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10/11/2010

Adolfo Repice, il finacial project e la Tropea in svendita:cronaca di una morte annunciata per la città

354816030.jpgChe il sindaco di Tropea fosse un baro lo avevamo già scritto, nero su bianco, nell'ultimo manifesto murario affisso sulle bacheche e sui muri cittadini. Che avesse pronunciato molte bugie in questi mesi sulla questione Porto di Tropea  e su altri aspetti fondamentali della gestione amministrativa della città, confermandosi un eterno pinocchio,  è ormai un fatto acclarato, anch'esso messo il luce in un altro manifesto murario; che avrebbe governato in teleconferenza e avrebbe fatto solo fumo, è stato sottolineato non solo in campagna elettorale, quindi preannunciato a tutti prima che ciò avvenisse, ma, ripetuto in questi ultimi 7 mesi a più riprese. Anche un'edizione straordinaria del Tg1 è andata in onda in queste ore. Che fosse anche una bella faccia tosta, chi scrive e non solo chi scrive, lo sapeva da tempo, dagli anni della DC quando "la nullità di Lucio Ruffa" aveva già intuito le sue "grandi doti" politico-amministrative e le aveva sponsorizzate con convinzione attraverso l'avversità più convinta al suo operare, soprattutto in quell'Asl 23 di cui ancora si portano le cicatrici da lui lasciate.

La conferma di queste convinzioni arriva nuovamente puntuale, così come un orologio svizzero, durante l'ultimo incontro alla bibblioteca comunale, tenutosi il 6 Ottobre scorso, dove il sindaco-conticchio Repice ha deciso di fare un monologo, peraltro sottotono e senza nessuna 'passione' (vedi video allegato) per enunciare e declinare quelle che a suo avviso sarebbero da considerare le cose fatte in questi mesi, nelle quali l'amministrazione comunale da lui guidata, si sarebbe prodigata per risolvere i molti problemi che affliggono la città e lo avrebbe fatto efficacemente, con diligenza, con perseveranza, con scrupolo, con amore, con passione, pensando al bene comune piuttosto che ai propri interessi.


Ed è di fronte a cotanata faccia di bronzo che chi, come me, (e non sono il solo) ama la verità, si pone da mesi un dilemma assoluto, una domanda forte e persistente, un amletico dubbio: lo fa apposta o è proprio così impavido e spregiudicato da credere che i cittadini siano tutti dei fessi e che siano disposti a mistificare la realtà così come lui ama fare?

Ecco, di fronte a questo dilemma, a questo reiterato ed impavido atteggiamanento di chi, pur sapendo di dire il falso continua a dirlo, pur sapendo di recitare una parte, continua a recitarla, pur sapendo di non essere più credibile continua a credere di esserlo, di fronte a questa faccia bronzea, il mio pensiero prima e la mia mano dopo, si bloccano, entrano in una sorta di conflitto che qui sintetizzo: lo lasciamo parlare e blaiterare oppure dobbiamo continuare a rispondere alle sue elucubrazioni fumose? Lo lasciamo cucinare nel suo stesso brodo, oppure continuiamo a dirgli che non convince più nemmeno "i suoi"?

Bene, cari amici, dopo quattro giorni di dubbi ho risolto il conflitto, ho sciolto le riserve mentali che avevo. E allora decido di scrivere e quindi scrivo!  Lo faccio per una ragione fondamentale: non tanto per replicare alle fumose promesse e alle cose che da mesi dice di voler fare ma che non fa, quanto per un rischio assoluto che pensavamo fosse stato scongiurato con la questione ex ospedale, con la sua paventata svendita, ma che, invece, si ripresenta in tutta la sua gravità, senza che nessuno se ne stia rendendo conto e prenda i dovuti provvedimenti politici: il financial project altro non è che una svendita dei gioielli di casa, del patrimonio comune, del futuro della città e di noi tutti ai privati, ai suoi amici.

Questa svendita ai privati della mia città non la sopporto. Tropea rischia serio con questo sindaco al timone; rischia il fallimento assoluto, rischia l'arretratezza economica, e, in ultimo, la sua fine turistica.

