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31/01/2011
Uniti per la Rinascita fa appello al Prefetto Latella
Di fronte alla tracotante arroganza del sindaco Repice che sul Consiglio comunale del 28.01.2011 si è così espresso: “Noi non ci lasciamo condizionare da nessuno. Le regole del gioco le decide chi ha vinto democraticamente le elezioni. I punti saranno trattati quando riterremo di farlo” la coalizione "Uniti per la Rinascita" chiede l'intervento del Prefetto.
Ecc.mo
Sig. Prefetto di Vibo Valentia, Dott. Luisa Latella
Oggetto: richiesta convocazione Consiglio Comunale in seconda seduta
Quale capogruppo della formazione consiliare denomina “Uniti per la Rinascita”,
RILEVATO
- Che la seduta di consiglio del 28 u.s., convocata a seguito di formale richiesta avanzata ex art. 39, 2° comma T.U. sugli Enti Locali dai cinque consiglieri di minoranza, non si è potuta celebrare a causa dell’assenza, fatto esclusione per il Presidente del Consiglio e del Vice Sindaco, degli esponenti della maggioranza, quindi per effetto del mancato raggiungimento del numero legale (1/2 dei consiglieri assegnati art. 37 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale)
- Che l’avviso di convocazione del Consiglio non ha indicato la data in cui si sarebbe dovuta tenere la seduta in seconda convocazione;
- Che le gravissime dichiarazione rilasciate dal Sindaco alla stampa “Noi non ci lasciamo condizionare da nessuno. Le regole del gioco le decide chi ha vinto democraticamente le elezioni. I punti saranno trattati quando riterremo di farlo” non lasciano spazio a dubbi circa la volontà della maggioranza e, più in particolare, del Sindaco, di calpestare ancora una volta la legge, segnatamente il succitato art. 39, nonché l’art. 32, comma 2°, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, al fine di impedire la celebrazione del Consiglio comunale su punti che definire scottanti sarebbe eufemistico entro il 10.02.2011, data in cui il Tar si riunirà per decidere in merito all’ormai noto ricorso elettorale.
Tanto premesso, La prego di intervenire affinchè si proceda all’immediata convocazione del consiglio comunale di Tropea in seconda convocazione sui seguenti punti:
1. ANNULLAMENTO E REVOCA Delibera di Consiglio n. 42 del 29.09.2010 ad oggetto: “Gestione, manutenzione e valorizzazione del Porto di Tropea. Valutazioni situazione. Revoca affidamento a soggetto esterno ed internalizzazione. Richiesta messa in liquidazione della Porto di Tropea s.p.a. o dismissioni della partecipazione, art. 14 L. 122/2010” e di ogni atto consequenziale teso a revocare l’affidamento dei servizi di che trattasi, a far data 1.01.2011, alla Porto Tropea S.p.A..
2. ANNULLAMENTO E/O REVOCA Delibera di Consiglio n. 32 del 13.08.2010 ad oggetto: “Approvazione progetto preliminare riqualificazione infrastrutture scolastiche (costruzione polo scolastico Elementare - Media) viale Coniugi Crigna. Modifica integrativa al programma annuale e triennale OO.PP” e di ogni atto conseguenziale ed in particolare del Bando di gara a procedura aperta relativo alla gara d’appalto per la costruzione del Polo Scolastico di Tropea, in Via Coniugi Crigna mediante LEASING IN COSTRUENDO.
3. ANNULLAMENTO E/O REVOCA Delibera di Consiglio n. 16 del 4.06.2010 ad oggetto: “Integrazione Programma Opere Pubbliche ed approvazione progetto preliminare "Parcheggio pubblico interrato Contura- Approvazione progetto preliminare e costituzione diritto di superficie sul sottosuolo" nonchè della Delibera di Consiglio n. 28 del 29.06.2010 ad oggetto: Approvazione schema disciplinare bando: “Procedura aperta di affidamento della concessione per la progettazione, costruzione, gestione e parziale vendita box auto di un parcheggio pubblico interrato sito in Tropea (VV) nell'area individuata in località Contura — Importo di Euro 5.255.000,00 IVA compresa”. Presa d’atto dell’incompatibilità della proposta formulata dall’ATI Fusca – Nautilus con l’oggetto del project financing finalizzato alla costruzione di un parcheggio multipiano (oggi centro commerciale con pertinenziale parcheggio multipiano) in località Contura di Tropea.
Con ossequio.
Gruppo Consiliare Uniti per la Rinascita
Il Capogruppo
Avv. Roberto Scalfari
Tropea, lì 31 gennaio 2011
23:35 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Dal Comune di Tropea | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Il vergognoso intervento di Adolfo Repice che nega l'evidenza
Tropea. Secche risposte da parte del primo cittadino alle numerose contestazioni della minoranza. Repice 'boccia' l’opposizione
Il sindaco: «Io ho le mani pulite e ho sempre lavorato per il bene della comunità»
di FRANCESCO APRICENO
TROPEA – Il sindaco Adolfo Repice ha replicato duramente alle accuse mosse al suo operato in questi giorni da parte dell'opposizione di “Uniti per la Rinascita” e dell'esponente del Pdl, Giovanni Macrì.
Il primo cittadino ha infatti precisato: «L’amministrazione Repice non esce con le ossa rotte da nessuna vicenda. E' chiaro che l’Ispettorato della Funzione Pubblica non ha bocciato nulla, ma ha chiesto chiarimenti al Comune in base alla segnalazione presentata dalla minoranza in merito al concorso per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu/Lpu di categoria C». Sulle frequenti battute dell’opposizione riguardo le sue capacità di manager, Repice ha risposto: «Io ho fatto il segretario generale per una vita e per meriti, ma non ho ancora capito bene cosa facciano nella vita i miei detrattori. In tutti i comuni dove ho lavorato ho ricevuto encomi sia da amministrazioni di destra che di sinistra. Lo può testimoniare Gaetano Vallone, che, dopo la sua vittoria alle elezioni del '97 contro l'illustre collega Gerardo Barone mi ha proposto di ritornare a Tropea per svolgere l'incarico di segretario generale».
