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11/01/2011

Le accuse della minoranza rispedite al mittente “Affare Porto”, tutte le verità del sindaco Adolfo Repice

354816030.jpgE ci risiamo.... Il sindaco Repice è completamente indifferente ai nostri appelli, alle denunce che si è beccato in questi dieci mesi, ai continui solleciti che gli facciamo in tutte le salse, nell'arduo ma effimero tentativo di riportarlo sulla retta via, di ricondurlo ad una corretta ed efficace azione amministrativa per la città.

Interviene ancora sui giornali per giustificare l'ingiustificabile, per difendere l'indifendibile e per continuare a recitare un ruolo, quello di vittima dell'opposizione, con piagnistei e lacrimucce da coccodrillo, superando quella che qualche anno fa era diventata la nostra televisione nazionale, ovvero la TV del pianto e del dolore.

L'articolo che pubblico di seguito, apparso sulle pagine del Quotidiano della Calabria del 9 Gennaio 2011, non avrebbe bisogno di alcun commento, essendo già, di suo,  eloquente abbastanza nella forma e nei contenuti, per denotare fortemente quante bugie continua a recitare il sindaco Repice, quante contraddizioni continuano ad essere presenti nel suo dire e nel suo fare, quanto sia difficile per lui accettare le verità più semplici, quanto ancora sia lontana da lui la concezione della politica vissuta e praticata solo ed esclusivamente come servizio ed amore per la città.

Di fronte ad affermazioni del tipo: "mi sono messo a disposizione della collettività per risollevare le sorti della cittadina nella quale sono nato",  o anche "per quanto ci riguarda, l'amministrazione è determinata non certo da motivi personali contro l'attuale società, o da fini speculativi, ma dal perseguimento dell'interesse sociale ed economico della collettività, del paese intero", è inutile commentare, perché esse si commentano da sole  e dicono a tutti quanto sia assolutamente fuori dal vero quanto afferma e a che tipo umano sono state consegnate le sorti politiche della città.

Il sindaco Repice, sulla questione Porto, denota al contrario nessun interesse per la città, ma solo ed esclusivamente propaganda demagogica e altri interessi; il suo dire suona alle orecchie di moltissimi concittadini  come l'esatto contrario di ciò che afferma, ovvero come l'apparente difesa da presunti interessi speculativi da parte del management societario, come l'apparente preoccupazione per le casse del comune, senza  riuscire a convincere proprio nessuno che vada oltre la strettissima cerchia di qualche diportista deluso a cui il canone annuale per la propria barca suona come spesa non gradita ed illegittima. Il rilievo pubblico della società Porto di Tropea  ne decreterà di certo la fine, qualora fosse attuato. Questo è quanto tutti i cittadini sanno, questo è quanto il sindaco sa pure ma fa finta di non sapere, sindaco che, se fosse interessato per davvero al bene della città, non dovrebbe nemmeno immaginare come azione da perseguire.  Ma lui è bravo negli slogan: RIDAREMO IL PORTO AI TROPEANI, recita da un anno a più non posso;  uno slogan che non sta né in cielo né in terra. E che significa questo slogan? Bohhh. Se lo vedete in giro, (pare che da circa 20 gg sia tornato  e si faccia vedere per le vie cittadine dopo che la trasmmissione "Chi l'ha visto?" ha lanciato l'appello). Inoltre, gli avevo posto delle domande alle quali non può di certo dare risposta visto che lui queste risposte non le ha: dove vanno le barche intanto che lui si appropria del porto; con quali soldi rileva le quote societarie; quali perdite in termini economici subirà la città per tale operazione.

Sulla questione Porto di Tropea, di fronte ad affermazioni del tipo: "credo che tutti i cittadini che analizzino con obiettività la situazione non possano concepire e accettare il fatto che il Presidente della società guadagni molto di più rispetto al Comune, considerato che la struttura è stata costruita con fondi pubblici", ci sia poco da aggiungere o da commentare. Basta guardare il suo curriculum,  quello dei "meriti", basta vedere quanto lui guadagna con incarichi in enti pubblici o in società miste nella "Torino che conta" perché la verità possa venir fuori in tutta la sua evidenza. Se poi, ciò non fosse sufficiente, basta vedere quello che voleva realizzare con il progetto di financial project relativo al Parcheggio Contura (che lui rilancia ancora come opera in itinere mentre sa bene che non potrà mai realizzare perché commercianti e cittadini gli farebbero il "culo di scimmia"), per capire quanto sia veramente interessato alle casse comunali.  Basta vedere quello che ha combinato con la questione parcometri, la cui preoccupazione non è stata certo quella di tutelare gli interessi della città e le entrate economiche per il comune, men che meno i giovani e il lavoro, ma altri interessi fra i quali il clientelismo elettorale, fortunatamente bocciati dall'autorità garante, per capire e comprendere meglio quanta sia la preoccupazione per il bene comune e per le casse del comune del sindaco Repice.