Il parcheggio "contura" e quanto vuole realizzare in quella zona, centro commerciale compreso di parco giochi, di giardini pensili, è il movente principale di questo intervento, anche se, non mancano altri elementi di preoccupazione, messi in moto in quella sede dalle affermazioni del sindaco della città, di cui dirò di seguito. Procediamo con ordine:

Nuovo Parcheggio Contura

Non è abituato a pensare al bene comune, alle casse del comune, ai cittadini di Tropea, a Tropea in quanto città di tutti e non di pochi intimi, il novello sindaco Repice; lo conferma con questa proposta, con questo che, ahinoi, sarà un danno assoluto per la città in tutti i termini visto che, come dice, ha già appaltato i lavori di quest'opera pubblica. Un bravo politico, ma anche un bravo manager come lui si definisce, dal curriculum altisonante che gli ha permesso di scalare le vette dei consensi nazionali e di avere riconoscimenti dappertutto per la sua bravura, dovrebbe (e questo lo dice un "signorino" che lui non osa più definire una "nullità" per come invece lo ha definito in prefettura davanti a 10 testimoni, beccandosi una bella querela), farsi il "pro" e il "contro" quando fa una scelta, economicamente parlando ovviamente, pensando a quello che ne viene per tutta la collettività rispetto a quanto la stessa collettività andrebbe a perdere. E' la regola fondamentale per chi amministra questa.

Dovrebbe essere la cosa più importante per chi si occupa del bene comune questa operazione del "pro" e del "contro". Facile amministrare svendendo. Niente di più facile dire "non ci sono soldi quindi devo vendere". Siccome non si è fatto bene i calcoli o forse se li è fatti troppo bene, vediamo le conseguenze di questa scellerata scelta.

1) Il comune di Tropea avrebbe un nuovo parcheggio da 285 posti auto e un centro commerciale; questo sarebbe "il pro" secondo il conticchio Repice, ma, di fatto, andrebbe a portare all'interno quelli che sono  i posti auto presenti fuori. Nessun ampliamento dei posti auto ma forse una diminiuzione degli stessi rispetto all'oggi. E dov'è l'affare per il comune? Dov'è il guadagno?

2) La delibera approvata dal consiglio comunale prevedeva la costruzione di un parcheggio interrato a 3 piani. Questo progetto, inutile anch'esso (e ne vedremo le ragioni), è stato stravolto ed è diventato un progetto per un parcheggio a tre piani interrati più un piano fuori terra con destinazione centro commerciale. Il nuovo progetto è questo, ed è stato presentato ai suoi intimi alla biblioteca comunale con l'ausilio di un plastico, senza però che il consiglio comunale abbia al momento rettificato il progetto originario per questo nuovo; ma c'è tempo per farlo (pensa il conticchio). Quindi, dovendo per legge tornare in consiglio comunale per essere approvato, e siccome il sindaco da per scontato che sarà approvato, dovrebbe andare in appalto il nuovo progetto, dovrebbe essere nuovamente appaltato questo da 4 piani e centro commerciale, e non quello da tre piani interrati senza centro commerciale annesso.

Qui è il primo dilemma, la prima contraddizione, vediamola: se l'appalto è quello del parcheggio a quattro piani più centro commerciale che il consiglio a giorni dovrà modificare ed approvare, come si fa ad appaltare nuovamente una variante al progetto se questa è già in mano alla ditta che deve cominciare i lavori? Un tempo, quando le cose si facevano con una certa logica ed una certa trasparenza, la variazione agli appalti era una conseguenza del "dopo inizio lavori", a "necessità riscontrata" si diceva in gergo, e non del prima. Ma, siccome qui a Tropea ad amministrare c'è un grande manager, allora le cose cambiano, gli addendi si invertono, ma il risultato non è lo stesso per come dovrebbe essere cambiando l'ordine degli addendi. Vediamo come se ne esce, mi pare di sentirlo: la ditta si è aggiudicata il primo appalto, quello del parcheggio a tre piani; siccome, poi, durante la notte sono stato illuminato, ho capito che era meglio farlo a quattro piani con annesso centro commerciale, così da 5 milioni di appalto diventano 8, "adesso vado in consiglio e lì, di certo, nessuno capirà la differenza, i miei consiglieri sono tutti abbagliati dalla mia luce, dal mio glamour, dal mio curriculum. Firmano e cambiamo il progetto. Poi lo ridiamo alla stessa ditta che essendo in financial project non dirà nulla, anzi mi ringrazierà perché i piani da tre sono diventati quattro e perché gli ho inserito anche il centro commerciale. E poi sarei un cazzone, mah!". Bingo dott. Repice, hai fatto Bingo!

Rispetto ai "pro" e ai "contro" ci tengo a dire che quanto suddetto non rientra nelle categorie dei "pro" e dei "contro"; è solo per farvi capire come ragiona un "grande manager" che conosce le procedure e le rispetta.