In merito alle vicende oggetto di polemiche tra cui i parcometri, l'appalto della raccolta rifiuti, i concorsi per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu/Lpu di Categoria C, il sindaco ha ribadito la correttezza delle procedure eseguite e gli effetti positivi di tali servizi: «l’affidamento dei Parcometri in via sperimentale per un anno è stato svolto con regolarità ed ha conseguito ottimi risultati, così come nel caso del servizio di raccolta, trasporto dei rifiuti e pulizia i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. La differenziata poi, anche se attiva da poco tempo, ha raggiunto percentuali molto alte che permetteranno, già da quest'anno di abbassare la Tarsu ai cittadini».
Per quanto riguarda il concorso per la stabilizzazione dei lavoratori di categoria C, Repice si è difeso: «Abbiamo fatto svolgere un concorso pubblico a cui hanno partecipato diversi lavoratori, mentre in passato alcuni di categoria C sono stati immessi in ruolo senza che sia stato fatto un bando mediante procedura a pubblica evidenza». Inoltre, il primo cittadino ha precisato: «L’amministrazione Repice non ha paura di nessuna denuncia, nemmeno alla Corte dei Conti, perché non abbiamo provocato danni erariali, cosa su cui non so se qualche amministratore del passato possa stare tranquillo». In merito alle polemiche dell'opposizione sulla diserzione della maggioranza dell'ultimo consiglio comunale richiesto da “Uniti per la Rinascita”, il sindaco ha spiegato: «Noi non ci facciamo condizionare da nessuno. Le regole del gioco le decide chi ha vinto democraticamente le elezioni. I punti saranno trattati quando riterremo di farlo. Se la minoranza desiderava ricevere spiegazioni le poteva trovare nei consigli comunali che hanno disertato per molto tempo».
22:00 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, le bugie di adolfo repice, il sindaco di tropea adolfo repice, politica a tropea, polemiche politiche a tropea | OKNOtizie |
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Ipse Dixit: tutto in regola, nessun problema...io sono io e voi non siete un c....!
Lo abbiamo chiamato faccia di bronzo insieme agli amici della coalizione civica 'Uniti per la Rinascita' e pensiamo che mai come ieri abbia dimostrato di esserlo. Non ha pudore il sindaco Adolfo Repice e replica ancora, anziché starsene zitto, dalle pagine dei quotidiani locali, affermando candidamente che l'amministrazione di Tropea da lui guidata stia andando per il meglio, non abbia avuto nessun problema; che l'ultima bocciatura arrivata dal Ministero della Funzione Pubblica per il concorso interno degli LSU-LPU di categoria C non sia una vera bocciatura ma un semplice richiamo, che presuppone semplici chiarimenti, quando è palese e documentato che il concorso non sia valido e che il licenziamento dei tre assunti a tempo indeterminato sia da attuare in tempi brevi.
Una postilla però, la voglio e la devo fare a proposito dei tre LSU-LPU che presto perderanno il posto fisso, ritornando al precariato che non si meritano cosi come tutti i lavoratori calabresi precari, così come tutti i pecari del comune di Tropea e quelli di tutto il mondo, me compreso: la responsabilità di questa situazione è del sindaco Repice e della sua giunta che non vogliono mettersi in testa di seguire le regole e le leggi in materia e pensano che possano poi piangere lacrime da coccodrillo dicendo che è per il lavoro che hanno fatto le irregolarità, per favorire il lavoro.....ditelo al sindaco Repice che se siete dove siete oggi è perché tempo fa c'è stato Gaetano Vallone che rispettando le regole ha messo a posto tutti i dipendenti di Tropea, gli ha pagato i contributi e fatto lavorare anche voi tre. Oggi c'è Nino Valeri che come faccia di bronzo non è da meno a Repice che dichiara: 'ci riuniremo per stabilire il da farsi e agiremo in modo da tutelare innanzitutto i lavoratori, perchè non dobbiamo dimenticare che questa azione politica è stata condotta sulla pelle di gente che lavora, alla quale dobbiamo garantire uno stipendio'.
15:08 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in opinioni, Politica, Satyricon | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: adolfo repice, politica a tropea, cronache di tropea, marchese del grillo, conticchio repice, opinioni politiche sulla città di tropea, concorsi pubblici a tropea, questione parcometri a tropea, lsu-lpu a tropea | OKNOtizie |
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30/01/2011
Prove tecniche di trasmissione...e la provincia di Vibo intanto sprofonda
Loro provano a fare le alleanze più disparate, gli inciuci più impensati, a posizionarsi un mese qui ed un mese lì, a pensare che siano i posizionamenti a fare la sostanza in politica e non i fatti e la coerenza, contribuendo così a disorientare ancor di più gli elettori che li hanno sostenuti e votati in un partito, in una coalizione, per un progetto che gli hanno presentato, al quale magari hanno anche creduto, per poi ritrovarseli dopo qualche mese o al massimo dopo un anno, per i loro personali capricci, per le loro personali ambizioni, per le loro personali manie di protagonismo, per i loro personali interessi, dall'altra parte politica e poi ancora dalla parte avversa alla prima, e poi ancora, forsemente, sguaiatamente, impeccabilmente, coglionettamente, doppiettamante, spregiudicatamente, di nuovo dov'erano prima.
