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14/12/2010

Appalti e affari inchiodano l’Asp di Vibo Valentia

ospedale vibo.jpgTraggo dal quotidiano della Calabria parte del titolo di questo post e parte del suo contenuto. Pubblico infatti  uno degli articoli che oggi sono stati editati dalla testata regionale, relativo alla sanità vibonese, compiaciuto e soddisfatto al contempo da due cose in esso contenute: la prima è quella della disposizione presente nella relazione dell'antimafia, che dimostra collusioni fra colletti bianchi e 'ndranghetisti vibonesi; la seconda  è di tipo personale, di quelle che danno soddisfazione massima a chi, come me, da tempo ha annunciato, denunciato e stigmatizzato il vero male, il vero nemico  della sanità calabrese, ossia  l'accordo fra massoni, 'ndranghetisti e pseudo dottori che hanno dimenticato ed usato come carta igienica il giuramento di Ippocrate per la loro carriera, per la loro egoistica scalata personale e la perfetta simmetria di responsabilità fra attori politici del centro-destra e del centro-sinistra nella gestione della sanità regionale. Tutti uguali in questo: Scopelliti oggi, Loiero Ieri.

Non sono invece d'accordo con le dichiarazioni del presidente Scopelliti contenute in esso. Cozzano con i fatti da lui espressi ed i fatti dicono  che la Sarlo, l'attuale commissaria da lui nominata all'ASP di Vibo Valentia, ha confermato gli stessi manager, le stesse persone che c'erano  quando Loiero era governatore, ai loro posti di comando. Quindi, per quanto mi riguarda, come espresso nel post di ieri, Scopelliti è un finto rivoluzinario, un bleff che ha ingannato tutti nella sua campagna elettorale, uno che ha dimostrato di essere come quelli che in campagna elettorale ha  stigmatizzato come la causa dei mali della sanità calabrese. Difende anche Rubens Curia...assurdo! E su Reggio Calabria, sulla sua giunta, sul governo della città, ancora molto c'è da chiarire, ancora molte cose sono da mettere a fuoco, a cominciare dai debiti che ha lasciato nella città dello stretto, oggetto questi ultimi di indagini e di reportage giornalistici nazionali. Forza Maroni! Forza Pignataro! Forza Gratteri! Di voi mi fido, di Scopelliti  e di Loiero no!


All’interno dell’Asp di Vibo le ‘ndrine avrebbero imposto assunzioni e controllato ogni appalto. Piccolo e grande. Fatti appurati dalle forze dell’ordine e confermati in una relazione del nucleo ispettivo antimafia inviato dal ministero dell’Interno che dal 17 febbraio 2010 ha setacciato centinaia di atti. Un’attività di indagine che riguarda gli anni tra il 2005 fino al 2010 e che riguarda gli anni tra il 2005 fino al 2010. Nella relazione si fa riferimento a diverse inchieste della magistratura vibonese dalle quali sono emerse collusioni tra ‘ndrangheta e colletti bianchi. In particolare l’inchiesta “Nuova Alba”e“Flash” da dove emerge che la cosca Lo Bianco era riuscita a far assumere alcuni esponenti come portantini dell’ospedale.

Fatti contenuti anche in una relazione della Guardia di Finanza all’Alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione. In questo caso al setaccio sono passati atti che riguardano gli anni tra il 2003 e il 2006 nei quali emerge che «la presenza di esponenti della criminalità organizzata tra il personale dipendente di ditte aggiudicatrici
di appalti».

Nella stessa relazione si denuncia il «frazionamento di numerosi appalti per le forniture di beni e servizi con importi sotto il limite previsto per la richiesta della certificazione antimafia ». E ancora «aggiudicazione di appalti a rotazione tra un numero limitato di imprese tale da far ritenere che tra le stesse potesse esistere un accordo sottostante». La guardia di Finanza, inoltre, ha messo sotto accusa la condotta di dirigenti che come emerso poi da atti redatti da organi investigativi e giudiziari «hanno favorito l’aggiudicazione di taluni appalti a ditte riconducibili direttamente e indirettamente ad esponenti di spicco della criminalità organizzata locale».

E anche in queste relazione si parla della presenza di dipendenti dell’Asl assunti a tempo determinato e indeterminato appartenenti alle cosce locali e altri con procedimenti penali in corso. Tutto questo fa parte di un corposo dossier che è da luglio scorso è sul tavolo del ministro dell’Interno Roberto Maroni che è già deciso per il commissariamento dell’Asp per infiltrazioni mafiose.

La richiesta è all’ordine del giorno del consiglio dei ministri di oggi e l’iter dovrà concludersi entro il 24 dicembre. L’imminente commissariamento dell’Asp vibonese è stato annunciato dal presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti che ieri parlando a Cosenza è ritornato sulla vicenda attribuendo le responsabiliti politiche «alla precedente giunta regionale guidata dal Presidente Loiero». «I disastri della sanità –ha aggiunto Scopelliti –si sanno da dove partono e sono riconducibili alle passate gestioni».

Nel merito ha spiegato il presidente «non è in discussione l’operato del manager Rubens Curia che so essere persona perbene ma un sistema perverso che c’è sul territorio con relazioni ambigue». «L’ex presidente Loiero - ha aggiunto - ne prenda atto».

E Loiero è tornato sulla vicenda accusando Scopelliti di dare «incaute anticipazioni». «Per parte mia, oggi posso con orgoglio – ha aggiunto Loiero-affermare che durante la mia amministrazione abbiamo sempre provveduto a nominare manager specchiatissimi. Così è accaduto anche per Vibo, città della Calabria dove l’insidia della criminalità s'è sempre annidata e nella cui Asp al mio insediamento abbiamo trovato una situazione drammatica in quanto a deficit di legalità, imputabile interamente alla sua di parte politica. Una situazione giudiziaria esplosiva relativa alla costruzione del nuovo ospedale e tutta interamente attribuibile al centrodestra.

D’altra parte, durante la mia gestione è anche accaduto che sia stata commissariata con un generale dei carabinieri l’Asp della città di cui Scopelliti era allora sindaco senza che la manager, che era la prof. D’Alessio, fosse lambita da alcuna indagine». «Credo che nello specifico – ha proseguito Loiero – della notizia anticipata per Vibo, Scopelliti si riferisca al periodo amministrato da Curia, ma anche a periodi antecedenti, e ricordo come Curia si sia sempre battuto con estrema trasparenza in battaglie sotto il segno dell’antimafia».

Loiero accusa Scopelliti di «volersi buttare avanti per noncadere all’indietro» lo invita «per 1000 ragioni e più» a una «maggiore prudenza, su un tema così delicato come la criminalità». «Loiero svegliati», controreplicano con una nota congiunta i consiglieri regionali Alfonsino Grillo e Nazzareno Salerno che ricordano come la commissione d’accesso fu nominata nel mese di novembre del 2009 dal prefetto di Vibo e si insediò il 17 febbraio del 2010. «Queste date dovrebbero dire qualcosa a Loiero, date in cui ancora lui purtroppo per la Calabria era Presidente». «E ne prenda atto dei due rapporti informativi che fanno riferimentoalle infiltrazioni mafiose». Per Grillo e Salerno «è finita la stagione in cui la politica abusava e violentava la sanità».

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