3) Intanto  il parcheggio sarà finito entro 18 mesi, ma 114 box auto sui 285 posti totali che il progetto prevede, potranno essere venduti da subito. Ed ecco come la ditta potrà subito monetizzare parte consistente del suo investimento. Dando un valore di mercato di 20-25mila euro a box auto (e mi tengo basso), moltiplicandolo per 114 (i posti auto in vendita) il totale è  2milioni850mila Eurini. La ditta ringrazia per il denaro fresco che può incassare prima che l'opera sia finita. Ma che volete concittadini...il conticchio fa un parcheggio col financial project, uno sforzo assoluto,  ed i privati devono guadagnare altrimenti non si muovono.....ma al comune in termini di entrate non ne viene niente.

Poi rimangono gli altri posti auto che la ditta gestirà e rotazione per altri 90 anni (questi i termini dell'accordo) ad una tariffa di 2,50 Eur per la prima ora e ad 1 euro per le ore successive frazionate a minuti. Fate voi i conti, io, in matematica non sono bravo, ma se ad esempio in una giornata ruotano 400 macchine (e mi tengo bassissimo) ad una media di due ore di stazionamento a macchina, e calcolando eur 3,50 ad automobile (2,50 per la prima ora, 1 euro per l'ora successiva) allora,  in una gionata, entrerebbero cica 1500 euro alla ditta che gestirà il parcheggio che moltiplicati per almeno 120 giorni (quelli dei mesi turistici), sono c.ca 180.000 Eur all'anno. Altro  business per la ditta...il comune anche qui nisba, non prende un euro. Grande affare per il comune di Tropea!

Andiamo al centro commerciale: come e a quale prezzo intenderà la ditta fittare o vendere i negozi in esso realizzati, non ci è dato sapere; immagino non li diano gratis. Usate l'immaginazione e qualunque siano le cifre, anche in questo caso, al comune non gliene viene niente, oltre al danno per i piccoli commercianti che lui dice di voler aiutare.

4) Il mercato ortofrutticolo verrà spostato. Questo ha detto e questo sarà necessario per realizzare il parcheggio. La proposta del sindaco-conticchio Repice è questa: "spostate i box, cari commercianti, e noi vi daremo lo spazio gratis per 40-50 anni". Morale: il comune perde 25.200 eur all'anno dall'affitto di quei box realizzati con soldi pubblici (500 milioni delle vecchie lire); i 14 commercianti che usano questi box dovranno provvedere a fare gli stessi box, a loro spese, nel parcheggio o meglio sarebbe secondo il conticchio Repice sotto la strada davanti a Rocca Nettuno relegati nel limbo; gli stessi commercianti che oggi hanno a canone facilitato (150 eur mese) un box con freezer e altro, si devono spostare nel limbo di una strada che peraltro il comune dovrà acquistare dalla provincia. Facile vero? Facilissimo per un grande manager.

Ma, gli voglio lanciare una sfida, una scommessa: credo che neanche gratis si sposteranno, neanche se il comune si prende carico di costruire i box, accetteranno di spostarsi nel limbo di una strada provinciale dismessa e poco praticata. Vedremo come se la caverà, intanto registro questa ulteriore cazzo-proposta ovvero proposta del cazzo.

E le macchine dei dipendenti di Rocca dove parcheggerebbero? E la viabilità della provinciale che collega Tropea alla costa e a Capo Vaticano, con il mercato trasferito sull'antistante piazzale di Rocca Nettuno come sarebbe? Il mercato, non era stato spostato da quella sede, occupata per qualche tempo, con l'assenso e la proposta del suo presidente del consiglio comunale, allora "ministro dei trasporti" S.E Nino Valeri, per dare più spazio alla viabilità, perché congestionava la viabilità? E perché mai dirottare in un'altra piazza quello che già funziona ed è consolidato nel luogo dov'esso si trova? E si, il conticchio deve dimostrare la sua passione per Tropea, deve far vedere che il suo non è fumo....deve magari ringraziare qualche amico...

Vaiiiiiiiiii Conticchioo..l'assist questa volta, quello di Krasic, te lo offre Lucio Ruffa e non il tuo amico Cola Cricelli!

Per concludere su questo argomento: zero soldi per il comune, magari qualche favore a qualche amico del sindaco, commercianti via, sciò sciò perché siete d'intralcio al suo megaprogetto, parcheggi venduti ai privati, posti auto diminuiti, posti auto che da pubblici diverranno privati, perdita della rendita con i "grattini" prima, con i parcometri oggi.  Ma ci sarebbe il parco giochi...ahhh non l'avevo considerato, l'applauso dei tuoi intimi è stato bello e forte, quindi puoi procedere.... Bel guadagno per il comune!

Project financing per il Polo Scolastico

Questa volta i milioni non sono otto ma solo sei, questione di "pelo" ops di "pila"...