Ma così è la prassi in questo territorio martoriato e povero, ma non solo in esso.
Non si spiegherebbe altrimenti il successo di Antonio Albanese che con il suo CettoLaQualunque si è inventato, prendendo a modello questo tipo di politici, il suo personaggio più riuscito che nel 2010 ha scalato gli indici di gradimento di tutte le classifiche nazionali.
A vedere Cetto mi vengono in mente proprio questi 'signori' e quando lo vedo e lo sento non vi nego che non so se ridere o piangere osservando la sua tragicomica realtà. Penso sempre ad una frase da lui pronunciata e che mi mette paura ed angoscia al contempo: "Io sono la verità, voi la fiction"!
Ed io mi sento come lui dice: una fiction! Ma le fiction possono diventare realtà, questo a lorsignori non balena minimamente in testa. Il tempo è un galantuomo, in tutti i sensi....speriamo che Cronos, Dio del tempo, non si dimentichi di noi...
La notizia apparsa ieri sul Quotidiano della Calabria, che rimetto a tergo del post, è una di quelle notizie che non possono passare inosservate, perché uno dei protagonisti è il vicesindaco di Tropea, attuale ed abusivo amministratore, che non si da pace e cerca di trovarsi una posizione politica che lo possa salvare da qui a qualche mese, da qui a qualche anno al massimo, dal dimenticatoio politico al quale insieme a tutto il fallimentare centro-sinistra vibonese sarà relegato, non perché si sia presentato nel PD e poi sia passato in un'altra sigla prima e poi ancora in un'altra, ma perché la cifra politica del suo mandato, sia da vicesindaco che da consigliere provinciale, non è percepibile nemmeno con una Tac o una risonanza magnetica approfondita per usare un gergo a lui caro.
E si, cari amici, tutto si fa in politica, in questa città, in questa provincia, meno che preoccuparsi della risoluzione dei problemi della polis...si rimanda sempre, si trovano mille scuse, mille alibi per non mettere mano alla risoluzione dei problemi, perché la casta, quella sì che è importante, i loro desideri, la loro voglia di potere fine a se stesso, le loro personali carriere, altro no, compresi i desideri delle persone, l'aspettativa di un futuro migliore per tutti è solo un optional, un accessorio, cose queste fastidiose da portare avanti e realizzare.
L'anomalia ulteriore è rappresentata dal fatto che in questo nuovo minestrone c'è pure l'ex candidato del Pdl alla presidenza della provincia di Vibo Valentia, quel Francesco Miceli che poi è stato votato ed appoggiato non solo dal Popolo delle Libertà, ma anche da parte di alcuni elettori, piccoli e grandi, del centrosinistra che disorientati e sfottuti dalla candidatura di De Nisi, hanno deciso di sfogarsi votandolo e sostenendolo.
Ma nel guinnnes dei primati del trasformismo politico provinciale lo stesso Miceli, lo stesso Rodolico, non ci sono ancora entrati, anche se si sono molto avvicinati. Quel record appartiene ad Adolfo Repice non dimentichiamolo, che viene con Chiamparino del PD a Tropea, si sposa col PD di De Nisi, Censore, Callipo, (l'assessorino al turismo della provincia di vibo, tutto perbenino e tutto carino, che ci ha fatto la lezione di turismo dal balcone di piazza Ercole, e non dice una parola sullo schifo dell'antenna turistica di Tropea, costata 25.000 eur per due mesi scarsi, che con Michele Lico della CCIIAA di Vibo e con Repice ha contribuito a realizzare), per acchiappare qualche voto in più dei 'compagni' creduloni ed ingenui, mentre si era già accordato con i suoi amanti generosi ed appassionati quali Scopelliti e Gentile del PDL regionale, con parte del PDL vibonese, che addirittura alla prima occasione utile lo invita a cena allorquando Gianni Alemanno arriva a Vibo per un convegno, per la buona pace di Bevilacqua, Salerno e di tutta la corrente del sindaco di Roma accorsa al 501 Hotel di Vibo Valentia.
Si inventano un'altra sigla e si dissociano dal PD Rodolico, Miceli & C. Si chiama, pensate un po', Avvenire e Libertà.....qualcosa che suona familiare con un'alltra neo-formazione politica, quel Futuro e Libertà che in questi mesi ha costituito, suo malgrado forse, il contenitore per reflui retaggi da prima repubblica ed amministratori falliti, per politicanti in fase calante, per varia umanità politica di Diogeniana memoria, che cerca ancora se stessa e che, come la Titina, si cerca e non si trova. Ma questi sono affari loro ci mancherebbe.
"Fatti i cazzi toi" direbbe Cetto...e "perché non ti fai li cazzi toi" qualcuno di certo pensa e dice sottovoce, da mesi, di me (per paura che perda colpi e per la solita e cronica mentalità mafiosa che sottende a tale espressione) e di chi con me sta conducendo una battaglia di civiltà politica, di affermazione della legalità nella nostra comunità, di ripristino di principi eterni del vivere politico e non solo politico.
Ed io me li farei di certo i cazzi miei, se non fosse che in questi cazzi ci fosse il mio futuro, quello dei miei figli, quello di un'intera generazione che anche a Vibo Valentia e a Tropea è stata letteralmente tagliata fuori proprio da questa casta politica, proprio da questi quattro mestieranti e venditori di fumo della politica, che ci hanno privato di un avvenire, di una speranza, di una possibilità di rimanere qui in Calabria.