Un po' di coerenza e di senso logico, di rispetto per l'intelligenza altrui non guasterebbero sindaco Repice!
Qualora ciò non fosse sufficiente, allora basta vedere come ha speso i soldi pubblici in questi 10 mesi, recandosi al Comune di Tropea e chiedendo, come la legge permette, di accedere agli atti e alle determine di spesa nei vari settori amministrativi. Non cito per non ripetermi tutti gli sprechi di denaro pubblico che ci sono stati in questi mesi. Gliele ricorderemo e le ricorderemo a tutti i cittadini quando sarà il momento, qualora la sua faccia di bronzo, possa pensare di ripresentarsi al giudizio degli elettori alle prossime elezioni comunali.

Dice che, con i soldi del porto, quelli che entrerebbero se la gestione passasse dall'attuale società al Comune, potrebbe ridurre le tasse ed avviare progetti con forti valenze sociali, sperando che i cittadini possano credergli, possano abboccare nuovamente alla sua esca.

Sindaco conticchio Repice, dovevi dimostrare, in questi 10 mesi, di non sprecare le risorse pubbliche, con feste e festine, con fuochi d'artificio, sponsorizzazioni assurde, convegni e convegnini, sperperi vari a più non posso, pagamenti a pioggia ad avvocaticchi tuoi amici,  per andare a rappresentare il comune in giudizi per multe davanti al giudice di pace, cosa questa che quando c'era l'altro sindaco, quello che tu e la tua combriccola vorreste rimuovere dalla storia politica della città senza riuscirci, faceva fare all'ufficiale giudiziario o al capo dei vigili urbani senza spendere una lira. Dovevi razionalizzare le spese, preoccuparti di risparmiare, non dire "non ci sono soldi" e poi sperperare il denaro a "destra e a manca".

Ma per te la soluzione c'è sempre non è vero? Pensavi che svendendo il palazzo dell'ex ospedale,  avresti potuto recuperare risorse economiche per poi fare a "sciala popolo" come vorresti, come penso sei stato abituato a fare a Torino. Monetizzi per 15.0000 Eur. con la scusa che non ci sono soldi nelle casse del Comune, vendendo o svendendo (secondo i  punti di vista),  l'unica area disponibile per parcheggiare di fronte al Santuario di San Francesco di Paola, privandola di fatto di un parcheggio possibile che per altro avevate promesso  a S.E il Vescovo della diocesi e a Don Muscia nonché utile a tutti i fedeli del santuario per parcheggiare le automobili.

Il tuo stile amministrativo tradisce inesorabilmente ogni dichiarazione, ogni finto intendimento, ogni promessa. I fatti, quelli contano, non le intenzioni! Ed i fatti, quelli di questi mesi, non ci sono! I fatti dicono che su altre questioni importanti non c'è stata nessuna concretezza, nessuna risoluzione dei problemi. Per gli smemorati e per chi vuole coprire il sole con le reti - tu per eccellenza fra questi -  ne ricordo alcuni, fra importanti e meno importanti, tanto per dare l'idea del grande pragmatismo e della grande capacità gestionale di questa amministrazione:

- Tropea Village: fallimento totale  e sprechi assoluti per il comune.

- Bagni Pubblici:  li avete visti? Due cessi chimici e null'altro.

- Fogna a Rocca - Passo Cavaliere:  "solo acque depurate" (dice l'arch. Grande per suo conto) e non fogna al 100% per come abbiamo dimostrato. Il video che ho pubblicato tempo fa parla da solo. Speriamo il problema, ci credo poco, non si ripresenti durante la prossima estate.

- Marciapiede del lungomare, zona convento, rotto era e rotto è rimasto.

- Ascensori comunali, ancora niente e i soldi ci sono, (non per merito di questa giunta).

- Questione sicurezza centro storico, 400.000 mila euro di finanziamenti ottenuti (non per merito di questa giunta) e ancora nisba.

- Santuario S.Maria dell'Isola, ancora chiuso malgrado i reiterati annunci di apertura imminente, fatti ad ogni occasione e malgrado i finanziamenti ci siano, sempre non per meriti di questa amministrazione.

- Problema scuole, ancora nulla si muove, se non un leasing in costruendo che dice di voler fare e così facendo (se lo farà) affondare Tropea definitivamente.

