erano tutti, beninteso. Erano alla Regione Calabria e bastava andarseli a prendere senza perdere tempo. Un'amministrazione attenta e meticolosa, un sindaco che avesse avuto premura ed attenzione per i problemi della città, non poteva non sapere che il 14 Agosto 2011 - considerato peraltro che in quel periodo era in sua compagnia al Panta Rei di Parghelia - il Governatore Giuseppe Scopelliti emanava una nota di avviso pubblico, (la si veda premendo qui), nella quale sollecitava sindaci e presidenti di provincia ad attivarsi nel compilare il bando e le domande per attingere ai 40 milioni di Euro messi a disposizione per tali finalità.
Un sindaco che si dice e si crede un grande manager "per meriti" non poteva non sapere del bando europeo presente in rete, reperibile in pdf in qualunque sito di pubblica utilità, nel quale venivano indicate altre direttive e altre linee guida riguardanti tale settore. Per amor di completezza ed essendo parte della proposta che ho da fare, invito coloro che volessero i pdf relativi alla gara sull'edilizia scolastica e alle relative linee guida ad essa collegate, di scaricarli a tergo di questa pagina nei rispettivi link allegati.

Dopo averci dato un'occhiata, spero che capirete le ragioni per le quali da mesi insisto nel ribadire la totale incapacità di questa classe dirigente di affrontare e risolvere i problemi ordinari di una città come Tropea. Sono cose queste che una normalissima attività di ricerca in rete,  una semplicissima lettura del BUR regionale o la semplice visita del sito ufficiale della Regione Calabria avrebbero messo a fuoco.
Ma, annoiato e quasi stanco di ripetere sempre lo stesso ritornello, voglio andare alla proposta che ho da fare per le scuole elementari. La sintetizzo schematicamente, augurandomi che oggi pomeriggio venga posta nella giusta considerazione, al pari di altre proposte che certamente non tarderanno ad arrivare:

  1. Verificare se, da quel fondo di 40 milioni di euro presso la Regione Calabria, siano rimasti dei residui e se attraverso la richiesta di una proroga dei termini di presentazione della domanda, (4 mesi sono troppi ma nulla è da scartare a priori), si riesce ad attingere, vista l'urgenza  e la situazione delle ultime settimane, ad una parte dell'ipotetico residuo. Con questi soldi si metta mano alla ristrutturazione della scuola del Carmine.
  2. Sistemare la scuola elementare "ex asilo Annunziata" immediatamente e senza perdere altro tempo. Qui la situazione non è gravissima come per la scuola del "Carmine" e con una cifra modica (penso non più di 7-8mila euro) ed in breve tempo si può permettere la risistemazione delle canaline dell'acqua, le finestre rotte, gli intonaci gonfiati dagli scoli dell'acqua. Si riprendano senza turnazione le lezioni a stretto giro ed i lavori di sistemazione del muro di contenimento siano fatti con estrema urgenza.
  3. Si fittino uno o due  appartamenti comodi, luminosi e riscaldati per i ragazzi della scuola del "Carnine", magari con doppi servizi,  e si facciano frequentare i ragazzi in detti appartamenti fino alla fine dell'anno scolastico in attesa della riparazione del plesso pericolante da attuare con interventi urgenti e definitivi.
  4. Si coinvolgano i parlamentari vibonesi e calabresi affinché si facciano portatori di una proposta seria presso il Ministero della Cultura e  presso il Ministero delle Infrastrutture, affinché possano essere reperiti e messi a diposizione 2 milioni di Euro per interventi urgenti di ristrutturazione o abbattimento e ricostruzione dei due plessi scolastici delle scuole elementari e di quello della scuola media di Via C. Crigna, e la si smetta di riproporre il giochino del leasing in costruendo.

Si faccia di tutto, insomma, per reperire questi soldi, con meticolosa e scrupolosa serietà. Si bussi a tutte le porte e non ci si ostini ad inseguire chimere aspettando che i finanziamenti necessari per le scuole possano arrivare dai privati senza pagare interessi ingenti che la città di Tropea non si può permettere. Si sfruttino tutte le competenze, (se si hanno), le conoscenze, i canali istituzionali,  per reperire le risorse economiche necessarie; ci si metta con volontà ed abnegazione ad elaborare progetti per il futuro delle scuole e delle infrastrutture parascolastiche e sportive, quali ad esempio la palestra comunale (ex palestra pallavolo) ed il campo di calcio, senza aspettare l'emergenza e ci si ricordi di un vecchio adagio calabrese: "palumba muta, non fu mai servuta", che in una traduzione non letterale e metaforicamente vicina all'originale significa "chi dorme non prende pesci". Di fumi esilaranti e di demagogiche promesse al futuro prossimo siamo davvero tutti o quasi tutti stanchi!

Pdf 1 -Il bando per i fondi dell'edilizia scolastica

Pdf 2 - Linee guida

Related Posts with Thumbnails

Trackback

L'URL per fare trackback su questo post è: http://tropeaperamore.myblog.it/trackback/3215070

Commenti

Mentre il Titanic affondava, l'orchestra continuava a suonare. Grazie, Adolfo!

Scritto da: benito2010 | 08/03/2011

Rispondi a questo commento

Scrivi un commento

NB: i commenti di questo blog sono moderati.