I cazzi miei e quelli dei cittadini vibonesi sono anche altri, ovviamente, e si chiamano strade piene di buche, edilizia scolastica al tracollo, promozione turistica da terzo mondo, progettazione per l'ultima tranche del POR 2006-2013 nel dimenticatoio, programmazione culturale nemmeno l'ombra, edilizia sportiva ferma (a tal proposito ci dica il viceré Rodolico che fine ha fatto la promessa di finanziamento per 300.000 eur per il completamento del campo sportivo di Tropea), investimenti per il lavoro nennemo l'ombra, progettazione di infrastrutture per il turismo culturale e religioso nemmeno la più lontana puzza, sanità allo sbando più assoluto, etc.etc.etc
"Le province non servono a nulla".... dice qualcuno, ma intanto le deleghe di cui sopra le hanno. Si sono battuti, da Scopelliti a De Nisi per conservarle perché comunque in esse lavorano molti 'addetti ai lavori' e questo significa in primis tutela del lavoro, ma soprattutto serbatoio di voti ai quali attingere per restare a galla, sono come la Cassa integrazione per i politici di serie C, sono più o meno come la Cassa del Mezzogiorno alla quale si deve la nascita della Lega Nord e la sua esponenziale affermazione negli ultimi 10 anni.
Ma ci sarà il terzo polo, quello di Fini-Casini e Rutelli ad accogliere lorsignori. Questo polo è un cuscinetto comodo, più della cassa integrazione, per i politici di casa nostra in zona franca se non politicamente malati terminali.
Ma così è la vita, questa è la politica, questa è la situazione complessiva che ci è data da vedere nella nostra città e nella provincia di Vibo Valentia.
Bleaaaaaaaaahhhhhhhhhhh è l'espressione che mi viene meglio al pensiero di questi signori, di questa politica. Il disgusto più assoluto è il sentimento predominante di fronte a così tracotante indifferenza ai problemi.
Ma loro dicono "Avvenire e Libertà" e vogliono un assessorato da De Nisi, per poi, quando glielo darà, perché glielo dovrà dare, pena la crisi alla provincia, ricattarlo ancora con altre richieste. Per poi, alle prossime elezioni provinciali e a quelle comunali di Tropea, andare a fare il terzo polo, dove i tipi alla Rodolico, vorrebbero rifarsi una verginità, magari puntando alla Presidenza della Provincia, magari candidato da questo polo, (un giorno anche questa parola che deriva dalla candida veste bianca dei senatori del popolo romano andrà in soffitta) da questa neo-accozzaglia di ectoplasmi in continua trasformazione a sindaco della città di Tropea.
Per il comune di Tropea, invece, l'esperimento è già in fase avanzata. PD, UDC, FLI, con il beneplacido di Chiamparino, Gentile, Scopelliti e Stillitani è già pronto. Il minestrone del nulla è già preparato e non si aspetta altro che Gaetano Vallone vada in pensione politica definitiva, un sogno-incubo per loro, ovviamente, per tentare di rimettere mano rapacemente, che assomiglia molto a repicemente, alla città e alle sue già misere condizioni.
Ma questa ovviamente è solo una proiezione di un folle visionario, che tempo fa ha detto un sacco di cazzate, indovinandole però tutte su Repice, sulla teleconferenza di Repice, sui debiti di Torino che ne fanno la prima città in Italia più indebitata grazie al duo Repice-Chiamparino, sul curriculum di Repice, quello che sbandiera sempre pensando di incantare i serpenti, dimenticando però il manuale Cencelli che sta alla base del suo glorioso e grande curriculum, su quello di Gentile, sulla sanità vibonese, sul centrosinistra vibonese, sul neogovernatore Scopelliti, su Gentile, e sugli inciuci di questi mesi che si sono espletati vegognosamente ai danni degli elettori e di tutti i cittadini che ci hanno creduto.
Ma adesso come farò a spiegare ai miei tre giovani amici di FLI che avevo ragione e che da qui a poco, in quel calderone chiamato terzo polo si ritroveranno anche Miceli e Rodolico? Cosa farà domani Angela Napoli, il loro leader calabrese, che dovrà sorbirsi all'interno del terzo polo questi signori? Sarei davvero curioso di saperlo.....
Intanto il tempo passa...intanto lorsignori fanno prove tecniche di trasmissione ai danni di chi paga il canone e vorrebbe ricevere un segnale limpido e chiaro delle trasmissioni, mentre è il fruscio e la nebbiolina che, ancora una volta, caratterizzano la RTPC ovvero la radiotelevisione politica Calabra...
Ed io, con pazienza ed abnegazione, continuerò a fare il cronista di questo scellerato tempo, raccontandovi come sento questa nostra provincia, questa Calabria, che mi è data da osservare, che mi è data da vivere, prima che Cronos decida di farmi un favore staccando la spina dal proiettore di questo disgustoso film, di queste disgustose prove tecniche di trasmissione.
"Io sono la realtà, voi la fiction!" e così sia...per il momento ovviamente!