"ci n'di voli acqua n'to vinu" caro L'Andolina, te lo dice il sindaco di Tropea Repice, a te che non hai saputo vincere al tuo paese e pretenderesti di venire a Tropea a dire la tua....lui è un grande nel vino, lo beve con Chiamparino, poi con Gendile e Scopelliti, quindi è un grande sommelier di quelli che sanno distinguere bene il vino dall'aceto, la destra dalla sinistra, il bello e il brutto... per lui..acqua non ce ne vuole. Meno male che non ne può bere molto perché con un quartino è già fuori, è già ubriaco.

E dai amico Massimo, hai detto una cazzata...ammettilo di fronte al conticchio Repice, altrimenti si offende e non beve più vino... ma che vuoi che sia un financial project da 6 milioni per il comune di Tropea, per il suo polo scolastico; lui muove i milioni di Euro, lui è a capo ed artefice di appalti di 70 milioni di euro minimo....a lui che gliene frega se poi a pagare il leasing saranno altri, il comune...Tu dici fesserie, lui la verità...il FAS non serve, i fondi pubblici non sono per lui....lui è un manager e tu un dottore, quindi non capisci niente di queste cose...(una cosa è certa però, che ogni torinese ha un debito enorme da onorare per i prossimi anni per questa sua capacità manageriale), ma c'è Pinuccio Rodolico che gli fa da sponda, quindi è a posto, può attaccarti, anche lui è un grande medico: 1 a 1 e palla al centro pensa il grande manager.

Io preferisco il vino di Zambrone, quello tuo e quello di Gaetano Vallone, che mi bevo ogni sera alla sua e alla tua salute che trovo ottimo. Magari ne bevesse un pochino anche il conticchio...magari qualcuno gli facesse questo dono..ma noi non gliene diamo perché lui ama bere il barolo piemontese nei salotti buoni della 'Torino che conta' e noi siamo invidiosi del suo curriculum, della sua grande carriera.

Adolfo Repice beve solo barolo piemontese...il vero calabrese a Torino deve bere con Chiamparino....emmama slogan per il barolo e per i vini piemontesi... vuoi vedere che me lo ruba, ne approfitta per farlo suo, contribuendo così alla promozione del barolo nel mondo?

Ma sentite e tremate cari concittadini: ha detto che butterà a terra anche il terzo padiglione, quello buono delle scuole elementari.....deve fare la piscina e la mensa....una cosa però non la dice da mesi: cosa vuol fare dell'ex scuola media, quella di Via C. Crigna per intenderci. Prima era quella l'area destinata al nuovo parcheggio una volta demolita e adesso non ne parla più....qui gatta ci cova...vuoi vedere che alla prossima uscita pubblica dirà che vuole fare degli appartamentini per il dopolavoro ferroviario? magari qualche appartamentino da fittare alla ditta che costruirà il polo scolastico rimarrà sfitto, e, quindi, svendibile anche quello....e vaiiiiii col fumo...

Non ci dice nemmeno in questo caso come e con quali soldi  gestirà la piscina...ah, dimenticavo, c'è sempre il finacial project...W Il FINANCIAL PROJECT...W L'INGLESE; W IL CONTICCHIO PIEMONTESE! (fa anche rima....)

Torniamo indietro: Porto di Tropea

"Non mi fermerà nessuno, andrò avanti come un treno per ridare il porto ai tropeani!"

E' un masochista! Lo abbiamo fatto a pezzettini e ancora insiste con cifre e numeri. Il guinness mondiale del masochismo è suo. Mostra le carte ma sono false. Non torno nei dettagli perché non se lo merita. La sfida, quella che gli abbiamo lanciato, quella in cui cifre e numeri li avremmo potuti fare davanti a tutti, carte alla mano, quelle vere, non l'ha accettata. Non ha voluto confrontarsi con la controparte. Non vuole venire in piazza, teme la piazza, preferisce i suoi pochi intimi (83 in tutto, compresi i consiglieri comunali presenti) all'appuntamento della biblioteca per dire queste cazzate. E' tipico dei conigli scappare. Inutile insistere. Ma una cosina la dico ed è nuova: lo fermerà la legge sul porto; chi è lui per dire che revocherà questo e quell'altro. La nuova finanziaria dice che il Comune di Tropea deve uscire da tutte le società miste entro  2011 se non hanno il 50% delle azioni o se non sono in un consorzio di comuni che insieme superano i 30.000 abitanti.