- Questione spazzatura e ditta Ecoshark: bloccato e denunciata l'amministrazione per non aver rispettato la legge sugli appalti. Ha rimodulato la determina correggendo la delibera ed applicando il ribasso previsto per legge. Su questa storia ha dichiarato, inoltre, che non è stato elarguito dall'autorità garante, e che la sua è stata una prassi corretta (solo dopo la nostra denuncia si è ravveduto chissà perché),  ma a noi questa cosa non risulta. Ci produca il documento di benestare che noi non conosciamo. Altrimenti per noi rimane ancora indagato lui la giunta esecutiva che ha firmato quella delibera.

- Apertura negozi, bar, ristoranti al centro storico in inverno, così come aveva detto alla Bibblioteca comunale il 6 Ottobre, nemmeno l'ombra. (vedi video conferenza a tergo di questo post).

- Canne fumarie con filtri antiodore per i ristoranti del centro storico era l'odinanza annunciata sempre il 6 Ottobre...l'avete vista?

- Spazi pubblici in funzione della grandezza in Mq. dei locali...lasciamo perdere..sempre il 6 Novembre era, sempre la stessa location era, sempre il solito fumo era.

- Intervento ad "Uno Mattina":  "il comune di Tropea è stato sciolto per mafia" (Michele Cucuzza)...silenzio tombale da parte di Repice e nessuna smentita in diretta.

-  Ufficio o antenna turiristica al posto della Proloco: 25.000 eur (convenzione con la CCIIA di Lico e la Provincia), soldi buttati a mare, 2 mesi fallimentari per le informazioni turistiche erogate, 25.000 eur di convenzione buttati al vento.

-  Bordello in tutte le vie della città per tutta l'estate, per la pace e la tranquillità dei residenti e dei vacanzieri,  fino al mattino ovviamente, con  partecipazioni  straordinarie canore del sindaco Repice e della sua giunta nei locali dello schiuma party nei locali poi multati e chiusi del centro storico, per la gioia delle orecchie degli abitanti  del quartiere Marina  e di quello del Carmine, nonché per i limitrofi residenti di Via Pontorieri, di Largo Duomo, di Via Boiano, di Largo Galluppi.

-  I 100 milioni per la rupe dove sono? L'amico Andonio Gendile non si è fatto più sentire non è vero? Altra promessa e altro fumo, ma questa volta l'ha fatto un amico intimo e non lui direttamente, ha un'attenuante generica....

- Sistemazione del tetto della Palestra adiacente al liceo Classico, nemmeno l'ombra dell'interessamento.

Questa è sola una piccola parte dell' "operazione" amministrativa della giunta Repice, e se consideriamo che sono passati solo 10 mesi scarsi, lascio immaginare quello che sarà il bilancio finale qualora questa giunta, questa amministrazione, rimarrà in carica per tutta la durata del mandato legislativo.

Ma c'è sempre il "farò"...c'è sempre il futuro prossimo a dargli una mano..grande per davvero questo tempo verbale...il tempo verbale dei venditori di fumo per eccellenza..il tempo verbale dei venditori di sogni...il tempo verbale che più affascina le menti di chi non vuole mettersi a lavorare sul serio, con impegno ed abnegazione per rilanciare Tropea e per ridargli quella dignità che merita di avere..e lui, il conticchio venuto da Torino, credendo e pensando che qui fossimo tutti manipolabili, che qui fossimo tutti degli stupidi, che qui aspettassimo il nuovo messia, questo verbo l'ha rispolverato ed imparato a memoria, scommetto in altre sette lingue almeno.... Allo sbando eri, allo sbando eravate e allo sbando siete ancora oggi....dimetterti sarebbe la cosa più logica che dovresti fare, ammettere che hai sbagliato tutto e dimetterti di conseguenza, quella che ti permetterebbe di riprendere un po' di credibilità personale e politica....alla prossima puntata, alle prossime dichiarazioni di Repice, al prossimo fumo!