23:29 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Politica | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pino rodolico, giuseppe barilaro, giuseppe raffele, sergio rizzo, giuseppe rodolico, francesco miceli, politica a vibo valentia, gruppo avvenire e libertà a vibo valentia | OKNOtizie |
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Celebrato a Parghelia il giorno della memoria 2011
E' stato un incontro molto partecipato dai cittadini e in alcuni momenti anche commovente, quello organizzato dall'Amministrazione Comunale di Parghelia, Assessorato alla cultura, durante il quale è stato celebrato "Il giorno della memoria" del 27 gennaio, per ricordare quando, nell'anno 1945, al termine della Seconda guerra mondiale, le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai nazisti. Alla manifestazione erano presenti: il Sindaco della città avv. Maria Brosio, la Giunta comunale, i consiglieri di opposizione, il Vicesindaco del Comune di Drapia Cosmo Vallone, lo scrittore prof. Antonio Pugliese, l'avv. Michele Accorinti, il prof. Girolamo Caparra e Don Giuseppe Florio. Dopo una breve presentazione della serata da parte dell'assessore alla cultura d.ssa Anna Sambiase, si è osservato un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime delle persecuzioni naziste, cui è seguita la proiezione del docu-film "Mio padre nel lager" realizzato dal regista Enzo Carone ed ambientato nella vicina Brattirò. Nel corso della serata sono state ricordate anche le figure di due deportati della nostra provincia che hanno sopportato l'orrore della deportazione: il vice commissario di polizia Filippo Accorinti, che visse a Parghelia e che fu prelevato dai nazisti presso la Questura di Udine e trasferito prima nel campo di concentramento di Dachau e poi in quello di Mathausen, da dove non fece più ritorno, a cui l'amministrazione comunale della città, qualche anno fa dedicò una piazza e Giuseppe Pugliese di Brattirò, che, dopo essersi arruolato nell'arma dei carabinieri, fu fatto prigioniero dai tedeschi e trasferito nei campi di concentramento in Germania.
00:08 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Dal comune di Parghelia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: giorno della memoria 2011, notizie da parghelia, news a parghelia, attività culturale a parghelia, anna sambiase, assessorato cultura parchelia, enzo carone regista | OKNOtizie |
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29/01/2011
Edilizia scolastica: la sezione di controllo per la Calabria della Corte dei Conti «bacchetta» le amministrazioni locali
Tre giorni fa, è stato pubblicato un articolo sul Quotidiano della Calabria riguardante l'incapacità di spesa nel settore Pubblica Istruzione e programmazione - costruzione nuove scuole della Regione Calabria nel trienno 2007-2009. Da quanto in esso contenuto, emerge a chiare lettere una situazione davvero paradossale, soprattutto se paragonata a quanto il sindaco della nostra città Adolfo Repice vuole fare per la costruzione della nuova area scolastica, ossia un leasing in costruendo da 6 milioni di euro, di cui per altro il preliminare è già depositato alla stazione unica appaltante di Vibo Valentia, che affosserà definitivamente le casse comunali già di loro assai vuote.
Mentre i soldi per l'edilizia scolastica ci sono e non vengono spesi, lui, malgrado le amicizie che vanta di avere col governatore Scopelliti, col senatore Gentile, con Chimparino, con Gariglio, con tutta una serie di importanti ed illustri personaggi politici del PD, dell'UDC, del PDL nazionale ed internazionale, pensa di ricorrere ad un leasing con interessi altissimi quando, magari, ascoltando i consigli che qualcuno gli suggerisce da mesi, mettendosi dietro ad un PC o facendolo fare a qualcuno dell'UTC comunale, poteva , elaborando un progetto, richiedere un finanziamento pubblico, attingendo magari al FAS e ai fondi pubblici che ricordiamo essere a fondo perduto.
Ma, per un "grande manager" i soldi a fondo perduto non sono soldi..non potrebbe dimostrare di esser stato un grande manager se ricorresse a tali fondi...ma si può consolare...non è il solo in Calabria....Loiero docet, malgrado quanto sostenuto per tutta la campagna elettorale..ovvero dell'enorme capacità di spesa della sua giunta dei fondi comunitari...
Ecco il link premere qui
15:30 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Cronache e news | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: politiche scolastice in calabria, spesa per la scuola in calabria, adolfo repice, leasing per scuole a tropea | OKNOtizie |
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Consiglio Comunale di Tropea del 28/01/2011: la "maggioranza" non si presenta e si aggira come un fantasma sull'aula consiliare
Si doveva discutere di cose assai importanti per il futuro di Tropea ed invece l'amministrazione Repice ha disertato l'aula dopo avere per mesi accusato la minoranza di non degnarli, cosa per altro vera, e di mancanza di democrazia, cosa senz'altro falsa perché il concetto di democrazia è agli antipodi con quello di oligarchia, pratica questa pensata e praticata dal conticchio sabaudo e dalla sua 'banda', pratica questa che avevano in mente come strategia politica per i loro disegni sulla città, non riuscita e miseramente fallita per la testarda e forte opposizione che tutti gli amici del gruppo "Uniti per la Rinascita" guidati dall'intramontabile Gaetano Vallone hanno saputo fare.
L'abusiva squadra di governo della città eletta 'democraticamente' ma illegittimamente alle passate consultazioni elettorali, ieri mattina, non si è presentata nell'aula consiliare per paura di prendere pesci in faccia, per non discutere sulla delibera di consiglio approvata tempo adddietro che farà del porto della città una neo-succursale 'ndraghetistica, qualora il TAR rigetterà l'istanza che la Porto di Tropea S.p.A ha mosso; per non discutere e revocare la delibera sul finalcial project del parcheggio-centro commerciale di località Contura che favorirà i privati ai danni delle casse comunali e dei commercianti della zona; per non discutere e quindi revocare la delibera sul leasing in costruendo pensato dall'eccelsa mente sabauda, dal manager per meriti Adolfo Repice, relativo alla costruzione delle scuole elementari. La 'minoranza', su questi temi, ha da sempre manifestato una contrarietà assoluta per il bene della città, perché ritiene queste delibere assolutamente non in linea con gli interessi della stessa e che, se non revocate immediatamente, ridurranno Tropea in un colabrodo economico e in una città senza futuro. I motivi per i quali la 'minoranza' sostiene queste cose sono stati a più riprese evidenziati ed argomentati in questi mesi ed i link alla fine del post ve li ricorderanno qualora vogliate approfondire.