Ma lui preferisce vendere fumo e dire fesserie; ma qui, dalle nostre parti, come sempre, non incanta nessuno. Continua ad incantare quattro fessi, il cui senso critico, la cui capacità riflessiva, il cui amore per la cosa pubblica è davvero svanito a quanto pare.

Continua così...vedremo cosa otterrai, vedremo cosa farai. Attento alla testa però, che la tieni di tuo già troppo alta, snobbando tutti. Non la tenere troppo alta, il tuo sguardo ieratico torni sulla terra. Abbi il coraggio di denunciare la gestione del porto di Tropea se ritieni che gli utili per il comune siano pochi. Vai al tribunale e denuncia se hai le prove che il gettito e gli utili della gestione La Torre Antonio (Salato) siano inferiori a quelli realmente fatti dalla società. Fai come abbiamo fatto noi con te. Denucia l'illecito se lo ravvisi, ma smettila di insinuare che dal porto è venuto poco per la città e finiscila di snocciolare cifre e numeri non conformi al vero. Sii più modesto con certe affermazioni e considera che dal Porto di Tropea, come indotto alla città, molto è venuto in questi anni. Poi, se La Torre Antonio (Totò Salato) sia o non sia l'unico amministratore in grado di gestire il Porto, lascialo dire al consiglio d'amministrazione della società. Chi sei tu per sostituirti alla maggioranza dei soci? Chi sei tu per dire che dismetterai la società porto di Tropea s.p.a? Chi sei tu per chiedere 1 milione di euro alla società Porto di Tropea S.p.A? Non eri e non sei un "grande manager" di società importanti che decidono chi deve e come dev'essere il loro amministratore delegato?

Nell'attesa, riguardati le leggi in materia, soprattutto quella sopra indicata, e vedrai che quanto affermi non è nelle tue competenze e che quanto prima, dal porto, dovremo (ahinoi) uscire anche da quel 20% che il comune possiede.

Poi, il non plus ultra, viene quando tira fuori la carta del canone dell'acqua che la società Porto di Tropea paga al comune: "solo 1800 Euro, ci pensate gente, peraltro è morosa, peraltro in ritardo...ma aspettate che vedo meglio..non vorrei sbagliarmi a dare questa cifra..., no, no, è tutto vero, il porto di Tropea paga solo 1800 euro all'anno di acqua, fate un paragone con il canone di una famiglia...."

Meno male che si è documentato...ma i suoi informatori ufficiali, visto che prima di dire una cosa non verifica mai di persona, non gli hanno detto che al Porto di Tropea ci sono 3 pozzi e acqua ne ha da vendere, che l'acqua al Porto di Tropea è data da cisterne piene ogni giorno che non sono allacciate alla rete idrica comunale ma che sono alimentate dai pozzi del porto stesso. Mica si è chiesto le ragioni del canone basso a cosa sono dovute. Quando gli diciamo che fa demagogia allora credete che lo facciamo senza ragione?

 

Cooperativa Meridiana e appalto sui parcometri

"Rifarei la stessa cosa per amore dei giovani e del lavoro che non hanno"!

Ci penserà la legge. Ti abbiamo denunciato, non solo te, ma tutta la tua giunta,  per cui ti puoi consolare. Vi abbiamo denunciato perché avete violato la legge sugli appalti. Rifaresti la stessa cosa hai detto? E noi anche! Torneremo a denunciarvi!

Ha detto che l'ha fatto per dare lavoro ai giovani.....ci commuoviamo di fronte a cotanta generosità, di fronte a cotanta voglia di essere magnanimo. Lo nominiamo cavaliere del lavoro vero? Sono certo che l'appello verrà preso sul serio dal Presidente della Repubblica.

E chi sono questi giovani ve lo siete chiesti? 8 su 9 sono i suoi stretti suppotters....l'altro, il nono, entrato dopo, ha votato e ha fatto votare per lui...altrimenti in quella cooperativa non sarebbe mai entrato; ci sono altri giovani in questa cooperativa che non siano i suoi lecchini? Non mi sembra, ma se pur ci fossero il problema, quello che Adolfo Repice cerca di mascherare è un altro: è l'osservanza della legge sugli appalti ad essere stata violata, e il rispetto delle casse della comunità ad esser venuto meno. Non cito questi giovanotti, perché a mio modo li compatisco come ho fatto negli anni, come ho dimostrato con i fatti di fare negli anni; non li cito perché la problematica lavoro è seria ed importante; non li cito perché è facile sapere chi sono ed associare nomi a situazioni vedendo l'atto costitutivo della società.