Il quotidiano della Calabria - 9 gennaio 2011
di FRANCESCO APRICENO

«Non mi preoccupano, anzi mi lasciano completamente indifferenti minacce, denunce e offese perché io mi sono messo a disposizione della collettività per risollevare le sorti della cittadina nella quale sono nato». Il sindaco Adolfo Repice ha voluto rispondere e fare alcune precisazioni in merito ad alcune voci circolanti nella cittadina, diffuse dagli ambienti di opposizione alla sua amministrazione, bollata da essi come «negativa, irrispettosa della legalità e allo sbando». A queste pesanti accuse ed in particolare all'offensiva sulla questione del “Porto”del gruppo consiliarecUniti per la Rinascita e dell'esponente PdL, Giovanni Macrì, il primo cittadino ha voluto replicare. Repice ha perciò dichiarato: «Attendo lacdecisione dei giudici del Tar chiamati ad esprimersi sul ricorso presentato dalla società Porto di Tropea S.p.A. Per quanto ci riguarda,cl'amministrazione è determinata non certo da motivi personali contro l'attuale società, o da fini speculativi, ma dal perseguimento dell'interesse sociale ed economico della collettività, del paese intero». Infatti, ha spiegato meglio il sindaco: «Credo che tutti i cittadini che analizzino con obiettività la situazione non possano concepire e accettare il fatto che il Presidente della società guadagni molto di più rispetto al Comune, considerato che la struttura è stata  costruita con fondi pubblici». Riguardo al futuro e riguardo ai disagi paventati dall'opposizione e dalla società attuale nel caso in cui il Tar deliberi la regolarità del mancato rinnovo della concessione,  Repice ha risposto: «Sicuramente la gestione del Porto da parte di un'azienda speciale che sarà costituita in tempo utile sarà molto positiva e punterà ad aumentare ulteriormente il prestigio della struttura.

Abbiamo infatti intenzione di mettere a capo della costituenda società un manager di alto livello, selezionato sulla base di comprovate capacità professionali». Infine, il sindaco ha concluso in merito alla questione “Porto”precisando: «I cittadini capiranno certamente che una simile operazione, con gli introiti che la nuova azienda genererà a vantaggio delle casse comunali, potrà garantire al comune di poter meglio operare, con la riduzione delle tasse e con l'impiego delle maggiori risorse economiche a disposizione in progetti con una forte valenza sociale». Repice è anche intervenuto in merito al cosiddetto affaire parcometri: «Siamo convinti di aver operato bene nella vicenda, favorendo il lavoro, seppur temporaneo, dei giovani che lo hanno svolto con serietà e dedizione. Inoltre aggiungo che in generale l'amministrazione deve essere attenta ai problemi del territorio, preoccupandosi delle piaghe sociali, come ad esempio della disoccupazione giovanile. Proprio oggi i maggiori quotidiani, tra i quali “Il Sole 24 Ore”, riportano un dato di drammatica attualità: un giovane su tre in Italia è disoccupato. La situazione del mezzogiorno certamente è addirittura peggiore e dunque gli amministratori locali non possono ignorare tale dato. Tornando alla questione parcometri, preciso tuttavia, che l'Amministrazione ha preso atto del parere contrario espresso nella deliberà dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, sospendendo il servizio di gestione e avviando il procedimento per la risoluzione del contratto. Per quanto riguarda, invece, le altre illazioni, posso rispondere tranquillamente che i parcometri sono stati rimossi per evitare probabili atti di vandalismo in determinate zone, e sono custoditi». Rassicurazioni arrivano dal sindaco anche sul project financing per il parcheggio interrato di località Contura: «Non siamo in una fase di stallo, contrariamente a quanto afferma l'opposizione; al contrario stiamo predisponendo gli atti necessari per una conferenza preliminare dei servizi dopo la quale si potrà procedere in modo spedito alla progettazione definitiva ed esecutiva e quindi alla realizzazione dell'opera». Inoltre, il primo cittadino ha annunciato l'organizzazione di una grandissima conferenza sul turismo che si terrà a Tropea e Vibo grazie alla collaborazione tra i due comuni e la Regione Calabria; nell'occasione giungeranno nella cittadina molti esperti del settore, anche di fama mondiale, nonché rappresentanti del Governo e della Regione.  A tal proposito Repice ha dichiarato: «Sono molto fiducioso sull'opportunità che Tropea ha di decollare, anche grazie alla particolare attenzione che la Giunta Regionale sta dimostrando nei confronti del nostro territorio. Ritengo meritoria anche l'iniziativa del senatore Francesco Bevilacqua, al quale sono grato per la presentazione di un disegno di legge per l'istituzione di un casinò a Tropea». Infine, il primo cittadino ha concluso dichiarando a chiare lettere: «Nonostante i continui e strumentali attacchi dell'opposizione, questa amministrazione con sempre maggiore determinazione e con l'impegno di tutti i propri componenti si sta impegnando per realizzare opere pubbliche di cui la città ha assoluto bisogno e per risollevarne le sorti a livello  sociale, economico e amministrativo».

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Commenti

Come potete credere a questo tizio? Chi gli sta attorno sembra vedere la Madonna e pende dalle sue labbra. A Roma gente così ha solo un nome: CAZZARO.

Scritto da: lafreccianera | 12/01/2011

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