Non sono venuti al consiglio perché impreparati ad offrire risposte convincenti ai cittadini di Tropea sulle osservazioni e sui rilievi mossi dall'opposizione; non sono venuti al consiglio comunale perché hanno timore di far parlare i responsabili dei settori tecnici, così come dalla minoranza richiesto, hanno timore che smentirebbero categoricamente questi improvvisati e mediocri amministratori e farebbero capire a tutti come chi guida la città non si sa fare bene nemmeno i conti più elementari.
Due sinora i precedenti che li hanno impauriti e che non gli fanno dormire sonni tranquilli: la bocciatura da parte dell'Autorità Garante sui contratti della P.A. sulla questione parcometri; la bocciatura da parte del Ministero della Funzione Pubblica sulle assunzioni degli LSU-LPU di categoria C. Su entrambe le cose, al momento, si può dire come si è detto, che l'amministrazione Repice non sa espletare i compiti più elementari, che l'Amministrazione Repice non rispetta le leggi in materia di appalti e non conosce la normativa in materia di concorsi pubblici.
Si aspetta la città altri risvolti, di altra natura, di natura penale magari, di natura patrimoniale anche. Sono quelli che si meriterebbe questa classe dirigente, questa amministrazione che pensa di essere e di poter essere al di là del bene e del male facendo quello che vuole, in barba all'osservanza delle regole più elementari da rispettare, adducendo solo danni alla città, concependo come idea politica massima un clientelismo becero e di bassa fattura.
Non vado oltre perché è inutile parlare d'altro. Voglio solo ricordare e richiamare la 'bravura' del Presidente del Cosiglio Comunale Nino Valeri, che non ha inserito all'odg neanche il giorno e l'ora della seconda convocazione del Consiglio Comunale, in linea sostanziale con la sua grande preparazione, tanto per non tradire se stesso, tanto per ricordare a tutti i cittadini come la peggiore classe politica che Tropea ricordi dal dopoguerra ad oggi guida e amministra la città.
Ed allora, aspettiamo con fiducia, amici tropeani, che questa pantomima finisca, che questa farsa allo stato puro possa tovare la sua soluzione più congrua, quella della fine anticipata della legislatura, e che gente come Nino Valeri, Pino Rodolico, Adolfo Repice, Carmine Sicari, Romana Lorenzo, Sandro D'agostino, Paolo Ceraso, Libero Padula, e tutti gli altri possano definitivamente scomparire dalla scena politicia cittadina. Questa sarebbe la fine più congrua per chi in questi mesi ha giocato e barato con il futuro ed il destino della città pensando solo ed esclusivamente ai propri interessi, incapaci di mettere un freno all'asse nefando, al patto scellerato Torino-Viale Tondo seconda fermata, che sta letteralmente condannando Tropea ad una lenta e progressiva morte. Per il resto, a lorsignori, compreso il conticchio di Torino, i miei più sentiti auguri di buona salute e di felici giorni futuri, allietati magari da qualche figlio maschio per chi ha l'età per averne, e da qualche dolce ricordo per chi quest' età non ce l'ha più. Che Tropea ed i tropeani possano trovare la forza di mandarvi a casa DEFINITIVAMENTE, alzando magari il dito medio della mano, in segno di forte e sentita riconoscenza per i pregiati ed ultimi 11 mesi che gli avete regalato!
Link correlato
12:31 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Dal Comune di Tropea | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tropea, consiglio comunale di tropea, consiglieri assenti a tropea, sindaco adolfo repice | OKNOtizie |
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28/01/2011
Sandro D'Agostino da "maggiordomo" a novello Gramsci
Leggo stupefatto ed esterefatto al contempo, la lettera-intervento che Sandro D'Agostino, ex delegato alla cultura di Tropea, ex socialista tal dicasi, oggi in veste di neo riformista gramsciano, ha pubblicato sulle pagine del Quotidiano della Calabria nonché su un sito innominabile fondato da uno di quei tanti farisei che popolano e sedimentano, ahinoi, anche alle nostre latitudini e di cui D'agostino da domani potrà dirsi, a pieno titolo, uno dei rappresentanti più emblematici.
'PD, puntare ad una proposta di governo possibile' il titolo sul giornale; 'Riflessioni in merito al PD' il titolo di questa lettera sul web.
Non vi nascondo amici carissimi che ad una prima lettura, la riflessione del "maggiordomo" D'agostino mi ha fatto saltare dalla sedia dalla quale vi scrivo; alla seconda lettura mi ha creato malumore; alla terza mi ha letteralmente disgustato.
Tentavo di capirne il senso, di comprendere i motivi di questa nuova 'uscita' che definire peregrina ed incomprensibile è solo un eufemismo; cercavo di decodificarne il messaggio, quello sopra e sotto le righe ma, francamente, non ci sono riuscito, nel senso politico e logico del termine.
Ci sono riuscito benissimo, invece, pensando alla sua personalità, alla sua ambizione sfrenata, alla sua sete di potere che non ha potuto soddisfare in questi ultimi mesi. Capisco e comprendo la disperazione nella quale si trova oggi il sandrino birichino; capisco e comprendo benissimo i motivi di fondo del suo scrivere, della sua adesione al PD, e, comprendendole benissimo, le riassumo in una sola frase: è all'ultima spiaggia e pertanto lo compatisco cristianamente!
Il suo narcisismo e la sua ambizione messe sotto i piedi dal conticchio sabaudo lo hanno disorientato di brutto e quasi sballato definitivamente. Lascio a voi, ovviamente, la possibilità di interpretare diversamente questo intervento, ed ove ci riusciste, ove riusciste a coglierne altro senso, altri aspetti, vi prego di lasciare un commento a tergo di questo post con le vostre eventuali riflessioni, contribuendo il tal modo alla discussione sul tema.