Ha davvero fatto il bene di tutti i giovani affidando la gestione (400.000 eur c.ca l'indotto previsto a fronte di 118.000 eur di concessione) dei parcometri rinunciando ad un'entrata cospiqua nelle casse del comune? L'ha fatto perché vuole il bene dei giovani o solo perché ama e vuole i loro voti? E' stato davvero equo e giusto procedendo in questo modo? A chi legge queste pagine  e a chi voterà in futuro il giudizio finale! E poi, non era più logico e più ragionevole, più equo e più rispettoso del bene comune e delle casse comunali, fare il primo anno d'esperimento come amministrazione comunale, assumendo per 6 mesi 15 giovani, quelli più bisognosi, equamente, pagandoli dignitosamente, e, solo dopo, una volta verificate le potenzialità di introito, dare in gestione i parcometri ad una società a prezzo favorevole per il comune o continuare a gestirli con i giovani pagati direttamente dal comune?

Ma, come dicevo, ci penserà la legge, il tribunale di Vibo Valentia a fare chiarezza...noi il nostro dovere civico, denunciandovi, l'abbiamo fatto!

Appalto per i loculi del cimitero

Gaetano Vallone ne ha fatti fare 500 senza financial project ma con soldi di bilancio e con un contributo della Regione Calabria. Risultato? Il comune non ha speso una lira...anzi....vendondoli...sono entrati soldi nelle casse del comune. Lui ne fa costruire solo 300 ma con 1 milione di euro dei privati....basta solo questo! Fate voi il confronto.

Progetto ascensore piazza cannone (era stato progettato a piano strada ma la sovrintendenza si è opposta)

"Cacceremo tutti i gazebo e li sposteremo in viale Regina Margherita, ridando luce alla via!"

Sono solo tre  i gazebo di Piazza Cannone Adolficchio Conticchio, così come parli nel video sembrerebbe che siano 100 e Via Regina Margherita è già stata illuminata! Ma siccome vieni da Torino e non ti si vede mai, non te ne sei accorto! Perdonato per questa battuta! Poi vedremo il resto, se ci sarai ancora dopo il 3 Dicembre!

Dehors e apertura invernale delle attività commerciali

Qui si è superato: "Staremo a vedere se i ristoranti ed i negozi, quelli sul corso soprattutto, chiuderanno o meno; se vogliono stare aperti d'estate devono farlo anche d'inverno"....

Vedremo se riuscirai a far rispettare questo assunto...gli slogan sono il tuo forte; ce ne siamo convinti tutti..ma i fatti, quelli che veramente contano, ci sembra che non sei in grado di farli...ah, dimenticavo, il sindaco è troppo buono, ma non è un cazzone, ha un curriculum, lui vuole educare al senso civico, l'autoritarismo è facile, "è facile amministrare con autorità, ma non è questo il metodo"! E quale sarebbe il metodo per favore ce lo dice? Noi abbiamo visto e registrato un'estate drammatica, un'estate senza regole, una classe politico-amministrativa incapace di far rispettare i suoi stessi regolamenti, le sue stesse ordinanze....ah, dimenticavo, nel 2011 cambierà musica, si vestirà d'autorità e farà rispettare le regole....mi viene da ridere amici...e me la faccio una bella risatina perdonatemi...ahahhahhahah!

"Nel 2011 ci saranno le pedane che impediranno ai furbastri di non superare i limiti degli spazi pubblici assegnati" e poi "c'è gente che non paga il suolo pubblico da dieci anni e pretenderebbe anche chissà cosa"...

Ma io gli chiedo e mi domando: occorre avere le pedane per capire quale siano i limiti degli spazi pubblici assegnati a bar e ristoranti? Gli stessi spazi, non sono già segnati con la vernice e facilmente individuabili? Non è che per caso non si è capaci di far rispettare la concessione degli spazi pubblici assegnati e segnati, con verifiche e multe in caso di violazione, e questa è un'altra trovata delle sue per prendere tempo credendo che il rispetto delle regole sugli spazi pubblici sia questione di limiti da fissare con pedane solide e non invece, com'era in passato, per la capacità di controllo di quello che con spregio viene definito "capoguardia"?

Dia l'esempio il sindaco di Tropea, non vada a cantare nei locali che chiudono alle 5 del mattino violando tutte le ordinanze che lui stesso ha fatto! Sia da esempio con il suo stile di vita e col rispetto delle regole, con il rispetto delle leggi, con il rispetto dei regolamenti comunali, con il rispetto della normativa sugli appalti pubblici, con il rispetto delle regole previste per i concorsi pubblici, per le assunzioni pubbliche, per gli spazi pubblici (vedi Tropea Village). Anziché organizzare convegni sulla legalità, viva la legalità con i fatti. I convegni servono a poco se dopo non si è coerenti con le azioni del quotidiano a vivere la legalità.