Parla ancora di PD; ha preso la tessera di quel partito dopo averlo etichettato come partito di plastica non più di qualche mese addietro, allorquando, proiettato in una dimensione nuova per lui, quella di delegato alla cultura della disastrosa amministrazione a guida Repice, doveva giustificare la sua posizione agli occhi del suo nuovo direttore di scena, il sindaco faccia di bronzo Repice, novello pidiellino ed amico di Gentile e Scopelliti in Calabria, ma di Gariglio e Chiamparino in Piemonte, dove continuava e continua a frequentare ed appoggiare Gariglio per la corsa alla poltrona di primo cittadino del capoluogo piemontese, i quali per ringraziarlo e per attestargli tutta la loro riconoscenza lo hanno nominato nelle ultime ore responsabile del Nucleo di Valutazione per i Meriti dei dipendendi comunali.
Ha trovato, da buon azzegarbugli qual'è, le motivazioni più assurde per giustificare quell'inciucio, per giustificare la porcata che il suo sindaco gli ha riservato. Se l'è bevuta tutta la cicuta per avere quell'assessorato che non è arrivato. Era disposto anche a rinnegare le sue origini socialiste tanto blaiterate ed ostentate. Ed oggi, butta la spugna e cerca di ridarsi un tono, una dignità politica nuova, aderendo al PD vibonese e nazionale dopo averlo definito - come suddetto - un partito di plastica. Il disgusto è d'obbligo e a voi compagni e compagne che lo avete tesserato, rivolgo una semplice ed immediata domanda: come avete potuto?
Un sandrino che consiglia al PD strategie ed atteggiamenti da tenere per un suo rilancio, che dispensa lezioni di storia della sinistra citando tutti i grandi di quel partito, non me l'aspettavo davvero. Un sandrino "maggiordomo" tuttofare della gloriosa Normale di Viale Tondo in versione gramsciana è quanto di più maldestro e stucchevole la politica tropeana potesse partorire.
Dispensa consigli invece di starsene zitto per almeno altri dieci anni, dimenticando un'elementare e facile considerazione, un'elementare e facile riflessione, alla quale, malgrado la sua non brillantissima intelligenza, dovrebbe approdare lo stesso: i fatti e le posizioni, insieme alla memoria di come uno si comporta politicamente, non si possono cancellare con due o tre frasi da finto intellettuale, da finto e di plastica novello Gramsci.
Cita addirittura l'anniversario di Craxi per riproporre il riformismo che è mancato alla sinistra. Se la prende con Veltroni invece di guardarsi più da vicino, magari anche in quella casa dei socialisti calabresi, alla Gentile per esempio, quella casa nella quale il trasformismo è regola assai d'uso, prassi assai consolidata per acchiappare poltrone e potere. Viale Tondo prima fermata è uno dei tanti esempi ai quali poter attingere qualora, nel futuro, mancassero riferimenti certi e a portata di mano.
E che c'azzecca con Tropea - mi chiedo - questo intervento?
Beh amici, era troppo tempo che non interveniva sui quotidiani locali, dopo averci letteralmente tediato per tutta l'estate, con articoli ed interventi vari, non contento delle bacchettate che si è preso da tutti, compresi i turisti che malauguratamente si sono imbattuti nelle sue riflessioni date alla stampa. E' entrato in crisi di astinenza mediatica. Brutta bestia l'astinenza mediatica....
Ma andiamo ai contenuti, dicasi tali, di questa lettera.
Uno su tutti balza ai miei occhi. Il resto, lo allego a tergo. E' la quint'essenza della grande memoria e della grande logica e coerente visione delle cose e del mondo del sandrino "maggiordomo", da oggi novello Gramsci, che in questa frase emerge in modo assai chiaro.
Oltre non vado, non ce ne sarebbe bisogno, anche perché, chi scrive, a dispetto di coloro che credono che il 'popolino' (così viene chiamato, in modo spregiativo il popolo di Tropea da chi si sente superiore intellettualmente e moralmente da Sandro D'Agostino e non solo) sia stupido e manipolabile, crede e pensa che quel popolo di Tropea, voi tutti miei concittadini, non sappiate distinguere bene i bugiardi dagli uomini veri, i finti moralisti da coloro che amano per davvero la città, i farisei di ieri e di oggi dalle persone umili e vere.
Ecco il succo, la "mousse" del D'Agostino pensiero:
"Il populismo di destra non si batte col populismo di sinistra, ma con il riformismo, con la costruzione delle condizioni necessarie a dare nuova forma alla convivenza civile. La seconda condizione è quella di affrancarci dall’illusione frontista, dalla coalizione a ripetere la fatica di Sisifo di costruire schieramenti eterogenei, accomunati solo dall’essere “contro” l' avversario, ma incapaci di reggere la prova del governo. L’esperienza dovrebbe averci insegnato che non si vince senza una credibile proposta di governo e non si governa senza coesione politica e programmatica".
Booommmmmmmmmmm! Eccolo! Tenitulu!!!!!
Più o meno quello che è successo a Tropea. Il suo dire suona come il contrario di quanto lui stesso predicava qualche mese fa con un appello del tutti contro Vallone pubblicato sui giornali. Allego il link per la gioia del novello Gramsci, per la gioia dello smemorato sandrino. Premere qui.
Da oggi, la politica tropeana, oltre al novello 'La Pira' Carmine Sicari, oltre alla coerentissima donna in carriera Romana Lorenzo, oltre al fuggitivo ed altolocato grande manager "per meriti" Adolfo Repice, oltre al sempre in forma S.E Nino Valeri, oltre al dispensatore di brillantina Libero Padula, oltre al vicerè senza corona Pinuccio Rodolico, oltre agli altri illustrissimi ed emeriti politici e benefattori illustri, può annoverare un altro illustre ed insigne novello Gramsci: Sandro D'agostino. Il tutto , ovviamente, per la gioia dei buddisti che credono nelle reincarnazioni e nella trasmigrazione delle anime. W la coerenza, W il riformismo, W il novello Gramsci, W i trasformisti ed abbasso i frontisti e qualunquisti amanti della città. Chhiù pilu pi tutti e votate Cetto D'Agostino alle prossime elezioni! IP IP Urrà! Un voto, una garanzia per Tropea.
01:19 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Diari | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala | Tag: sandro d'agostino tropea, amministratori di tropea, pd di tropea, tesseramento pd tropea, politica a tropea | OKNOtizie |
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26/01/2011
CONSIGLIO COMUNALE DI TROPEA DEL 28-01-2011: richiesta della presenza in aula dei responsabili dei servizi
Prot. n. 1448 del 26.01.2011 , Tropea, lì 26 gennaio 2011
Egr.
Sig. Segretario Comunale
Responsabile Ufficio Ragioneria
Responsabile UTC
- loro sedi –
Oggetto: Consiglio Comunale del 28 p.v..
Con riferimento al consiglio comunale in oggetto, Vi preghiamo di garantire la Vs. presenza al fine di chiarire alcuni profili attinenti la legittimità e fattibilità delle operazioni oggetto dei punti all’ordine del giorno.
In particolare:
Quanto al Responsabile dell’Ufficio di Ragioneria, vorrà chiarire se è mai stato effettuato uno studio ovvero una simulazione per verificare la capacità economica dell’Ente di far fronte, in relazione al punto 2 all’odg, ai canoni di locazione immobiliare (€ 450.000,00 annui circa) ed ai costi di gestione della faraonica opera nonché, in relazione al punto 1, agli indennizzi che dovranno essere corrisposti alla società “Porto Tropea”.
Quanto al segretario comunale ed al responsabile dell’UTC, vorranno chiarire e certificare la rispondenza dei procedimenti e delle operazioni afferenti i quattro i punti all’odg alla vigente normativa. Segnatamente:
- La rispondenza della procedura di project financing, finalizzata alla costruzione del c.d. parcheggio multipiano in località Contura, all’art. 153 del D.Lgs 163/2006 chiarendo in modo compiuto se il progetto, per come “rivisitato” dall’ATI, sia o meno compatibile con la citata norma.
- La sostenibilità economica del leasing in costruendo finalizzato alla costruzione del polo scolastico di via Coniugi Crigna chiarendo la legittimità degli interventi volti alla demolizione dei 3 padiglioni scolastici esistenti (in particolare di quello agibile) nonché le modalità con cui verrà affrontata e garantita agli alunni delle scuole elementari, nelle more della realizzazione del nuovo polo scolastico, la continuità scolastica.
- La rispondenza alla vigente normativa della delibera di consiglio n. 42 del 29.09.2010 quindi la legittimità della procedura di revoca dell’affidamento del servizio alla società Porto Tropea e internalizzazione dello stesso. La capacità economica dell’Ente di far fronte agli indennizzi che andranno corrisposti alla Società Porto per gli investimenti eseguiti.
Sicuro di poter contare sulla Vs. collaborazione, porgo distinti saluti.
Gruppo Consiliare Uniti per la Rinascita
Il Capogruppo
Avv. Roberto Scalfari
19:37 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Dal Comune di Tropea | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: consiglio comunale di tropea, consiglio comunale del 28 gennaio 2011 | OKNOtizie |
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Melenzane ripiene al sugo
Come precedentemenete annunciato nella ricetta 'Testo o furnu', continuo la pubblicazione delle ricette estrapolate dai quaderni di cucina di alcune signore tropeane raccolte da Gasperina Lento e pubblicate nel 2000 in un opuscolo assai raro. La ricetta di oggi è tratta dal quaderno di cucina di Ciccina Purificato il cui profilo umano tracciato dalla curatrice di detto opuscolo, riporterò a tergo del post perché ritenuto da chi scrive parte integrante della proposta e dello scopo della pubblicazione di queste ricette. Esse non sono e non vogliono essere solo ed esclusivamente dei suggerimenti gastronomici, ma un modo per raccontare quella 'Trupea chi non c'è cchiù', la cui memoria è assolutamente da recuperare per tutta una serie di ragioni che lascio immaginare a chi legge le mie pagine e quelle soprattutto di tropeamagazine dell'amico Salvatore Libertino detto Kid, a cui presto dedicherò un'accurata recensione.
Ingredienti
Melenzane scure piccole
mollica di pane raffermo sbriciolato
pamigiano grattugiato
pomodoro passato in abbondanza
prezzemolo
aglio
olio d'oliva e sale q.b
Procedimento
In acqua salata si sbollentano le melanzane private dal gambo e poi vengono svuotate. La polpa tritata grossolanamente si amalgama con la mollica, il formaggio, l'aglio ed il prezzemolo tritati.
Con questo composto si farciscono le piccole melanzane, si chiude il foro con una crosta di pane e si fanno cuocere lentissimamente con la passata di pomodoro, olio e sale. Alla fine della cottura si aggiunge un ciuffo di basilico.
14:47 Scritto da: lucioruffa (Webmaster) in Gastronomia, Ricette tropeane | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: melanzane ripiene, ricetta melanzane, gastronomia calabrese, ricette calabrei, ricetta melanzane ripiene, ricetta di triopea, ricette tropeane, contorni | OKNOtizie |
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