Sieda sulla sua sedia, come fa il sindaco di Taormina, il sindaco di Ischia, il sindaco di Otranto, il sindaco di Castiglione della Peschiera, e non dica che il sindaco di Tropea deve viaggiare, che non deve occuparsi di fogne, di spazzatura, di ordine pubblico, di viabilità. Ma quele promozione di Tropea...la città è già conosciuta in tutto il mondo! La città ha bisogno dei servizi e dell'ordinaria amministrazione, del mare pulito, della rete idrica, delle fogne che funzionino bene e che non scaricano a mare come è successo questa estate. Sia serio e rispetti i suoi stessi assunti proclamati in campagna elettorale di cui riporto nuovamente (così forse capirete quale pinocchietto ci amministra) e testulamente le dichiarazioni date alla stampa e fatte circolare in una lettera massiva indirizzata ai cittadini: "Chiarisco una volta per tutte che qualora venissi eletto sindaco la mia presenza a Palazzo S. Anna sarà continua e che la mia amministrazione sarà improntata ovviamente alla prioritaria risoluzione di problemi di ordinaria amministrazione ed al massimo rispetto delle regole e del buon vivere civile, senza eccezioni e favoritismi di sorta"...

Stia al suo posto e dia l'esempio...diventi un bravo amministratore del quotidiano e dell'ordinaria amministrazione per prima cosa, e dopo, solo dopo, pensi allo straordinario....non porti "Napuli sutt' o lettu" in tutti gli incontri che fa, e la smetta di costruire nel suo immaginario una Tropea che non c'è e che mai ci sarà se continua a vendere fumo e a non fare le cose più semplici come stare a dirigere la sua squadra. Eviti di vedere Marzullo in TV e pensi che, se i sogni aiutano a vivere meglio, la vita non è un sogno e Tropea non ha bisogno di fumo e di sogni fumosi svenduti a basso costo.

Per farvi capire meglio con chi abbiamo a che fare, riporto due dichiarazioni che dicono quanto il sindaco Repice sia coerente e consequenziale nelle sue dichiarazioni.

Nelle pagine della delibera di Giunta Esecutiva 112 del 1 Ottobre 2010 ad oggetto "programma opere pubbliche per il triennio 2011-2013", da lui votata e firmata perché presente, si trova scritto:

"Preso atto che il comune di Tropea ha la capacità di indebitamento sufficiente per far fronte all'assunzione di mutui per la realizzazione di opere pubbliche previste con questo tipo di finanziamento......." si delibera....etc. etc. etc.

Durante il convegno alla biblioteca comunale, invece,  così si esprime: "occorre ricorrere per forza al financial project, perché soldi al comune di Tropea non ce ne sono, perché il comune di Tropea non può accedere a nessun mutuo, nemmeno di mille...che dico di 100 euro...non è vero Pino Rodolico?...."

E allora qual'è la verità? Ma come posso ancora credere ad un sindaco che oggi dice A e domani B, dimenticandosi che ieri ha detto e scritto A?

Non dica più nulla a riguardo, non dica che viaggia per gli interessi della città, si faccia trovare disponibile dai cittadini che chiedono del sindaco, si faccia vedere più spesso tra la gente e giustifichi meglio le sue 152 assenze su 218 giornate dalla sua elezione al comune di Tropea (caso unico in Italia). Ma che sifgnifica, "il sindaco di Tropea non è un impiegato che deve timbrare il cartellino?"....ma che significa "il sindaco di Tropea deve pensare alla promozione della città?"...

Dica chiaramente che ha sbagliato a candidarsi a Tropea, che il suo è stato un errore clamoroso, che ha troppi interessi a Torino e che i suoi veri affari non coincidono col rilancio di Tropea...vedrebbe l'Adolfuccio piemontese che i tropeani capirebbero e lo saprebbero anche perdonare per tutte le bugie che sta dicendo da mesi....

"Chi l'ha visto" lo cercherà ancora nei prossimi mesi (augurandoci che ciò non avvenga dopo il 3 Dicembre ).

Ognuno quel che dice, quel che promette deve poi mantenere, questo mi hanno insegnato ad una grande scuola politica, quella della DC gloriosa di Via degli Orti,  alla quale tu preferivi non venire. E se dici, come hai detto,  che rimarrai a Tropea e che ti occuperai dell'ordinaria amministrazione in modo serio, poi, devi essere consequenziale e non fare quello che ti pare....della serie "ta giri e ta voti comu voi".....te lo ripeto Adolfuccio, qui a Tropea e dalle parti di Via Veneto "nessciun è fess" e appuntiamo tutto, ma proprio tutto!

Santuario della Marina dell'Isola e altre opere pubbliche

Perché si sono interrotti i lavori? Perché non dice le ragioni per le quali la ditta Azzolina si è fermata?

Ah, prima che qualcuno lo dimentichi e pensi che il nuovo parcheggio alla marina sia opera sua, così come lo spiazzale dell'Annunziata, ricordo che, anche per questo parcheggio così come per l'Annunziata e per i soldi del Santuario dell'Isola e dell'ascensore, occorre ringraziare la coalizione di allora "Uniti Per Tropea" e la loro capacità politica di trovare finanziamenti PUBBLICI a costo zero e non  con Finacial Project. Che nessuno dimentichi quanto di buono è venuto in quegli anni e quanto invece stenta ad arrivare anche da questa, come dall'ultima amministrazione comunale.

Epilogo: assenza dei consiglieri comunali di minoranza dal consiglio comunale

Comunico all' egregio sindaco di Tropea che al comune, durante i consigli comunali, il gruppo "Uniti per la Rinascita" non ha partecipato alle convocazioni, perché ha ritenuto e ritiene lo stesso consiglio comunale abusivo ed illegittimo. Le elezioni non sono state vinte in modo trasparente e corretto ed i numeri confermano che avevamo ragione a dubitare sulla correttezza delle operazioni di scrutinio; l'abusivo ed attuale consiglio comunale permane e legifera senza maggioranza reale, perché i voti in più che pensava di avere sono stati neutralizzati dal riconteggio effettuato nei mesi scorsi.  Sulla sua giunta pende un giudizio del TAR che presto dirà se legalmente potrà rimanere ancora seduto sulla poltrona di Palazzo Sant'Anna.

Nel paese, la sua presunta maggioranza è già minoranza assoluta e se ne accorgerà alle prossime elezioni, quando, coloro che ha ingannato con le sue promesse non mantenute, quando la città di Tropea capirà fino in fondo che ha sbagliato a tributare alla lista Passione Tropea i suoi consensi, si rivolterà contro non votando né lui né i componenti di quella compagine, ovunque si ripresentino.

La presenza fugace del gruppo "Uniti per la Rinascita" alle ultime assemblee del Consiglio Comunale, è da ritenersi una contromossa alla furbata che avevano studiato lorsignori, quando, pensando di far decadere Gaetano Vallone perché assente per problemi di salute dalle prime tre sedute, pensavano che, così facendo, in caso di ribaltamento del risultato, avrebbero potuto continuare a governare essendo decaduto il capolista della compagine avversaria.

Ricordiamo al sindaco di Tropea che il senso civico si dimostra in altro modo. Quello di non sedere allo stesso tavolo di un'assemblea abusiva ed illegittima è il massimo del rispetto del senso civico che si potesse dimostrare ai cittadini e alla città. Il ruolo dell'opposizione è quello di vigilare sul corretto svolgimento dell'azione amministrativa della maggioranza ed è quello che abbiamo dimostrato di fare in questi mesi: prova ne sono le denunce sulle illegittimità commesse, il continuo richiamo all'osservanza delle regole, la continua presenza su giornali, blog, manifesti pubblici e quant'altro, presenza tesa ad evidenziare le lacune e gli abusi di questa maggioranza.  Gli ricordiamo inoltre che nella sua famiglia, tempo fa, fu votata ed eletta in una lista di partito della DC, democraticamente, anche sua moglie. Era il 1993 ed il sindaco vincente è stato Gaetano Vallone, che, anche se la stessa mancò a tutte le sedute consiliari ordinarie e straordinarie, non si permise di avviare la procedura di espulsione della stessa, pur essendoci tutti i presupposti di legge. La stessa cosa dicasi del sindaco Euticchio nei riguardi di Nino Macrì, di Alfonso Del Vecchio, di Pasquale Orfanò.

Anche in questo, il novello Cavour di serie B, il conticchio sabaudo venuto da Torino, ha perso un'occasione d'oro per far capire a tutti la sua presunta superiorità morale ed intellettuale. Le ragioni degli avversari, anche quelle che non coincidono con le nostre, sono da rispettare e da tutelare sempre. Le nostre erano e rimangono ottime ragioni per assentarci dal consiglio comunale, basate sui fatti per come sono andati e non sulla fantasia di chi pensa di aver vinto per davvero le elezioni comunali di primavera. E adesso, è venuto il momento di gustarvi questo grande attore.

Ecco il video della serata e vi prego di non ridere perché lui è serio, serissimo e si offenderebbe se voi lo faceste:

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